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GNU, Debian e il kernel di FreeBSD

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Il logo di Debian con le corna, che richiamano quelle del diavoletto di BSD.

Il logo di Debian con le corna, che richiamano quelle del diavoletto di BSD.

Qualche giorno fa il progetto Debian ha fatto un annuncio importante: è nata una nuova versione della distribuzione, basata sul kernel di FreeBSD invece che sul kernel Linux. E quindi prende il nome di Debian GNU/kfreebsd.

In realtà questa versione esisteva già ma era solo un port sperimentale, mentre adesso è una versione ufficiale e supportata, sia pure non stabile (esiste solo come Sid e nei repository experimental, non ancora come versione stable).

L’importanza di questo annuncio sta nel fatto che – speriamo – metta una volta per tutte fine alla diatriba tra i nomi Linux e GNU/Linux.

Vado a spiegarmi: Debian GNU/kfreebsd è una normalissima Debian, solo che ha un kernel differente. Essa comprende la userland GNU, vale a dire librerie (a partire da glibc), shell, comandi, ecc. del sistema GNU, comprende la gestione pacchetti Debian (la premiata ditta dpkg & apt) e tutto ciò che ci aspetteremmo su una normale distribuzione Debian.

Non è quindi un sistema FreeBSD, ma un sistema GNU. Un sistema GNU con il kernel di FreeBSD, invece che il più comune kernel Linux.

Come si può ben capire, questo dimostra come un sistema operativo non è solo un kernel, non è soprattutto un kernel, ed anzi all’atto pratico il kernel è molto meno importante di quello che normalmente si pensi.

Il ruolo di un kernel in un sistema operativo è certo fondamentale, perché fornisce più o meno supporto hardware, gestisce i processi, gestisce il filesystem. Ma non basta a creare una “identità” del sistema operativo.

Volendo fare un paragone, immaginiamo di comprare un’automobile. Andiamo dal concessionario e sfogliamo il catalogo. Ci orientiamo verso (faccio un esempio) una Ford Fiesta. A questo punto dobbiamo decidere: benzina o diesel? Non è che se prendiamo il modello diesel abbiamo preso un’altra automobile, sempre una Ford Fiesta rimane, solo che ha una motorizzazione differente. Tutto il resto resta uguale: telaio, trasmissione, ammortizzatori, scocca, pianale, carrozzeria…

Ecco, questo è più o meno quel che succederà quando Debian GNU/kfreebsd diventerà stabile.

In un sistema come Debian, il kernel (Linux o FreeBSD) rappresenta un po’ il motore, mentre GNU è il telaio, scocca, pianale, trasmissione… GNOME (che sempre GNU è…) o KDE rappresentano in un certo senso il volante e Xorg è il parabrezza. Stranamente  possiamo fare a meno del parabrezza e usare la shell Bash (anch’essa GNU) al posto di GNOME come volante (lo dico tanto per far capire che il paragone con l’automobile vale fino ad un certo punto).

Comunque sia, ci troviamo di fronte al nostro ben conosciuto sistema GNU e non, invece, al simile ma differente FreeBSD.

All’atto pratico, che differenze noteremmo? Poche. La prima è che i dischi si chiamano diversamente: /dev/disk1s1 invece di /dev/sda1 o /dev/hda1.

La seconda (più importante) è che il kernel di FreeBSD usa un altro filesystem come default e non etx3 (o ext4) ma a dirla tutta la cosa davvero interessante è che fra i filesystem supportati c’è ZFS, nato su Solaris. ZFS è ad oggi considerato il più evoluto filesystem esistente e gli sviluppatori di Linux (il kernel) ne sono abbastanza invidiosi, anche perché SUN, furbescamente, ha scelto una licenza incompatibile con la GPL in modo che tale filesystem non possa venire integrato nel kernel Linux.

Cosa ci porterà il futuro? E’ possibile che tra 5 anni non avremo tanto una concorrenza tra sistemi operativi *nix differenti, ma tra implementazioni differenti di un solo sistema: GNU. E questo semplicemente perché l’esperienza dimostra che in effetti  il “telaio” GNU è il miglior sistema Unix disponibile da molti anni. Basti pensare che, quando ancora non esisteva il kernel Linux, era comune installare pezzi di GNU sui sistemi proprietari di allora, come Sun OS.

Ci saranno GNU/Linux, GNU/kfreebsd, GNU/Solaris (OpenSolaris è quasi uno GNU/Solaris, dico quasi perché non usa glibc come libreria standard), forse GNU/NetBSD. E molte distribuzioni offriranno diversi kernel, così come i concessionari ci offrono diverse motorizzazioni per le automobili.

Così potremo avere ZFS grazie al kernel di Solaris o di FreeBSD, potremo avere una gestione finalmente decente dei driver se sceglieremo Solaris come kernel, o la possibilità di mettere in galera (jail) i processi  se opteremo per il kernel di FreeBSD. Se invece la priorità è il supporto hardware, sceglieremo ancora il kernel Linux che rimarrà superiore su questo aspetto probabilmente ancora a lungo.

Il tutto farà bene, molto bene, al software libero. Intanto perché la libertà di scelta è sempre un bene e secondo perché, diciamocelo, gli sviluppatori del kernel Linux è qualche anno che si sono un po’ seduti a contemplare la loro bravura. Nei prossimi anni avranno un po’ di pepe … ;)

Sopra tutti veglierà il buon vecchio Richard, che non avrebbe mai immaginato, ormai 25 anni fa, di figliare così tanti sistemi operativi.

Per saperne di più:

  1. DrTux
    9 aprile 2009 alle 10:40 | #1

    Avevo sentito parlare anche del kernel originario del progetto GNU, se non ricordo male si dovrebbe chiamare hurd.
    Che fine ha fatto? È ancora sviluppato o è stato abbandonato?

  2. 9 aprile 2009 alle 15:12 | #2

    ah, beh, hurd a dire il vero non funziona :-) c’e’ ancora se lo trovi ingiro

  3. 9 aprile 2009 alle 16:28 | #3

    Debian sviluppa anche una versione con Hurd: http://www.debian.org/ports/hurd/

  4. luimors
    9 aprile 2009 alle 17:26 | #4

    bravo guiodic, bello e chiaro il paragone con la macchina.

    bene, bene, bene, un passo avanti nel mondo open che porterà benefici a tutti (linux bsd solaris) ma soprattutto agli utenti che avranno piu scelta,la quale porta sviluppo, laquale porta nuovi utenti, la quale porta, porta ,porta…
    i produttori hardwere e softwre “dovranno” tenere conto di un nuovo mondo… OPEN.

  5. chicconux
    12 aprile 2009 alle 10:11 | #5

    Bravo sempre molto chiaro

  6. 12 aprile 2009 alle 20:40 | #6

    we non dimentichiamoci di Darwin (il kernel di Mac OS X); c’è già il port con GNU ma è fermo dal 2005 :-(

  7. iteand
    13 aprile 2009 alle 18:13 | #7

    chiarissimo
    come al solito d’altronde

  8. Conformista informatico
    14 aprile 2009 alle 14:30 | #8

    ecco quale sarà la prossima lagna linara dei prossimi anni
    il prossimo vorrei ma non posso…
    ci saranno quelli che diranno
    haaaa se avessi il file system ZFS!!!, purtroppo non posso usarlo perchè sul mio portatile quel kernel bsd o solaris non mi fà funzionare quella cosa e quell altra….
    poi altri che diranno…che bello che meraviglia la compatibilità di linux!!!!
    peccato che che resto impalato all ext4
    un fiume di inchiostro nei forum su quello che si considera meglio o peggio…

    con macchisti e winari che di queste cose se ne fregano altamente

    ci ho preso!?

    • 14 aprile 2009 alle 15:28 | #9

      Bè certo se non hai proprio nessuna possibilità di scelta, come nel caso di Windows (se non tra ntfs e fat…) non ti poni manco il problema. Ma non credo sia un vantaggio.
      Comunque gli sviluppatori del kernel Linux stanno provvedendo con un filesystem simile in quanto caratteristiche allo zfs, inoltre va detto che Linux supporta una marea di filesystem molto evoluti.

      • ombra85
        16 aprile 2009 alle 22:58 | #10

        Boh io tutta questa utilità di zfs in un desktop non ce la vedo.
        Ecco forse lo vedrei piu su un server.

        Guiodic: comunque i sistemi bsd non mi sembrano fatti peggio che un sistema Gnu.

  9. Danielsan
    28 novembre 2010 alle 18:37 | #11

    Mi ricordavo proprio di questo tuo intervento, vedi come con l’acquisto di Novell da parte di Attachmate l’argomento ritorna, a distanza di un anno, nuovamente al centro dell’attenzione.

  1. 11 aprile 2009 alle 18:16 | #1
  2. 17 aprile 2009 alle 7:02 | #2
  3. 9 luglio 2009 alle 6:55 | #3

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