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Due parole su Mono e sul perché non è necessariamente “il male”

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Come al solito: domande e risposte :)

Cos’è Mono?
Mono è una implementazione libera/open source del framework .Net di Microsoft.

Ah… e cos’è il framework .Net?
Si tratta di una tecnologia simile a Java, ma più estesa. Java non è solo un linguaggio, ma anche una serie di librerie, oggetti grafici, ecc. e un compilatore/interprete per tale linguaggio. In sostanza Java crea una “macchina virtuale” (Java Virtual Machine) che esegue il programma. Siccome la JVM è disponibile per ogni piattaforma, lo stesso programma girerà su sistemi Unix (GNU/Linux, Mac Os X, Solaris, ecc.) o su Windows indifferentemente, senza modifiche o con modifiche minime.
.Net funziona allo stesso modo, ma con alcune differenze sostanziali: a) non è limitato ad un solo linguaggio, ma supporta molti linguaggi tra cui C#, VisualBasic.net, J# (simile a Java) e altri; b) è meglio integrato (anche graficamente) nei sistemi in cui è implementato; c) è decisamente più veloce.

Ma .Net è multipiattaforma come Java?
No, il framework .Net di Microsoft non è multipiattaforma. Esiste solo per Windows e la Microsoft spinge molto la sua adozione presso i programmatori, anche per nascondere la “povertà” e la “confusione” del sistema operativo sottostante.
Mono nasce per implementare .Net sui sistemi Unix-like. Lo scopo principale però non è la compatibilità al 100% (è comunque uno scopo secondario), ma la possibilità di utilizzare gli stessi linguaggi e metodologie di programmazione anche su GNU/Linux e gli altri sistemi Unix-like.

Cosa offrono Mono e .Net in più rispetto ai linguaggi come C e C++?
In teoria quasi nulla, in pratica vi possono essere diversi vantaggi.
In primo luogo la possibilità di avere un framework unico (quindi stessa macchina virtuale, stesso ambiente di sviluppo, stesse librerie) per diversi linguaggi.
In secondo luogo una metodologia molto incentrata sui componenti, in sostanza oggetti che però sono propri non del linguaggio specifico utilizzato ma dell’intera piattaforma .Net.
In terzo luogo la possibilità di un facile porting tra piattaforme differenti, se si utilizzano le giuste librerie.
Molti programmatori prediligono .Net perché semplice da usare e più “astratto” dal sistema operativo rispetto ai tradizionali linguaggi.

Non mi sembra nulla di speciale.
Infatti non lo è. Non c’è nulla che Mono o .Net facciano in più rispetto a C++, per esempio. Ma la progettazione delle applicazioni risulta semplificata ed è semplice il riutilizzo di componenti tra linguaggi differenti. Comunque la si pensi, in ogni caso è una possibilità in più per la programmazione.

Hai detto che .Net è stato creato da Microsoft. Secondo me non dovremmo imitare la Microsoft nel mondo open source.
Non c’è motivo per non farlo. Lo scopo del software libero è offrire qualsiasi cosa venga offerta dal software proprietario, se possibile fare anche di meglio. Così è nato GNU: come clone libero di Unix. Così è nato il compilatore GCC: come rimpiazzo dei compilatori proprietari. Nel tempo è diventato migliore e più usato dei compilatori che intendeva rimpiazzare. Così come si usa il linguaggio C che è nato in ambito proprietario (AT&T) è opportuno offrire una implementazione open source di C# e degli altri linguaggi .Net

Ho molti dubbi: nel mondo open source possiamo fare a meno di .Net.
Sì, ovviamente. Se vogliamo possiamo fare anche a meno di Java. Possiamo fare a meno di molte cose. Ma non c’è motivo per farne a meno. Perché dovremmo sentirci dire da chi usa Windows o Mac che certe cose non esistono per GNU/Linux?

Sì ma i programmatori che lavorano su GNU/Linux conoscono già benissimo linguaggi potenti come C, C++ e Python. Che ce ne facciamo di altri?
Implementando .Net su GNU/Linux possiamo favorire la creazione di programmi multipiattaforma ma soprattutto attrarre programmatori che finora hanno lavorato su Windows a programmare anche su GNU/Linux. Non ci crederai ma una grande quantità di programmi .Net sono open source: ad esempio Paint.Net (un programma di grafica molto conosciuto su Windows) o Sharpdevelop (un ambiente di sviluppo per programmare in .Net per sostituire Visual Studio che è proprietario). Moltissimi programmatori si sono fatti le ossa su .Net. Passando a GNU/Linux perderebbero la possibilità di creare applicazioni con la metodologia a cui sono abituati.
Molti usano Visual Basic che adesso è parzialmente implementato anche da Mono. Perché negare un passaggio più facile per chi è già esperto con questi linguaggi?

Ok, questo riguardo i programmatori. Quali sarebbero i vantaggi per gli utenti?
I maggiori vantaggi sono per le aziende. Moltissime imprese che utilizzano Windows hanno sviluppato negli anni applicazioni (soprattutto applicazioni web) grazie a .Net. Se volessero passare a GNU/Linux dovrebbero gettare tutto questo lavoro. Ovviamente ciò è un forte freno alla migrazione. Grazie a Mono invece il passaggio può essere meno doloroso.

Ma con Mono è possibile eseguire applicazioni create su Windows?
Sì, in parte. Mono non è ancora perfettamente compatibile con .Net ma lo è abbastanza. Se hai un programma .Net puoi provare ad eseguirlo con Mono semplicemente digitando: mono programma.exe

Come con Wine!
Non è la stessa cosa. Wine reimplementa Windows in sé, le applicazioni credono di girare su Windows. Mono invece permette di eseguire le applicazioni .Net così come JVM permette di eseguire le applicazioni Java.

Leggendo in giro però molti sollevano dubbi su Mono legati ai brevetti.
Sono dubbi in parte fondati e in parte no. E’ vero che Microsoft detiene dei brevetti su alcune parti della piattaforma .Net ma Mono non ha bisogno di queste parti. I programmi Mono specifici per i sistemi GNU/Linux e Unix (come Tomboy e F-Spot) non ne fanno uso. Si tratta soprattutto delle librerie grafiche di Windows (Winforms). Mono le imita se necessario, ma queste componenti servono solo se vuoi eseguire un’applicazione grafica per Windows su GNU/Linux.

Quindi non ci sono particolari pericoli…
Sì e no. Dipende dall’uso che si fa di Mono. In realtà una parte consistente di .Net è uno standard e su questo non può essere reclamato alcun brevetto perché la stessa Microsoft ha rinunciato nel momento della standardizzazione. Sulle altre parti, invece, il problema si pone.

Quindi c’è uno standard e poi delle estensioni brevettate. Sembra la solita strategia di Microsoft: Abbraccia, estendi, estingui.
Sì, è perfettamente vero. Ma come detto si tratta di evitare le parti brevettate. Invece di usare le Winforms basta usare le GTK# (come fanno Tomboy, F-Spot e Banshee) e il problema non si pone. Mono spinge ad usare le GTK# attraverso il suo ambiente di sviluppo (Monodevelop), non certo le Winforms che non sono neppure supportate da tale ambiente, ma solo dalla virtual machine di Mono. Quindi un programmatore che lavora con Mono è in pratica “costretto” ad evitare le parti di .Net brevettate.

Molti sollevano dubbi a causa dell’accordo tra Novell e Microsoft.
Sicuramente questo è qualcosa che va tenuto d’occhio. E’ chiaro che se Mono dovesse violare dei brevetti, esso sarebbe un rischio. Ma lo stesso discorso, a maggior ragione, vale per Wine, per Samba, per lo stesso kernel Linux.

Mi stai dicendo che tutto il mondo open source è in pericolo, a prescindere da Mono?
In teoria, sì. Microsoft possiede moltissimi brevetti, come anche Apple. Spesso si tratta di brevetti molto banali. In pratica però le cose sono più complesse. In Europa i brevetti software non sono (ancora) riconosciuti e negli USA alcune sentenze sembrano aprire una breccia per abolire nei fatti i brevetti sul software. Va anche detto che la validità effettiva di certi brevetti è molto dubbia e difficilmente reggerebbe di fronte ad un tribunale. In generale i brevetti sono usati come arma di ricatto, ma una causa davanti ad una corte rischia di essere un boomerang per chi la propone.
Microsoft inoltre è stata condannata a rendere note le specifiche di alcune parti di Windows dall’Unione Europea. In questo momento chi corre i maggiori pericoli è Microsoft più che il mondo del software libero. Ma ovviamente bisogna vigilare perché la situazione potrebbe in ogni momento ribaltarsi: recentemente Microsoft è riuscita ad estorcere molti soldi a Tom Tom solo per l’uso del filesystem FAT.

Ho letto che Stallman si è pronunciato contro Mono.
Non è esatto. Stallman ha semplicemente detto che, a causa del pericolo brevetti, è bene andarci con i piedi di piombo e non dipendere da Mono. Del resto anche il progetto GNU ha una sua implementazione di .Net che si chiama DotGNU.

Infatti molti criticano GNOME perché dipende da Mono. Del resto il creatore di GNOME e quello di Mono sono la stessa persona: Miguel De Icaza.
GNOME non dipende da Mono. Semplicemente alcune applicazioni incluse in GNOME usano Mono. Ma per ciascuna di esse, all’interno di GNOME stesso, vi sono più o meno valide alternative. De Icaza non ha più alcuna influenza su GNOME e attualmente la politica del progetto GNOME è simile a quanto detto da Stallman: va bene usare Mono, ma non va bene dipendere da Mono. A esempio per sostituire Tomboy attualmente è in sviluppo una versione compatibile scritta in C++, chiamata Gnote. Ed è anch’essa parte di GNOME.

Cosa mi dici riguardo Moonlight? Il plugin mi chiede di installare i codec Microsoft! Sono pappa e ciccia con Bill Gates!
Si tratta di una cosa riprovevole in effetti. Ma non sei obbligato a farlo. Se installi Moolight dai repository della tua distribuzione (in Ubuntu il pacchetto è moonlight-plugin-mozilla) non hai bisogno dei codec Microsoft. In questo modo puoi vedere i filmati con software al 100% libero: Moonlight (e quindi Mono) e i codec ffmpeg. Puoi addirittura usare filmati ogg nel tuo sito e farli leggere da un lettore scritto per Moonlight.
Questo è il vantaggio del software libero: anche se i creatori di Moonlight e Mono “inciuciano” con Microsoft, tu non sei obbligato a seguirli e puoi usare il loro software anche al di là delle loro discutibili “preferenze”.

Quindi in un certo senso meglio Moonlight di Flash?
Sicuramente sì. Flash è totalmente proprietario: il formato dei video, il codec, il plugin, ecc. Moonlight invece è software libero.
Inoltre mentre Moonlight può validamente sostituire Silverlight (almeno fino alla versione 1.0, prossimamente anche la 2.0) invece Gnash e Swfdec non sono ancora in grado di sostituire bene il plugin proprietario Flash.
In fondo attualmente Silverlight è paradossalmente uno dei pochi modi per poter creare siti multimediali con funzioni avanzate che lavorino senza troppi problemi sia con Windows che con GNU/Linux (tutti conosciamo le pessime performance di Flash su GNU/Linux).
La situazione muterà per fortuna con Firefox 3.5 e gli altri browser html5 che permetteranno di non usare nessun plugin. Ma ci vorrà tempo prima che il cambiamento avvenga e per ché ciò accada è necessaria un’adozione massiccia di Firefox 3.5.

Sono sorpreso: un sostenitore del software libero come te che ha una posizione così morbida su Mono.
Se hai letto quanto ho scritto in precedenza, non dovresti essere sorpreso.
Personalmente credo che qualsiasi software libero disponibile sia comunque un vantaggio. Non mi interessa se questo software proviene da Google, da Adobe, da Novell o persino da Microsoft. Se è software libero allora posso farci quel che voglio. Se poi Miguel De Icaza è culo e camicia con Steve Ballmer questi sono affari suoi.
Detto ciò anche a me danno fastidio molte cose: l’accordo Novell-Microsoft, l’uso dei codec proprietari con Moonlight versione Novell, l’ammirazione quasi incondizionata di Miguel De Icaza per qualsiasi cosa faccia la Microsoft. Ma questi sono affari suoi, non miei: io uso Mono (e Moonlight) sapendo che è software libero e non me ne devo affatto vergognare. Piuttosto chi si scaglia contro Mono al grido di “niente exe nella mial Linux box” dovrebbe spiegare perché poi non dice nulla contro Flash, contro Skype, contro Google Earth e contro le altre tecnologie realmente proprietarie.

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  1. 13 giugno 2009 alle 8:58

    Ottimo come sempre!! Posso aggiungere una domanda?!
    – E’ vero che le applicazioni mono sono lente rispetto alle altre?

    • 13 giugno 2009 alle 10:02

      Sì, perché praticamente .NET, pur essendo una vastissima/bellissima piattaforma di sviluppo, ogni qualvolta si esegue un programma .NET carica tutte le librerie, anche quelle inutili, perciò risulta pesante.

      • gino
        13 giugno 2009 alle 11:15

        ma siamo pazzi? mono carica tutte le librerie? mono carica solo le dll verso cui è linkato il programma, non di certo tutte!

      • 14 giugno 2009 alle 1:06

        @gino Parlavo sotto ambiente win, non linux, dove il “NET” è ancora in fase “sperimentale” non collaudato come win…

    • 13 giugno 2009 alle 16:31

      Be’ ovviamente lo sono di più rispetto alle applicazioni C o C++, non necessariamente rispetto a Python, Java e altri linguaggi interpretati (o semi-compilati).

  2. v1andante
    13 giugno 2009 alle 9:41

    Complimentissimi per l’articolo, esaustivo, tecnico (ma non eccessivamente) e professionale come sempre! ;)

  3. luca stalker
    13 giugno 2009 alle 10:16

    Una commento a ‘caldo’… poi vado a scartavetrare una persiana e torno.

    Mono mi suscita un discreto fastidio simile a quando vedo una persona che mi piace candidarsi indipendente in una lista di una che invece non mi piace proprio.

    • luca stalker
      15 giugno 2009 alle 9:52

      Ho capito, Mono è un flamework!

  4. Barra
    13 giugno 2009 alle 10:20

    Bellissimo articolo, non c’è altro da dire.

    @io&ubuntu

    Dipende. Attualmente mono è in grande evoluzione e sia tomboy che gnome-do nelle ultime versioni ‘non stabili’ consumano molte meno risorse delle precedenti.

  5. 13 giugno 2009 alle 10:47

    Bell’articolo. Demonizzare mono nella sua totalità è un peccato, anche perché alcune killer application per Linux (e non solo) lo usano.
    F-spot, Banshee, Gnome Do, Monodevelop,..

  6. SimPE94
    13 giugno 2009 alle 10:49

    Uahaha! XD Non so come Pollycoke possa giustificarsi, a questo punto! :D
    Eccellente, come sempre (e anche utile)! :)

  7. 13 giugno 2009 alle 11:08

    Ottimo articolo, bravo. La mia posizione è molto simile a quella adottata da GNOME. Usiamolo, ma non diventiamone troppo dipendenti.

  8. Paolo
    13 giugno 2009 alle 11:32

    Ciao Guido, sono d’accordo con te con i contenuti dell’articolo, ma non con il “tono”. Alcune omissioni, scusami se te lo dico, sembrano delle disonestà intellettuali nei confronti di chi legge.
    Mi sono appuntato due concetti che mi hanno particolarmente colpito:
    1) E’ vero C è nato come linguaggio per AT&T, lo steso può dirsi di Java e SUN, se è per questo. Ma non puoi ignorare che le condizioni sono completamente diverse: qui stiamo parlando di un’azienda, nota monopolista, che con le sue tecniche di EEE ha ucciso o tentato di uccidere (vedi JAVA) la concorrenza. Quindi, se permetti, non è giusto tentare di giustificare mono dicendo che tanto molti altri linguaggi sono nati come “proprietari” di un’azienda; questa non è un’azienda qualunque; questa è MS.
    2) Nello scagliarti contro Felipe (che effettivamente ha spesso uscite “talebane”) metti sullo stesso piano C# (che è un linguaggio) e programmi come Skype e Google Earth, che sono appunto SW (su flash possiamo essere d’accordo). In ogni caso se hai qualcosa da dire contro Felipe e vuoi una risposta da lui potresti mandare il link a questo post i risposta al suo che hai citato, non trovi?
    Concludo dicendo che condivido il tuo ragionamento; ciò non toglie che ognuno di noi rimane libero di decidere di non volere mono. Felipe nel suo post spiega semplicemente come (nonostante il titolo provocatorio dice chiaramente che è una guida, non un articolo). Io ho scelto di toglierlo definitivamente sul pc di casa e di lasciarlo su quello con cui lavoro (non riesco a rinunciare a GNOME-DO).

    • 13 giugno 2009 alle 16:34

      1) e vabe’, che dobbiamo farci? Allora niente Wine, niente Samba, niente aMsn, niente ntfs-3g, niente filesystem FAT.
      2) non ho capito la critica…

      Sì certo ognuno è libero di usare o no Mono, ma mi dà fastidio fare due pesi e due misure.

      • Paolo
        16 giugno 2009 alle 10:57

        @guiodic
        2) intendo dire che una cosa è usare SW closed un’altra un frk di sviluppo potenzialmente chiuso o che, comunque, crea una dipendenza da MS. Mi sa che la seconda è molto peggio, non trovi?
        Per questo motivo anche la tua risposta al punto 1) non c’entra proprio nulla con quanto dicevo. Forse che ntfs-3g crea dipendenza dal file system NTFS? Non mi sembra, francamente.

  9. Barra
    13 giugno 2009 alle 12:11

    @Paolo
    non vedo perchè non mettere sullo stesso piano mono e moonlight e software closed. I ‘puristi’ del free software (io non sono tra questi, uso quello che mi serve quando mi serve anche se certamente cerco preferibilmente software free) tra cui Felipe (massimo rispetto) fuggono da Mono per poi usare google Earth? Preferiscono Flash a Moonlight?

    Anche con l’arrivo dell’html5 non penso che cambieranno molto le cose, Moonlight e Flash possono fare molto + che visualizzare filmati in portali tipo youtube:

    http://www.startrekmovie.com/

    http://www.kendaperez.com/

    Fossero sviluppati in moonlight questi 2 siti non sarebbe meglio per noi?

    Non mi è poi sembrato un ‘attacco a Felipe’, il testo lo cita ma penso che sia un fatto dovuto vista la fama che ormai ha raggiunto il blog. CMQ l’articolo è stato segnalato a felipe in un post di toni decisamente diversi.

    • Paolo
      16 giugno 2009 alle 11:04

      @Barra
      Non sono un purista del free SW, ma rifuggo tanto Flash quanto Silverlight. I siti con simili tecnologie sono semplicemente inutili e le stesse cose sono ottenibili (certo, con più difficoltà) con tecnologie di scripting. Con l’effetto collaterale di essere inevitabilmente a sorgente aperto e di essere più parsimoniosi di risorse. Una volta avevano appuntato un link con una serie di straordinari effetti ottenibili semplicemente con tecniche di scripting; certo anche qui servirebbe qualche passo avanti dal punto di vista della standardizzazione.
      Per il discorso mono vs GoogleEarth credo che il discorso sia semplice: meglio usare un programma closed o sostenere un frk che potenzialmente ti lega mani e piedi alla MS?

  10. 13 giugno 2009 alle 12:13

    Ottimo articolo… Sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che dici che è “opportuno offrire una implementazione open source di C# e degli altri linguaggi .Net”. In effetti è sempre un’ opportunità in più per i programmatori e potrebbe anche portare eventuali utenti a sviluppare su Linux con i linguaggi a cui sono abituati. Se non ci sono pericoli (brevetti e cose simili) nell’utilizzare mono non vedo il motivo per cui non doverlo utilizzare. E’ sempre una risorsa in più!

  11. Lucazanna
    13 giugno 2009 alle 12:39

    Sono d’accordo su tutto; tranne su una cosa: hai scritto che .net è decisamente più veloce di java; gli ultimi benchmark che ho guardato io affermano invece il contrario (anche se .net è comunque abbastanza veloce, sicuramente più ad esempio di python o ruby).
    Mono invece arranca ancora un po’ ed è distante quindi dalle prestazioni della virtual machine proprietaria.

    • Hispa
      13 giugno 2009 alle 14:43

      che .net sia più veloce di python questo è tutto da vedere.
      Comunque ottimo articolo, grazie.

      • Lucazanna
        13 giugno 2009 alle 20:23

        Lo è. Almeno dai benchmark che ho potuto veder in giro.
        Ma python d’altronde non utilizza nemmeno un compilatore JIT.
        La forza di python risiede altrove; non certo per fare calcoli numerici (a meno che non venga esteso con del codice c, cosa non troppo difficile).

  12. jean
    13 giugno 2009 alle 13:35

    alcune argomentazioni pro-mono sono un po’ troppo deboli:

    1. mono spinge ad usare le gtk#. peccato che l’API che non include widget grafici si rifà a quella di .Net
    E si sa, l’obiettivo di mono è quello di essere compatibile a quest’ultimo.

    2. il basarsi su uno standard ecma non è garanzia di libertà. Vedi qui http://www.itwire.com/content/view/25215/1090/1/0/

    3. Riguardo all’ultimo punto moonlight ha lo stesso problema. E’ chiaro che flash non sta meglio da questo punto di vista, ma non capisco perché ci si sforzi così tanto sulla compatibilità con .net che di fatto crea il problema.

    4. Mono più veloce di Java? ASSOLUTAMENTE NO. Un conto è far girare un programmino che fa 2+2, un conto è confrontare le due VM in condizioni di carico di lavoro eccezionali. E lì Java domina di parecchio.

    5. GNU reimplementa UNIX? Nient’affatto. Semplicemente gli somiglia. Il nome stesso lo dice chiaramente.

    • 13 giugno 2009 alle 16:47

      1. be’ ovvio… Mono è una implementazione di .Net
      2. è vero che ci sono alcune ambiguità, questo è dovuto soprattutto al fatto che Moonlight nella versione Novell include quei famosi codec che MS usa come “cordone ombelicale”. Di per sé però se Microsoft rivendicasse qualcosa su Moonlight impedendo ad esempio ad Ubuntu di distribuirlo, si darebbe solo la zappa sui piedi.
      3. questa non l’ho capita: Mono è una implementazione di .Net e Moonlight è una implementazione di Silverlight.
      4. Dipende, ci sono test e test.
      5. Mi spiace ma ti sbagli di grosso, GNU è concepito per essere compatibile con Unix, estenderlo e migliorarlo. Diciamo che l’E-E-E lo abbiamo fatto per primo noi, davvero. Oggi tutti i s.o. Unix, compresi quelli proprietari, usano GCC e cercano di essere compatibili con GNU/Linux (a parte Mac Os)

  13. Xan
    13 giugno 2009 alle 13:41

    manda una domanda che io avrei fatto:

    “è vero che in teoria l’unica distribuzione che potrebbe legalmente includere mono di base è suse in quanto novell è l’unico distributore autorizzato da microsoft?”

    se la inserisci o comunque mi rispondi ne sarei molto contento :D

    • 13 giugno 2009 alle 16:48

      Ho letto cose del genere in giro, ma sono molto poco convincenti, spesso ci si attacca all’EULA dei codec Microsoft che c’entra come i cavoli a merenda.

  14. Hyu
    13 giugno 2009 alle 13:58

    Il problema non è mono.
    A microsoft di mono frega meno che zero, perché sa che nessun programmatore cresciuto a pane e visual studio lascerà la piattaforma di sviluppo MS per passare a mono (meno documentato, meno diffuso, inutile per una qualifica professionale). Sa anche che è difficile, molto difficile, che un azienda informatica decida di riscrivere e controllare il codice prodotto in anni di lavoro per renderlo compatibile con mono con l’unico scopo di allargare la fetta di mercato dell’1% o meno, a fronte di investimenti ingenti.

    A microsoft importa invece di silverlight. E’ lì che stà usando l’EEE. E’ lì che aveva bisogno del pollo da spennare (novell) per poter sviluppare un plugin per linux senza spendere un solo dollaro, in modo da cogliere due piccioni con una fava:
    – Giocarsi la carta del supporto multipiattaforma, importante per diffondersi e sfidare flash.
    – Poter interrompere il supporto a Novell riguardo a moonlight allo scadere del contratto, lasciandoli soli alle prese con il reverse engineering delle future versioni di Silverlight (e tagliando fuori linux dalla piena compatiblità con il web).
    Vediamo infatti che Microsoft ha un plugin ufficiale per Mac, sul suo sito. Giustamente investe sulle piattaforme per le quali ha interesse ad avere un supporto e non investe sulle altre.
    A noi non resta che sperare in firefox3.5.

    Nota sui brevetti: il contratto tra Novell e microsoft protegge tutti gli utenti dei prodotti enterprise di novell da azioni legali da partei di microsoft fino a scadenza del contratto. Ma questo è parte di un altra strategia che comprende il mercato server e aziendale.

  15. Barra
    13 giugno 2009 alle 14:11

    Tutto quello che volete ma che Java sia + veloce di Mono in ambito desktop è imho falso.

    Anche senza contare la scarsa integrazione che di solito hanno i programmi java con il desktop non ricordo applicativi java che girino anche solo decentemente. Eclipse ad esempio è un bel mattone, anche se l’ultima versione è decisamente migliorata. I (pochi) applicativi mono presenti su linux non sono affatto male e stanno migliorando sensibilmente, uso tomboy nella versione 0.15.1 e gnome-do 0.8.1.2 brz r1216, i miglioramenti sono notevolissimi.

    @jean IMHO hai letto male, ha scritto che gnu implementa c# ed è veramente così, dotgnu è poco usato e poco supportato ma è un progetto FSF

    Le questioni legali non mi toccano, di casini ce ne sono una valanga su linux se andiamo a vedere i brevetti sul software!

  16. 13 giugno 2009 alle 14:12

    Io non sono d’accordo sul punto di wine:
    “Wine reimplementa Windows in sé, le applicazioni credono di girare su Windows.”.

    No, Wine non è un emulatore (lo dice anche il nome)! Semplicemente wine fornisce le librerie necessarie ai programmi sviluppati per windows. Quindi i programmi non “credono” nemmeno per un secondo di essere su windows! Sanno di esere eseguiti su un processore supportato e quando cercano librerie (principalmente grafiche) windows, le trovano, punto.

    Su mono io sono molto contrario (personalmente) perchè è ESATTAMENTE la strategia EEE di SEMPRE, non è cambiata di una virgola, e sappiamo benissimo come è andata le volte scorse, proprio perchè gli sviluppatori iniziano così e poi passano “naturalmente” dal 1% di mercato di Linux al 90% di mercato di microsoft, e migrano via.
    Noi dobbiamo puntare a fare esattamente l’opposto!!

    Esattamente come hanno fatto con GNU, invece di appoggiarsi su Unix o sue estensioni, hanno rifatto tutto il lavoro da zero in maniera differente e libera.
    Se GNU fosse diventato un “modulo” di Unix (questa è una bestialità, lo so) oggi non saremmo qui a discutere di queste cose.
    Sarò un filo estremista ma “niente f**** exe nella mia box”, per me va benissimo! Perchè fa proprio parte della filosofia linux prendere e riscrivere programmi chiusi in maniera aperta!

    • 13 giugno 2009 alle 16:54

      1. Confermo quel che ho detto rispetto a Wine.
      2. GNU è un clone di Unix, Mono è un clone di .Net. Punto.

      • 13 giugno 2009 alle 20:11

        Conferma pure se vuoi, però non hai colto il punto del discorso…

        Anche io ho detto che GNU è un clone di Unix, infatti per poter essere liberi si sono messi li e se lo sono riscritto senza dipendere da Unix in alcuna maniera.

        Non si parlasse di MS, non avrei questo atteggiamento, ma sfido molti dei commentatori a ricordare (con google non vale) a mente altri DOS oltre a MS-DOS! Eppure c’erano eccome, e sai come mai non ce li ricordiamo? Un solo motivo, “Abbraccia, estendi, estingui”!
        Per questo dobbiamo essere cauti!

  17. jean
    13 giugno 2009 alle 15:20

    @Barra

    no no ho letto bene:

    > Lo scopo del software libero è offrire qualsiasi cosa venga
    > offerta dal software proprietario, se possibile fare anche di
    > meglio. Così è nato GNU: come clone libero di Unix. [...]
    ecc ecc…

    il paragone non regge: GNU non è UNIX, non lo è internamente e d’aspetto gli somiglia solo in maniera vaga.

    Riguardo a Java su desktop il problema è che parecchi programmi reinventano la ruota invece di usare le innovazioni di http://community.java.net/javadesktop/ spesso contenute anche nelle ultime versioni di netbeans.
    Poi il fatto che *alcuni* programmi scritti in mono siano veloci non cambia granché.

    • 13 giugno 2009 alle 16:55

      Ripeto: GNU è un clone di Unix, Mono è un clone di .Net. Il paragone è più che legittimo.

  18. 13 giugno 2009 alle 16:33

    Trovo questo articolo molto dettagliato, come è sempre Guiodic; e tuttavia pretestuoso, come si rivela alla fine.

    Invece che scagliarsi contro un’opinione, peraltro largamente condivisa, non sarebbe meglio accordarsi su due o tre punti!?

    Provo a riassumere:

    Ciò che conta è la libertà?
    Si. …ok!

    Allora ok Mono, purché nessuna delle sue parti venga inclusa come dipendenza di GNOME. Il motivo del contendere sta qui, nessuno dice di ‘spegnare’ MONO, chi vuole può usarlo, ma gli altri DEVONO potere continuare a SCEGLIERE di non usarlo.

    Non avrebbe senso dire a uno di non fare quel dato programma: ma fai quello che vuoi!

    Attenzione, non sto parlando di applicazioni: Canonical, ad esempio, sia liberissima di proporre Tomboy preinstallato su Ubuntu come app di riferimento per le note; PURCHÉ però rimuovendo Tomboy e MONO l’utente non debba rinunciare a GNOME.

    Stesso discorso per Flash, Skype, Java e compagnia bella.

    Già oggi Brasero dipende da libbeagle (almeno in Ubuntu), ed è forse l’unica cosa che si può dire: ma è giusto preoccuparsi del futuro e esprimere la propria opinione su come debbano evolversi le cose, NOI SIAMO UNA COMUNITÀ!!

    • 13 giugno 2009 alle 17:00

      Allora semplicemente il problema non si pone. GNOME non è dipendente da Mono né ha mai voluto esserlo, tant’è che come ho detto sviluppa anche i programmi alternativi a quelli Mono.
      Riguardo Brasero, libbeagle non dipende da Mono, è una libreria in C :)

    • 13 giugno 2009 alle 17:45

      errata corrige: ‘spegnere’

  19. telperion
    13 giugno 2009 alle 18:35

    Ooo evviva, finalmente un ottimo articolo sul “contenuto”, anzichè su improbabili dispute ideologiche.

    10+

    sono un po preoccupato, per lo sdoppiamento intervistatore intervistato …

    A parte gli scherzi, complimenti.

    PS personalmente non uso nulla con mono semplicemente perchè non mi serve, ma le demonizzazioni a “prescindere” sono ridicole.

  20. 13 giugno 2009 alle 18:51

    @tutti && il padrone del blog :D
    Grazie per aver tenuto in conto la mia opinione, ne sono sinceramente onorato :) Abbozzo una risposta.

    Salto a pie’ pari tutta la faccenda tecnica perché non ho mai detto che Mono funziona male (beh non peggio di Java) o che non ci siano applicazioni Mono degne di nota. Semplicemente ho scelto di non usarle, trovando tra l’altro conforto nelle idee di personalità *assolute* della scena del free software e open source quali Stallman e Perens, o distributori storici come Red Hat. Tutti contrari o altamente diffidente nei confronti di Mono.

    Mi permetto invece di aggiustare un po’ il tiro dell’articolo riguardo a me e alla mia posizione su Mono e sul software proprietario, altrimenti un po’ distorta (e non c’è niente di male: non pretendo che tutti mi conoscano alla perfezione!)

    0. Non c’è nulla di “male” nel software proprietario, tranne il fatto che preferisco quello libero.
    1. Non è vero che non ho mai criticato Adobe e Google, l’ho fatto eccome (cercate su pollycoke.net perché mi sembra maleducato linkare i miei articoli in casa altrui ^^).
    2. Diffidare e stare in assoluta allerta nei confronti di Microsoft non è un semplice “scagliarsi contro il software proprietario”. C’è molto di più: c’è una diffidenza verso un’azienda che non esita a minacciare e denunciare chiunque abbia a che fare con le sue “proprietà intellettuali” (vedi caso TomTom). Una diffidenza che non esito a pubblicizzare e ostentare.
    3. Non ho mai mai mai detto o scritto che chi non la pensa come me e Stallman o Perens o Red Hat è automaticamente un idiota: ognuno vede le cose dal suo punto di vista …anche se solo il mio è quello giusto :D
    4. Per piacere non banalizzate le mie parole. Seppure con un modo di fare che cerca di non essere noioso mi sempre sono espresso con dovizia di particolari e ho sempre cercato in tutta onestà di trasmettere su “carta virtuale” il mio pensiero, non è corretto ridurlo a semplice “dare contro” e vorrei che mi fosse riconosciuto.
    5. Non grido mai. Sul serio.

    Ne approfitto per ringraziare chi ha capito come la penso io e tra questi commenti ha cercato di chiarirlo a tutti :*

    Buona discussione!

    • 13 giugno 2009 alle 20:20

      Caro Felipe grazie per essere intervenuto. Ti rispondo puntualmente:

      0. Qui abbiamo opinioni differenti. Io considero il sw proprietario (e ancora di più i formati e i protocolli proprietari) un male per l’informatica e per tutti quelli che con l’informatica hanno a che vedere, siano semplici utenti, aziende o sviluppatori.
      1. Mi pare però che non li hai mai criticati perché fanno software proprietario per GNU/Linux.
      2. Anche io diffido e diffido anche di altri. Ma diffidare di MS e Novell non vuol dire non usare il software che producono, se è libero.
      3. Stallman non la pensa come te, su questo punto è molto più “moderato”.

      Aggiungo: Red Hat diffida. Debian no. E neppure gnewsense che installa di default sia tomboy che f-spot e quindi mono.

      • 16 giugno 2009 alle 14:17

        0. Ok :)
        1. Sì che l’ho fatto. Cerca e vedrai.
        2. Usare è promuovere, ma lì è interpretazione personale.
        3. Beh dipende dalle risposte che gli vengono rivolte… non farmi fare la parte del giornalista sgamato ;)

        Saluti!

      • 16 giugno 2009 alle 14:23

        >>>dalle risposte che gli vengono rivolte
        ahem… “domande” ;)

  21. nowardev
    13 giugno 2009 alle 19:29

    no
    a tutto l’articolo.

    chi se ne frega di mono…

    1. phytone + qt designer e vai ovunque.
    2. moonlight ma sei fuoir? non lo uso esiste lo script e buona notte a firefox godzilla e anche a moonlight.

    NON C’È BISOGNO DI MOONLIGHT NON C’È BISONGO DI FLASH
    blip.tv ne fa a meno.
    il sito rai ha il suo bel scrippettino per scaricare e vedersi i canali rai.
    fine dei giochi

    3. vabbene gnome non dipende da mono? e gia ma tante appicazioni usano mono grazie al cazzo. un motivo in piu per non usarlo.

  22. 13 giugno 2009 alle 20:24

    @aleritty: Dr-dos. Per un certo periodo era quasi più diffuso di ms-dos. Ah, attualmente esiste solo un s.o. MS-Dos compatibile ed è libero: FreeDOS. Quindi chi si è estinto mi pare che sia l’MS-DOS ;)

    • 13 giugno 2009 alle 20:34

      Bravo, sei andato a parare dove volevo io!
      Dovresti anche ricordare cosa è successo a Dr-DOS, e perchè ora non esista più. In realtà sbagli, perchè una “pseudo versione” di MS-dos è presente ancora oggi in tutti i computer con xp (e non sono pochi a quanto pare).

      Il punto è proprio questo, vogliamo fare come Dr-DOS? Starcene a guardare convinti che la microsoft ci faccia un bel regalo con mono?

      La politica è sempre quella, “abbraccia, estendi, estingui”, ed a quanto pare di persone che continuano a caderci dentro ce ne sono ancora parecchie!

      E’ ovvio che mono sia un software con le palle, è indispensabile che sia buono proprio per lanciare l’esca. Più è un buon software più pesci abboccheranno, e di solito la “vittima” rimane schiacciata sotto.

      Mi permetto di linkare un documento (non mio) per fare maggiore chiarezza su questo modo di agire:

      http://linguistico.sourceforge.net/pages/traduzioni/ms_illegal.html

      • 13 giugno 2009 alle 20:35

        Dimenticavo, quel documento è lungo ma vale la pena di leggerlo! Soprattutto perchè metà buona della pagina sono le fonti!!

  23. 13 giugno 2009 alle 20:50

    DR-DOS sparì perché ormai obsoleto anche causa degli errori di Novell, non certo della causa contro Microsoft che vide Microsoft di fatto soccombente.

  24. 13 giugno 2009 alle 20:54
    • 13 giugno 2009 alle 21:35

      Non troppo, venne “lanciato” da Icaza tramite ximian.
      Ora, provate a cercare ximian su google…

      oooh, Novell. Che è anche sinonimo di Microsoft (la ha comprata tempo addietro)
      Strano? Anche no, perchè voi chi pensavate ci fosse dietro?

      #guidoc, dalla tua risposta deduco che non hai seguito il link, ti consiglio di farlo comunque, è interessante.

      • 13 giugno 2009 alle 21:52

        Lo conosco già.
        Io non demonizzo il software prodotto da Novell sulla base della “vicinanza” tra Novell e Microsoft. Metà di GNOME è stato fatto da Ximian/Novell, io uso GNOME, uso Evolution, uso beagle e non me ne vergogno per nulla. Sono ottimi software e sono liberi.

  25. nowardev
    13 giugno 2009 alle 21:14

    io non capisco perche mai si ostinano a usare mono.

    serve per plugin di merda come moonlight no.
    se ne puo fare a meno? come?

    si
    semplice basta fare un sisto come blip.tv te lo guardi direttamente con mozzilla-mplayer.

    e dell html5 e firefox 3.5?
    un altra bella merda.. serve a niente.
    perche?
    vai su blip.tv con qualsiasi player selezione come fonte la fonte originale e non flv e goditi , con mozilla-mplayer tutti i video ad alta risoluzione.

    mono serve per implementare altre stronzate ? quali?
    nessuna. se ne puo fare benissimo a meno

    oddio gtk non sono tanto portabili ?bella cosa usare mono per renderle piu portabili…

    bene allora usate qt e phytone e chi se ne frega di mono.

    phytone è facile come linguaggio qt designer è con i controcazzi…

    in conclusione:
    mono è un merda. :D

    • 13 giugno 2009 alle 21:50

      Scusa ma perché dovrei negare la possibilità di utilizzare script silverlight o di vedere filmati con player silverlight agli utenti di GNU/Linux? Chiaramente se lo devo fare io mica uso Silverlight. Ma c’è chi lo fa e non penso che dire: “siccome microsoft ci sta antipatica allora non puoi vedere questo contenuto” sia una buona cosa per diffondere il software libero.

  26. nowardev
    13 giugno 2009 alle 22:09

    semplice perche se ne puo fare a meno. e gli utenti GNU\LINUX fancendone a meno fanno anche prima e piu velocemente.

    perche è piu veloce lo script by slackuser, piu comodo,e leggero.

    non devi accendere un web browser per vedere i filmati, non devi sorbirti il sito della rai.Non devi installare niente di mono e non ti viene chiesto di installare i codec di windos.

    Io mi sono veramente infastidito quando ho sentito di moonlight e rai e ho trovato la soluzione. dimostrando l’infodatezza di moonlight stesso.
    mi sono infastidito quando mi costringevano ad usare internet explorer o firefox per vedere la rai.
    Ti constringono e io non accetto le costrizioni.

    Moonlight NOn è una tecnologia è una catena per legare gli utenti a cose che non servono.

    in questa maniera hai il doppio vantaggio l’illusione della libertà e il controllo. Se ci pensi è un po come il fatto che si trovino sempre le crack…per winzoz. assuefare l’utente.

    gli utenti GNU\LINUX hanno a disposizione sistemi completamente open e meno pesanti di cose come moonlight

    blip.tv funziona anche con ogv avi senza bisogno di usare flv o wmv… e senza html5.

    cosa c’è di meglio di guardarsi il video in formato open source? è una grande e bella soddisfazione la completa libertà di sharing.

    vi invito pertanto ad usare lo script:

    http://www.slacky.eu/wikislack/index.php?title=Rai.tv_senza_silverlight

    dite no a questo schifo.

    scrivete alla rai e linkate il sito di blip.tv linkando direttamente file ogv e non flv , vi ricordo che li converte sempre in flv ma vi permette anche di usare il filmato originale…

    e soprattutto non difendete mono\moonlight.

  27. 13 giugno 2009 alle 22:12

    Per prima cosa voglio fare i miei complimenti per l’articolo, e la pacatezza con cui è stato scritto. Il mio pensiero e che mono non serve come non servono tutti gli altri plugin o software proprietari e il perchè secondo me è ovvio:
    Io uso Gnu-Linux per scelta, e quindi sono consapevole che su alcune cose mi debbo sacrificare, e non scendere a compromessi. L’errore secondo me sta nel volere Gnu-Linux ad immagine e somiglianza di Windows. Se qualcuno deve usare un programma particolarissimo non deve far altro che avviare windows piuttosto che sporcare la propria LinuxBox. Bisogna smetterla di pensare a Gnu-Linux come si pensa con windows, questo sarà il male che se non stiamo attenti ci porterà alla rovina.
    Io sono un talebano, fosse per me tornerei indietro di almeno 7-8 anni, pur di tirar via un po di merda intesa sia come software che come utenti (senza offesa).

  28. Barra
    13 giugno 2009 alle 23:05

    @tutti quelli che moonlight e flash non servono a un cazzo:

    http://www.startrekmovie.com/

    http://www.kendaperez.com/

    Proviamo a replicare con html5 e simili? Saranno 2 siti scomodi epoco funzionali ma l’intenzione era creare qualcosa che lasciasse il segno. IMHO ci sono decisamente riusciti!

    Tra l’altro: Moonlight permette di usare codec opensource quindi ripeto: perchè negarci il giocattolo? Perchè non fare siti che richiedano necessariamente moonlight o cmq silverlight + codec free?
    Moonlighe così come flash non servono (solo) per visualizzare filmati sul web, forse tanti + che vederci 4 cagate su youtube non fanno ma per fortuna la regola non vale per tutti.

  29. nowardev
    13 giugno 2009 alle 23:24

    youtube è morto. o si danno una svegliata o passeranno in secondo piano un po alla volta. chi offre di piu vince. e

    blip tv offre molto di piu :

    filmati molto piu lunghi,illimitati?, non 10 minuti.
    formati che non siano solo flv.
    alta risoluzione.

    le tue cagate le puoi anche updatere li. questione di tempo ma blip.tv promette bene.

    io me lo nego molto ben volentieri il giocattolo. visto che risparmio tempo e risorse del sistema.

  30. SimPE94
    14 giugno 2009 alle 10:45

    Beh, io sono ancora tra quegli sfigati che usano YouTube, allora. Non me ne può fregare niente dell’HD quando già faccio fatica a vedere un qualsiasi filmato anche di scarsa qualità. E YouTube ha un lettore che rispetto a molti altri non mi si pianta ogni 5 secondi perché deve scaricare il filmato.

  31. Janvitus
    14 giugno 2009 alle 12:50

    @ Jean

    2. il basarsi su uno standard ecma non è garanzia di libertà. Vedi qui http://www.itwire.com/content/view/25215/1090/1/0/

    Sai che ci vuole per far cambiare uno standard come l’ECMA? ISO non ti dice nulla?

    @ Aleritty

    Io non sono d’accordo sul punto di wine:
    “Wine reimplementa Windows in sé, le applicazioni credono di girare su Windows.”.

    Avvia Wine per installare un gioco, tipo Resident Evil 4, ma potrei fare altri esempi, ti uscirà un dialogo di errore con il messaggio che non trova una libreria di Windows, sai come si risolve? Si prende la libreria da un’installazione di Windows e la si mette in wine, il gioco si avvierà senza dar noie. Quindi, secondo te, cosa è più pericoloso ora, usare Wine o Mono?

    @ elcamilo

    Invece che scagliarsi contro un’opinione, peraltro largamente condivisa, non sarebbe meglio accordarsi su due o tre punti!?

    Largamente condivisa da chi? Sai quanti ce ne sono che utilizzano applicazioni basate su Mono e se ne fregano di rispondere a queste sterili polemiche perchè o non se ne fottono davvero nulla, o, come me, ritengono Mono “aperto” e senza nessun problema legale? Ce ne sono, e probabilmente è la “maggioranza silenziosa”. Difatti fanno molto più casino i soliti 4 gatti (fanboy) contro Mono nei soliti, o il solito, blog, che non altri. Se poveri di contenuti da una parte, commenti e articoli, almeno hanno un ricca funzione dall’altra, far fare qualche salutare ridacchiata per la marea di boiate che vengono scritte.

    @ Jean

    Poi il fatto che *alcuni* programmi scritti in mono siano veloci non cambia granché.

    Vogliamo fare un paragone semplice di applicazioni desktop da usare “tutti i giorni”? Prendiamo ad esempio, che ne so, un client FTP in Java, tipo CrossFTP o VirgoFTP, e un programma Mono bello pesante come Banshee (in ambito desktop i programmi multimediali come Banshee, Rhythmbox e Totem sono fra i più complessi), avviateli e poi mi dite quale è il più veloce (ed evito di nominare Tuxguitar). Ora però aiutami al contrario, personalmente non ricordo un programma java più veloce di uno Mono in ambito Desktop e che siano di pari complessità. Sottolineo, non che mi freghi molto della lotta Java vs Mono, però “diamo a Cesare quel che è di Cesare”.

    @ nowardev

    NON C’È BISOGNO DI MOONLIGHT NON C’È BISONGO DI FLASH
    blip.tv ne fa a meno.

    A parte che i tuoi commenti fanno cadere un po’ le braccia per come vengono espresse le argomentazioni tecniche, spoglie e ricadono sui soliti stereotipi da guerra fra fazioni. Se vado sul tuo pubblicizzato blip.tv e faccio click destro su un video mi esce il mio bel menù con scritto “flash 10″. Tuttavia, che blip.tv sia meglio di youtube conta poco, anche Identi.ca è meglio di Twitter, anche Jabber è meglio di MSN, ma alla massa interessa la popolarità, prova a fargli cambiare idea. Difatti, se proprio vogliamo dirla tutta su siti di video, questo è decisamente più “aperto”: http://identi.ca/notice/4920663
    Inoltre, di certo Silverlight, e di conseguenza Moonlight, non è nato per un solo sito, in questo caso la RAI, ma è nato come concorrente al Flash di Adobe, quindi dove sarebbe il problema se il primo cerca di eliminare il monopolio del web del secondo? Chi ci va a guadagnare, in termini di usabilità e compatibilità, in questo caso siamo proprio noi utenti di GNU/Linux, abbiamo 2 colossi che si menano e creano software anche per noi. Lasciando poi da parte le parte tecnica che per ora non interessa, ma qui ci sarebbe da discutere molto sulle effettive validità tecniche in un confronto fra Silverlight e Flash.

    @ Guiodic
    Attiva il plugin dell’OpenID, iamm :)

    • 14 giugno 2009 alle 17:00

      da dove lo attivo?

    • nowardev
      14 giugno 2009 alle 23:46

      Non si capisce perche mai uno debba usare una cosa come mono.
      per aumentare la portabilità delle gtk? ah bene siccome le librerie fan cagare metto un accrocchio discutibile poi per portare i programmi .

      ma chi se ne frega? c’è gia qt +phyone… mac win e linux .

      a parte le tue critiche del tutto sterili … io non ho bisogno di insegnanti su come esprimermi ,il fatto è che mono ora come ora all’utente gnu linux non serve a una bella cippa.

      serve solo a rendere dipendenti gli utenti a un accrocchio del tutto inutile e superato.Flash non ha bisogno di un alternativa perche è gia superato ma sotto sotto invece:

      Vi costringe ad usare ora come ora Firefox.
      Vi chiede \ tenta di farvi installare codecs del caiser

      i tratta solo di aspettare un po per la conversione a formati liberi. Blip.tv NON vi costringe ad usare flash ne firefox ne moonlight. scusa ma se fossi un utente linux userei proprio questo schema di lavoro\ pensiero.

      Noi siamo in italia giusto? , la gente italaina usa moonlight solo per la rai , che è un servizio pubblico .?

      quindi io faccio riferimento alla rai e vi fornisco,con lo script, una validissima alternativa a :

      -installare moonligh
      -installare codec piu o meno sospetti o insomma farsi
      domandare di installare codec del menga.
      -non vi faccio installare PER FORZA firefox….

      guarda, le mie argomentazioni tenniche vanno bene cosi come sono. e vanno bene anche i toni.

      Pensa a me cadono le braccia al contrario vedendo alcuni moderatori che sembrano ancora peggio di alcuni utenti newbie. come ti dimostra questa figura :

      http://imagebin.ca/view/umAqsqNX.html

      nella quale potrai vedere con i tuoi occhi sia ogv che flv.bastava guardare un attimo la pagina e non limitarsi solo a dare un occhiata superficiale.

      traete delle conclusioni in base al vostro ignorare e non al vostro sapere.

      è proprio il concetto di lavoro che è sbagliato. io cerco nel mio piccolo di dire una cosa se la so , se non la so o non sono sicuro chiedo. e non dico che è falsa in base alla mia ignoranza.

      • Barra
        15 giugno 2009 alle 8:58

        Nel ‘tuo piccolo’ sei libero di scrivere quello che ti pare, però i toni decisamente provocatori fanno pensare a chi legge che mandarti al diavolo sia la soluzione migliore.

        Ho postato alcuni siti che senza tecnologie come mono, flash o javafx (sperando che oracle riesca a far partire questo progetto) non sarebbero realizzabili. Se c’è gente che paga per avere siti fatti così non vedo perchè non farli. Se c’è gente che vuole vedere prodotti così realizzati non vedo perchè negargli la possibilità.

        Il 99% degli utenti non è interessato a queste ‘pippe’. Vuogliono accedere ai contenuti. Lo fa con youtube perchè sono certi di trovare al primo colpo quello che gli serve. Quando arriverà l’html5 probabilmente youtube passerà a quello (O darà la possibilità di vedere i video in entrambe le modalità).

        Sulla ‘presunta inutilità’ delle librerie che sono alla base del DE utilizzato dal 90% degli utenti linux poi non entro in merito perchè non hai capito la questione.
        Mono da la possibilità ai tanti sviluppatori windows (e visual studio) di portare le proprie conoscenze nel mondo dell’opensource. Gnome-do è nato da uno sviluppatore ‘convertito’. IMHO cosa buona e giusta.

  32. nowardev
    15 giugno 2009 alle 10:53

    scusa la rai paga con i tuoi soldi.
    i contenuti dovrebbero essere fruibili per tutti.

    perche devo essere obbligato ad installare delle cose? Quando esistono modi più semplici e veloci. senza bisogno di quelle porcherie.

    moonlight è la dimostrazione. ti obbligano. Flash anche.

    Per vederti i contenuti non c’è bisogno nè di moonlight nè di flash.
    Boh siete dei dinosauri i siti come youtube non ne hanno bisogno. è solo mancanza di conoscenza che li porta ad usare quelle cose. Pare che parlo con i sordi blip.tv usa sia flv e ogv e mp4 e mov e quello che vuoi. se hai un bwoser con flash bene altrimenti scelgi l altro formato.

    Da quello che dici allora mono è un accrocchio per portare programmatori windows , sai che bello…, su opensource.

    Gnome do? e che caiser è chi mai l’ha usato. Grazie dell’informazione vedrò di evitarlo.

    pippe mentali? beh magari la pippa mentale è quella di voler integrare tecnolgie alla wizoz su gnome con qualche porcheria discutibilissima.

    sinceramente io la vedo come una brutta cosa. i programmatori di quel tipo che se ne stiano dove stanno. gnome va bene anche senza acrrocchi.

    Dovrebbero puntare a trovare fondi e sviluppare nuove librerie che non siano cosi limitate da dover appoggiarsi su accrocchi.

    Poi vediamo cosa succederà sviluppa espandi e poi distruggi.

  33. Barra
    15 giugno 2009 alle 11:15

    Ti spiego perchè flash si è imposto in questo tipo di soluzioni. Avendo lavorato anni in un negozio di informatica ho ben presente l’estrema ignoranza della maggior parte degli utenti e l’estrema diversità dei sistemi. C’è chi usa windows media player (sono in molti, con 1000 versioni diverse), chi usa realplayer, chi altro. Utilizzando questi applicativi c’era poi il problema dei codec (che dovevano essere presenti sul sistema).

    Un inferno da gestire.

    Con flash (o moonlight)tutto questo non si verifica. Basta 1 plugin per il browser e fine li. Plugin che si installa in automatico su praticamente ogni browser (almeno per quelli di grande diffusione). Il problema di portali come blip.tv è che non c’è una mazza! cerca la parola Zelig: 36 risultati. Youtube? 13100! Questo è quello che interessa alle masse, questo è quello che interessa anche a me.

    Mono non è SOLO un ‘accrocchio’ per portare sviluppatori windows su linux ma è anche questo. Non conosci gnome-do? peggio per te, ti perdi il miglior applicativo nato negli ultimi 2 anni su linux.

    Discorso fondi e ‘gnome va bene così': sul secondo punto spero che tu stia scherzando. I limiti dell’opensource sono evidentissimi e lo dico da utilizzatore 100%gnome. I fondi DEVONO arrivare dalle aziende. Donazioni da parte degli utenti e cose simili sono cifre ridicole, basta guardare l’elenco dei contributori per progetti come kernel, apache, gnome ecc. Se aziende che hanno sempre sviluppato su windows investono risorse per portare su linux i propri applicativi, magari formando anche i propri programmatori ecc può solo essere un bene, non capisco come si possa pensare il contrario.

    La questione dell’ EEE fa molto marketing ma nulla di +, ci sono problemi ben maggiori (fat32 e ntfs nel kernel ad esempio).

  34. nowardev
    15 giugno 2009 alle 13:03

    @Barra Prima affermazione è errata perché:

    non è che Flash abbia risolto il problema dei formati.
    Flashplayer viene usato per lo streaming perche Flv è un formato ADATTO per lo streaming anzie ERA un formato adatto per lo streaming.

    ORa la situazione è questa tu fai l upload in qualsiasi formato e poi VIENE CONVERTTITO in Flash. Ecco perche c’è stata la semplificazione.

    Quindi che cosa è successo , è arrivata la adobe ha detto bene c’è casino , facciamoci i soldi ordinando.

    -Creamo un formato adatto allo streaming ,
    -Faccimao un plugin facile da installare e il gioco è fatto.

    Uniformando la procedura ha reso le cose semplici. E quindi siti alla youtube sono nati.Tecnica apple insomma.

    Ora con totem-mozzila kmplayer-konq-plugin e cose cosi le stesse cose si possonof are con TUTTI I FORMATI senza complicazioni.

    La situazione è semplicissima adesso bastano due plugin e il gioco è fatto TRA L ALTRO LEGGERISSIMI.

    Seconda crita quella di blip.tv

    -beh non è che un seme è gia una pianta bisogna dargli tempo.
    iniziate ad usarlo per le vostre cose usando ogv. e pian piano le cose cambieranno

    io stesso usavo vimeo prima perchè mi permetteva di fare video ad alta risoluzione, subito dopo youtube è corsa ai ripari con HD… ora vedremo come ricorrerà ai ripare con blip.tv vediamo se supporterà ogv come fa blip. E a questo punto dovresti campire che grazie alla consapevolezza di poter fare diversamente e meglio con siti ccome blip le cose stanno cambiando.

    Intanto io uso quel servizio che mi offre HD e OGV. senza porcherie , SE VOGLIO GUARDO YOUTUBE, altrimenti POSSO FARNE A MENO. Ho la POSSIBILITà di scelta.

    terza critica

    gnome do? mai usato io non uso gnome. e francamente grazie a questo articolo non lo userò mai.

    Se userò mai lo userò purgato.

    i limiti di gtk sono evidentissimi non quelli dell’open source.

    Non quelli di qt che sono molto ma molto più flessibili portabili , con una programmazione e dei disegnatori di interfaccia veramente intuitivi tanto da permettere delle riscritture di cose come plasma senza aspettare tempi bibblici.

    Tanto da poter conquistare anche l ambiente Windows , ti ricordo che nativamente kde puo essere caricato su windows. Altro che limitazioni dell’opensource gle stamo a fracca’ er culo. Devono stare attenti perche se si continua cosi gli rimane solo il kernel.

    Gtk e quindi gnome di risvolot dovrebbe propendere per un cambio sostanziale delle librerie come è successo con qt attirando tanti programmatori , costruendo propri strumenti facili da usare,come qt-designer,in maniera da supportare nativamente tutto cio che non supporta nativamente ora.

  35. 15 giugno 2009 alle 13:20

    Vabe’ vi state accapigliando su silverlight come se fosse solo una piattaforma per lo streaming….
    Silverlight è anche quello. Ma è anche una piattaforma per applicazioni nel browser come flash e javascript.

  36. Barra
    15 giugno 2009 alle 14:04

    Quello che gli ho già scritto 2 volte (anche se è più giusto paragonarlo a javafx).
    siti come quelli che ho riportato sono impensabili senza flash o silverlight, anche utilizzando html5

    @nowardev
    Poco importa se il file viene convertito. Il risultato è cmq che tutti i filmati si vedono, questo è quello che interessa a tutti. Il resto di quello che scrivi scusami ma sembrano + discorsi da funboy, KDE su windows è 0, un progetto nel quale non crede praticamente + nessuno.

  37. nowardev
    15 giugno 2009 alle 15:28

    @barra
    Infatti poco importa adesso.
    i video ora si vedono con un semplice mozilla-totem.senza aspettare di essre convertiti e con un leggerezza imbarazzante.

    si come no. fatti un giro su irc su #kde chiedi e informati.
    tutte le applicazioni di kde girano abbastanza bene su win.
    magari è ora di provarlo barra. se hai ancora windows. Non ci credi tu forse. gli altri continuano. e il port è stato fatto.

    i fanboy per me sono proprio quelli che difendono mono, perche mono a detta di questo articolo e dai commenti è un parte essenziale per ovviare alla poca portabilità delle gtk.

  38. Lucazanna
    15 giugno 2009 alle 17:49

    Ma lasciate che gli sviluppatori scrivano il codice nel linguaggio che preferiscano diavolo!
    A me sembra che chi attacca ripetutamente mono sia quasi sempre uno che non ha idea di dove stia la programmazione di casa.
    E nemmeno del perché è un bene, ed è anche importante, che gli sviluppatori possano utilizzare il linguaggio che più li aggrada.

  39. nowardev
    15 giugno 2009 alle 18:42

    perchè secondo te se leggono sta discussione dopo non programmano più?

    beh mi spiace per te ma qualche programma l ho fatto anzi il mio primo programmino lo volevo fare con gtk.

    dopo visto che stavo impazzendo sono passato a qt.

    • 15 giugno 2009 alle 18:49

      Ecco mettiamola così: se l’avessi fatto con monodevelop, gtk# e c# sarebbe stato molto facile.

  40. Xanderoby
    16 giugno 2009 alle 10:22

    @ Guiodic: complimenti per l’articolo, anche se non ne condivido alcune parti.
    D’altronde io appartengo alla categoria tanto vituperata di quelli che scelgono Linux perché Free, altrimenti tanto vale un qualsiasi BSD, anche proprietario, almeno non dobbiam far gli ipocriti nell’appoggiar la GPL quando ci fa comodo (compatibilità sw, usabilità del sistema) e poi smerdarla in pubblico, perché fa tanto innovatore open mind, contro i cattivoni taliban.

    Per quanto riguarda i commentatori ce n’è abbastanza da far cadere le pa..e: ricordano i cori alla “è cambiato, è diventato uno statista!” di aprile 2008; e quel che più dispiace è che in quelle fila ci si inzuppa anche gente con una certa credibilità, guadagnata in tanti anni di relazioni, critiche e correzioni.

    @ Janvitus: “Chi ci va a guadagnare, in termini di usabilità e compatibilità, in questo caso siamo proprio noi utenti di GNU/Linux, abbiamo 2 colossi che si menano e creano software anche per noi.”

    Questa un giorno la spiegherai anche a noi fanboys: Adobe che si mena e crea sw per Linux.
    Adobe, che rilascia un plugin col solo scopo di renderlo standard, e che a momenti non si caga neanche una casa come Apple, che le ha dato da mangiare per anni; all’altro angolo Silverlight, la cui implementazione per Linux è a carico degli sviluppatori FLOSS, e con la scusa della compatibilità (su una cosa utilissima, come Silverlight vs. Flash.. si stanno proprio dando da fare!) ottengono lo stesso risultato di Adobe senza pagare uno stipendio.

    Ricorda un po’ il passaggio ISO di OOXML, dove non s’è capito fino a che punto il maintainer di Gnumeric facesse il gioco di ODT con adeguato ostruzionismo, dovendo poi scendere a patti pur di mantener compatibilità, o se si fosse presentato lì già con le pive nel sacco, argomentando con un “prima o poi sarebbe diventato standard, tanto vale renderlo compatibile” (mi domando a che pro usare Gnumeric tanto, prima o poi, Excel resterà l’unico standard, tanto vale lavorarci già da oggi piuttosto che trastullarsi con Gnumeric).

    @ Barra: Gnome-Do l’applicativo migliore degli ultimi 2 anni?!
    E ancora non han chiuso bottega in Gnome se l’applicativo migliore è un lanciatore/dock che riprende il codice di Quicksilver e lo porta su Linux attraverso un ammazza hw come Mono?!

    Una prece per Gnome.

    Se Mono è utile per le aziende che han applicativi in .Net tanto di cappello, quando quelle aziende diverranno massa critica come cercano di fare da tempo semplici utenti e distributori, e quella massa critica porterà a qualcosa di concreto per tutti, e non ad un risparmio per l’azienda in questione, allora forse avremo ottenuto un risultato, che Banshee, F-Spot, Beagle, TomBoy e Gnome-Do non sono un risultato, sono i resti della cena del padrone che si contendono i servi sotto il tavolo e, a quanto pare, di servi per vocazione v’è sempre abbondanza.

    P.S.: ma se uno vuole tutti i comfort di Windows, perché usa Linux?
    Non ci sarà mai niente di migliore di Windows nell’essere Windows: trastullarsi con Linux per renderlo Windows è davvero una sega mentale da fanboys, funboys o come ciascuno vuole interpretare il termine.

    • 16 giugno 2009 alle 11:51

      D’altronde io appartengo alla categoria tanto vituperata di quelli che scelgono Linux perché Free, altrimenti tanto vale un qualsiasi BSD, anche proprietario

      Mono è software libero, l’avrò scritto 2000 volte.

      ma se uno vuole tutti i comfort di Windows, perché usa Linux?
      Non ci sarà mai niente di migliore di Windows nell’essere Windows: trastullarsi con Linux per renderlo Windows è davvero una sega mentale da fanboys, funboys o come ciascuno vuole interpretare il termine.

      Mono è una implementazione di un linguaggio (anzi per la verità di più linguaggi) e di interprete/compilatore/vm. Come Java, come Python, come Gambas, come javascript.
      Non è un pezzo di Windows dentro Unix.

      E ancora non han chiuso bottega in Gnome se l’applicativo migliore è un lanciatore/dock che riprende il codice di Quicksilver e lo porta su Linux attraverso un ammazza hw come Mono?!

      Codice? ma sei sicuro di sapere di cosa parli?

      • Xanderoby
        16 giugno 2009 alle 13:40

        1. Mi pare di aver scritto altro, ovvero che se uso Linux è per le sue scelte etiche, ancor prima delle comodità che mi mette a disposizione, che tanto se voglio uno *nix che funziona o con meno questioni etiche c’è tutta la famiglia OpenSource a farmi da sponda, sia gratuita sia a pagamento.
        MONO è solo un mezzo, passato questo ci sarà qualcos’altro.

        2. La domanda era un’altra: perché trasformare Linux nella gemella più brutta e cretina di Windows (o di quanto Windows non sia già).
        La risposta non vorrei fosse “perché conviene”.

        3. No, io non son sicuro di cosa parlo.
        Ho solo usato Quicksilver per qualche tempo prima che il suo codice (troverai lo stesso termine nel link, incredibile! O.O) fosse d’ispirazione ad altri.
        Palese l’ignoranza e la tracotanza del sottoscritto nel linkare Wikipedia. ^^

  41. Barra
    16 giugno 2009 alle 11:48

    @Xanderoby
    Gnome-do è l’esempio perfetto di come dovrebbero essere tutti gli applicativi. Semplice, funzionale, scritto bene e veloce. Dici che è pesante? sul mio 701 gira perfettamente e occupa poche risorse, sia in versione normale che con docky come tema. Netbook-remix occupa molte più risorse (memoria e cpu) e fa molto meno (ok è scritto in python e in + usa clutter).

    Poi anche se il programma non ti interessa (io prima di provare docky ODIAVO le dock) dovrai ammettere che ha avuto un’evoluzione rapidissima. Trovami un altro progetto nato negli ultimi 2 anni che si sia evoluto così bene (non dire KDE4 perchè mi butto dal balcone!)

    Per concludere: perchè negare il DIRITTO di usare linux senza sbattimenti? Perchè negare la possibilità di evolvere linux per farlo arrivare alle masse? VOGLIO LINUX, SO USARE LA CONSOLE MA NON VOGLIO APRIRLA OGNI 3X2! Significa essere funboys?

    @Paolo
    vero che spesso flash viene usato per fare cose che si potrebbero fare anche con linguaggi di scripting, e anche io preferisco sviluppare utilizzando strumenti come i mootools piuttosto che flash. Solo che ho un cliente che vuole una cosa come questa: http://www.kendaperez.com/
    è un’azienda che crea intimo, vuole qualcosa che sia prima di tutto bella, poi viene funzionalità e tutto il resto. Impensabile farlo con altre tecnologie. Risultato: ho passato il lavoro a un amico che sviluppa in flash (visto che IO faccio uso solo di linux).

    • Xanderoby
      16 giugno 2009 alle 13:54

      Già, adesso aspettiamo anche che Adobe rilasci il codice dei suoi applicativi su Google Code e magicamente avremo altro sw “Semplice, funzionale, scritto bene e veloce”.
      Una manna, specie se per far girare cotanto sw è necessario un aggiornamento hw, come il Closed insegna.

      Sarà che io di Python, Java e Mono ne faccio un uso estremamente moderato, ed il sistema operativo, che già di suo non è certo “scattante”, con questi rallenta modalità bradipo.

      Per concludere: perché Linux deve diventare piacevole alle masse abbandonando i vecchi utenti, il vecchio hw, entrando in logiche tipiche del Monopolista, a cui tutto deve asssomigliare per cercar di sedurre qualcuno che, appena l’ultimo gioco non girerà, non ci penserà 2 volte ad abbandonar il sistema classificandolo come Merda™ (NetBook e post precedente di Guiodic insegnano)?
      Sega via i clienti fidelizzati e comincia a preparati le bombole per l’ossigeno: la risalita dal fondo sarà dura.

      • 17 giugno 2009 alle 2:53

        Non capisco cosa ci sia di strano a voler offrire un compilatore in più. Mah. Tutti sti discorsi non c’entrano nulla.

  42. nowardev
    17 giugno 2009 alle 9:31

    che uova : voi mi fate cadere le balle alcune cose non vi entrano in testa.

    allora leggetevi questo e poi fatela finita con sto cazzo di mono! l’articolo di guidoic diceva che stallman non si era pronunciato io sapevo diverso e infatti:

    http://www.mail-archive.com/foundation-list@gnome.org/msg02666.html

    estrazione dall articolo:

    Richard Stallman

    There are some components in GNOME that optionally integrate with Mono-based
    tools, particularly Beagle. Yelp can depends on ‘libbeagle’ which provides
    an interface to Beagle for C-based applications, but itself does not depend
    on Mono at all.

    That is a relief. However, this statement is disturbing:

    You can remove Mono from modern FLOSS desktop systems without removing
    GNOME itself, though you’ll miss out on some cool stuff like f-spot,
    Beagle, Tomboy and so on.

    The more “cool stuff” depends on Mono, the closer we get to a
    situation where a Microsoft attack on Mono would put GNOME in a vice.

    If these programs are important enough to deserve the term “miss out on”,
    then I think they should be written in another language.

    che in sostanza dice
    piu cose fighe sono fatte in mono piu ci avvicineremo alla situzione in cuio microsft si attaccherà su mono e questo potrebbe mettere in una morsa Gnome. Bene questo è il mio punto di vista.

    • 17 giugno 2009 alle 16:24

      Sì ma devi riportare anche il resto della discussione, in cui Stallman non si permette mai, ad esempio, di criticare Mono perché “è una copia di Microsoft” come fanno molti.
      Semplicemente avverte che con i brevetti bisogna starci attenti, non si oppone a che Gnome includa applicazioni Mono, semplicemente dice che non devono essere cruciali, che Gnome non deve dipendere da Mono.
      Mi pare una posizione giusta ed equilibrata, scevra da ogni fanatismo del cavolo.

  43. nowardev
    17 giugno 2009 alle 17:05

    cosa?mouhahha ti dice che dovrebbero essere riscritte.
    e gia f-spot o come diavolo si chiama è stato riscritto senza mono. E sta cosa almeno conforta un po..meno male che c’è qualcuno che si è accorto che a furia di fare cose fighe con mono dopo di gnome non rimane più niente.

    piu di questo non so che dire:

    The more “cool stuff” depends on Mono, the closer we get to a
    situation where a Microsoft attack on Mono would put GNOME in a vice.
    If these programs are important enough to deserve the term “miss out on”,
    then I think they should be written in another language.

    quindi ti sta dicendo va bene, va bene, ma non va bene un cazzo.

    come dimostra sta discussione dove si dice che una delle migliori applicazioni di gnome è gnome-do o quel che l’è.

    come vedi l’assuefazione degli utenti c’è eccome. poi pensatela come volete peccato per gnome.

    • 17 giugno 2009 alle 19:04

      Rispondendo a chi gli dice che la politica di GNOME è non rigettare un’applicazione solo perché è fatta con Mono, Stallman risponde:

      I think that’s a good basic outline for the policy: there’s no need for GNOME to reject all C# programs entirely outside the core. But I think that when it considers them, it should not consider each one in isolation. It’s important to keep an eye on the total amount of C# usage too. In effect, to ask, “How bad would it be if we had to drop them all?”

      The point is that we don’t want to lead ourself into a position where the idea of dropping all C# programs is so painful that we would be tempted to do something more problematical to avoid it.

      In sostanza Stallman dice: attenzione, siccome domani potreste essere costretti ad eliminare Mono a causa dei brevetti (almeno in teoria, come ho spiegato in pratica la cosa è più problematica) allora fatevi i conti e pensate al danno che deriverebbe dall’eliminare tali applicazioni. Fate in modo che non sia così doloroso da indurvi a fare qualcosa di ancora più problematico.

      Insomma è una posizione molto realistica e calibrata che personalmente condivido, completamente differente dagli attacchi gratuiti e falsamente ideologici che si leggono in giro.

  44. 17 giugno 2009 alle 19:15

    Io non sono contro mono, visto che è Free Software…
    Solo che mi fa un pò “senso” avere dei file .exe nel mio SO. :D

  45. nowardev
    17 giugno 2009 alle 19:27

    E’ ovvio che lui abbia detto questo , ma dal commento che ti ho riportato si evince benissimo quale sia il suo vero pensiero.

    Non lo usate.

    dopo ovviamente lui è costretto a dire quel che dice dopo come da te riportato.

    Ma è chiaro ,e qui ti faccio notare come si sia dibattuto su gnome-do et simila che sono le migliori applicazioni di gnome, che maggiori saranno le applicazini cool maggiori saranno gli utenti che lo useranno maggiori programmatori si accosteranno a quel tipo di programmazione maggiori programmi ne verranno fuori e cosi via.

    Il mio punto di vista è tenere mono ma sottolineare bene che chi vuol VERAMENTE sviluppare gnome non lo dovrebbe proprio usare.

    Cambiare le librerie e farle progredire sarebbe la via migliore più sana e non rifugiarsi su quei acrocchi simili solo perche le librerie son limitate.

    io lo spero per gnome. ma piuttosto di sviluppare in mono lo farei in qt.

    • 17 giugno 2009 alle 21:14

      Sta di fatto che Stallman è a capo di un progetto che sviluppa una implementazione di .net con tanto di winforms.
      Tutta quella serie di messaggi nasceva da una domanda di Stallman sulla base di un articolo allarmistico di un noto sito anti-mono, poi gli hanno spiegato che erano balle e lui ha detto ok. Questi sono i fatti.

    • shaitan
      23 giugno 2009 alle 10:26

      Stallman costretto a dire qualcosa che non pensa realmente? Mah…Si vede che non sei mai andato a sentire una sua conferenza.

  46. Barra
    17 giugno 2009 alle 22:23

    Appunto
    FSF sviluppa un suo porting di .net (ma a tal proposito: collaborare attivamente a Mono pare brutto?) quindi penso che sia assurdo che abbia una posizione così ‘avversa’ nei confronti di mono.

    Mi piacerebbe che la comunità di mono si allargasse e iniziasse a sviluppare funzionalità non presenti in .net. Già qualcosa c’è (supporto nativo per i codec open). Aumentassero le ‘nuove features’ IMHO sarebbe un forte segno di distacco da parte di MS e magari l’odio che ora c’è potrebbe diminuire.

  47. nowardev
    17 giugno 2009 alle 23:22

    io in quella mail list ho rileggiucchiato e non ho trovato quanto dici.

    Comunque, facendo finta che sia vero,sostituire un programma con uno open va bene, ma usare un programma che che sia in qualche maniera legato a brevetti windows vediamo a dove porterà. e comunque se mai dovessero manifestarsi nefasti episodi a me non mi importerà nulla vista che proprio io di mono non ne ho.

    Comunque a me pare la strada sbagliata. meglio la riscrittura senza mono.
    E questo qualcuno l’ha fatto o evidentemente non solo l’unico a pensarla così (solang per esempio).

    • 17 giugno 2009 alle 23:50

      Il kernel linux pare implementi oltre 200 brevetti posseduti di Microsoft. E’ ovvio che sia così, Microsoft possiede brevetti anche sull’acqua calda. Non parliamo di Wine, che probabilmente viola *tutti* i brevetti Microsoft.
      Che facciamo, chiudiamo bottega?

      • nowardev
        18 giugno 2009 alle 8:12

        bah…wine infatti è un altro acrocchio. come ndiswapper. e io non ne faccio uso. Non ci dovrebbe essere wine, SE viola tutti i brevetti, nei repository uffciali.

        qui si sta parlando di software non di kernel.

        non si tratta di chiudere bottega ma non incitare all’uso di quelle cose. Ci sono strade alternative dovrebbero usarle.

        gli utenti lo dovrebbero sapere ed essere ben informati.

        il kernel riguarda l’hardware. i brevetti ci devono essere ma la situazione di monopolismo\posizione dominante di microsfof , e la viloazione di gpl sicuramente anche da parte sua, la tiene a bada.

  48. nowardev
    17 giugno 2009 alle 23:38

    io ho trovato questo

    http://www.fsfe.org/documents/rms-fs-2006-03-09.en.html#q1

    e alla fine della fiera è :

    va bene esiste,siccome non sono un talebano ci può stare, ma chi vuole veramente sviluppare gnome non dovrebbe usarlo.

    Insomma in linea con la mail list che ho postato.

  49. Barra
    18 giugno 2009 alle 8:43

    @nowardev

    Il kernel viola i brevetti MS in + punti: NFTS e fat32 su tutti, MS lo sa, gli sviluppatori linux lo sanno, tutti fanno finta di nulla e sperano che MS non attacchi la comunità (cosa che invece ha fatto recentemente con Tomtom proprio per i brevetti su fat32).

    Wine in buona parte viola brevetti. I brevetti sul software sono un danno per chi crea strumenti che ‘reimplementano funzionalita’ create da altri.

    Il fatto che poi a te non serva, così come non ti serve mono o ndiswrapper poco cambia. Sono strumenti importanti, c’è chi (come me) ci lavora con il pinguino e ho bisogno di wine, ho bisogno di ndiswrapper (non sui miei pc, però mi è capitato di dover installare linux su vari terminali e l’unica soluzione per fare andare le wlan era questa). Mono poi serve a Novell di ‘vendere consulenze’ per il porting di applicativi .net su linux. Aziende che compreranno poi pc con su linux, contribuendo (indirettamente) allo sviluppo del nostro OS

  50. nowardev
    18 giugno 2009 alle 12:58

    il fat non dovrebe essere un problema:

    http://punto-informatico.it/586519/PI/News/fat-respinto-brevetto.aspx

    wine non dovrebbe essere usato SE VIOLA qualche brevetto o MESSO COME MEDIBUNTU REPOSITORY FUORI DALLA LISTA UFFICIALE.
    come pure MONO e ndiswarapper.

    infatti a furia di far usare queste cose agli utenti c’è il fenomeno dell assuefazione.

    Poi perche mai io dovrei usare un sistema non pulito? Si puo lavorare anche senza dover avere quelle schifezze .

    ad esempio si possono usare i driver ath5k invece ce madwifi basta avere un networkmanager decente.

    si possono comprare dei computer scegliendo i pezzi.

    si puo fare a meno di usare FAT E NTFS a casa mia c’è solo ext4 e ext3. + kubuntu & buntu+lxde (ma vorrei provare la versione di ubuntu senza roba proprietaria.)

    e ci faccio tutto.

    Montaggio video, audio , scrivo montaggio foto. guardo la rai in diretta senza moonlight. guardo blip.tv in formati originali che si vedono pure meglio del flash.

    Non c’è nulla che non si possa fare meglio senza quelle porcherie.

  51. Barra
    18 giugno 2009 alle 13:16

    La situazione su fat non è molto chiara visto che qui:
    http://www.osnews.com/story/21226/TomTom_Microsoft_Settle_Patent_Dispute viene detto :
    the navigation company had infringed upon a number of patents, including a few that were related to FAT. Non conosco cmq i dettagli.

    A parte questo il fatto che TU riesci a lavorare con linux senza wine o mono non significa che possa valere per tutti. Fat e ntfs servono per comunicare con il mondo esterno (hdd usb, pendrive, fotocamere), Wine serve per farmi girare il gestionale, ndiswrapper per poter installare ubuntu sul portatile di un cliente che altrimenti si teneva windows visto che ne atk ne madwifi funzionavano.

    Su blip.tv ti abbiamo già risposto. Voglio vedere il finale di gara della motogp di domenica, non l’ho trovato. Su youtube c’è in 1000 versioni diverse, inoltre non mi va la ricerca nei filmati.

  52. nowardev
    18 giugno 2009 alle 13:42

    oh finalmente ci siamo arrivati… vedi a fidarsi di microsoft?
    chi è che si fa paranoie ? ma non userei per le mie applicazioni mono neanche sotto tortura.

    se ti fanno storie per fat,e bisogna vedere CHE STORIE, figuriamoci per gli applicativi. Vedremo.

    -TU ti devi cercare il finale di motomondiale che poi bisogna vedere quanto sia legale vedere su youtube.
    -Tu devi usare ndiswapper
    -tu devi installare software proprietario gestionale
    -tu usi NTFS

    e allora quegli utenti che vogliono violare la legge o i brevetti dovrebbe usare repository esterni per tuttio cio che non è open completamente libero da brevetti. Allora mi starebbe bene.

    Non dovresti usare allora linux perch usi tutte cose proprietarie.

    Vedi il fatto è che quelle cose che tu usi le usi perche non hai comprato bene l’hardware e perchè lavori con gente che ha ancora windows. Cioè problemi vostri perchè io devo stare attento a cosa installare e cosa no saranno quelli che comprano alla cazzo che dovranno stare attenti dopo.

    per il fat i normali utenti non dovrebbero avere problemi…e cmq io sulle Flash card uso ext3 senza problemi.

    l’unica coa che mi rimane è il fat della macchina fotografica.

  53. Barra
    18 giugno 2009 alle 14:02

    Non mi risulta che le fotocamere siano in grado di utilizzare ext3, e non è praticabile portarsi a spasso un pendrive ext3 e magari un cd con dentro il driver ext3 x windows.

    Devo poi renderti conto che tanti hanno messo linux su pc che erano stati acquistati per altri scopi. Ho installato linux su vari pc di amici, spesso per problemi di virus o lentezza di sistema causata dalla cronica incapacità di windows di restare stabile e snello nel lungo periodo. Ragionando come te avrei dovuto dire ‘tieniti windows’ e fine li.

    Non usi fat/ntfs, gestionali, youtube e altre robe in flash, siti ministeriali, sistemi di home banking (la metà di questi non girano su linux)? ok renditi però conto che sei una minoranza. LA stragrande maggioranza di quelli che USANO ESCLUSIVAMENTE LINUX (e non saltano da linux a windows a seconda delle necessità) hanno bisogno di godere pienamente delle tecnologie messe a disposizione ai nostri giorni.

  54. wayout
    22 giugno 2009 alle 16:30

    Sei riuscito a farmi capire una volta per tutte questa disputa su mono, articolo chiarissimo e ben fatto. Ora potrò farmi una mia idea al riguardo, ma grazie per avermi chiarito le idee

  55. Shishimaru
    22 giugno 2009 alle 21:20

    ringrazio guiodic per l’ottima spiegazione! :D
    ho come l’impressione che tu in realtà sia gates,torvalds e gli altri insieme XD

  56. 27 giugno 2009 alle 19:01

    Continuo a pensare che se un’azienda ha interesse a rendere un’app multipiattaforma non sceglie di certo Mono o .NET. Ci sono molte alternative, come Java, Python, ObjC..

    • Barra
      27 giugno 2009 alle 22:17

      Vero però esistono milioni di applicativi .net che potrebbero essere portati su linux tramite mono. In questa situazione cosa fai? offri un sistema discretamente performante e dai costi molto contenuti usando mono. Le alternative sono la riscrittura: java performance identiche e maggiori spese di conversione o C x maggiori prestazioni e spese ancora superiori?

      Inoltre la fate facile voi. Provate ad avere un’azienda con 50 sviluppatori che lavorano su .net perchè quello sanno usare. Passare a Java comporta costi elevati e notevoli ritardi causati dallo stop forzato per l’apprendimento.

      Tutto questo senza contare l’estrema semplicità di programmazione che solo mono su linux sembra poter dare. Grazie al google summer of code banshee sta facendo passi da gigante, Gnome-do nella sua ultima beta è spettacolarmente evoluto. Di contro Rythmbox è ufficilmente morto (leggi pollycoke in merito) perchè troppo impegnativo implementare un equalizzatore e altre cose che in banshee sono state sviluppate in pochi giorni. Java è altrettanto semplice? forse però non mi risulta esserci nessun applicativo desktop di tale complessità salvo i 2 mattoni: eclipse e netbeans (il secondo cmq imho fantastico, lo sto usando per sviluppare una soluzione php ed è mostruoso).

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  2. 21 giugno 2009 alle 6:45
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  4. 7 luglio 2009 alle 19:32

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