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Come sarebbe la tua vita informatica se Windows non fosse mai esistito?

bmw-no-windows

Ho iniziato a conoscere l’informatica con il Commodore 128 (praticamente una versione estesa del Commodore 64). Poi sono passato al Dos, a Windows, ho imparato qualcosa di Unix durante i miei studi e due anni fa, di questi tempi, sono migrato definitivamente a GNU/Linux.

Chi invece ha iniziato ad usare i computer dopo il 1995 probabilmente ha conosciuto un solo sistema operativo, un solo modo di concepire i computer, cioè Windows.

Per questo molti pensano, erroneamente, che Windows ha portato i computer nelle case, che è meritevole di questo o quello. Proviamo a immaginare come sarebbe il mondo informatico oggi se Windows non fosse mai esistito.

1. Il sistema operativo più diffuso in ambito desktop sarebbe Mac OS. Probabilmente sarebbe proprio il Mac OS X che conosciamo adesso. Apple non avrebbe conosciuto la crisi cui il monopolio Microsoft l’ha costretta e oggi dominerebbe il mercato. Ma non con cifre bulgare: qualcosa come il 40%. Il restante 60% se lo spartirebbero GNU/Linux, Amiga (anche Commodore è una delle vittime di Bill), e, in ambito aziendale, Solaris. I server sarebbero tutti Unix o GNU/Linux o BSD.

2. Il malware in circolazione sarebbe minimo, diciamo almeno un 95% in meno di oggi. Qualche trojan, una piccola quantità di worm. McAfee sarebbe una media azienda specializzata di firewall e IDS.

3. Anche lo spam sarebbe poco. Probabilmente almeno il 50% in meno. Buona parte dello spam si basa su indirizzi reperiti tramite appositi malware o addirittura viene inviato tramite malware contratti da utenti inconsapevoli.

4. Purtroppo esisterebbero lo stesso i DRM. Anche se Microsoft ne è una grande sostenitrice – ad oggi la più agguerrita – è facile immaginare che in ogni caso le industrie avrebbero comunque inventato queste “protezioni”, appoggiandosi ad Apple.

5. I siti web sarebbero tutti aderenti allo standard HTML. Il browser maggioritario sarebbe Netscape, seguito da Safari, Chrome e dal loro “papà” Konqueror.

6. Passare da un sistema operativo all’altro sarebbe più agevole di oggi, in quanto tutti o quasi sarebbero una qualche versione di Unix.

7. Il software libero avrebbe dimensioni molto maggiori. La gente comune considererebbe comprare il software in quanto tale una fesseria mentre sarebbe ben disposta a pagare assistenza, training, documentazione cartacea.

8. Google avrebbe già creato da anni una sua distribuzione GNU/Linux chiamata Google OS che funziona dentro il browser.

9. Bill Gates non sarebbe l’uomo più ricco del mondo.

10. Copiare i programmi sarebbe lecito. Coloro che vi si opponessero sarebbero considerati un po’ strambi.

11. Faremmo molte più cose in rete rispetto ad oggi. Il fatto di avere sui nostri PC sistemi operativi molto orientati al networking avrebbe fatto sorgere il cosiddetto cloud computing molto ma molto prima. In effetti in ambito Unix è sempre esistito…

12. Il protocollo di messaggistica istantanea più utilizzato sarebbe lo Unix talk, arricchito di webcam, audio e faccine (non c’è scampo…) oltre ovviamente a IRC.

13. Le directory si chiamerebbero ancora directory e non “cartelle”.

14. Esisterebbero solo protocolli standard. Chi volesse creare un protocollo privato  verrebbe addirittura punito per legge.

15. Esisterebbero solo formati dati standard. Il formato per documenti dominante sarebbe l’odf o qualche altra versione dell’xml, seguito da Latex.

16. Wordstar e Wordperfect ci sarebbero ancora.

17. Né Richard Stallman né Linus Torvalds sarebbero molto ricchi, ma certo molto più famosi.

18.  Microsoft sarebbe specializzata in linguaggi di programmazione per principianti, l’unica cosa che gli viene bene. Pochi però comprerebbero i suoi prodotti professionali. La Borland sarebbe ancora un player importante del mercato, largamente dominato però da linguaggi, compilatori ed IDE liberi.

19. All’atto dell’acquisto di un computer si potrebbe scegliere il sistema operativo da installarci. I produttori vanterebbero i loro prodotti in base alla compatibilità con il maggior numero di S.O.

20. La maggioranza dei PC utilizzerebbe sistemi operativi a 64 bit.

21. Il termine “Windows” evocherebbe X Windows System.

22. Os/2 sarebbe scomparso un po’ più tardi.

23 … aggiungetela voi.

  1. 30 aprile 2009 alle 6:58

    Stupendo.. davvero complimenti!🙂

  2. Scugnizzo
    30 aprile 2009 alle 8:59

    Probabilmente molti di noi non si sarebbero giocati l’accesso in paradiso a causa delle ore di lavoro perse a causa di un improvviso blocco di Windows.🙂

  3. 30 aprile 2009 alle 10:23

    Con molta probabilita’ l’architettura x86 non sarebbe cosi’ largamente usata e la virtualizzazione essere piu’ “semplice”.

  4. 30 aprile 2009 alle 10:59

    mia madre non mi scasserebbe le scatole perchè ha iniziato una presentazione a lavoro in ppt e a casa con OO si vede male🙂

  5. Gaetan3
    30 aprile 2009 alle 11:24

    Ben fatto!🙂

    Però chi dice che la Apple non avrebbe preso decisioni monopoliste come la Microsoft?

    • 30 aprile 2009 alle 15:02

      Perché Apple produce anche hardware e avrebbe comunque adottato politiche a favore del suo hardware. Gli altri produttori si sarebbero orientati verso altri sistemi.

  6. 30 aprile 2009 alle 11:46

    Secondo me il 95% in meno di malware è esagerato..

    • 30 aprile 2009 alle 15:02

      E perché?

      • TonyWhite
        1 maggio 2009 alle 19:06

        La maggior parte di malware in circolazione deve la propria vita ai bug non corretti. La Apple è troppo orgogliosa per far notare i difetti ai clienti, quindi ha necessità di correggeri il prima possibile.

  7. telperion
    30 aprile 2009 alle 13:05

    Se windows si è diffuso a macchia d’olio è grazie alla pirateria e alla disponibilità di hardware sempre più potente a costi sempre minori, che ha continuamente incrementato la massa di utilizzatori, sopratutto professionali, creando cosi una base cosi ampia da consentire ad altri sistemi come gnu/linux di svilupparsi e diffondersi.

    I giochi, doom2 in primis, hanno portato i pc nelle case (all’epoca film e dvd non esistevano sul pc) poi data la base ampia, p2p è stato il motore della diffusione e abbattimento dei costi della larga banda.

    Ora onestamente senza un pc e una adsl a prezzi “umani” ora che ci fareste col vostro computer a prescindere dal sistema installato?

    Io le ho vissute tutte queste fasi, partendo da un vic20 quando avevo poco più di 20 anni e da un PC AT (286) al lavoro con MSdos e scheda grafica AT&T Targa per fare grafica (costava come un monolocale all’epoca), e la storia non si fa con i “se”.

    Con i “se” si fanno solo ipotesi e congetture.

    “Se” non si fossero estinti i dinosauri, oggi esisterebbe gnu/linux e quale quota di diffusione avrebbe?
    🙂

    • 30 aprile 2009 alle 14:56

      I giochi, doom2 in primis, hanno portato i pc nelle case

      Se intendi “pc” nel senso di “computer ibm-compatibile” come si diceva una volta, hai ragione. Ma in generale non è vero che i computer sono arrivati nelle case a quell’epoca.
      Tu stesso hai citato il vic 20, io in Commodore 64, poi non dimentichiamoci il grande successo di Amiga.

  8. MarGNU
    30 aprile 2009 alle 14:17

    Molto interessante…

  9. telperion
    30 aprile 2009 alle 20:03

    Si è vero chi pc in casa sono entrati con i vari c64 amiga eccetera, ma erano “percepiti” come consolle da gioco e anche il soft e la dotazione erano “centrate” su quello. La stragrande maggioranza della gente li usava solo per gioco, floppy disk (c64) hard disk e stampanti, necessari per qualsiasi attività non ludica erano rarissimi (si ovvio io li avevo costati un rene, ho comprato anche Geos per il C64).

    Con i pc ibm, il cavallo di troia è stato il game appunto, con i giochi erano (doom2 appunto) incredibili per l’epoca rispetto alle piattaforme precedenti, poi la gente si trovava per le mani una cosa che serviva a scrivere documenti e fare tanta altre cose.

    PS
    io l’amiga l’ho abbandonato solo con l’avvento di win95, win3.1 non lo ho mai considerato un sistema operativo anche se lo usavo al lavoro, una vera “chiavica” abituato ad amigaos, però la potenza del mio primo 486 DX2 66MHz paragonata al povero Amiga (pur potenziato con 68030 a 30MHz e cooprocessore matematico, costati un altro rene all’epoca) era ter-ri-fi-can-te.

    Amiga comunque rimarrà nel cuore per sempre.

    • 1 maggio 2009 alle 0:16

      Bellissimo GEOS, lo ricordo … adesso è freeware ma non ho mai provato a emularlo.

      Comunque sì, riguardo l’esperienza europea hai ragione. Negli USA i Mac erano già diffusissimi all’epoca.

  10. vida
    30 aprile 2009 alle 20:29

    Sul discorso malware e virus avrei dei grossi dubbi… La gente “malvagia”, non avendo windows, si darebbe da fare su linux o unix o quello che ci sarebbe. Ora, essendo windows piu’ usato, fare un virus per linux contaggerebbe pochi pc e quindi poca soddisfazione🙂

  11. giacomozampolin
    1 maggio 2009 alle 2:41

    Come in tutte le cose della vita, ci vuole fortuna e bravura.
    Microsoft ha avuto entrambe.
    Nel 1981 IBM lanciò il suo IBM PC, non ad un prezzo abbordabile ma comunque chi aveva un business poteva permetterselo (sui 1500 USD).
    All’epoca IBM aveva il monopolio e lo aveva da tempo. Produceva tutto: dall’hardware al software, ai processori, al sistema operativo.
    La grande domanda che suscitò questo computer portò ad una scelta scellerata da parte IBM, cioé per diminuire il tempo del time to market lasciò che fossero Microsoft ed Intel a sviluppare rispettivamente i sistemi operativi ed i processori. Guardiamo il mondo di oggi e i nomi che ho appena citato… sono ancora leader nel loro mercato.
    Questo significa che hanno avuto fortuna nell’essere al posto giusto al momento giusto e bravura nell’aver comunque sviluppato un prodotto usato da milioni di persone.

    Io uso solamente Ubuntu e mi auguro vivamente che i giovani di oggi e di domani, crescendo in un mondo più tecnologico, siano più elastici mentalmente nell’apprendere sistemi operativi diversi. Anche grazie all’offensiva di noi poveri unixiani che tentiamo di portare il verbo😀

  12. Iron Maiden
    1 maggio 2009 alle 18:04

    mi è sembrato di assistere a uno di quei servizi che fanno su Voyager in cui si ipotizzano eventi alquanto improbabili, del tipo: cosa succederebbe se un enorme meteorite colpisse la terra? ci estingueremmo tutti?

    piuttosto che fare congetture e lagnarvi perchè MS ha ammazzato il mercato, pensate a scrivere driver e software compatibile, automatizzato e facile da usare.
    installazioni a portata di click: ricerca su google, scarichi il pacchetto, doppio click, avanti-> avanti -> conferma -> fine. programma installato!
    chi non è passato dalla gavetta del DOS, dà ormai per scontata l’interfaccia grafica. pensi che la gente abbia voglia di sbattersi tra terminale, forum specializzati, guide ufficiali, manuali chilometrici?

    MS poteva anche fallire dopo 3 giorni dalla sua fondazione, ma se aveste creato un SO che costringe la gente a prendersi una laurea in informatica solo per configurare il modem e la scheda video, vi ritrovereste nella situazione in cui vi trovate adesso, solo che anzichè combattere contro MS, o M$ come amate chiarmala, combattereste contro Apple.

    per come è strutturato adesso, linux non è alla portata di tutti. e per “tutti” non intendo i frequentatori del forum ufficiale di ubuntu o di opensuse, o dei forum di informatica. col termine “tutti” intendo la gente comune, che lavora, torna stanca la sera, ha moglie e figli a cui badare, o ai ragazzini e alle ragazzine che usano il pc solo per cazzeggiare su netlog e su msn.

    la forza di MS è stata quella di far uscire l’informatica dal mondo dei geek e portarla ad un livello tanto elementare da essere alla portata di chiunque.
    quando linux diverrà semplice, trasparente (niente piu terminale o ricompilazione di pezzi di software) e a prova di noob come Windows, allora le cose cambieranno.

    • TonyWhite
      1 maggio 2009 alle 20:00

      ——
      piuttosto che fare congetture e lagnarvi perchè MS ha ammazzato il mercato, pensate a scrivere driver e software compatibile, automatizzato e facile da usare.

      Se il produttore di hardware non crea il proprio driver per altri sistemi operativi o non pubblica le specifiche è normale che gli sviluppatori debbano ricorrere al Reverse Engineering per scrivere il driver alla cieca

      ——
      installazioni a portata di click: ricerca su google, scarichi il pacchetto, doppio click, avanti-> avanti -> conferma -> fine. programma installato!

      Questo passaggio è stato superato abbondantemente con le distribuzioni che fanno uso dei repository: apri il programma, clicchi, metti la password e… ma guarda.. è già installato.

      ——
      chi non è passato dalla gavetta del DOS, dà ormai per scontata l’interfaccia grafica. pensi che la gente abbia voglia di sbattersi tra terminale, forum specializzati, guide ufficiali, manuali chilometrici?

      Certo che no. Ci sono distribuzioni GNU/Linux molto semplici da utilizzare.
      Dalle mie parti si dice: «Nessuno nasce imparato».
      Se vuoi utilizzare qualcosa di nuovo è inutile che cerchi di utilizzarla nello stesso modo di quella “vecchia”. Ci si deve mettere l’anima in pace e ricominciare daccapo.

      ——
      MS poteva anche fallire dopo 3 giorni dalla sua fondazione, ma se aveste creato un SO che costringe la gente a prendersi una laurea in informatica solo per configurare il modem e la scheda video, vi ritrovereste nella situazione in cui vi trovate adesso, solo che anzichè combattere contro MS, o M$ come amate chiarmala, combattereste contro Apple.

      Questa dipende dal produttore hardware.
      Faccio 4 esempi.

      1)Hardware compatibile con Windows: la maggior parte delle volte non sei costretto a chiamare un tecnico per l’installazione.

      2)Hardware compatibile con GNU/Linux: la maggior parte delle volte è riconosciuto ed installato automaticamente. Altre volte bisogna andare in Internet a scaricare l’installatore.
      Se non funziona è perché il driver è stato scritto male (vedi vecchie ATI)

      3)Hardware non compatibile con Windows: ti fai il segno della croce e speri che il produttore lo renda compatibile con la tua versione, oppure installi la versione di Windows compatibile con il tuo hardware.

      4)Hardware non compatibile con GNU/Linux: cerchi in Internet se qualcuno è riuscito a scrivere un driver per quella periferica. Quando lo si trova è quasi obligatoria la compilazione da sorgenti.

      ——
      per come è strutturato adesso, linux non è alla portata di tutti. e per “tutti” non intendo i frequentatori del forum ufficiale di ubuntu o di opensuse, o dei forum di informatica. col termine “tutti” intendo la gente comune, che lavora, torna stanca la sera, ha moglie e figli a cui badare, o ai ragazzini e alle ragazzine che usano il pc solo per cazzeggiare su netlog e su msn.

      Ovviamente stai parlando di un computer inusabile se il suo hardware non è compatibile.

      ——
      la forza di MS è stata quella di far uscire l’informatica dal mondo dei geek e portarla ad un livello tanto elementare da essere alla portata di chiunque.
      quando linux diverrà semplice, trasparente (niente piu terminale o ricompilazione di pezzi di software) e a prova di noob come Windows, allora le cose cambieranno.

      Sono d’accordo con te. Prova a paragonare la semplicità di utilizzo di Windows e di alcune versioni di GNU/Linux come ad esempio Ubuntu o Mandriva (lasciamo perdere le distribuzioni da subgenii):
      Un utente che ha la stessa esperienza sia su Windows che su Ubuntu(ad esempio) e deve configurare il sistema appena installato, che deve fare?
      Con Windows si arma di CD d’installazione ed installa i driver uno ad uno.
      Con Ubuntu basta il collegamento Internet ed hai la maggior parte dei driver installati automaticamente, altri che li devi installare con un click, ed altri ancora che fornisce il produttore dalla sua pagina web.

      Le compilazioni non sono necessarie, perché il produttore ha interesse nel facilitare l’installazione al cliente.

    • 1 maggio 2009 alle 20:22

      Sì hai ragione, GNU/Linux è per persone intelligenti.

      Ciao.

      • Iron Maiden
        3 maggio 2009 alle 16:10

        saper smontare e rimontare pezzo per pezzo un software non è segno di intelligenza. è segno solo di geekismo, o nerdaggine…chiamalo come vuoi.
        è segno di intelligenza invece prendere atto dei propri errori, capire in cosa si è sbagliato e correggere il tiro.

        guarda MS: ha dato alla luce un SO bacato in partenza, che in breve tempo si è fatto la nomea di SO pesante, instabile, generatore continuo di BSOD e che non riconosce neanche sè stesso. nonostante i miglioramenti apportati col SP1, Vista non è riuscito a scrollarsi questa brutta fama di dosso.
        un cavallo zoppo su cui non vale la pena investire altro tempo e denare.

        MS quindi ha deciso di mandare in pensione Vista dopo soli 3 anni e far uscire un nuovo prodotto (Seven) che ha dimostrato fin da subito di essere leggero, stabile, compatibile con tutto. su qualunque forum se ne parla bene. in una intervista, ne ha parlato bene perfino il tuo capo, Stallman, pensa un pò…

  13. Iron Maiden
    1 maggio 2009 alle 18:15

    un’ultima considerazione.

    MS, purtroppo per voi, esiste.
    tuttavia, vi siete lasciati sfuggire due grossi treni che forse vi ricapiteranno chissà quando: il flop di Vista e i netbook. se non riuscite ad approfittare di un SO nato male di cui si sono lamentati tutti fin dal primo giorno, e dell’uscita di un nuovo prodotto piccolo, figo, stiloso, che tutti vogliono e che vende tantissimo e su cui una distro linux ci girerebbe alla perfezione…beh, avete poco da lamentarvi!

    • TonyWhite
      1 maggio 2009 alle 19:59

      Poi si lamenteranno i clienti perché Windows sui netbook è lento. Quindi il tecnico ha 2 possibilità:
      1) Cambiare il FileSystem NTFS in FAT32 (e qui si suda)
      2) Installare una distribuzione Linux. Non per forza GNU/Linux, perché se il cliente vuole pagare un sistema operativo è meglio che acquisti una distribuzione Linux a pagamento come RedHat.

  14. giacomozampolin
    2 maggio 2009 alle 8:51

    Beh Iron Maiden.. è proprio lì il bello: per me Windows non esiste!!😛
    Per i giochi ci sono le console, per tutto il resto c’è Ubuntu (per me).

    Quando parli di occasioni mancate (ti rimando al mio post sulla diffusione e al mercato dei SO http://giacomozampolin.wordpress.com/2009/03/16/il-mercato-dei-sistemi-operativi/), non direi proprio mancate.

    GNU/Linux fa i suoi errori avendo oltre 100 distribuzioni e pagando la triste fama di SO complesso, vero in certo casi falso in altri.
    Windows continua a perdere terreno anche se rimane comunque a circa il 90%.
    Gli errori con Vista, Microsoft li ha pagati a caro prezzo, sia nei confronti di GNU/Linux che di Apple.
    Ed anche per quanto riguarda i portatili si sta smuovendo qualcosa.
    La vera accusa che io muovo a Microsoft non è il fatto di monopolizzare il mercato creando programmi che si integrano solo con programmi dello stesso produttore. Il problema è che fino ad oggi se tu vai a comprare un computer, il 99,9% delle volte è con Windows installato sopra. Perché non posso acquistare un pc vuoto (e sicuramente a prezzi molto più bassi) e decidere al momento che cosa mettere dentro?
    Comunque come ti dicevo anche questo sta cambiando. Dell ed altri produttori hardware hanno iniziato a vendere i loro pc con Ubuntu preinstallato sopra. E se ti stai chiedendo se non sia la stessa cosa di cui ho appena accusato Windows, la risposta è no. Ubuntu è open source.

  15. 2 maggio 2009 alle 22:43

    Me ne sarei rimasto ancora un pò con l’Amiga 500 con un altro monitor e poi sarei passato ad Apple sulla scia di mio fratello.
    Forse non sarei un utente Linux e me ne dispiacerebbe. Molto.
    Ciao

  16. Iron Maiden
    3 maggio 2009 alle 15:58

    @giacomozampolin,
    ho letto attentamente il tuo post sul tuo blog. carino, e non di parte.
    il discorso è molto semplice. dire che MS è la causa di tutti i mali e i problemi di linux è fin troppo semplicistico.
    io credo che nella vita bisogna imparare dai propri errori, capirne le cause e correggerli, senza scaricare le colpe agli altri.
    è vero che il 99,9% dei pc hanno già bello e pronto windows appena lo acquisti, ma perchè coloro che spendono il loro tempo per spianare l’hard-disk ed installare un paio di distro, dopo 7 giorni decidono di tornare da dove erano venuti?

    perchè non si tenta di capire in cosa una distro linux delude chi decide di provarla, spingendolo a fare dietrofront?
    perchè non si tenta di capire come mai chi ha comprato un netbook e ci ha trovato linux installato, spesso è tornato imbufalito al negozio per farsi installare XP?
    la colpa è di MS, o la colpa è mia, che non ho saputo soddisfare le esigenze chi ha provato il mio prodotto?

    siamo sicuri che il mio SO si adatta davvero alle esigenze dell’utente “tipo”, quello che entra da MediaWorld per comprare un pc di marca e non è per niente interessato ai “dietro le quinte” di cosa sta usando?

    mi sono mai chiesto se i tanto sbandierati punti di forza di linux (il senso di “padronanza” della macchina, la personalizzazione estrema, il non usare software prodotto dall’azienda di Satana), non importano minimamente all’utente “tipo”, che invece cerca tutt’altro in un SO?

    in questo senso, un pò di autocritica non farebbe male.

  17. giacomozampolin
    3 maggio 2009 alle 23:32

    Certo Iron!
    Sono sicuro che gli sviluppatori di GNU/Linux se le fanno continuamente le domande che ti poni anche tu. E molte altre.

    Quello che vorrei puntualizzare è che free source non significa migliore degli altri. Questo è dimostrato sia dal punto di vista dei “linuxiani” (vedi quante distribuzioni esistono!!) sia dal punto di vista degli utenti che, come dici tu, scelgono in ogni caso Windows.

    Il PC ed internet sono fenomeni recenti. Ed il merito di così tanta diffusione va soprattutto dato al secondo, nato “solo” nel 1994. A ricordo c’era Windows 95, Linux aveva 3/4 anni, io avevo 10 anni e crescevo in un mondo tecnologico che in 15 anni ha fatto passi da super gigante, la maggior parte delle persone che usano il computer oggi non sanno che cosa sia un computer oltre internet, email e word e non hanno interesse ad andare oltre. E così la standardizzazione di Windows è una manna dal cielo.

    Io ho lavorato in IBM e ti posso assicurare che le grandi aziende usano Windows solo per la parte strettamente necessaria e non per processi chiave.
    E spero che i ragazzi che oggi hanno 10 anni crescano con più voglia di imparare cose diverse con più elasticità mentale.

    Così che potremo vendere i computer vuoti e non con qualcosa pre installato, sia esso Windows o Linux😀

  18. 5 maggio 2009 alle 20:44

    è il paradiso ciò che hai scritto. Complimenti🙂

  19. danielinux
    10 maggio 2009 alle 3:01

    scusate se dico la mia…ma a quest’ora se la microsoft non fosse mai stata inventata, tt i ragazzi dai 20 ai 30 anni, forse avevano la testa piu sviluppata.. è proprio con il “clicca e vai” che ha detto un certo tipo più sopra, che ha stipulato una base errata sul meccanismo basale e sul concetto fondamentale di un computer. a 16 anni arrivava il mio primo pc con win 98 e da li fino a xp.. e ora grazie a GNU/Linux e al forum ho capito che la mentalità e l’ideologie sono quelle vere dell’informatica e se il mondo funzionasse cosi saremo molto piu avanti e non “closed”🙂
    saluti

  20. 11 maggio 2009 alle 20:59

    be se non ci fosse la microzoz saremmo tutti un po più ricchi visto che i pc sarebbero costati circa 300 euro in meno (che il costo della liceza microzoz)

  21. francok
    15 maggio 2009 alle 16:26

    @ iron maiden.
    io è solo da un anno e mezzo che ho il pc,dopo 7 mesi di xp,di virus e spyware mi sono rotto definitivamente.è facile fare avanti >avanti>ecc.
    ma come se la cava un utente stanco,e che deve badare ai figli quando becca un virus o uno spyware che l’ antivirus non riesce a levare?
    se non è molto spratico si passerà tutta la domenica a reinstallare windows.
    ma se non è capace di formattare,e non ha pensato prima a salvare i driver necessari,come va a finire?
    te lo dico, io dal tecnico che magari gli installa una copia di windows,senza nemmeno spiegargli cosa sono i numeri seriali o come si chiamano.

    installare un programma è difficile su gnu\linux?

    questo sito lo uso per mettere i programmi in ubuntu.
    http://appnr.com/
    basta solo cliccare “installa”,oppure da aggiungi rimuovi,o da sinaptic che è la stessa cosa del sito,oppure usi ubuntu tweak,in + non vai a cercare programmi in siti spazzatura.
    e per ultimo il famigerato comando conosciuto solo da me ,e qualche mostro sacro che usa ubuntu,(sudo apt-get install- nome del programma).
    potrei continuare per almeno 15 minuti,ma mi fermo qui.

  22. francok
    15 maggio 2009 alle 16:37

    dimenticavo,purtroppo per voi,che usate windows microsoft esiste.
    ciao e buna deframmentazione a tutti,anche del registro.

  23. 22 maggio 2009 alle 15:14

    Spettacolare! In effetti credo che sarebbe un mondo migliore per davvero!

  24. umbesca
    16 luglio 2009 alle 15:37

    Ciao. Nella discussione aperta da Iron Maiden dico che tutti avete torto e ragione. E’ vero che linux avrebbe bisogno di qualche limatura nelle procedure soprattutto per i princiapianti (che sono una buona fetta da mie esperienze personali nel sistemare pc altrui), spesso quando bisogna compilare e la stessa si blocca a metà perchè manca qualche dipendenza e chi non sa non riesce a capire (se non con aiuti esterni leggi forum e cose simili) qual’è il problema e magari comincia a pensare che forse linux non è come dicono. Oppure l’annoso problema dell’hardware (ma qui la colpa è soprattutto dei produttori): forse i produttori pensano che se qualcosa non gira su linux ci pensano loro a risolvere il problema, ma giustamente non sempre è possibile se loro non danno i codici ed io, come tanti di voi, non posso uscire pazzo dal negoziante a informarmi cosa va bene o no (spesso nemmeno loro sanno cosa è compatibile) e la loro risposta è dimmi cosa ti serve e te lo trovo e se poi non riesce a procurarmi quella scheda madre o quel pezzo? Si ricomincia la solita solfa da un altro rivenditore. Ho tanto hardware in uno scatolone che purtroppo su linux non riesco a far girare perchè fa parte della black list ma questa non è colpa di linux se chi produce fa orecchie da mercante (forse free per loro significa anche regalare la merce? Non mi sembra…). Per me ben venga Google, lasciamo da parte la demonizzazione per ora, questo significa una spinta in più per i produttori cosi almeno non ci saranno gli errori di Asus e Acer che lanciano netbook linux (sbagliando le distro soprattutto quella di acer che ha mio fratello: un fallimento totale). Ma sono sicuro che ormai la luce in fondo al tunnel è sempre più vicina, abbiate fiducia e ringraziamo chi ci da un SO che almeno ci da sicurezza e vita libera e soprattutto allegerisce il pc.

    PS mio pc 1 gb ram: ubuntu 300 mb occupati, xp 700 mb con lopster, amule, amarok e firefox in funzione (programmi similari su xp)

  25. leo1986pc
    23 agosto 2010 alle 0:12

    Scusate se sono in ritardo di un anno
    @ Iron:
    ho un amico (23 anni) non aveva mai preso in mano un computer: non aveva una casella di posta elettronica, non aveva mai scaricato un film e non sapeva che la rotellina (nel 99% dei mouse) si può premere.
    gli ho dato un computer con ubuntu 8.10 installato sopra, e l’unico problema che ha avuto è stato “come si cambia l’icona ad una cartella?” io non conosco un utente windows che dopo 3 mesi che ha il pc si sia mai posto questo problema. lui in 3 mesi ha capito il concetto che deve essere il computer ad adattarsi all’utente, non viceversa.
    la verità è che i figli che si sbattono per facebook, msn, youtube, e scrivere un file di testo ogni 2 anni sono utenti linux che microsoft ha agganciato per prima e che non vogliono imparare un nuovo sistema operativo. parliamoci chiaro quanti di noi hanno sentito “ma a cosa mi serve imparare un nuovo SO, tanto il mio pc ha windows e quello che deve fare lo fa” e noi cosa gli rispondiamo? “eh ma il pc funziona male!” “molto probabilmente sei pieno di worm” lui/lei/loro probabilmente manco sanno cosa sono i worm e manco si accorgono che il pc è più lento. davanti ad una inerzia di questo tipo (creata da microsoft quando ha inculcato nella testa delle persone che win ha tutto ciò di cui l’utente ha bisogno) non si può fare nulla facciamocene una ragione. io faccio venire il pallino ai miei amici puntando sul loro orgoglio dicendo “chi usa o prova ubuntu ha una marcia in più rispetto agli altri perchè ha il coraggio di vedere oltre il proprio naso” specificando che l’utente ubuntu non è più furbo, ma è diverso (in meglio). almeno ho insinuato il sospetto e magari un giorno vorranno provare…. chissà….

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    L’unica cosa che non accetto é quella dei virus, datosi che su Windows ne esistono così tanti perché é molto popolare

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