Ho aspettato un po’ prima di commentare gli annunci delle ultime settimane fatti dal patron di Ubuntu e le reazioni – comprensibilmente piccate – del progetto GNOME e in generale della comunità FLOSS. Un paio di settimane in cui ho letto di tutto un po’, qualche cosa di ragionevole, ma anche tanta spazzatura. Quello che segue è un personale punto di vista, ma, almeno, basato sui fatti.
Su Ubuntu Lucid, molto opportunamente, è stata tolta la possibilità di aggiornare manualmente (cioè usando il pacchetto .run preso dal sito) i driver delle schede grafiche Nvidia. In realtà si tratta solo di un effetto collaterale del nuovo sistema di gestione dei driver che permette di tenere installate più versioni del driver nvidia.
Ma allora si è costretti a tenersi i driver vecchi per 6 mesi? Ma no…. Andiamo su Sistema > Amministrazione > sorgenti software. Nella tab “altro software” aggiungiamo questo indirizzo: ppa:ubuntu-x-swat/x-updates
Facciamo ricaricare la lista dei repository quando ci viene chiesto alla chiusura del programma e poi apriamo il gestore aggiornamenti e installiamo il nuovo driver. Poi ci basterà riavviare.
Lo stesso repository contiene gli aggiornamenti anche per i driver Fglrx ATI.
Ubuntu 10.04 (Lucid Lynx) ha introdotto il nuovo spash screen di avvio chiamato plymouth, sviluppato dal progetto Fedora.
Plymouth funziona molto bene con i driver che supportano il kernel mode setting (come i driver open source radeon e quelli intel) ma non funziona correttamente con i driver proprietari nvidia e Ati (fglrx) che appunto non supportano il KMS (il kernel mode setting è in pratica la capacità del driver del kernel di riconoscere e cambiare la risoluzione, mentre di norma questo è affidato a Xorg e quindi al driver per Xorg, non a quello nel kernel).
Vediamo come risolvere la situazione.
NOTA: gli utenti di schede Intel e Ati con driver open source NON devono seguire questa guida.
A differenza di altre guide questa mantiene il funzionamento delle console testuali accessibili con ctrl+alt+f1 .. f6
Per tutti quelli che, avendo una scheda grafica Intel (non gma500) o una scheda grafica ATI Radeon con driver open source, usano i miei repository best-intel o best-radeon per Ubuntu karmic, ho delle novità.
Nuovo aggiornamento per il kernel Linux nei miei repository. Arriva direttamente da Ubuntu Lucid e approda su Karmic la versione 2.6.32-13 basata sul kernel 2.6.32.8 uscito 3 giorni fa in upstream.
Il changelog è corposo, ma quello che mi interessa è che finalmente sono stati eliminati alcuni piccoli errori che apparivano al boot relativi alla mia intel 915, che peraltro ha guadagnato qualche punticino di performance con glxgears. Continua a leggere…
E’ disponibile la versione del kernel Linux di Ubuntu 2.6.32-12 basata su Linux 2.32.6.
Stavolta ho provveduto a creare dei metapacchetti in modo da non dover controllare manualmente gli aggiornamenti futuri.
Istruzioni:
Controllare di avere installati i pacchettilinux-image-generic e linux-headers-generic nonché dkms
Aprire “sorgenti software” dal menù Sistema > Amministrazione e aggiungere uno dei seguenti repository, a seconda delle vostre necessità: ppa:guido-iodice/best-radeon (contiene oltre al nuovo kernel anche i driver video radeon e radeonhd aggiornati, nonché le librerie 3D mesa) ppa:guido-iodice/best-intel (contiene oltre al nuovo kernel anche i driver video Intel e le librerie 3D mesa) ppa:guido-iodice/lucid-kernel-for-karmic (contiene solo il nuovo kernel)
Aggiornate e riavviate.
Una volta riavviato controllate la versione del kernel con il comando
Forse alcuni miei lettori avranno letto in giro del rilascio, da parte di Microsoft, di 20mila linee di codice per il kernel Linux.
Per chi non conoscesse la vicenda, in sostanza Microsoft ha realizzato dei driver al fine di migliorare il supporto di GNU/Linux (in particolare SUSE, ma in genere qualsiasi distro) sulla macchina virtuale di Redmond, chiamata Hyper-V.
Il patron di Ubuntu, Mark Shuttleworth, ha rilasciato un’altra delle sue pressoché inutili interviste in cui pretende di spiegare agli altri come devono fare le cose.
La mia personale esperienza con GNU/Linux mi ha portato ad una conclusione: il software proprietario funziona male su questo sistema operativo, in particolare i driver.
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