Epiphany è il browser del progetto GNOME. Da quando è passato al motore WebKit (lo stesso di Chrome e Safari) è davvero velocissimo, tanto da competere con il browser della grande G.
Chi lo usa, lo apprezza e se ha effettuato l’upgrade di gstreamer potrà da oggi godersi i video di Youtube nel formato webm. Avviamo Epiphany e andiamo su questo indirizzo: http://www.youtube.com/html5. Ora clicchiamo in basso “Passa alla versione html5 beta.
Infine cerchiamo qualcosa all’interno di youtube. Dopo che verranno visualizzati i risultati, nella barra del browser aggiungiamo alla fine “&webm=1″ e premiamo invio. Ad esempio:
http://www.youtube.com/results?search_query=ubuntu&aq=f&webm=1
Vedremo in basso a destra sul lettore la scritta “HTML5 WEBM”

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Se avete aggiornato gstreamer per il supporto a WebM/vp8, allora dovreste essere in grado di usare Transmageddon per la conversione dei filmati nel nuovo formato.
Prima di tutto aggiungete il mio repository dove trovate l’ultima versione del programma.
sudo add-apt-repository ppa:guido-iodice/guiodiclucid
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
Poi installiamo Transmageddon.
sudo apt-get install transmageddon
Apriamo il programma (Applicazioni > Audio Video > Transcodificatore video Transmageddon).
Scegliamo un video di input dal nostro hard disk e il contenitore WebM, così

Ora ci basterà cliccare su “transcode” e alla fine del processo ci troveremo il nostro filmato nella cartella Video della nostra home
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Se avete già seguito la guida precedente, siete già pronti per creare il vostro primo filmato in formato webm.
Aprite PiTiVi (Applicazioni > Audio/Video > Editor di video Pitivi). Cliccate sul “+” verde e importate un filmato qualsiasi che avete sul vostro PC.
Ora trascinate il filmato nella timeline in modo che appaia così:

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I lettori di questo blog hanno già sentito parlare di webm e di vp8, il nuovo codec video diventato libero/open source grazie a Google. Per chi si fosse perso la notizia: http://guiodic.wordpress.com/2010/05/19/e-svolta-nasce-webm-i-video-aperti-per-il-web/
Ora vedremo come usare VP8 su Ubuntu Lucid Lynx.
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Prosegue il miglioramento dell’Ubuntu Software Center, il programma che mira a rendere ancora più semplice l’installazione dei programmi su Ubuntu, soprattutto per i neofiti (gli esperti sanno che il gestore pacchetti Synaptic è il coltellino svizzero del sistema APT).
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Ricordate la notizia? Lightworks, un editor professionale di grande prestigio verrà reso software libero. Ma Lightworks funziona solo su Windows.
Oggi il team della EditShare, produttrice del software, ha esplicitamente affermato che uno degli scopi principali di rendere open source il programma è proprio quello di portarlo su altre piattaforme.
Platform Support
We have received a lot of questions about OS support for Lightworks. Currently Lightworks runs on Windows 7 and Windows XP. One of the drivers for taking Lightworks Open Source is to encourage other developers to get involved and help us take Lightworks cross-platform. Our intention is to port it to Linux and OSX. We’ll be discussing more about this with developers in the upcoming weeks.
Benissimo! Non solo, ma l’edizione open source avrà di base le stesse feature di quella “commerciale”, a parte i plugin di terze parti che potranno essere acquistati a parte o all’interno dell’edizione commerciale del programma. Comunque sia il programma “base” conterrà tutte le feature necessarie nel lavoro di editing e montaggio. Probabilmente i plugin riguarderanno particolari codec, in tal caso non dovrebbe essere difficile creare plugin da parte della comunità per supportare anche le feature non incluse nella versione open source.
L’annuncio è visionabile qui: http://www.editshare.com/index.php?option=com_wrapper&Itemid=220
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Non posso ancora crederci e ancora credo di sognare ma… sembra sia realtà.
- Google ha rilasciato oggi il codec video VP8 (imparentato con Theora) sotto una licenza BSD
- Oggi nasce il progetto WeBM sostenuto da Google, Adobe (incredibile… ), Mozilla, Opera e tanti altri:
AMD, ARM, Brightcove, Collabora, Digital Rapids, Encoding.com, Grab Networks, iLinc, INLET, Kaltura, Logitech, Marvel, MIPS, Nvidia
Ooyala, ooVoo, Qualcomm, Skype, Sorenson, Telestream, Texas Instruments, Verisilicon, Viewcast, Wildform
- Unito al codec audio vorbis in un contenitore di tipo matroska, diventerà il più avanzato formato audio/video esistente
- Youtube convertirà tutto in questo nuovo formato
- Praticamente è (quasi) già tutto pronto: ci sono già le build di Opera e Firefox e Chome. Ci sono i plugin per Directshow e quindi per il supporto con Internet Explorer 9.
- Tutto questo è fantastico!
Fonte:
http://hacks.mozilla.org/2010/05/firefox-youtube-and-webm/
http://www.webmproject.org/about/faq/
Non sembra! E’ realtà:

Il video è questo e funziona con una anteprima di Firefox che trovate leggendo i link di prima.
EDIT: tutto si muove in pochi minuti… e arriva la libreria sul PPA di gstreamer: https://launchpad.net/~gstreamer-developers/+archive/ppa/+sourcepub/1139109/+listing-archive-extra
Stiamo assistendo in diretta ad una rivoluzione.
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E’ disponibile un mio nuovo repository per Ubuntu Lucid Lynx.
sudo add-apt-repository ppa:guido-iodice/guiodiclucid
Per ora all’interno trovate:
2mandvd, bashare, compiz-fusion-plugins-unsupported, cuneiform (motore ocr da usare con la GUI YAGF che trovate nei repo di getdeb), filezilla, flash player 10.1, gimp-plugin-registry, gnome-subtitles, googsystray, gscan2pdf, gthumb, guvcview, handbrake, linux 2.6.34, pdfmod, rhythmbox-desktop-art, rhythmbox-radio-browser, simple-service-manager, sflphone, smile, subtitleeditor, transmission, udisks (versione che monta le partizione FAT32 con il paramentro ‘usefree’ per evitare ritardi nel montaggio di grossi dischi).
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In questa lezione affronteremo molti concetti che risulteranno nuovi e forse “strani” per chi non ha mai programmato, ma sono essenziali per iniziare a capirci qualcosa della programmazione. Tutti questi concetti sono legati da un filo conduttore comune: i computer non sono intuitivi e fanno solo ciò che gli si dice; non solo, i computer sono anche piuttosto limitati e sanno fare poche cose, ma velocemente.
Il altre parole i computer sono il contrario degli esseri umani: noi siamo intuitivi e fantasiosi (beh, non tutti…) ma molto lenti e ci annoiamo presto se un compito è ripetitivo. I computer invece sono stacanovisti, veloci (almeno nel fare i calcoli) ma completamente stupidi. L’insieme uomo+computer diventa quindi straordinariamente potente in quanto ognuno dei due completa le mancanze dell’altro.
Ma c’è un problema: riuscire a capirsi.
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Riprendiamo dopo una lunga pausa la nostra guida introduttiva alla programmazione, con la promessa che faremo una-due lezioni a settimana.
E’ arrivato il momento di compilare il nostro primo programma. Useremo come riferimento Ubuntu, ma la stessa cosa vale anche per qualsiasi distribuzione GNU/Linux molti altri sistemi Unix. Continua a leggere…
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