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Diamo a Google quello che è di Google

Avevo espresso perplessità circa la tutela della privacy di Google, soprattutto legata a Google Chrome. Io uso Gmail, quindi a un certo punto posso anche disinteressarmi di questo particolare. Per lo meno Gmail è un vero servizio, mentre Chrome è un software.

Vabé, ma non è questo il punto.

Ho letto in rete l’annuncio di Google che, per rispondere alle critiche dell’Unione europea, diminuirà il lasso di tempo in cui conserva i dati degli utenti, IP compreso (questa pratica è chiamata data retention). Da 18 passeranno a 9 mesi. Contenti? Sì, ma non troppo. Perché l’Unione europea chiede di più: solo 6 mesi. Mi pare giusto.

Be’, comunque Microsoft li tiene per 18.

Quindi meglio Google. Forse non è vero che non è il male (don’t be evil) ma almeno è il male minore.🙂

  1. Xander86
    12 settembre 2008 alle 21:06

    Scusa la domanda niubba, ma a che servono quei dati a Google, per tutto quel tempo, per giunta!

  2. 12 settembre 2008 alle 21:08

    Vista la situazione penso che sia molto semplice … ogni gruppo cerca di tirare l’acqua al suo mulino e toglierla agli altri … però a volte non guarda in casa propria🙂

  3. 12 settembre 2008 alle 22:28

    @xander86: ovviamente per profilarti.

  4. 13 settembre 2008 alle 12:55

    lo so, sono ignorante..
    ma microsoft come raccoglie le informazioni sugli utenti??
    (con windows update? msn? hotmail?? ..)

  5. 13 settembre 2008 alle 14:38

    @Ducati749:
    In Windows, dato che tutto è closed (tipo setta), le tue informazioni possono essere registrate anche da un programma come “Blocco Note” (giusto per fare un esempio).

    Del resto stai parlando del sistema operativo, sopra il quale fai girare programmi di ogni tipo. Penso che oltre all’IP, naturalmente, Windows registri ben altro.
    Ma dopotutto, da un prodotto commerciale non ci si può aspettare altro. (alias -> bisogna vendere, quindi devo vedere meglio cosa usi e cosa ti piace)

    Ciao!

  6. Hyu
    13 settembre 2008 alle 15:51

    @Ducati 749
    Con tutti e tre i metodi che hai detto.
    Specialmente MSN e Hotmail.
    Pensa ad MSN: milioni di persone che chattano, i loro messaggi attraversano dei server di cui non si come sono gestiti (male perché cadono spesso :P), pensa le informazioni che possono ricavarne!
    Inoltre è provato che applicano dei filtri ai messaggi (a livello server, non li eviti cambiando cient) la cui conseguenza più diretta è che alcuni url non arrivano al destinatario perché filtrati e respinti dal server (cerca ‘censura ebuddy msn’ su google e vedrai).

  7. 14 settembre 2008 alle 12:36

    Caspita @Hyu mi sono dato un’occhiata a quanto hai scritto e come la solito è pazzesco.

    Non che io ami msn, ma a volte devo usarlo, immaginavo (leggasi sapevo) che tenevano i dati ma che addirittura non permettessero certi link.

  8. 24 settembre 2008 alle 13:12

    Beh che i dati fossero sniffati (perchè è di sniff che parliamo!) si sapeva ma sta cosa di msn non la sapevo! ed ovviamente è una “Censura” a livello server quindi inevitabile!

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