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	<title>Commenti a: Informatica al guttalax: perché lamentarsi se Windows fa venire la diarrea? Ovvero: l&#8217;ipocrisia del software che non si sa come è fatto (ma gli effetti si vedono!)</title>
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	<description>GNU, Linux e non solo</description>
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		<title>Di: guiodic</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-658</link>
		<dc:creator>guiodic</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 10:41:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;questo significa per forza di cose che l’insieme normativo che sottintende alla gestione del software debba essere diverso da quello attinente all’arte,&lt;/blockquote&gt;
Esattamente.

&lt;blockquote&gt;per cui il software non può (o non deve) essere open source come l’arte, dal momento che sono due cose diverse.
O no?&lt;/blockquote&gt;

Dovrebbe essere come la matematica.

&lt;blockquote&gt;
un programma è un insieme di istruzioni, quindi io il copyright non lo metto sulla singola istruzione, lo metto su tutto l’insieme, sul filo logico che lega le varie istruzioni, su quello che io ho fatto, non su quello che è servito per farlo.
&lt;/blockquote&gt;

Questo non cambia di una virgola i termini della questione.

&lt;blockquote&gt;
ma gli altri software sono attinenti più ad un ambito lavorativo che non scientifico, e quindi mi tengo il sorgente :-).
&lt;/blockquote&gt;

Non vedo dove sia la differenza... 
Ripeto, il software è logica e matematica, che poi tu la usi per uno scopo o per un altro non cambia i termini del problema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>questo significa per forza di cose che l’insieme normativo che sottintende alla gestione del software debba essere diverso da quello attinente all’arte,</p></blockquote>
<p>Esattamente.</p>
<blockquote><p>per cui il software non può (o non deve) essere open source come l’arte, dal momento che sono due cose diverse.<br />
O no?</p></blockquote>
<p>Dovrebbe essere come la matematica.</p>
<blockquote><p>
un programma è un insieme di istruzioni, quindi io il copyright non lo metto sulla singola istruzione, lo metto su tutto l’insieme, sul filo logico che lega le varie istruzioni, su quello che io ho fatto, non su quello che è servito per farlo.
</p></blockquote>
<p>Questo non cambia di una virgola i termini della questione.</p>
<blockquote><p>
ma gli altri software sono attinenti più ad un ambito lavorativo che non scientifico, e quindi mi tengo il sorgente <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/face-smile.png' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .
</p></blockquote>
<p>Non vedo dove sia la differenza&#8230;<br />
Ripeto, il software è logica e matematica, che poi tu la usi per uno scopo o per un altro non cambia i termini del problema.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: damagedbrain</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-654</link>
		<dc:creator>damagedbrain</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 07:14:10 +0000</pubDate>
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		<description>@Hyu
&quot;Affinché il codice non possa venire svelato da nessun dipendente, si creano vari team che lavorano su singole parti del software. La conseguenza è che la destra non sa cosa fà la sinistra&quot;

se tu vuoi vederci del marcio mi dispiace ma il lavorare in vari team serve unicamente a frammentare il lavoro categorizzandolo per tipologie di sviluppo, quindi in un applicativo c&#039;è il team che si occupa del database, quello che si occupa della gestione dell&#039;input, quello che si occupa della gestione dell&#039;output e così via, tutti coordinati da dei supervisori che sovrintendono all&#039;avanzamento del lavoro ed ai raccordi di interoperabilità tra i vari team, a me sembra più un modo pulito di lavorare che non un voler nascondere il lavoro di uno sviluppatore all&#039;altro.

@guiodic
&quot;I programmi, ripeto, sono matematica applicata, l’arte è un’altro ambito. Ovviamente anche nei programmi c’è creatività, ma è di altro genere, attiene alle capacità logico-matematiche, un paragone è assolutamente improponibile.&quot;

se dopo tutti questi post, in cui mi parli di arte libera, che un artista copia un altro artista, che nel campo dell&#039;arte l&#039;open source è sempre stato realtà, e poi continui ad affermare con forza che lo sviluppo di un software è ben altra cosa rispetto all&#039;arte, allora non posso che darti ragione.
Ma questo significa per forza di cose che l&#039;insieme normativo che sottintende alla gestione del software debba essere diverso da quello attinente all&#039;arte, per cui il software non può (o non deve) essere open source come l&#039;arte, dal momento che sono due cose diverse.
O no?

&quot;Anche E=mc^2 è un’opera dell’ingegno di Einstein, ma egli non s’è mai sognato di farsi pagare ogni volta che qualcuno usa tale formula.
Le equazioni, le teorie scientifiche, ecc. non sono sottoponibili a copyright né a brevetti. Grazie a ciò la scienza ha compiuto passi da gigante, poiché ogni scienziato non deve preoccuparsi di cose noiose come le leggi sul diritto d’autore, né chiedere “permesso” a qualcuno.
L’informatica è una scienza, quindi dovrebbe essere applicato lo stesso criterio&quot;

Certo, ma come diceva punkadiddle (molti post fa) un programma è un insieme di istruzioni, quindi io il copyright non lo metto sulla singola istruzione, lo metto su tutto l&#039;insieme, sul filo logico che lega le varie istruzioni, su quello che io ho fatto, non su quello che è servito per farlo.
Poi, il fatto che l&#039;informatica sia una scienza non significa che ogni cosa debba essere divulgata, i software fatti a scopo didattico, ossia per far crescere la conoscenza, sono quelli più attinenti all&#039;accezione di informatica come scienza e di quelli è giusto vedere il sorgente; ma gli altri software sono attinenti più ad un ambito lavorativo che non scientifico, e quindi mi tengo il sorgente :-).

ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Hyu<br />
&#8220;Affinché il codice non possa venire svelato da nessun dipendente, si creano vari team che lavorano su singole parti del software. La conseguenza è che la destra non sa cosa fà la sinistra&#8221;</p>
<p>se tu vuoi vederci del marcio mi dispiace ma il lavorare in vari team serve unicamente a frammentare il lavoro categorizzandolo per tipologie di sviluppo, quindi in un applicativo c&#8217;è il team che si occupa del database, quello che si occupa della gestione dell&#8217;input, quello che si occupa della gestione dell&#8217;output e così via, tutti coordinati da dei supervisori che sovrintendono all&#8217;avanzamento del lavoro ed ai raccordi di interoperabilità tra i vari team, a me sembra più un modo pulito di lavorare che non un voler nascondere il lavoro di uno sviluppatore all&#8217;altro.</p>
<p>@guiodic<br />
&#8220;I programmi, ripeto, sono matematica applicata, l’arte è un’altro ambito. Ovviamente anche nei programmi c’è creatività, ma è di altro genere, attiene alle capacità logico-matematiche, un paragone è assolutamente improponibile.&#8221;</p>
<p>se dopo tutti questi post, in cui mi parli di arte libera, che un artista copia un altro artista, che nel campo dell&#8217;arte l&#8217;open source è sempre stato realtà, e poi continui ad affermare con forza che lo sviluppo di un software è ben altra cosa rispetto all&#8217;arte, allora non posso che darti ragione.<br />
Ma questo significa per forza di cose che l&#8217;insieme normativo che sottintende alla gestione del software debba essere diverso da quello attinente all&#8217;arte, per cui il software non può (o non deve) essere open source come l&#8217;arte, dal momento che sono due cose diverse.<br />
O no?</p>
<p>&#8220;Anche E=mc^2 è un’opera dell’ingegno di Einstein, ma egli non s’è mai sognato di farsi pagare ogni volta che qualcuno usa tale formula.<br />
Le equazioni, le teorie scientifiche, ecc. non sono sottoponibili a copyright né a brevetti. Grazie a ciò la scienza ha compiuto passi da gigante, poiché ogni scienziato non deve preoccuparsi di cose noiose come le leggi sul diritto d’autore, né chiedere “permesso” a qualcuno.<br />
L’informatica è una scienza, quindi dovrebbe essere applicato lo stesso criterio&#8221;</p>
<p>Certo, ma come diceva punkadiddle (molti post fa) un programma è un insieme di istruzioni, quindi io il copyright non lo metto sulla singola istruzione, lo metto su tutto l&#8217;insieme, sul filo logico che lega le varie istruzioni, su quello che io ho fatto, non su quello che è servito per farlo.<br />
Poi, il fatto che l&#8217;informatica sia una scienza non significa che ogni cosa debba essere divulgata, i software fatti a scopo didattico, ossia per far crescere la conoscenza, sono quelli più attinenti all&#8217;accezione di informatica come scienza e di quelli è giusto vedere il sorgente; ma gli altri software sono attinenti più ad un ambito lavorativo che non scientifico, e quindi mi tengo il sorgente <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/face-smile.png' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>ciao ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hyu</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-641</link>
		<dc:creator>Hyu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 12:45:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://guiodic.wordpress.com/?p=290#comment-641</guid>
		<description>@damagedbrain
Mi sa che sopra non mi hai letto, continui a pargonare il programmatore di un software proprietario ad un artista. Hai un idea di come funziona il sistema di produzione del software proprietario? Mi sa di no.
Il programmatore, cioè il tuo affezionato artista, non ha nessun diritto sul codice che scrive. Affinché il codice non possa venire svelato da nessun dipendente, si creano vari team che lavorano su singole parti del software. La conseguenza è che la destra non sa cosa fà la sinistra.
Il programma e il codice non appartengono al programmatore ma a chi l&#039;ha pagato.
L&#039;opera d&#039;arte appartiene all&#039;artista, il software proprietario appartiene al padrone dei programmatori.

Quando successe quel casino perché skype per linux andava a vedere le cartelle di firefox alcuni sviluppatori di skype risposero nel forum ufficiale alle accuse. La cosa stupefacente è che quegli sviluppatori non avevano idea di cosa facesse realmente il programma!! Rispondevano cose del tipo &quot;probabilmente fa...&quot; &quot;suppongo che...&quot;, se questi sono artisti io sono la gioconda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@damagedbrain<br />
Mi sa che sopra non mi hai letto, continui a pargonare il programmatore di un software proprietario ad un artista. Hai un idea di come funziona il sistema di produzione del software proprietario? Mi sa di no.<br />
Il programmatore, cioè il tuo affezionato artista, non ha nessun diritto sul codice che scrive. Affinché il codice non possa venire svelato da nessun dipendente, si creano vari team che lavorano su singole parti del software. La conseguenza è che la destra non sa cosa fà la sinistra.<br />
Il programma e il codice non appartengono al programmatore ma a chi l&#8217;ha pagato.<br />
L&#8217;opera d&#8217;arte appartiene all&#8217;artista, il software proprietario appartiene al padrone dei programmatori.</p>
<p>Quando successe quel casino perché skype per linux andava a vedere le cartelle di firefox alcuni sviluppatori di skype risposero nel forum ufficiale alle accuse. La cosa stupefacente è che quegli sviluppatori non avevano idea di cosa facesse realmente il programma!! Rispondevano cose del tipo &#8220;probabilmente fa&#8230;&#8221; &#8220;suppongo che&#8230;&#8221;, se questi sono artisti io sono la gioconda</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: guiodic</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-640</link>
		<dc:creator>guiodic</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 10:34:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://guiodic.wordpress.com/?p=290#comment-640</guid>
		<description>1. Ancora una volta dimostri di avere un&#039;idea piuttosto lacunosa di come stanno le cose. Nella produzione dei videogiochi i programmatori non si occupano della parte artistica, ci sono persone appositamente impiegate a ciò.
I programmi, ripeto, sono matematica applicata, l&#039;arte è un&#039;altro ambito. Ovviamente anche nei programmi c&#039;è creatività, ma è di altro genere, attiene alle capacità logico-matematiche, un paragone è assolutamente improponibile.
2. Anche E=mc^2 è un&#039;opera dell&#039;ingegno di Einstein, ma egli non s&#039;è mai sognato di farsi pagare ogni volta che qualcuno usa tale formula.
Le equazioni, le teorie scientifiche, ecc. non sono sottoponibili a copyright né a brevetti. Grazie a ciò la scienza ha compiuto passi da gigante, poiché ogni scienziato non deve preoccuparsi di cose noiose come le leggi sul diritto d&#039;autore, né chiedere &quot;permesso&quot; a qualcuno.
L&#039;informatica è una scienza, quindi dovrebbe essere applicato lo stesso criterio.
3.Non dico che tutti devono essere obbligati a rilasciare i sorgenti dei programmi. Mi piacerebbe ma non è realistico. Mi accontento che gli Stati la smettano di tradurre in legge le volontà delle grandi major del software, del cinema e della musica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1. Ancora una volta dimostri di avere un&#8217;idea piuttosto lacunosa di come stanno le cose. Nella produzione dei videogiochi i programmatori non si occupano della parte artistica, ci sono persone appositamente impiegate a ciò.<br />
I programmi, ripeto, sono matematica applicata, l&#8217;arte è un&#8217;altro ambito. Ovviamente anche nei programmi c&#8217;è creatività, ma è di altro genere, attiene alle capacità logico-matematiche, un paragone è assolutamente improponibile.<br />
2. Anche E=mc^2 è un&#8217;opera dell&#8217;ingegno di Einstein, ma egli non s&#8217;è mai sognato di farsi pagare ogni volta che qualcuno usa tale formula.<br />
Le equazioni, le teorie scientifiche, ecc. non sono sottoponibili a copyright né a brevetti. Grazie a ciò la scienza ha compiuto passi da gigante, poiché ogni scienziato non deve preoccuparsi di cose noiose come le leggi sul diritto d&#8217;autore, né chiedere &#8220;permesso&#8221; a qualcuno.<br />
L&#8217;informatica è una scienza, quindi dovrebbe essere applicato lo stesso criterio.<br />
3.Non dico che tutti devono essere obbligati a rilasciare i sorgenti dei programmi. Mi piacerebbe ma non è realistico. Mi accontento che gli Stati la smettano di tradurre in legge le volontà delle grandi major del software, del cinema e della musica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: damagedbrain</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-639</link>
		<dc:creator>damagedbrain</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 08:26:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://guiodic.wordpress.com/?p=290#comment-639</guid>
		<description>@guiodic
...gli artisti si sono sempre copiati tra loro, da che mondo è mondo. mai sentito parlare di “scuole” e “movimenti artistici”? Hai presente “Moby Dick” e “Il vecchio e il mare”...

certo, si copiano tra di loro per studiarsi, per migliorarsi, quando copiano spudoratamente possono parlare di feedback letterario e cavarsela in questo modo, ma di sicuro non prendono la divina commedia, gli cambiano l&#039;incipit, e poi la rivendono pari pari, o forse qualcuno l&#039;ha fatto? ;-)

...i programmi *non* sono opere d’arte...

Mi dispiace che tu la pensi così, per i programmatori ogni programma è un&#039;opera d&#039;arte, è un creare qualcosa che non esiste tramite degli strumenti conosciuti, i nostri pennelli sono le istruzioni, la tavolozza è il compilatore, cosa abbiamo di diverso da un pittore? forse non ti trasmettono emozioni i paesaggi di videogiochi ormai ad altissima definizione? certo, un gestionale è un qualcosa di meno emozionante :-) però è comunque una creazione, un&#039;opera del mio ingegno, non certo del tuo, se tu vuoi copiarlo me lo devi chiedere, ed io deciderò se fartelo fare o no...

...Se la tua è oglia di flame, sei accontentato. Se invece è ignoranza, ti invito a studiare un po’ di storia dell’arte...

sono talmente ignorante da adorare i flame ;-)

ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@guiodic<br />
&#8230;gli artisti si sono sempre copiati tra loro, da che mondo è mondo. mai sentito parlare di “scuole” e “movimenti artistici”? Hai presente “Moby Dick” e “Il vecchio e il mare”&#8230;</p>
<p>certo, si copiano tra di loro per studiarsi, per migliorarsi, quando copiano spudoratamente possono parlare di feedback letterario e cavarsela in questo modo, ma di sicuro non prendono la divina commedia, gli cambiano l&#8217;incipit, e poi la rivendono pari pari, o forse qualcuno l&#8217;ha fatto? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/face-wink.png' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8230;i programmi *non* sono opere d’arte&#8230;</p>
<p>Mi dispiace che tu la pensi così, per i programmatori ogni programma è un&#8217;opera d&#8217;arte, è un creare qualcosa che non esiste tramite degli strumenti conosciuti, i nostri pennelli sono le istruzioni, la tavolozza è il compilatore, cosa abbiamo di diverso da un pittore? forse non ti trasmettono emozioni i paesaggi di videogiochi ormai ad altissima definizione? certo, un gestionale è un qualcosa di meno emozionante <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/face-smile.png' alt=':-)' class='wp-smiley' />  però è comunque una creazione, un&#8217;opera del mio ingegno, non certo del tuo, se tu vuoi copiarlo me lo devi chiedere, ed io deciderò se fartelo fare o no&#8230;</p>
<p>&#8230;Se la tua è oglia di flame, sei accontentato. Se invece è ignoranza, ti invito a studiare un po’ di storia dell’arte&#8230;</p>
<p>sono talmente ignorante da adorare i flame <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/face-wink.png' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ciao ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: guiodic</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-637</link>
		<dc:creator>guiodic</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 23:51:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://guiodic.wordpress.com/?p=290#comment-637</guid>
		<description>@damagedbrain (nomen omen?): non so se la tua è ignoranza, oppure voglia di flame. Il un caso o nell&#039;altro vengo a nozze.
Primo: gli artisti si sono sempre copiati tra loro, da che mondo è mondo. mai sentito parlare di &quot;scuole&quot; e &quot;movimenti artistici&quot;? Hai presente &quot;Moby Dick&quot; e &quot;Il vecchio e il mare&quot;. Studia, leggi, impara qualcosa.
Secondo: i programmi *non* sono opere d&#039;arte. E&#039; quello che vogliono far credere le indistrie del software per giustificare l&#039;apposizione del copyright. Il realtà i programmi sono matematica e logica. Non trasmettono sentimenti, come la pittura o la letteratura, ma dati. Insomma non hanno nulla a che vedere con l&#039;arte.
Non ha quindi senso parlare di &quot;violentare&quot; un programma.
Se la tua è oglia di flame, sei accontentato. Se invece è ignoranza, ti invito a studiare un po&#039; di storia dell&#039;arte. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@damagedbrain (nomen omen?): non so se la tua è ignoranza, oppure voglia di flame. Il un caso o nell&#8217;altro vengo a nozze.<br />
Primo: gli artisti si sono sempre copiati tra loro, da che mondo è mondo. mai sentito parlare di &#8220;scuole&#8221; e &#8220;movimenti artistici&#8221;? Hai presente &#8220;Moby Dick&#8221; e &#8220;Il vecchio e il mare&#8221;. Studia, leggi, impara qualcosa.<br />
Secondo: i programmi *non* sono opere d&#8217;arte. E&#8217; quello che vogliono far credere le indistrie del software per giustificare l&#8217;apposizione del copyright. Il realtà i programmi sono matematica e logica. Non trasmettono sentimenti, come la pittura o la letteratura, ma dati. Insomma non hanno nulla a che vedere con l&#8217;arte.<br />
Non ha quindi senso parlare di &#8220;violentare&#8221; un programma.<br />
Se la tua è oglia di flame, sei accontentato. Se invece è ignoranza, ti invito a studiare un po&#8217; di storia dell&#8217;arte. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Castore</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-616</link>
		<dc:creator>Castore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 07:05:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://guiodic.wordpress.com/?p=290#comment-616</guid>
		<description>@damagedbrain
Intanto grazie per le risposte.

Ok, sei d&#039;accordo con la divulgazione dei risultati delle sperimentazioni, probabilmente perché ritieni che, in questo modo, si arriverà in maniera più rapida alla soluzione migliore.
Ok, il mondo open usa questa filosofia e quindi, è molto più probabile che si arrivi, in questo modo, ad un risultato migliore ed in minor tempo. Nessuno vuole obbligare a farlo, volevo solo dimostrare che la filosofia open porta evidenti vantaggi per tutti.

Sul monopolio abbiamo punti di vista differenti.
Le multe e le sansazioni abbiamo visto che non servono, l&#039;unico modo che abbiamo è creare una alternativa che la MS non possa comperare.
Hai altre soluzioni rispetto all&#039;open? QUali? La Apple? ;-)
Io dico che la comunità open è stata in grado, in meno di dieci anni, di creare un SO di tutto rispetto e le migliorie sono sempre maggiori, ho fiducia che sia questa la strada.

PA
Ok, software autoprodotto, quindi sei d&#039;accordo che la PA dovrebbero avere il codice dei loro SW.
Ora, allarga lo sguardo, le PA devono comunicare tra di loro, se ognuna avesse un SW autoprodotto si avrebbero problemi enormi.
Allora cosa fanno? Prendono un SW Open e potranno sfruttare anche il lavoro della comunità. Ma prendere un SW closed è una follia.

Ok, intanto tu mi dici che il pc debba fare quello che vuoi tu e solo quello che vuoi tu.
Immagino che con Win o MacOsX tu sia certo che il tuo pc stia facendo solo quello che vuoi vero?. Inoltre, sei anche certo che un domani, il TUO pc ti farà fare tutto quello che vuoi?
Il fatto che tu non sia in grado di leggere il listato di un SW è poco importante, puoi stare certo che qualcuno lo farà e, se esiste una backdoor in un SW (per fare un esempio) basta UNO solo a dirlo e la Backdoor è scovata.
Notizia letta ieri, sugli Iphone la Apple si è lasciata la porta aperta per cancellare applicazioni ritenute da LORO inappropriate...

Oggi, forse, ci sono software commerciali migliori di quelli Open, noi stiamo lottando per migliorare quello che c&#039;è e, cercare di avere un parco software sempre migliore.
Ma nell&#039;open c&#039;è anche altro, noi stiamo cercando davvero di migliorare il mercato e l&#039;informatica per tutti, stiamo davvero cercando una alternativa che possa rompere il monopolio. 
Inoltre, la libertà è una cosa alla quale una persona non dovrebbe mai rinunciare alla leggera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@damagedbrain<br />
Intanto grazie per le risposte.</p>
<p>Ok, sei d&#8217;accordo con la divulgazione dei risultati delle sperimentazioni, probabilmente perché ritieni che, in questo modo, si arriverà in maniera più rapida alla soluzione migliore.<br />
Ok, il mondo open usa questa filosofia e quindi, è molto più probabile che si arrivi, in questo modo, ad un risultato migliore ed in minor tempo. Nessuno vuole obbligare a farlo, volevo solo dimostrare che la filosofia open porta evidenti vantaggi per tutti.</p>
<p>Sul monopolio abbiamo punti di vista differenti.<br />
Le multe e le sansazioni abbiamo visto che non servono, l&#8217;unico modo che abbiamo è creare una alternativa che la MS non possa comperare.<br />
Hai altre soluzioni rispetto all&#8217;open? QUali? La Apple? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/face-wink.png' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Io dico che la comunità open è stata in grado, in meno di dieci anni, di creare un SO di tutto rispetto e le migliorie sono sempre maggiori, ho fiducia che sia questa la strada.</p>
<p>PA<br />
Ok, software autoprodotto, quindi sei d&#8217;accordo che la PA dovrebbero avere il codice dei loro SW.<br />
Ora, allarga lo sguardo, le PA devono comunicare tra di loro, se ognuna avesse un SW autoprodotto si avrebbero problemi enormi.<br />
Allora cosa fanno? Prendono un SW Open e potranno sfruttare anche il lavoro della comunità. Ma prendere un SW closed è una follia.</p>
<p>Ok, intanto tu mi dici che il pc debba fare quello che vuoi tu e solo quello che vuoi tu.<br />
Immagino che con Win o MacOsX tu sia certo che il tuo pc stia facendo solo quello che vuoi vero?. Inoltre, sei anche certo che un domani, il TUO pc ti farà fare tutto quello che vuoi?<br />
Il fatto che tu non sia in grado di leggere il listato di un SW è poco importante, puoi stare certo che qualcuno lo farà e, se esiste una backdoor in un SW (per fare un esempio) basta UNO solo a dirlo e la Backdoor è scovata.<br />
Notizia letta ieri, sugli Iphone la Apple si è lasciata la porta aperta per cancellare applicazioni ritenute da LORO inappropriate&#8230;</p>
<p>Oggi, forse, ci sono software commerciali migliori di quelli Open, noi stiamo lottando per migliorare quello che c&#8217;è e, cercare di avere un parco software sempre migliore.<br />
Ma nell&#8217;open c&#8217;è anche altro, noi stiamo cercando davvero di migliorare il mercato e l&#8217;informatica per tutti, stiamo davvero cercando una alternativa che possa rompere il monopolio.<br />
Inoltre, la libertà è una cosa alla quale una persona non dovrebbe mai rinunciare alla leggera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: punkadiddle</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-604</link>
		<dc:creator>punkadiddle</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 18:32:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://guiodic.wordpress.com/?p=290#comment-604</guid>
		<description>@ damagedbrain:

è il software proprietario che porta a situazioni di monopoli e oligopoli, e questo si può facilmente dimostrare. un mercato del software veramente libero è possibile solo con software aperto. 

&quot;io sono dell’idea che se i dati che tratto sono davvero importanti, allora il software per trattarli non dovrebbe essere ne open ne closed, ma autoprodotto e basta&quot;

perchè non andrebbe bene open? sai cosa fa e all&#039;occorrenza puoi modificarlo e adattarlo alle tue esigenze

&quot;certo che sono d’accordo, ma se non ho la capacità di scrivermi un sistema operativo o un driver per una stampante deve comunque esserci qualcuno che lo faccia per me, e se sono così lontano dall’informatica, allora open o closed per me non cambia nulla, prova a dare un listato in un qualsiasi linguaggio (anche semplice vai di basic) ad un utente normale (una segretaria, un commercialista e via) nessuno di loro sarà in grado di capire a cosa serve una sola delle istruzioni che leggono, quindi open o closed a loro non cambia niente, io se sono bravo me lo scrivo da solo, altrimenti prendo quello che c’è, e cerco di usarlo (usarlo non violentarlo) al meglio delle mie e sue potenzialità&quot;

anche se non so programmare non cambia nulla, so che essendo il sorgente pubblico il programma non fa porcate a mia insaputa, non dipendo da un&#039;azienda che può costringermi ad aggiornare o a usare certi programmi e certi formati, e che fa solo i suoi interessi e non quelli degli utenti, specie in situazione di monopolio.
anche se non capisco una mazza d&#039;informatica se uso un sistema e programmi liberi il computer è mio, il software è mio e di tutti quelli che lo usano, non c&#039;è un&#039;entità che lo controlla e a cui di fatto devo sottostare.
se ci son problemi o bug verranno rapidamente risolti, se il codice è chiuso solo l&#039;azienda può decidere se risolverli o se lasciare l&#039;utente nella cacca, o sa cambiare il programma di modo da render più difficile la vita del cliente, l&#039;azienda decide e controlla, io posso solo limitarmi ad usare passivamente.
e non importa se sono un guru della programmazione o un superniubbo.

&quot;io non ti sto parlando di progetti open-source e team di sviluppo, io ti sto parlando di un software che *io* faccio e che *tu* vuoi vedere e modificare,&quot;

appunto io ti parlo di cose reali, tu mi parli di un ipotetico tizio A che fa un bel programma e un tizio B che vuole subito vederlo e modificarlo, cioè situazioni che non esistono nella realtà, solo nella tua mente.

e i programmatori di software chiuso solitamente non hanno nessun diritto su ciò che producono, i diritti son tutti in mano alla software house dove lavorano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ damagedbrain:</p>
<p>è il software proprietario che porta a situazioni di monopoli e oligopoli, e questo si può facilmente dimostrare. un mercato del software veramente libero è possibile solo con software aperto. </p>
<p>&#8220;io sono dell’idea che se i dati che tratto sono davvero importanti, allora il software per trattarli non dovrebbe essere ne open ne closed, ma autoprodotto e basta&#8221;</p>
<p>perchè non andrebbe bene open? sai cosa fa e all&#8217;occorrenza puoi modificarlo e adattarlo alle tue esigenze</p>
<p>&#8220;certo che sono d’accordo, ma se non ho la capacità di scrivermi un sistema operativo o un driver per una stampante deve comunque esserci qualcuno che lo faccia per me, e se sono così lontano dall’informatica, allora open o closed per me non cambia nulla, prova a dare un listato in un qualsiasi linguaggio (anche semplice vai di basic) ad un utente normale (una segretaria, un commercialista e via) nessuno di loro sarà in grado di capire a cosa serve una sola delle istruzioni che leggono, quindi open o closed a loro non cambia niente, io se sono bravo me lo scrivo da solo, altrimenti prendo quello che c’è, e cerco di usarlo (usarlo non violentarlo) al meglio delle mie e sue potenzialità&#8221;</p>
<p>anche se non so programmare non cambia nulla, so che essendo il sorgente pubblico il programma non fa porcate a mia insaputa, non dipendo da un&#8217;azienda che può costringermi ad aggiornare o a usare certi programmi e certi formati, e che fa solo i suoi interessi e non quelli degli utenti, specie in situazione di monopolio.<br />
anche se non capisco una mazza d&#8217;informatica se uso un sistema e programmi liberi il computer è mio, il software è mio e di tutti quelli che lo usano, non c&#8217;è un&#8217;entità che lo controlla e a cui di fatto devo sottostare.<br />
se ci son problemi o bug verranno rapidamente risolti, se il codice è chiuso solo l&#8217;azienda può decidere se risolverli o se lasciare l&#8217;utente nella cacca, o sa cambiare il programma di modo da render più difficile la vita del cliente, l&#8217;azienda decide e controlla, io posso solo limitarmi ad usare passivamente.<br />
e non importa se sono un guru della programmazione o un superniubbo.</p>
<p>&#8220;io non ti sto parlando di progetti open-source e team di sviluppo, io ti sto parlando di un software che *io* faccio e che *tu* vuoi vedere e modificare,&#8221;</p>
<p>appunto io ti parlo di cose reali, tu mi parli di un ipotetico tizio A che fa un bel programma e un tizio B che vuole subito vederlo e modificarlo, cioè situazioni che non esistono nella realtà, solo nella tua mente.</p>
<p>e i programmatori di software chiuso solitamente non hanno nessun diritto su ciò che producono, i diritti son tutti in mano alla software house dove lavorano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: damagedbrain</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-595</link>
		<dc:creator>damagedbrain</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 14:38:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://guiodic.wordpress.com/?p=290#comment-595</guid>
		<description>@punkadiddle
&quot;ma per dinci, avrò il diritto di sapere cosa fa il programma che uso o no?&quot;

ma se vai da un dottore per farti dare una cura mica studi tutti i suoi libri di medicina, o no? ti accontenti che la cura funzioni e basta, allora per un software perchè devi andare a vedere tutto il codice quando il risultato che ti da è quello di cui hai bisogno?

&quot;si vede che non hai mai lavorato a un progetto open-source, organizzazione ce n’è eccome, non è che si sviluppa ad cazzum canem a seconda di come gira agli sviluppatori, sei vittima di molti luoghi comuni, parli per sensazioni (l’open “mi sa” molto d’anarchia), per come le cose ti sembrano, così hai una visione superficiale in molti casi per nulla aderente alla realtà&quot;

ciaramente voglio sperare che l&#039;organizzazione ci sia (visti gli interessi economici che smuove), io non ti sto parlando di progetti open-source e team di sviluppo, io ti sto parlando di un software che *io* faccio e che *tu* vuoi vedere e modificare, a me questo non piace, per quanto riguarda il lavorare in team ti assicuro che si fa anche con il codice closed, solo che il team è di poche persone e non tutto internet :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@punkadiddle<br />
&#8220;ma per dinci, avrò il diritto di sapere cosa fa il programma che uso o no?&#8221;</p>
<p>ma se vai da un dottore per farti dare una cura mica studi tutti i suoi libri di medicina, o no? ti accontenti che la cura funzioni e basta, allora per un software perchè devi andare a vedere tutto il codice quando il risultato che ti da è quello di cui hai bisogno?</p>
<p>&#8220;si vede che non hai mai lavorato a un progetto open-source, organizzazione ce n’è eccome, non è che si sviluppa ad cazzum canem a seconda di come gira agli sviluppatori, sei vittima di molti luoghi comuni, parli per sensazioni (l’open “mi sa” molto d’anarchia), per come le cose ti sembrano, così hai una visione superficiale in molti casi per nulla aderente alla realtà&#8221;</p>
<p>ciaramente voglio sperare che l&#8217;organizzazione ci sia (visti gli interessi economici che smuove), io non ti sto parlando di progetti open-source e team di sviluppo, io ti sto parlando di un software che *io* faccio e che *tu* vuoi vedere e modificare, a me questo non piace, per quanto riguarda il lavorare in team ti assicuro che si fa anche con il codice closed, solo che il team è di poche persone e non tutto internet <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/face-smile.png' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: damagedbrain</title>
		<link>http://guiodic.wordpress.com/2008/08/09/informatica-al-vetriolo-perche-lamentarsi-se-windows-fa-venire-la-diarrea/#comment-594</link>
		<dc:creator>damagedbrain</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 14:32:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://guiodic.wordpress.com/?p=290#comment-594</guid>
		<description>@Castore
&quot;Tu sei d’accordo per la divulgazione dei risultati delle sperimentazioni in ambito medico?&quot;

La divulgazione di risultati di sperimentazioni mediche mi sembra un pò diverso dal prendere il mio programma e violentarmelo liberamente, se io decido di darti il codice per farti imparare è un conto, che tu mi dica che tutto il software dovrebbe essere open è un altro paio di maniche

&quot;Sei d’accordo sul REGIME di monopolio vigente in ambito informatico?&quot;

al regime di monopolio ci siamo arrivati, ora dovremmo riuscire a smontarlo, ma non è facendo open che si combatte un monopolio, bisogna produrre software migliori ed essere politicamente ammanicati ;-) solo allora si potrà combattere il monopolio

&quot;Secondo te, una pubblica amministrazione, ha il diritto di conoscere gli standard con cui sono salvate le proprie informazioni, in modo da essere sempre certa di potervi accedere, magari con un software ad-hoc?&quot;

purtroppo nelle pubbliche amministrazioni c&#039;è davvero tanto da fare (fidati), io sono dell&#039;idea che se i dati che tratto sono davvero importanti, allora il software per trattarli non dovrebbe essere ne open ne closed, ma autoprodotto e basta

&quot;Sei d’accordo sul fatto che se compri un pc, questo è TUO e tu ci devi poter fare quello che ti pare e SOLO quello che ti pare?&quot;

certo che sono d&#039;accordo, ma se non ho la capacità di scrivermi un sistema operativo o un driver per una stampante deve comunque esserci qualcuno che lo faccia per me, e se sono così lontano dall&#039;informatica, allora open o closed per me non cambia nulla, prova a dare un listato in un qualsiasi linguaggio (anche semplice vai di basic) ad un utente normale (una segretaria, un commercialista e via) nessuno di loro sarà in grado di capire a cosa serve una sola delle istruzioni che leggono, quindi open o closed a loro non cambia niente, io se sono bravo me lo scrivo da solo, altrimenti prendo quello che c&#039;è, e cerco di usarlo (usarlo non violentarlo) al meglio delle mie e sue potenzialità

ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Castore<br />
&#8220;Tu sei d’accordo per la divulgazione dei risultati delle sperimentazioni in ambito medico?&#8221;</p>
<p>La divulgazione di risultati di sperimentazioni mediche mi sembra un pò diverso dal prendere il mio programma e violentarmelo liberamente, se io decido di darti il codice per farti imparare è un conto, che tu mi dica che tutto il software dovrebbe essere open è un altro paio di maniche</p>
<p>&#8220;Sei d’accordo sul REGIME di monopolio vigente in ambito informatico?&#8221;</p>
<p>al regime di monopolio ci siamo arrivati, ora dovremmo riuscire a smontarlo, ma non è facendo open che si combatte un monopolio, bisogna produrre software migliori ed essere politicamente ammanicati <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/face-wink.png' alt=';-)' class='wp-smiley' />  solo allora si potrà combattere il monopolio</p>
<p>&#8220;Secondo te, una pubblica amministrazione, ha il diritto di conoscere gli standard con cui sono salvate le proprie informazioni, in modo da essere sempre certa di potervi accedere, magari con un software ad-hoc?&#8221;</p>
<p>purtroppo nelle pubbliche amministrazioni c&#8217;è davvero tanto da fare (fidati), io sono dell&#8217;idea che se i dati che tratto sono davvero importanti, allora il software per trattarli non dovrebbe essere ne open ne closed, ma autoprodotto e basta</p>
<p>&#8220;Sei d’accordo sul fatto che se compri un pc, questo è TUO e tu ci devi poter fare quello che ti pare e SOLO quello che ti pare?&#8221;</p>
<p>certo che sono d&#8217;accordo, ma se non ho la capacità di scrivermi un sistema operativo o un driver per una stampante deve comunque esserci qualcuno che lo faccia per me, e se sono così lontano dall&#8217;informatica, allora open o closed per me non cambia nulla, prova a dare un listato in un qualsiasi linguaggio (anche semplice vai di basic) ad un utente normale (una segretaria, un commercialista e via) nessuno di loro sarà in grado di capire a cosa serve una sola delle istruzioni che leggono, quindi open o closed a loro non cambia niente, io se sono bravo me lo scrivo da solo, altrimenti prendo quello che c&#8217;è, e cerco di usarlo (usarlo non violentarlo) al meglio delle mie e sue potenzialità</p>
<p>ciao ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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