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Mi stavo preoccupando…

++ BERLUSCONI, PER RIFORMARE CARTA NON SERVE OPPOSIZIONE ++ (ANSA) – VARSAVIA, 28 APR – “Non c’é un solo articolo nella Costituzione che dica che è necessario il concorso dell’opposizione” per modificare la Carta costituzionale. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi questa sera a Varsavia conversando con i giornalisti al termine del vertice bilaterale italo-polacco.

Negli ultimi giorni non sembrava più lui… era diventato quasi … democratico.

Adesso finalmente è tornato in sé. Ci vogliono punti fermi nella vita.

Categorie:GNU/Linux Tag:
  1. 28 aprile 2009 alle 23:50

    Che lurida testa di cazzo.

  2. 28 aprile 2009 alle 23:59

    @ simo
    mai definizione fu più appropriata LOL

  3. doctorjonx
    29 aprile 2009 alle 0:17

    Guiodic for President !!!

  4. daniele
    29 aprile 2009 alle 1:57

    “Non c’é un solo articolo nella Costituzione che dica che è necessario il concorso dell’opposizione per modificarla, ma la maggioranza è sempre aperta a una discussione e a un confronto fresco con l’opposizione”

    Questa e’ la frase esatta e completa.

    • 29 aprile 2009 alle 4:09

      Non cambia nulla, sono le postille che si mettono tanto per dire. La cosa scandalosa è che Berlusconi mente: la Costrituzione (art.138) dice espressamente che per riformarla servono i 2/3 del parlamento.

      • Barra
        29 aprile 2009 alle 6:47

        Appunto che non è previsto nessun accordo con l’opposizione. Servono 2/3 devi votanti presenti ai aula (e quindi visto l’assenteismo 4 gatti potrebbero cambiarla)

        Berlusconi aggiunge poi questo:

        ‘Inoltre, ricorda il premier parlando nella hall dell’albergo di Varsavia che lo ospita, l’opposizione non deve dimenticare di aver cambiato il titolo V della Costituzione con «soli quattro voti di scarto», un gesto che non è stato «apprezzato» dall’attuale maggioranza.’

        Vero o falso?

        X finire un piccolo OT: 6 finito su bongolinux con questa notizia, Berluisconi un pò ci assomiglia a un pinguino però……

  5. Bucky
    29 aprile 2009 alle 3:23

    che significa: questa è la nostra proposta: volete sostenerla o la votiamo invariata da soli?

    chi crede che berlusconi possa redimersi o che si apra una stagione di valori condivisi (che fra l’altro non ci sono…) e collaborazione è solo un illuso.

    lui è sempre stato così e non cambierà mai. se vi pare che faccia un apertura è solo perchè sta cercando di ottenere qualcosa.

    ha fatto tabula rasa di quella che una volta era sinistra a far pensare aperture e poi tirarci le mazzate sui denti… ed ogni volta il leader di turno a cascarci. su una cosa ha ragione: siamo coglioni…

  6. 29 aprile 2009 alle 14:02

    @Barra: no, servono 2/3 dei membri di ciascuna Camera, devi studiare di più.

    • Barra
      29 aprile 2009 alle 14:28

      ok ho semplificato un pò, però il succo non cambia, si possono approvare modifiche costituzionali senza accordi con l’opposizione, lasciando che siano appunto i rappresentanti delle 2 camere a decidere se votare si o no.

      Trovo invece molto stupida (e questo vale per tutti gli schieramenti politici) la ‘moda’ di votare contro tutto quello che viene proposto dall’altro schieramento politico, a prescindere dalla bontà delle proposte.

      • 29 aprile 2009 alle 15:02

        scusa ma i rappresentanti delle due camere comprendono pure quelli dell’opposizione… è un po’ senza logica questa tua risposta.

  7. Barra
    29 aprile 2009 alle 15:48

    Vedi la differenza è che un conto è che i leader degli schieramenti politici prendano a tavolino delle decisioni e obblighino gli altri a rispettarla, altra cosa è portare una proposta in parlamento e vedere se il parlamento (e non gli schieramenti politici) decide di approvarla, magari (come è già capitato anche in questa legistlatura, vedi la conversione in legge del decreto sicurezza) con modifiche e variazioni.

    Da una parte ci si lamenta (e io sono tra questi) perchè Berlusconi toglie le preferenze, dall’altra poi si chiede che ci sia un accordo preventivo tra schieramenti (a quel punto possiamo mettere pure i Teletubbies in parlamento).

    Gradirei un parlamento composto da rappresentanti dei singoli distretti e che operassero nell’interesse di questi ultimi, dove gli schieramenti politici possono si dare un’indicazione ma senza togliere il ‘libero arbitrio’ ai singoli rappresentanti votati dai cittadini.

    • 29 aprile 2009 alle 22:02

      Gradirei un parlamento composto da rappresentanti dei singoli distretti e che operassero nell’interesse di questi ultimi,

      Io gradirei operassero pensando a tutta l’Italia, non al posto dove sono eletti, altrimenti da qui alla secessione il passo è molto breve.

  8. Barra
    29 aprile 2009 alle 22:22

    Al secessione l’unica risposta che mi viene sarebbe un LOL…

    Rispondo seriamente: Voto chi mi ispira fiducia, chi penso (e spero) che possa interessarsi ai miei problemi, alle mie necessità ecc. Tutto cio però può essere in contrasto con gli interessi del mio vicino di casa (che ha votato un altra persona). La mediazione dovrebbe portare una soluzione che magari soddisfi entrambi.

    Nel momento in cui però i partiti decidono per tutti io perdo ‘potere’ di controllo sul ‘mio’ parlamentare.

    La democrazia normalmente funziona così, rappresentanti di tutti espongono le diverse opizioni e trovano una posizione comune. Attualmente IMHO (in buona parte per colpa di Berlusconi) i partiti hanno troppo potere, sfruttano il voto dei cittadini per ottenere le poltrone e poi non si interessano ai problemi di chi li ha votati.

  9. 30 aprile 2009 alle 14:51

    Ma tecnicamente Berlusconi ha ragione, il concorso con l’opposizione non è prescritto ed è in questo modo che a volte si sono fatte riforme a colpi di maggioranza. Lo fece anche il Centrosinistra con la riforma “unilaterale” del Titolo V, poi ratificata per referendum, e sbagliò.

    Poi, sì, una frase del genere denota un disinteresse per la democrazia e calpesta lo spirito stesso che portò alla nascita del testo costituzionale, ma su questo aspetto nessuna meraviglia, la mela non cade troppo lontana dall’albero.

  10. aquilone
    4 maggio 2009 alle 21:57

    Ben detto.
    Noi della sinistra eravamo già smarriti…

  1. 4 maggio 2009 alle 1:42

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