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GNU/Linux preinstallato. Un boomerang?

Stavo riflettendo sulla diffusione di computer con GNU/Linux preinstallato. Secondo le notizie riportate da The Inquirer, in Gran Bretagna le vendite di pc con il pinguino hanno raggiunto in poco tempo il 3% del mercato. Sembra poco, ma è un vero boom, considerato che si partiva dallo zero-virgola-qualcosa.

Asus, Dell, Acer, IBM-Lenovo, MSI, HP sono sbarcate o stanno per sbarcare nel mondo dell’informatica libera anche sul desktop (o meglio sugli Ultra mobile PC, nella maggioranza dei casi). Tutto bene? Purtroppo no.

Vi sono due aspetti critici della politica seguita dalle aziende che pure andrebbero ringraziate per il “coraggio” di proporre qualcosa di nuovo ad un mercato così asfittico e conservatore. Il primo è che in molti casi le versioni di GNU/Linux proposte sono “castrate”. Prendiamo l’Eeepc di Asus. L’interfaccia è carina, funzionale, ecc. Va benissimo per chi il computer non l’ha usato mai e comunque la sua semplicità si adatta al tipo di dispositivo. In fondo che pretendete da un Eeepc, che ci giri Blender? No di certo. Con l’Eeepc ci navigate in Internet, scrivete qualcosa con OpenOffice, ecc.

Ok, ma se voglio installare un programma che non c’è… E qui iniziano i dolori. Installare una programma richiede il passaggio prima dal terminale (ctrl+alt+T), la digitazione di sudo synaptic e la ricerca nei repository. Troveremo il nostro amato programma preferito? Probabilmente no. Per installarlo dovremo ricorrere a repository esterni, seguendo una qualche guida piena di comandi da terminale. Non esattamente ciò che mia madre riuscirebbe a fare.

Perché Asus ha scelto Xandros come distribuzione? Avesse scelto Ubuntu e i suoi giganteschi repository non ci sarebbero stati problemi. E qui veniamo alla seconda criticità: le distribuzioni. Xandros, Linpus… dite la verità, le avevate mai sentite nominare?

IBM-Lenovo, per dire, ha fatto un sondaggio per sapere quale distro preferivano i potenziali acquirenti di un pc con GNU/Linux. Ha stravinto Ubuntu, ma Lenovo ha scelto OpenSuse. E meno male, perché è una gran bella distro, facile e potente. Ma non corrisponde alla scelta che il mercato avrebbe voluto.

Tutto ciò fa dire ad Asus che “Linux non c’entra con il successo dell’Eeepc ed anzi che gli utenti vogliono Windows XP perché più personalizzabile. Grazie al c…! Siete stati voi a tagliare gli attributi a GNU/Linux. Tanto per farsi un’idea, ecco cosa bisogna fare per attivare l’interfaccia di KDE sull’Eeepc. Semplice no?

Forse ci sono buone notizie, pare che Asus e Debian abbiano stretto un accordo e che Lenny troverà posto sui prossimi modelli di Eeepc. Vedremo. Sta di fatto che ormai nelle pubblicità viene messo in evidenza solo XP e che il modello desktop avrà solo Windows.

Insomma la percezione generale che alcune aziende stanno dando di GNU/Linux al grande pubblico è che è un sistema operativo per poveracci, difficile da usare, astruso e meno potente di Windows XP, il quale invece è la scelta migliore.

Esattamente il luogo comune più diffuso…

Fine dei giochi? No, ma la strada è più lunga e tortuosa e non è detto che queste scelte sbagliate non rallentino l’avvento di GNU/Linux sul desktop. Un boomerang?

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  1. gbt
    17 agosto 2008 alle 19:32

    e verro tutto quello che hai detto.
    Linux anche se ha fatto dei gran’ passi avanti con distribuzioni come ubuntu…purtroppo ne ha ancora di strada da fare.
    L’utente finale vorebbetrovare sul pc un S.O.piu tsto come MAC non come linux…facile da usare…
    alutente finale non interessa niente per chedevi dare tre clickper installare un programma-a lui interesa installarlo e basta-emi sembra giusto.
    ma voi credete che tutti che aplicano delle howto e vari guide per linux dal internet – sa quello che fa!!!peroquelli che usanolinux sonosenz altro dei smanettoni prima di tutto-cioe gli piece cercare il nuovo e provare del altro….
    poi tutte le distro linux non sono altro che soldati della stessa squadra che giocano nei campi diversi-e purtroppo cosi non si puo vincere …perche solo l’unita fa la forza…

  2. Hyu
    17 agosto 2008 alle 19:41

    Riguardo alla scelta di opensuse rispetto a ubuntu, non mi riesce difficile immaginare che la causa sia Novell e i suoi accordi commerciali con Microsoft.

    http://www.novell.com/linux/microsoft/

    http://technocrat.net/d/2006/11/2/9945

    http://punto-informatico.it/1736070/PI/Brevi/microsoft-suse-linux-insieme.aspx

    Anche xandros dal canto suo ha strinse accordi con microsoft. Se non sbaglio nel giugno del 2007 l’asus eeepc doveva ancora nascere, ma ho la memoria corta e se sbaglio correggetemi.

    http://www.xandros.com/news/press_releases/xandros_microsoft_collaborate.html

    http://punto-informatico.it/2015121/PI/News/microsoft-patto-xandros-nel-nome-linux.aspx

    Poi magari sono solo coincidenze.

  3. 17 agosto 2008 alle 19:42

    @gbt: Non sono d’accordo con te, il mio discorso è molto diverso.

  4. gbt
    17 agosto 2008 alle 20:37

    si lo si pero …sono un utilizatore di linux un po frustrato di creti aspeti dal mondo linux…e mi e capitato di sfogarmi sul tutto blog.
    Pero quello che o detto e vero, anche se non centra tanto con il tuo discorso.

  5. sara
    17 agosto 2008 alle 21:03

    @ gbt: LOL ma ci sei o ci fai?

  6. Gil
    17 agosto 2008 alle 21:03

    Gli utenti vogliono una cosa che funziona. In parte i produttori hardware hanno fatto scelte discutibili sul software, è innegabile che Windows abbia una quota di mercato maggiore ma perche non fare pc senza distro preistallata?
    Uno va in negozio si compra il suo pc poi come opzional il negozionate dice “le posso dare un windows Xp OEM specifico per il suo pc per una certa somma oppure sempre specifico per il suo pc una distro linux per un’altra certa somma.” Semplice facile, nessun problema per i produttori hardware che devono impelagarsi con diritto di recesso e roba del genere. Però non si fa perché sono minacciati dal monopolista del mercato software. Ogni discussione sul perché i produttori hardware non spingano per Gnu/Linux (molto più conveninte per loro) è solo un girare attorno al problema

  7. sara
    17 agosto 2008 alle 21:18

    Comunque… Se stanno facendo questa cosa in malafede sono dei cazzoni. :twisted:
    Volevo comprare un iMac, non tanto per OSX ma perché è bello da vedere, ha lo schermo grande, è tutto lì, compatto. Poi ho visto le cose che fanno con l’iPhone e ho detto: FANCULO! Spendo meno, compro un desktop, uno schermo da 20” e buonanotte.
    Però mi sarebbe piaciuto un casino trovare un negozio che venda qualcosa con GNU/Linux preinstallato, ma non se ne trovano. Me lo devo far assemblare, con tanto di tempo speso in ricerca per questo o quel componente e considerando che di hardware non ne capisco un cazzo è una sbattuta. :sad:
    Non posso andare al centro commerciale e prendere il primo PC da 300€ che vedo, perché se poi questo o quello non è compatibile? Le caratteristiche non le espongono, se domando se è compatibile con Linux non sanno nemmeno di cosa parlo. Oppure ti rispondono
    “Ormai tutto è compatibile con Linux”
    “Me lo assicuri? Cioè io lo compro e non avrò problemi? Garantito?”
    “ehm, no. Assicurartelo non posso”

    Se vendono questi mini-computer con queste politiche ho i miei dubbi che la domanda aumenti e io non troverò mai il mio bel PC (uno vero, non questi giocattolini) con una distro decente già installata.
    UFFA!

  8. Alessandro T
    17 agosto 2008 alle 21:24

    Sono totalmente d’accordo con te. Queste distro saranno anche a prova di idiota nell’utilizzo convenzionale (navigazione, chat, scrittura) ma paradossalmente diventano super complicate nel momento in cui uno chiede legittimamente di poter fare quel che vuole con il PC (esigenza che guarda caso, è proprio il fulcro e motivo stesso dell’esistenza di GNU/Linux – e questo è uno stupro alla filosofia del software libero). Credo che questo sia gravissimo, anche se non riesco a farmi un’idea se l’effetto generato sia nel complesso positivo, per la risonanza comunque avuta dal sistema, o negativo perché le distro presentate al grande pubblico sono quelle che neanche un pazzo o un cretino metterebbero mai nella propria macchina. Avessero scelto da subito Ubuntu o qualsiasi altra distro tra le più diffuse, avrebbero fatto del bene e non solo alla comunità open source. Ma forse al loro principale referente non avrebbe fatto piacere avere un concorrente all’altezza. Si sa, è dura lottare ad armi pari dopo che per una vita hai giocato a Golia contro Davide…

  9. FedeLinux
    17 agosto 2008 alle 22:14

    @ Alessandro T
    Straquoto tutto cio che hai detto ed in particolare hai colpito giusto quando hai detto “”Avessero scelto da subito Ubuntu o qualsiasi altra distro tra le più diffuse, avrebbero fatto del bene e non solo alla comunità open source. Ma forse al loro principale referente non avrebbe fatto piacere avere un concorrente all’altezza.””. Secondo me i produttori sono stati manipolati alla grande da M$ e un’uscita con queste distro quali appunto Xandros e Linpus nn ha fatto capire niente di cosa è veramente LINUX anzi forse l’ha sputtanato xchè chi nn sa….. pensa che quello è Linux.

  10. 17 agosto 2008 alle 22:25

    ora come ora ubuntu non ha niente da invidiare come sistema operativo a microsoft.
    Il problema sono le applicazioni che ci girano sopra. Ed è che bisognerebbe lavorare.

  11. Daniele
    18 agosto 2008 alle 0:05

    @Hyu
    Ho pensato esattamente la stessa cosa! Non sono un amante delle “teorie del complotto”, ma quando queste teorie appaiono così tanto plausibili da sembrare reali… Voglio dire, guiodic ha parlato di una percezione negativa che alcune aziende stanno dando di GNU/Linux. Siamo sicuri che la cosa sia totalmente involontaria? Perchè nessuno si interessa a Ubuntu Netbook Remix? E non parlo solo della qualità del prodotto, ma se la versione desktop è senza dubbio la distro più diffusa… Parlo di marketing!

    Senza contare che proprio a causa delle “scelte coraggiose” di Asus la Microsoft ha deciso di prolungare il supporto di XP. E da questo Asus stessa ha saputo trarre i propri profitti: da allora sta puntando sempre più su XP (e quindi sempre meno su Linux), tant’è vero che la versione desktop dell’EeePC sarà disponibile solo con questo OS. E le vendite sembrano giovarne. Ecco, questo è quello che io chiamo un effetto boomerang.

    PS. C’è sempre e comunque un lato positivo. Come leggevo tempo fa su OssBlog, sebbene si stimi che gli EeePC venduti con Linux saranno circa un terzo del totale, dato il numero di EeePC che Asus prevede di vendere, sarebbe comunque un buon numero di PC con un OS libero preinstallato! Ecco l’articolo: http://www.ossblog.it/post/3879/eee-pc-l-avanzata-di-linux

  12. 18 agosto 2008 alle 9:49

    Nel caso specifico della xandros hanno messo kde 3.4… oltretutto molte applicazioni sono parecchio antiche, connettersi ad una rete wi-fi con chiave wep è praticamente impossibile (non parliamo di quelle con la wpa)… Il problema non è linux, ma queste distribuzioni inutili che che mettono in cattiva luce tutto l’ambiente linux..

  13. 18 agosto 2008 alle 11:54

    Quello che dici è certamente vero. L’impressione che si è data di Linux non è certo quella del sistema pulito-semplice-pratico del quale l’utente medio ha bisogno.
    Però è anche vero che un tentativo è stato fatto e almeno di Linux un po se ne è parlato che è comunque meglio di niente (Oscar Wilde docet).
    Non penso tuttavia che il mondo dell’ultramobile sia adatto per far conoscere una nuova piattaforma. Certo Linux è più adatto di Win con la sua leggerezza ma effettivamente la necessità di un sistema molto light va a scapito dei tool grafici e quindi della facilità d’uso.
    Io spero vivamente di vedere non tanto Linux sugli ultramobile quanto sui portatili di fascia media che sono sempre quelli più venduti. Allora si che ne vedremmo delle belle. Per ora l’unica cosa che si può fare è continuare a pubblicizzare Linux come si è sempre fatto prima dell’interesse delle aziende e cioè con il passaparola della gente.

  14. cristian_c
    18 agosto 2008 alle 13:47

    @Sara,
    dai un’occhiata qui: http://www.linuxsi.com/maps/search

  15. 19 agosto 2008 alle 1:01

    Allora si che ne vedremmo delle belle.

    Pernso anche io. Dell ha aperto la strada, ma serve qualcosa che arrivi anche nei negozi.

  16. 19 agosto 2008 alle 1:07

    Che Xandros e Linpus siano distro così oscene non sono d’accordo. Sì, esiste di meglio, ma esiste di mooolto peggio.
    Comunque vorrei farvi notare che queste due distro nascono quasi la porta accanto di dove hanno sede i produttori hardware che le utilizzano : sopratutto in fase di sviluppo può essere molto utile non dover prendere l’aereo o sperare in Skype per comunicare e non dover reclutare una squadra di traduttori….
    Infine, secondo me, questi esperimenti Linux non sono negativi, ma dimostrano una realtà molto semplice : Linux ( anche nella sua forma non migliore ) non è una bestia nera evitata dai consumatori e quindi un computer oggi non si vende grazie a Windows, ma solo per il prezzo finale. La massa dei consumatori acquista elettrodomestici stile lavatrice, non degli Shuttle in scatola di montaggio.

  17. sara
    19 agosto 2008 alle 2:32

    @cristian_c: grazie. :)

  18. 19 agosto 2008 alle 10:49

    Riflessione interessante, anche se personalmente non la ritengo un boomerang.
    Per qualche secolo molti hanno assicurato e dimostrato che la terra fosse piatta, se non erro qualcuno che non ne era convinto è stato pure bruciacchiato.
    Oggi nessuno si azzarderebbe ad affermare ciò.
    Sicuramente se fossimo nel medioevo saremmo tutti marchiati come eretici.

    Usacchio Linux da tempo immemore (informaticamente parlando) e di acqua sotto i ponti ne ho vista passare assai, dal 2006 ho passato la mia azienda interamente in Ubuntu, non conto più i PC costruiti ad hoc con Ubuntu installato e le decine di persone che vivono contenti e felici con un pinguino sull’HD, ho visto infrastrutture private adottare Linux nelle proprie soluzioni (e parlo di aziende a livello internazionale) ma non poterlo dire per … “problemi commerciali”.

    Io non mi pongo più nessun problema: consiglio ed installo Linux(Ubuntu) senza paura e nessuno mi ha mai chiesto di rimuoverlo.

    Non credo che qualsivoglia campagna denigratoria(velata o non, volontaria o non) nei confronti del Pinguino o qualsivoglia sondaggio potranno cambiare il normale evolversi fisiologico dell’informatica.

    Ciao

  19. 19 agosto 2008 alle 11:14

    Ciao Pixel :)
    Sì, capisco il tuo ragionamento. Difatti la mia riflessione è dubitativa. Forse è come ho scritto, o forse è come dici tu. Vedremo con il tempo quale piega prenderà la cosa.
    Però rimane un fatto: se si fosse scelto Ubuntu, o Mandriva o Suse anche sull’eeepc e l’acer one, sarebbe stata una botta d’immagine ben diversa.

  20. 19 agosto 2008 alle 20:41

    concordo con quest’ultima affermazione… suse in particolare avrebbe molto colpito…

  21. 20 agosto 2008 alle 3:10

    Condivido tutte le tue opinioni riguardo “la piega” che il mercato di GNU/Linux sta diventando. Piu o meno esprimevo la tua stessa opinione tempo fa sul mio blog, in cui discutevo il fatto che linux non è un’alternativa a basso costo (e castrata) di Windows e che comunque è sbagliato venderlo solo su computer giocattoli o quasi. Per capire le potenzialità del prodotto bisognao che la gente possa apprezzarlo per le sue particolarità e per le sue unicità. Che senso ha distribuire un linux se “sembra windows”? Cosî facendo la gente partirà aspettandosi qualcosa che sembra windows e che quando non si comporta esattamente come quest’ultimo verrà giudicato male.

    Linux è qualcosa di diverso, provatelo e scopritelo, poi scegliete cosa preferite. Soprattutto… mi piacerebbe capire da dove viene la malsana idea di usare linpus o xandros… questione di affari interni immagino… ma OpenSUSE o Ubuntu no eh?

  22. 20 agosto 2008 alle 8:44

    io ho installato Fedora (oggi lo sotituirò con CentOS, vogliono così) su un HP DL360 proprio ieri… tanto per confermare che Linux non viaggia solo sui giocattolini…

    Ma vaglielo a spiegare a chi nemmeno sa cosa sia Linux… Gli dici che l’hai installao su un serve e si spaventa…

  23. Mirko
    21 agosto 2008 alle 16:50

    Io ho da poco comprato un PC Acer con una versione (forse Limpus) strana di Linux installata. Ho speso solo 250 euro per un PC di marca, Pentium Dual Core, bla, bla.
    Appena arrivato a casa ho sbregato tutto e ci ho messo su Ubuntu e vivo felice.
    Aver pre-installato qualcosa che costa zero ti permette anche di buttarla senza rimpianti.
    Avere su XP o Vista avrebbe fatto salire il costo di parecchie decine di Euro e buttare il S.O. forse sarebbe stato più difficile come scelta.

    E sul piccolo EeePC di Asus, sinceramente non capisco perchè spendere 300 euro per un cosino limitato, quando con 100/200 euro in più hai un vero Notebook.
    Secondo me è un prodotto veramente di nicchia, che può servire a chi deve scrivere per lavoro andando in giro, tipo un giornalista.

    Ubuntu è un’ottimo S.O. Forse per usi particolari diventa difficile trovare il software giusto, ma per l’utente medio ha tutto quello che serve.
    Probabilmente Microsoft farà di tutto perchè non si diffonda più di tanto.
    Sta a noi fare discepoli e usare le nostre, più o meno profonde, conoscenze per convincere amici, colleghi, parenti a provarlo, dando loro una mano se hanno problemi.
    Inizialmente si può far convivere con XP e poi sarà chi lo usa a decidere o meno per il grande salto.

  24. 27 agosto 2008 alle 13:33

    Sono d’accordo, bisogna fare informazione, tutti quelli che sento vogliono prendere quello con Windows perchè pensano sia migliore.

  25. 27 agosto 2008 alle 14:29

    Concordo con tutto quanto hai scritto nel post. Dovrebbero puntare su distribuzioni piú semplici e potenti, come Ubuntu.

    Distribuzioni come Linpus danno solamente un’immagine sbagliata del sistema operativo del pinguino!

  26. 27 agosto 2008 alle 18:20

    Per fortuna il netbook di Dell monterà Ubuntu.

  27. 2 settembre 2008 alle 21:39
  28. Davide
    13 ottobre 2008 alle 23:44

    Sono stati degli scemi totali.
    Xandros su eeepc non riesce assolutamente a rendere giustizia del sistema che si ha sottomano.

    Ho installato eeeBuntu su una sdhc da 4 giga, il sistema boota che è una bellezza. eeebuntu si presenta con un desktop sobrio, va tutto alla perfezione ogni singola feature dell’eeepc è abilitata. Gli effetti di compiz si fanno notare gloriosamente al punto che i miei amici mi chiedevano che razza di computer avessi sottomano.

    La dock di AWN fa la sua sporca figura, expo di compiz fa sbalordire, scale e zoom fanno scendere la lacrimuccia agli estimatori di minority report…

    I repository di ubuntu sono sconfinati, e malgrado l’articolo di qui sopra HO INSTALLATO BLENDER e andava benissimo… wine fa andare i programmi per Windows come nulla fosse, Emesene è identico alla controparte closed e piace molto più di aMSN o Pidgin..

    Ragazzi, hanno scelto male la distro, se mettevano eeebuntu di default la gente faceva due occhi cosi: O_O

    Sciocchi, sciocchi e ancora sciocchi.

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