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Posts Tagged ‘Software Libero’

Caro Nichi, ecco la mia risposta

29 novembre 2010 45 commenti

Caro Nichi,

ho letto con molto interesse la risposta che hai dato ad Alessandro, Athos e Flavia.

link: http://www.partito-pirata.it/content/risponde-il-presidente-nichi-vendola

Contiene non poche cose che condivido. Ed è sicuramente una chiara dimostrazione di attenzione che mi fa davvero piacere.

Tuttavia mi sembra che sia necessario, per noi, essere più chiari e sgombrare il campo da equivoci.

cito:

Ma di questo si tratta: di un “centro” dove si studia, si ragiona. Si prova a ragionare. E non mi sembra poco l’aver portato un colosso come Microsoft ad investire, a lavorare nel Sud d’Italia, senza investimenti pubblici. A progettare nel meridione d’Italia. Fermo restando – c’è scritto testualmente – che ciascuna delle parti contraenti conserva la “propria autonomia decisionale”.

Ma, se come tu affermi successivamente “noi abbiamo scelto l’open source” che utilità ha sottoscrivere un protocollo con l’azienda che ha inventato il modello opposto al software libero? Esistono migliaia di aziende che lavorano con il software libero e tante ne hanno fatto il loro core business. Le citi tu stesso nel resto della lettera.

Una semplicissima considerazione: la tua giunta si è caratterizzata per diverse iniziative ecologiste. Ad esempio ti sei opposto alla trivellazione delle coste pugliesi alla ricerca del petrolio. Avresti sottoscritto, dopo ciò, un protocollo di intesa con l’azienda che vuole operare quelle trivellazioni? No, ovviamente non l’avresti fatto poiché la Northern petroleum non si occupa di fonti di energia rinnovabili, ma di petrolio, e investire nel petrolio è rimanere ancorati al passato.

Lo stesso vale per il software libero: non ha ragione d’essere un protocollo con Microsoft perché Microsoft fa un’altra cosa, produce “petrolio informatico” mentre il software libero è “il solare e l’eolico” dell’informatica.

“l’Open Source si propone comunque un modello di business del software. Certo più sostenibile, ma pur sempre come un modello di business.
L’immagine di un prodotto evoluto e gratuito portato avanti da eserciti di volenterosi supertecnici che lavorano di notte negli scantinati affascina ma non convince del tutto.
Per questo temo – come ho scritto nel mio blog – che la disputa tra i sostenitori dell’OS e quelli del mercato possa portarci fuori strada.

on c’è nulla da temere. E’ perfettamente vero che il software libero crea un’industria del software. Nessuno ha mai sostenuto il contrario.Anzi è uno degli argomenti più interessanti, oggetto di studi e pubblicazioni (cito solo a titolo di esempio il libro “Gnu Economy”). E mi piace anche citare il fatto che l’Associazione Software Libero ha recentemente dato vita ad una associazione di imprese.

Ma questa semmai è una ragione ulteriore per ragione per evitare un accordo con un produttore di software proprietario.

Il software libero è, oggigiorno, un grande business. E i suoi sostenitori, compresi noi “hacker cantinari”, ne sono assolutamente entusiasti! Aziende come Google, Intel, IBM, e lo stesso Facebook sono produttrici di software libero. E noi lo usiamo, spesso con grande soddisfazione.

Anche l’ala più “radicale” del movimento per il software libero riceve fondi da aziende come HP, Google, Intel e pubblicizza sul suo sito l’uso del software libero da parte del New York Stock Exchange, la Borsa di NY: http://www.fsf.org/working-together/profiles/new-york-stock-exchange

Purtroppo è sempre molto complicato spiegare cos’è il software libero. Io uso questa metafora: il software libero è come l’aria e l’acqua. Ognuno può usarle per vivere,  oppure per farci business (in fondo cosa fa un albergo di montagna quando attrae clienti pubblicizzando l’aria pura?). Però nessuno può appropriarsene, metterci un lucchetto e dire: tu non lo usi, tu non puoi vedere come è fatto, tu non puoi studiarlo, tu non puoi apprendere da esso. Cioè quello che fa la Microsoft. Lo stesso vale per il software libero, con l’importante differenza che esso è una risorsa che non si consuma in quanto immateriale. Insomma la questione non è se dietro il software libero ci sia o meno un’industria: c’è, ed è un bene che sia così. Lo pensiamo tutti e non c’è contrapposizione alcuna su questo.

Purtroppo si tratta di un equivoco duro a morire. Noi non siamo contro il mercato, al contrario! Il software libero non è questione di prezzo ma di libertà e di condivisione. Anche quando è prodotto o sostenuto da aziende. Anzi aggiungo che “il mercato” è dalla parte del software libero: esso infatti non permette la formazione di grandi monopoli, come appunto quello di Microsoft.

C’è una stretta similitudine tra “software libero”, “ricerca libera”, “libertà di parola” e “libero mercato”.

Sviluppare il cloud computing e l’open data government data per la PA, come superamento definitivo dei sistemi proprietari.

purtroppo però il cloud computing è esattamente l’opposto del superamento definitivo dei sistemi proprietari. Il cloud computing, come è stato proposto dai maggiori operatori, prevede che tu deleghi lo storage  e l’elaborazione dei dati ad una azienda, su suoi computer, in un’altra parte del mondo, con suoi software sui quali tu utente non hai alcun controllo. Ed è una cosa inaccettabile per una pubblica amministrazione che tratta dati pubblici, sensibili e a volte riservati.

Del tutto diversa è l’elaborazione distribuita e lo storage all’interno di una infrastruttura informatica su cui hai il controllo diretto. Questo si fa da 40 anni, soprattutto da quando nacque Unix, il “papà” di Linux e di Internet. Microsoft ci è arrivata un po’ tardi :)

Infine vorrei dire che quanto prevede il protocollo rispetto agli sconti che Microsoft opererà per le scuole, contraddice una delle battaglie storiche dei sostenitori del software libero (aziende comprese!). Abituare i ragazzi all’uso di MS Office invece che OpenOffice, di Internet Explorer invece di Firefox, di Windows invece di GNU/Linux significa aiutare la Microsoft a perpetuare il suo monopolio e danneggiare fortemente il software libero.

La cosa più faticosa per noi attivisti del software libero, come anche per le aziende che cercano di riconvertirsi all’open source, è proprio superare anni e anni di uso, da parte degli utenti, di un solo tipo di software, quello della Microsoft. La seconda cosa più faticosa è convertire i dati, salvati con formati chiusi di Microsoft.

Non è mia intenzione polemizzare. Al contrario. Come sai sono un tuo elettore, un tuo sostenitore. Ma proprio per questo sono colpito da quanto è successo. Sono anni che mi batto per questa grande innovazione che è il software libero, per far comprendere i risvolti sociali, politici, culturali ed economici. Ogni giorno mi trovo a spiegare cosa davvero significa software libero e perché esso è una delle questioni democratiche più rilevanti, come ha sottolineato il presidente Lula.

Ogni giorno, soprattutto, mi trovo ad aiutare moltissimi utenti che lavorano per superare le difficoltà che Microsoft, con i suoi software, protocolli e formati chiusi pone al software libero.

Ed ecco la proposta: Se vuoi io, Flavia, Athos, Alessandro, Arturo, tutti quelli che conosci bene e che in queste ore ti hanno sollecitato a rivedere questa decisione, possiamo lavorare con te. Se vorrai incontrarci ci sarà modo di introdurti a questa affascinante filosofia che è dietro il software libero, ma anche farti vedere le sue applicazioni e i suoi vantaggi pratici.

Noterai che c’è una grandissima assonanza con le battaglie sull’ecologia e sui beni comuni che ti stanno così a cuore, con le battaglie democratiche, con l’idea che la politica non debba essere requisita nelle mani di pochi.

E che tutto questo non è in contraddizione col mercato ma al contrario è la piena realizzazione dei migliori principi liberali.

E in tutto ciò la Microsoft sta dall’altra parte.

Due parole su Mono e sul perché non è necessariamente “il male”

13 giugno 2009 106 commenti

mono_cup

Come al solito: domande e risposte :)

Cos’è Mono?
Mono è una implementazione libera/open source del framework .Net di Microsoft.
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Un bell’incontro sul software libero (in allegato le slide del mio intervento)

31 marzo 2009 9 commenti

Sabato sono stato nella mia Puglia, precisamente a Maglie, in provincia di Lecce, paese noto per aver dato i natali al grande Aldo Moro e al ben meno grande Raffaele Fitto.

L’associazione “Biblioteca di Sarajevo” e il “SaLUG!” (Salento GNU/Linux user group” mi hanno invitato alla presentazione della legge regionale della Puglia per l’introduzione del software libero nella pubblica amministrazione e nella scuola.

Si tratta di una legge che prende spunto dall’iniziativa nazionale voluta da Fiorello Cortiana e Pietro Folena, recentemente ripresentata da Vincenzo Vita (Pd) ma la versione pugliese mi sembra un miglioramento davvero eccellente. Tra le altre cose, ad esempio, proibisce l’acquisto di tecnologie cosiddette “trusted computing”.

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Usare Moonlight SENZA i codec Microsoft

11 febbraio 2009 115 commenti

ATTENZIONE: QUEST GUIDA E’ VALIDA SOLO PER UBUNTU INTREPID IBEX (8.10). CHI HA JAUNTY (9.04) PUO’ DIRETTAMENTE INSTALLARE MOONLIGHT DA SYNAPTIC.

Da qualche giorno Moonlight, il plugin per Firefox compatibile con Microsoft Silverlight, sta avendo un grosso successo tra gli utenti GNU/Linux a causa della sua adozione sul sito della Rai.

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Software libero, open source, licenze: vediamo di capirci qualcosa (prima parte)

2 novembre 2008 17 commenti
Un quadretto con le mascotte di alcuni software liberi

Un quadretto con le mascotte di alcuni software liberi

Tempo fa aprii la sezione “richieste“. Alcuni “aficionados” del mio blog mi hanno chiesto di spiegare per bene alcuni concetti, come software libero, open source e, in particolare, la differenza tra le diverse licenze.

Ed eccomi qui.

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Guiodic intervista Richard Stallman. Il compleanno di GNU, la repressione della condivisione, Google Chrome, i netbook, GNU/Linux per le masse secondo il padre del software libero

15 settembre 2008 44 commenti
atlas.ch)

Richard Stallman durante la visita ai laboratori del Cern di Ginevra (fonte: atlas.ch)

Here in English

Richard M. Stallman, il fondatore del progetto GNU, è in questi giorni in Italia. Ne ho approfittato per porgli un po’ domande, alcune delle quali di “attualità”, altre “personali”.

Ne è venuta fuori un’intervista secondo me interessante, con alcune novità, anche al di là dei suoi “classici”.

Eccola.

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Javascript e Acid3, Firefox 3.1 batte Google Chrome

7 settembre 2008 28 commenti

Molti tengono Firefox vicino al loro cuore

Ho confrontato Google Chrome con la versione beta del nuovo Firefox 3.1, che include l’aggiornamento del motore di rendering (Gecko) e l’introduzione della tecnologia TraceMonkey.

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Chiude Skypecast: ecco le conseguenze del software e dei protocolli proprietari

2 settembre 2008 19 commenti

Personalmente non faccio un grande uso di Skype e non mi interessano le funzioni avanzate presenti nel client per Windows e assenti in quello per GNU/Linux. Tra queste c’è Skypecast, in sostanza una sorta di multichat video, ospitata dai server di Skype.

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Caro Guiodic vorrei che parlassi di…

31 agosto 2008 7 commenti

A volte nei commenti qualcuno mi ha chiesto di parlare di un certo argomento che gli interessava.

Ho quindi pensato di aprire una pagina di richieste: http://guiodic.wordpress.com/richieste/

Se hai un dubbio, una curiosità, una cosa che ti gira per la testa e ti piacerebbe avere qualche informazione in più, se vuoi che parli sul blog di un argomento di tuo interesse, puoi lasciare un commento in fondo a quella pagina.

Ovviamente gli argomenti sono quelli del blog: GNU/Linux, software libero, copyright e copyleft, informatica.

Inoltre, per chi volesse contattarmi privatamente, può trovare la mia e-mail nella pagina “contatti”.

Informatica al guttalax: perché lamentarsi se Windows fa venire la diarrea? Ovvero: l’ipocrisia del software che non si sa come è fatto (ma gli effetti si vedono!)

9 agosto 2008 101 commenti

Ieri uno dei post più quotati dei blog di WordPress era il seguente: [IT] Informatica al vetriolo: perché nessuno si lamenta che il firmware del frigorifero è “proprietario”? (ovvero: l’ipocrisia dei linuxiani medi)

Si tratta di un post dei soliti che non meriterebbe attenzione…

E invece no, Continua a leggere…

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