Sicurezza e GNU/Linux (8): il firewall (prima parte)

Questa immagine esemplifica l'idea comune (ma totalmente errata) della funzione del firewall
L’utente Windows è generalmente convinto che il firewall sia una specie di scudo che impedisce ai “cattivi” di entrare nel suo computer. Quando migra a GNU/Linux, forte di tale convinzione, cerca in tutti i modi di installare il firewall, persuaso del fatto che il suo computer sarà sicuramente attaccato da frotte di hacker desiderosi di prenderne il controllo.
Dopo essere riuscito ad installare Firestarter e aver faticato a fare in modo che parta all’avvio con tanto di icona nella traybar (senza soffermarsi a cercare di capire perché Firestarter richiede i permessi di root), scrive spaventatissimo sul forum che qualcuno cerca di entrare nel suo computer. Il panico lo attanaglia e a volte non è sufficiente l’assicurazione di decine di utenti che gli spiegano che loro non hanno il firewall e vivono tranquilli lo stesso. Tanto meno si rassicura sentendo che è perfettamente ovvio che il firewall gli segnali che qualcuno cerca di collegarsi al suo pc. Se nessuno lo facesse, perché avrebbe dovuto installare il firewall?

















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