Stati Uniti d’America, inizi del XX secolo. L’America crede nel progresso e nella scienza. I piroscafi attraversano l’Atlantico, i treni corrono sempre più veloci, le lampadine inventate da Thomas Alva Edison sostituiscono le vecchie lampade a gas, l’energia elettrica incomincia ad entrare nelle case.
Tutto sembra dire che la freccia del tempo continua ad andare in avanti. Sempre più velocemente.
Il firewall, nei sistemi GNU/Linux, è un componente del kernel chiamato Netfilter.
Netfilter è un firewall molto complesso, non tanto nel senso che è difficile da configurare (ci sono interfacce grafiche anche piuttosto semplici), quanto invece nelle sue molteplici capacità. Grazie al suo sistema modulare, infatti, è possibile fargli fare quasi di tutto. Qui vedremo solo il suo funzionamento di base. Continua a leggere…
Questa immagine esemplifica l'idea comune (ma totalmente errata) della funzione del firewall
L’utente Windows è generalmente convinto che il firewall sia una specie di scudo che impedisce ai “cattivi” di entrare nel suo computer. Quando migra a GNU/Linux, forte di tale convinzione, cerca in tutti i modi di installare il firewall, persuaso del fatto che il suo computer sarà sicuramente attaccato da frotte di hacker desiderosi di prenderne il controllo.
Dopo essere riuscito ad installare Firestarter e aver faticato a fare in modo che parta all’avvio con tanto di icona nella traybar (senza soffermarsi a cercare di capire perché Firestarter richiede i permessi di root), scrive spaventatissimo sul forum che qualcuno cerca di entrare nel suo computer. Il panico lo attanaglia e a volte non è sufficiente l’assicurazione di decine di utenti che gli spiegano che loro non hanno il firewall e vivono tranquilli lo stesso. Tanto meno si rassicura sentendo che è perfettamente ovvio che il firewall gli segnali che qualcuno cerca di collegarsi al suo pc. Se nessuno lo facesse, perché avrebbe dovuto installare il firewall?
Il video che segue è una sequenza tratta dal film “The Social Network”. Mark Zuckerberg crea in una notte l’antenato di Facebook, usando computer con GNU/Linux e svariati software liberi. Tra i programmi citati: Apache, Wget, Perl, Emacs, Php. Nel seguito del film il fondatore di FB userà sempre computer con GNU/Linux (e KDE come desktop) e più di una volta nominerà Apache, MySQL e Linux stesso.
Per chi non lo sapesse, ovviamente Facebook gira su server GNU/Linux con MySQL come database e Php come principale linguaggio per le pagine (oltre all’ormai immancabile Javascript). Facebook stesso è un grande contributore del software libero. Ciò non toglie che il suo business è fondato sulla distruzione (seppur volontaria ma non per questo sempre consapevole) della privacy degli utenti, per cui occhio e senso critico. Sempre.
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