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Guida per principianti a GNU/Linux: FUSE, ovvero Filesystem in User Space

No, FUSE non ridurrà così il vostro PC

Abbiamo visto che uno dei compiti fondamentali del kernel è quello di gestire l’organizzazione dei file (filesystem) nelle memorie di massa, come gli hard disk.

Abbiamo detto anche che nelle architetture a microkernel, tale compito viene spostato nello spazio utente.

Ma questo è possibile anche su Linux, che pure è un kernel monolitico. Il “trucco” è quello di creare un modulo del kernel che poi interagisce con dei driver per filesystem esterni al kernel. E’ ciò che fa FUSE (Filesystem in USEr space).

FUSE è già preinstallato in quasi tutte le distribuzioni perché su di esso si basa ntfs-3g, il driver che permette la lettura e la scrittura su partizioni NTFS (quelle di Windows). Il kernel stesso possiede un driver per ntfs, ma è implementata la sola lettura. Tramite FUSE e ntfs-3g, invece, possiamo avere totale controllo delle partizioni Windows.

FUSE però va ben oltre. Con esso possiamo veramente montare l’impossibile. Ecco alcuni esempi:

  • cartelle condivise su server Windows sia locali che su Internet, comprese le cartelle WebDAV
  • immagini .ISO, .BIN, .MDF, .IMG e .NRG di Cd/Dvd
  • directory su server FTP
  • filesystem protetti da virus tramite clam av
  • filesystem criptati
  • la nostra directory su Flickr
  • possiamo trasformare l’account gmail in un hard disk remoto
  • lettori audio che utilizzano il protocollo mtp
  • dispositivi di memorizzazione via bluetooth o infrarissi
  • ed altre cose ancora più esotiche.

Nei prossimi post faremo due esempi: ntfs-3g (con soluzione dei relativi problemi) e smbfs che permette di montare cartelle condivise su server Windows.

  1. 1 ottobre 2008 alle 18:57

    e perché non un terzo esempio su come possiamo trasformare l’account gmail in un hard disk remoto?

    ;P

  2. 1 ottobre 2008 alle 19:03

    questa cosa di trasformare l’account gmail in hard disk in remoto mi intriga..

  3. 1 ottobre 2008 alle 19:06

    Perché non è che quel coso funzioni benissimo… in sostanza trasforma i file in e-mail, quindi ti riempie di mail l’account. Puoi usare un filtro, però non è comodo. Inoltre è lento perché deve convertire i file binari in ascii-7bit e quindi le dimensioni aumentano.
    Per me è più una “curiosità” che una cosa realmente utile. Meglio prendere uno spazio web con accesso ftp e magari usarlo con fuse.

  4. 1 ottobre 2008 alle 21:54

    Bravo Guido ti stimo sempre.

  5. Lorenzo
    2 ottobre 2008 alle 11:06

    Come disco remoto vi consiglio dropbox.
    Funziona bene e si integra perfettamente in ogni desktop.

    http://www.getdropbox.com

  6. Sara
    2 ottobre 2008 alle 12:34

    Per usare lo spazio di gmail come disco c’è un’estensione di Firefox: gspace
    https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/1593

  1. 7 ottobre 2008 alle 18:01

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