
La mia esperienza web è decisamente migliorata da quando su Firefox uso Omnibar. Avete presente la barra degli indirizzi di Google Chrome (o di Chromium che è lo stesso) che vi permette non solo di scrivere l’indirizzo, ma di fare anche le ricerche con Google?
Ebbene, Omnibar per Firefox è anche meglio. Potete cambiare il motore di ricerca al volo, senza andare nelle preferenze. In più è anche leggera, non lenta come l’awesome bar standard di Forefox.
Un must have.
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Google Chrome sbarcherà definitivamente su GNU/Linux.
Un certo numero di utenti lo userà come browser di default. Le distribuzioni probabilmente includeranno nei loro repository la versione libera Chromium.
E’ un bene o un male? Secondo me è un bene. Chromium ha una serie di innovazioni che faranno scuola. Anche se non lo userete, vi accorgerete che Firefox piano piano includerà le novità di Chorme: javascript sempre più veloce, processi separati per i plugin e in futuro per le varie tab, interfaccia più pulita. Io li uso entrambi, continuo a preferire Firefox ma Chromium è davvero un bel browser. Continua a leggere…
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THeK3nger segnala su LinuxQualityHelp un articolo tragicomico comparso sul sito de “La Stampa” di Torino.
Il pezzo è titolato “Chrome è il canto del cigno di Linux?”. Ma secondo l’articolista, tale Valerio Mariani, possiamo anche togliere il punto interrogativo. Difatti scrive:
Google è riuscito in poco tempo, e partendo da molto più lontano, ad arrivare dove Linus Torvalds non è mai arrivato, e non arriverà più, e il suo silenzio personale sulla vicenda, tra l’altro è assordante
Che è esattamente come scrivere:
La Abarth è riuscita in poco tempo, e partendo da molto più lontano, ad arrivare dove la Fiat non è mai arrivata, e non arriverà più, e il silenzio personale dell’ AD Marchionne sulla vicenda, tra l’altro è assordante.
Se su un giornale leggeste una cosa del genere – non dico su un giornale specialistico come Quattroruote, ma anche sulla “Voce della Ciociaria” - penso che il giorno dopo l’autore dell’articolo sarebbe già fuori porta della redazione con uno scatolone in mano.
Link
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Mettiamo che vogliate fare un sistema operativo capace di eseguire solo una applicazione (il browser). Mettiamo che lo vogliate basare su GNU/Linux, che tanto non vi costa niente.
Il browser ce l’avete già, Google Chrome.
Prendente il kernel Linux di Ubuntu, prendete un po’ di librerie di base da Ubuntu, prendete Xorg (sempre da Ubuntu), createvi un piccolo gestore per la rete, un windows manager basato su clutter così avete pure un po’ di effetti grafici stile gnome-shell e impacchettate il tutto.
Ecco cos’è ChromeOS.
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Quando fu annunciato Google Chrome OS, gli sviluppatori parlarono di un nuovo server grafico che girava sul kernel Linux, di un nuovo sistema operativo differente e bla bla bla.
Infatti sull’onda di quell’annuncio scrissi un post un po’ risentito.
Invece no.
Chrome OS sarà una normale distribuzione GNU/Linux.
Ecco un po’ di info: http://sites.google.com/site/chromeoslinux/home
Andate a vedere gli screenshot e noterete il buon Gnome (versione ormai vetusta, la 2.24, siamo alla 2.28).
Insomma, niente di nuovo. Mi incuriosisce sapere se effettivamente c’è Xorg o no, mi sto scaricando l’immagine per Virtualbox. Vi terrò aggiornati.
Comunque niente rivoluzione all’orizzonte, almeno per ora. Meglio così.
—————-
EDIT: ok, ci sono cascato E’ un fake e c’è pure scritto: Chrome OS is not related to Google. Service provided by SUSE Studio. See the license.
Un minuto di vergogna e autopunizione.
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Google ha annunciato la nascita di Chrome OS, un sistema operativo che, secondo l’anticipazione, verrà preinstallato dal prossimo anno su alcuni netbook. Sarà open source e userà un kernel Linux.
Ma, così come Android, non sarà Linux, nel senso che (probabilmente) non sarà GNU/Linux.
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Qui in Italiano. | Aqui em Português | Русский
Q: Mr. Stallman, GNU project is 25 years-old. Our readers generally well know its history. You wrote: "The free world is the new continent in cyberspace". In 1983, did you imagine this continent would grow so much? What are the most important goals for Free software movement today?
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Richard Stallman durante la visita ai laboratori del Cern di Ginevra (fonte: atlas.ch)
Here in English
Richard M. Stallman, il fondatore del progetto GNU, è in questi giorni in Italia. Ne ho approfittato per porgli un po’ domande, alcune delle quali di “attualità”, altre “personali”.
Ne è venuta fuori un’intervista secondo me interessante, con alcune novità, anche al di là dei suoi “classici”.
Eccola.
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