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Guida per principianti a GNU/Linux: diventare super user

Un normale utente Unix mentre assume i poteri di super utente

Un normale utente Unix mentre assume i poteri di super user

Solitamente ci loggiamo al sistema come utenti normali. Questo perché è più sicuro che essere perennemente super utenti (o utente root). Come abbiamo visto, infatti, l’utente root altri non è che l’Amministratore del sistema, colui che “puote ciò ch’egli vuole”, per parafrasare Dante. Questo significa che inavvertitamente potremmo danneggiare il sistema. Magari non noi, ma un malware. Non essere root tutto il tempo infatti ci protegge da programmi malevoli.

A volte però essere root è necessario, ad esempio per installare un programma, oppure per modificare un file di configurazione.

Abbiamo due strade:

1. chiudere la sessione e loggarci come utente root
2. diventare root senza cambiare utenza

La seconda strada è più comoda, ma in generale per percorrere la prima ci basta fare logout e inserire le credenziali dell’utente root. Ovvero alla richiesta di login

username: root

password: password dell'utente root

Ubuntu però è un po’ particolare e lo vedremo subito. Prima però vediamo come, di norma, su diventa super utenti. Il comando Unix standard è su quindi dando da terminale tale comando ci verrà chiesta la password dell’utente root e così diverremo super user.

Dicevo di Ubuntu. Questa distribuzione, per ulteriore sicurezza, tiene inattivo l’utente root, semplicemente non assegnandogli alcuna password. In tal modo non sarà possibile loggarsi come root né per via grafica né via shell. Per “conquistare” i diritti amministrativi si usa un altro comando: sudo. La sintassi è molto semplice:

sudo comando

ad esempio

sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

Questo comando in sostanza si traduce così: “super utente esegui questo: esegui l’editor gedit e con esso apri il file /etc/X11/xorg.conf

In effetti sudo sta per “Super User Do“, cioè “Super Utente fai questo”. Nel nostro caso aprire il file /etc/X11/xorg.conf con gedit.

Il file in questione, in effetti, è un file di configurazione di sistema, per questo appartiene all’utente root.

Da notare che mentre su ci fa diventare super utente, tant’è che il prompt della shell si trasforma da $ (che denota gli utenti “normali”) a # (che denota l’utente root) invece sudo esegue il comando successivo come super utente e solo quello. Se dobbiamo eseguire altri comandi come root dobbiamo usare sudo di nuovo davanti al successivo comando.

Non solo: sudo richiede la nostra password, non quella dell’utente root (che di norma su Ubuntu è disattivato, come dicevamo).

Non c’è bisogno di passare dal terminale per diventare super utenti. Esistono dei corrispettivi grafici di sudo che ci permettono di fare tutto da grafica. Sono gksu per GNOME e kdesu per KDE.

Esempio pratico: premiamo alt+f2, comparirà una maschera dove scrivere un comando. Scriviamo:

gksu gedit /etc/X11/xorg.conf

Ci verrà chiesta la password in una maschera grafica e poi partirà gedit. Se invece di gksu scrivessimo solo sudo, non vedremmo nulla: difatti sudo aspetta un input (la password) da riga di comando, non da grafica.

Da notare infine che se vogliamo diventare root in modo permanente, come con su, in Ubuntu possiamo scrivere:

sudo -s

oppure

sudo su

  1. 20 agosto 2008 alle 20:02

    Per essere sempre Super User senza dover usare nemmeno sudo si può creare un account chucknorris, lui ha sempre i poteri di root🙂

    • cosmico
      31 gennaio 2013 alle 21:45

      ahahhahahahhaha grande

  2. 20 agosto 2008 alle 22:23

    si ma con l’utente chucknorris i comandi non funzionano, è lui che comanda ^^

    comunque a me non piace prrprio questo modo di lavorare di ubuntu, è scomodissima, io ho bisogno di loggarmi come root quando lavoro sui server e usare il “sudo su” lo trovo poco sensato… preparando i miei lavori invece con CentOS, Fedora, Red Hat, posso loggarmi tranquillamente con l’utente root (di solito senza interfaccia grafica, anche perchè io ci lavoro in ssh da win) ed una volta pronto il tutto creo gli utenti con le rispettive password nonchè i rispettivi permessi…

    forse pensandoci, per i piu curiosi, hai dimenticato di parlare del file /etc/sudoers, indispensabile da conoscere in particolar modo per chi arriva da Ubuntu che, come hai ben spiegato, lavora diversamente dalle altre distro🙂

    comunque complimenti per l’articolo, come sempre molto ben scritto e di facile comprensione😉

  3. 21 agosto 2008 alle 0:45

    @spillo: ma su Ubuntu puoi attivare l’utente root semplicemente assegnandogli una password.

  4. 21 agosto 2008 alle 0:53

    sì certo, ci mancherebbe altro🙂 ma al primo avvio CentOS già mi fa accedere da root, è questione di praticità, poi fortunatamente su linux posso fare quel che voglio quindi un bel passwd ci sta🙂

    è anche vero che poi zucchetti pretende che prepariamo (anzi, che io prepari visto che sono l’unico ad usare linux da noi) i suoi server solo su Red Hat based e devo dire che mi ci trovo bene comunque pur non avendo mai usato questo tipo di distro…🙂

  5. 21 agosto 2008 alle 9:02

    @spillo: nota che Ubuntu è una distribuzione nata principalmente con lo scopo di aiutare i nuovi utenti principianti, che solitamente provengono dal mondo Windows e che manco sanno cos’è l’amministratore.
    Perciò credo che un programmatore o sistemista che sia possa fare questo notevole sforzo: “sudo passwd root”.

    Ciao.

    PS: al massimo durante l’installazione potrebbero fare come in Debian, che chiede se attivare o no l’utente root.

  6. 21 agosto 2008 alle 9:48

    “PS: al massimo durante l’installazione potrebbero fare come in Debian, che chiede se attivare o no l’utente root.”

    eeeeeeesatto! ma anche lasciare la possibilità di entrare come root non costerebbe tanto, nel senso che durante l’installazione ti fa creare l’utente e l’utente (scusa il giro di parole) novizio nemmeno saprebbe che esiste pure root🙂

    la mia è una questione di praticità, ovvio che non mi costa niente perdere 12 secondi per usare il passwd, si tratta semplicemente di praticità🙂 per esempio il fedora che sto usando adesso ha solo root xD

  7. 21 agosto 2008 alle 10:05

    Ciao Guiodic, sono sempre Tizianub, bell’articolo pur capendo le opinioni di spillo, io da piccolo utente di ubuntu penso che il ragionamento che c’è dietro mi sembra utile soprattutto per i nuovi.

    Mi è piaciuta la spiegazione, come sempre, perchè mi chiarisce cose che avevo imparato in questa mia nuova esperienza di Ubuntu, ma che non avevo collegato tra loro.

    Grazie

  8. Mirko
    21 agosto 2008 alle 11:58

    Ciao, scopro oggo il tuo sito e mi piace molto. Io uso Ubuntu dalla versione 7.04 e mi trovo molto bene. A mio parere, per un utilizzo da utente standard, è anche più semplice da gestire come aggiornamento e installazione di programmi. E quindi cerco di fare proseliti.
    E poi l’idea che c’è dietro, nel mondo oggi, è una cosa preziosa.
    Linux è solidarietà applicata all’informatica.
    Ce ne vorrebbe anche in tutto il resto.
    Ormai XP lo uso solo perchè ho il Tom Tom e il Nokia da pasticciare, altrimenti userei solo Ubuntu.

    Mi piace il tuo sito poi perchè non ti poni come il supersacerdote della casta Linux che disprezza l’ignorante plebe che chiede aiuto e fatica a dare risposte chiare..
    Atteggiamento a mio parere molto diffuso sul forum ufficiale di Ubuntu.
    A volte li chiedi una spiegazione e la risposta tipica é perlomeno criptica.
    Invece tu vuoi condivdiere e diffondere il tuo sapere.
    Altro atteggiamento da apprezzare.
    Ti metto tra i preferiti e ti seguirò.
    Bravo, complimenti e grazie
    Mirko
    Professione : dinosauro informatico prossimo alla pensione (IBM 3090 e giganti similari)

  9. 22 agosto 2008 alle 14:36

    Innanzi tutto complimenti: sono mesi che seguo i tuoi articoletti e, grazie ad essi ed ai tuoi consigli su Yahoo Answers, uso ora felicemente il mio Linux Mandriva 2008.🙂
    Visto che oggi si parla di root e utente, ne approfitto per chiederti una cosa.
    Quando accendo il PC e parte Mandriva, non mi viene richiesta alcuna password nè nome utente, arrivo subito al mio Desktop.
    E’ normale?
    Quando installo nuovi programmi etc mi viene chiesto di autenticarmi come root, da che deduco che normalmente lavoro come utente; ma all’avvio non dovrebbe comunque essermi chiesta la password dell’utente?

  10. sara
    22 agosto 2008 alle 14:49

    @Morgenstern: avrai impostato (o la distro di default imposta) il login automatico.

  11. 22 agosto 2008 alle 15:25

    @ Morgenstern: come dice sara, se usi gnome controlla nelle impostazioni del gdm😉

  12. 23 agosto 2008 alle 22:49

    be’ se ha mandriva allora dovrebbe avere KDE non Gnome.

  13. 23 agosto 2008 alle 22:49

    p.s. grazie per i complimenti🙂

  14. Jonky
    26 agosto 2008 alle 10:53

    Ciao G!
    Grazie per l’ottimo lavoro che stai facendo con i tuoi articoli.
    Per dare il mio piccolo aiuto, sto mettendo tutti i tuoi articoli insieme in un unico documento – spero che questo non ti dispiaccia🙂
    Grazie

  15. 26 agosto 2008 alle 23:10

    Già, ho KDE. E come faccio a togliere il login automatico? Una password all’accensione del computer viene sempre bene…

  16. 27 agosto 2008 alle 1:09

    @jonky: no, non mi dispiace affatto, poi mandami il risultato.

    @morgenstern: non ricordo dove sia l’opzione ma sicuramente da qualche parte nel centro di controllo kde (kcontrol).

  17. 29 agosto 2008 alle 22:05

    Sono riuscita a sistemare tutto, grazie mille🙂

  18. Cucciolo72
    23 ottobre 2008 alle 10:39

    Complimenti raga, veramente un bel blog, io uso Mandriva
    fino dalla 7.0 e mi trovo veramente bene, disapprovo
    questa nuova politica di disattivare il root, a volte
    loggarsi come root è comodo, per amministrare il sistema
    senza dover sempre dare su per ogni comando, poi non
    ho preso ancora molta confidenza con la shell (molto
    bella tra l’altro, ma difficile per chi non ha molta
    memoria e non ricorda i comandi con le relative
    sintassi…).
    Cmq devo dire che a Windows non ci tornerei neanche se
    mi pagassero, lo ho tolto definitivamente e ora uso
    solo Linux, devo dire che Windows non mi manca affatto,
    e poi risparmio un sacco di € in aggiornamenti hardware
    a cui ero costretto con Windows…
    Attualmente utilizzo Mandriva 2008 su un Athlon 1800+
    con 1Gb di Ram e devo dire che è molto piu che sufficente,
    quindi si puo anche dire che Linux è ecologico, in
    quanto non costringe gli utenti a aggiornare il computer
    una volta all’anno (se non prima…) per mantenere delle
    prestazioni dignitose.
    Ciao a tutti e alla prossima.
    Luca.

  19. 8 settembre 2014 alle 16:10

    Awesome article.

  20. 19 settembre 2014 alle 4:53

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  21. lyonWGF
    30 maggio 2016 alle 16:14

    ha me dice che non hai il file sudoers

  1. 4 settembre 2008 alle 14:48
  2. 15 giugno 2014 alle 10:18

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