
Abbiamo visto cosa vuol dire software libero.
Adesso analizziamo le licenze più comuni.
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Abbiamo visto cosa vuol dire software libero.
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Tempo fa aprii la sezione “richieste“. Alcuni “aficionados” del mio blog mi hanno chiesto di spiegare per bene alcuni concetti, come software libero, open source e, in particolare, la differenza tra le diverse licenze.
Ed eccomi qui.
NTFS sta per NT File System ed è il file system predefinito di Windows. NT è infatti il nome interno di tutti i sistemi operativi Windows odierni, sia XP che Vista che il prossimo Windows 7 (difatti si tratterà di Windows NT versione 7).
Per chi ha ancora Windows sul proprio pc, o chi comunque deve convivere con questo filesystem (ad esempio per i dischi esterni), viene in aiuto ntfs-3g, il driver che si appoggia a FUSE e permette la lettura e la scrittura su partizioni Windows.
Abbiamo visto come montare manualmente le partizioni. E abbiamo detto che, di norma, per i dispositivi esterni il sistema fa tutto da solo.
Per quelli interni, invece, poiché di solito si desidera che vengano montati subito all’avvio, è conveniente imparare ad usare fstab. Fstab (che sta per file system table) è un semplice file di testo che troviamo nella directory /etc. All’avvio il sistema lo legge e monta le partizioni da esso indicate.

Abbiamo visto perché i sistemi Unix necessitano del montaggio delle memorie di massa. Ora passiamo alla pratica.
Una domanda che si fa spesso il newbie di GNU/Linux è:
Perché bisogna montare le partizioni degli hard disk? Windows le vede automaticamente e non mi chiede nulla
Ecco uno di quei casi in cui la domanda è sbagliata

Abbiamo visto come installare i programmi su Ubuntu senza usare il terminale. Adesso vediamo come gestire i repository.

Un normale utente Unix mentre assume i poteri di super user
Solitamente ci loggiamo al sistema come utenti normali. Questo perché è più sicuro che essere perennemente super utenti (o utente root). Come abbiamo visto, infatti, l’utente root altri non è che l’Amministratore del sistema, colui che “puote ciò ch’egli vuole”, per parafrasare Dante. Questo significa che inavvertitamente potremmo danneggiare il sistema. Magari non noi, ma un malware. Non essere root tutto il tempo infatti ci protegge da programmi malevoli.
A volte però essere root è necessario, ad esempio per installare un programma, oppure per modificare un file di configurazione.

GNU/Linux condivide con tutti i sistemi Unix una potente gestione dei permessi
Abbiamo visto perché esistono e a cosa servono i permessi. Adesso vediamo come cambiarli.

A volte chiedere permesso è particolarmente fastidioso
Eccoci arrivati ad uno degli argomenti più ostici per i gnubie (gioco di parole tra GNU e newbie). La maggioranza dei neo-utenti di GNU/Linux proviene da Windows XP (o Vista) in versione Home. A ragione, non ha mai sentito parlare di permessi, utenti, gruppi, ecc. e perciò si trova completamente spaesata di fronte al fatto che certi file non possono essere modificati o che il sistema si rifiuti di eseguire determinate operazioni.
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