Home > GNU/Linux, Libero vs Proprietario, Riflessioni > Post amaro: GNU/Linux ha fallito

Post amaro: GNU/Linux ha fallito

pinguino-triste

Ormai pare sia ufficiale: Asus, il produttore che ha portato GNU/Linux sui computer in vendita nei supermercati, ha deciso di abbandonare del tutto il pinguino (qui la notizia)

Ormai i netbook con GNU/Linux non si vendevano più. La gente vuole Windows.

Questo è quello che scrivevo – purtroppo profeticamente – un anno fa: gnulinux-preinstallato-un-boomerang

Un treno come questo non tornerà mai più forse: Vista odiato da tutti, nuovi computer poco potenti, un nuovo mercato… era l’occasione d’oro.

Un’occasione sprecata.

Certo, la colpa non è della comunità, ma degli stessi produttori come Asus che hanno scelto delle distribuzioni sconosciute e proprietarie come Xandros e Linpus, peraltro castrate da interfacce discutibili e soprattutto difficilmente rimovibili.

Avessero scelto Ubuntu, OpenSuse, Mandriva… la musica sarebbe stata ben diversa. Magari Windows si pigliava il 70-80% del mercato netbook, però avere il 20% sarebbe stato già un successone, milioni e milioni di installazioni.

E’ andata così ragazzi. Pazienza.

Accontentiamoci del nostro 1% e non facciamoci troppe illusioni di risolvere il bug numero uno.

EDIT: miodio c’è anche di peggio!

http://itsbetterwithwindows.com/

  1. udun
    28 maggio 2009 alle 20:19

    Domanda Guiodic.
    Perchè Asus aveva deciso di usare Xandros e Linpus e non altre distribuzioni? Me lo sai spiegare?

  2. Hyu
    28 maggio 2009 alle 20:22

    Prima adottano una strategia di marketing che non avrebbe adottato neanche un team di scimmie drogate: lanciare un “nuovo” sistema operativo scegliendo la versione più oscena e degradata immaginabile. Poi si stupiscono di non aver venduto quanto speravano. Degli incompetenti veri.

    Peccato che poi a pagare saremo noi, che ci dovremmo sorbire il rito vodoo della formattazione di un sistema operativo che ci è stato imposto come una tassa.

  3. DGXstyle
    28 maggio 2009 alle 20:35

    Se c’è una cosa che ho imparato è che tutti meritano una seconda possibilità. Linux la merita di sicuro e sono certo che la avrà, un prodotto così non passerà inosservato ancora a lungo.

  4. Fabio
    28 maggio 2009 alle 22:09

    Credo sia stata solo una strategia di marketing: vendere un prodotto nuovo al prezzo piu’ basso senza far pesare la “tassa” Microsoft sul prezzo di vendita.

    Se avessero avuto intenzioni serie si sarebbero impegnati di piu’ cercando contatti con le varie comunita’ Linux, visto che le soluzioni ci sono, e funzionano anche bene.

    Sono certo che molti si sarebbero tenuti Linux sul netbook.

    Ma fintanto che si guardera’ a Linux solo quando c’e’ da risparmiare…

    Peggio per loro.

    • 29 maggio 2009 alle 1:12

      la prima parte dell’analisi è assolutamente condivisibile.
      La seconda mi fa nascere però una domanda: anche Xandros è stata ottimizzata, credi che lo sforzo per ottimizzare Ubuntu sarebbe stato molto di più? Io no. E detto questo non so proprio cosa pensare…. ciao

  5. João
    28 maggio 2009 alle 22:17

    Linux sui netbook non é mai stato un mezzo per diffondere linux da parte dei produttori. É sempre *e solo* stato un mezzo per abbassare il costo totale dei pc. Il conto é semplice: se a 250 euro ci aggiungi il costo per una licenza oem di XP (60-80 euro?) il valore finale non é piú cosí allettante. Se invece lo vendi a 250 euro (e chissenefrega se la distribuzione fa cagare, anzi meno é ottimizzata meno ci hanno speso in R&D) tutti sono piú felici, tanto i compratori (a parte il famoso 1%) si sa… ci hanno installato windows comuqnue…

    Insomma, é sempre stato uno specchietto per le allodole.

    • Fabio
      28 maggio 2009 alle 22:30

      Tanto piu’ che se un “prodotto” no ha un prezzo non lo puoi vendere, percui non hai un guadagno.

      E Linux non lo propone neppure chi i pc li assembla e li vende senza sistema operativo.

      Il motivo e’ molto semplice: ti installo windows, ti vendo l’antivirus, ti vendo il software che ti serve. Poi il pc ritorna dopo 2 mesi perche’ e’ impallato e pieno di trojan, così ti reinstallo windows e tutto il software, e ti faccio il conto.

      Perche’ proporre Linux quando puoi guadagnare con un prodotto inaffidabile e sull’incompetenza dell’utente?

      Comunque sia, sono passato a Linux gia’ da un bel po’.
      E indietro non torno!

  6. Mimmozzo
    28 maggio 2009 alle 22:22

    Concordo sulla pessima scelta delle distribuzioni.
    Peccato, ma comunque… è solo una battaglia persa, la guerra sarà lunga ed il tempo è dalla nostra parte😀
    (oh mio dio mi sembro Tonino Perna… picchiatemi!!!😛 )

  7. Alessandro T
    28 maggio 2009 alle 23:03

    Si, è una gran tristezza… oltre che un bell’esempio di quello che in economia si dice un “fallimento del mercato”.
    Secondo me la scelta di usare Xandros (e soprattutto, l’Easy Mode o come accidenti si chiama)è stata semplicemente scandalosa, ma per loro è stata astutissima: si sono presi il lusso di abbattere i costi di vendita con un sistema che è costato un piatto di lenticchie penetrando nel mercato, sventolando al tempo stesso davanti a Microsoft la possibilità di perdere un mercato enorme. Tant’è vero che da Redmond, presi in contropiede, hanno improvvisamente deciso di prolungare di molto il pensionamento di XP dandolo in licenza a prezzi ridicoli.
    Successo di Asus su tutta la linea quindi: a scapitarci è solo il consumatore, prima abbindolato con uno GNU/linux menomato e poi privato di alternative per l’ennesima volta.

    • ju
      29 maggio 2009 alle 0:12

      D’altra parte Dell e Hp non hanno ritirato i loro netbook con Gnu/Linux, proprio perché han messo su distribuzioni serie.

      Perciò io piango con un occhio solo..anzi non piango affatto e metto nel dimenticatoio un certo produttore!

      Però che boiata assoluta quel sito, chissà che sconto gli ha promesso la Microsoft sulle licenze!

  8. rex303
    29 maggio 2009 alle 0:09

    attendiamo almeno che venga completato lo sviluppo di moblin, che gia promette molto bene, ha una interfaccia gradevole, è leggera e ha intel dietro (con tutto il peso a livello di accordi e supporto che ne consegue), prima di dare gnu/linux preinstallato sui netbook per morto.

    attenderei anche gli sviluppi di android che pare starsi indirizzando anche verso queste quote di mercato.

    • 29 maggio 2009 alle 0:24

      Moblin è basato sullo stesso concetto di xandros, un’interfaccia per palmare evoluto, non per un pc.
      La gente non vede il netbook come un grosso cellulare ma come un piccolo computer.

      • rex303
        29 maggio 2009 alle 13:24

        certo, non è comodo per scriverci la tesi, ma l’interfaccia di moblin è perfetta per l’uso medio di un netbook: navigare, social network (in attesa di msn e facebook, twitter va che è una bellezza), vedere film (in attesa del codec divx) e audio (l’mp3 si riesce a leggerlo con qualche pacchetto da fedora, per i divx ho avuto più problemi).

        insomma non credo che qualcuno che deve scrivere parecchio punti a un netbook con quegli schermi e quelle tastiere.

        inoltre l’interfaccia di moblin è incredibile anche per dispositivi touch, è tutto a portata “di mano”.

        non capisco cosa permetta in meno di un piccolo computer che invece è possibile comodamente con altri sistemi operativi (scrivere su quello schermo è scomodo per tutti i sistemi).

  9. Shu
    29 maggio 2009 alle 11:20

    Non la vedo come una sconfitta, anzi.

    Ha costretto la MS a prolungare di 8 anni il supporto a Windows XP, e ad abbassarne il prezzo a 8 dollari per OEM (costava 60…)

    L’ha costretta a buttare fuori in fretta e furia Windows 7, perché Vista non gira sui netbook. E soprattutto a fare lo stesso prezzo, intorno ai 10 euro, anche per Seven for small notebooks.

    Dell sta vendendo notebook con Linux preinstallato.
    Anche HP ha potenziato la presenza di Linux sui netbook.

    Sony ha tolto Vista per rimettere XP.

    Intel ha moltiplicato i suoi sforzi su Moblin, e qualcuno sta portando Android sui netbook.

    Si stanno moltiplicando anche i “BIOS” con Linux per l’instant-on.

    E` una sconfitta per Asus, che si è lasciata “comprare” da MS (www.itsbetterwithwindows.com dice tutto), chissà come.

    La MS è (e sarà) costretta a vendere sottocosto il suo S.O., e noi utenti pagheremo “tasse MS” più basse (8 euro invece di 60) sui notebook che tanto poi riformatteremo (dopo aver ostinatamente cliccato “No” su “Accetti questa EULA?”)

    Come disse Cesare: il dado è tratto. Abbiamo perso una battaglia ma siamo ancora in guerra. E il fatto che il nemico (MS) risponda con certi attacchi pesanti significa che ha paura di noi.😉

    Bye.

    • vervelover
      29 maggio 2009 alle 11:34

      Sono perfettamente d’accordo con shu, tranne che per una cosa: la battaglia non è persa anzi. Xandros era un danno all’immagine di Linux e bisognava sbarazzarsene. Vedere moblin in azione è un godimento totale, windows sui netbook ha i giorni contati..

    • 29 maggio 2009 alle 17:15

      Questi sono post incoraggianti🙂

      Mi piacerebbe che fosse come dici tu, ma con moblin vedo ripetersi lo stesso identico errore.

    • iteand
      1 giugno 2009 alle 9:53

      sono d’accordo

  10. kimj
    29 maggio 2009 alle 12:44

    mah… xandros… xp!

    sun mio eee-pc 1000H ubuntu netbook remix va alla perfezione!
    perchè non usano questo?
    ah già, gli accordi commerciali ms… se no aumentano i costi di win oem per gli altri pc asus…

  11. PaoloVIP
    29 maggio 2009 alle 15:00

    Io su Moblin non sarei così pessimista. Promette bene e comunque, essendo open, alcune idee e soluzioni potranno migrare verso sistemi GNU/Linux più maturi e completi.
    Linpus, che io sappia, è basato sul core Fedora, ma con il “lite” sono riusciti a fare una schifezza per deficienti.

    Per Windows non mi preoccuperei troppo, a mio avviso è da nevrastenia se usato su piattaforma Atom, tanto è lento. Su Acer ONE è un chiodo, sull’EEE è un po’ meglio (l’SSD è più veloce). Le versioni con hard disk, non le ho mai provate. Teoricamente dovrebbe essere peggio ancora.

    Io di solito consiglio i miei clienti che vogliono acquistarli (io non li vendo), di prendere la versione SSD con Linux, perchè il disco è più grande. Poi, se proprio vorranno, potranno sempre passare a Windows. Dopo che lo hanno acquistato ritornano da me perché non si trovano bene e quindi per farsi montare Windows. A quel punto gli dico: “Per forza che non si trova bene! Le hanno montato una schifezza di sistema operativo! Le monto Ubuntu, invece che Windows, vedrà che è meglio” – Così infatti faccio. Non ne è ritornato uno, per farsi montare Windows.
    Bastardo come pochi…. ehehehe, piccole soddisfazioni della vita.

    • 29 maggio 2009 alle 15:37

      eh, questo conferma quel che dicevo: con Ubuntu non ci sarebbero stati tutti questi problemi.
      Davvero un peccato.

      • vervelover
        29 maggio 2009 alle 19:30

        Moblin ha un concept tutto diverso da xandros. Xandros è un aborto che prova a essere semplice, Moblin guarda ai social networks e alla messaggistica istantanea, integra tutto magnificamente, ha una grafica che sprizza professionalità da tutti i pori, e secondo me ha colto tutti i punti fondamentali di un sistema operativo per netbook.

        Poi, ubuntu rende un netbook un vero e proprio computer ma la maggior parte degli utenti netbook secondo me verrà pienamente soddisfatta da Moblin.. Poi mi posso pure sbagliare, ma xp secondo me resta una scelta ridicola, e destinata a fallire.

  12. 30 maggio 2009 alle 17:26

    Secondo me è stata una buona strategia di marketing questa, proporre un linux dalla grafica sconosciuta e obbrobriosa farà cattiva pubblicità facendo in modo di convincere che un qualcosa con windows sopra è migliore, così se ne vendono di più, più cose windows vendute, più licenze vendute, più percentuali guadagnate, senza contare che sui portatili et simila ci sono sempre i software delle case produttrici, per esempio asus sui suoi portatili vende preinstallato il suo software di manutenzione/connessione/ripristino e quant’altro (su ubuntu o una distro linux in genere nn sarebbe comoda come cosa)… nn male eh? ce lo mettono sempre a quel posto…

  13. aytin
    30 maggio 2009 alle 18:59

    E’ vero è stata un’occasione praticamente irripetibile vista la combinazione di fattori favorevolissimi, ma più che di fallimento di Gnu/Linux direi fallimento di Asus, e bello grosso pure.

    Asus ha avuto un’occasione unica: Xp fermo al palo e ritirato dal mercato per favorire, attraverso imposizione coercitiva, la diffusione di Vista, Vista inusabile sui piccoli netbook, un mercato vergine che, sia Microsoft che Apple, inizialmente hanno snobbato (con una buona dose di miopia, ammettiamolo) e che è letteralmente esploso nel giro di brevissimo tempo.
    In un contesto del genere, con una distribuzione decente, Asus poteva fare tabula rasa della concorrenza ma non è stato così.

    Chi acquista un firewall casalingo non fa che acquistare un linux embedded, eppure nessuno pretende che il firewall debba montare un mini-Windows, nemmeno il fanboy più accanito. Il firewall fa il suo dovere di firewall e alla gente basta questo.
    Allora perché per un netbook questo non è successo?

    Anziché indirizzare l’utenza sul reale utilizzo del netbook (e sinceramente, avendo aperto un mercato, mi sarei aspettato un maggiore supporto in questo senso. Invece Asus ha dimostrato un dilettantismo sconcertante), ha lasciato che il messaggio veicolato fosse: è un piccolo computer.
    E non è assolutamente così. Chi vuole usare un netbook come un laptop non ha capito nulla. E’ come se mi pretendessi di fare video editing con un palmare.

    Per quel che mi riguarda, vista l’incompetenza dimostrata a prescindere dal fatto che si tratti di Gnu/Linux, rifletterò molto profondamente in futuro sull’acquisto di prodotti Asus.

  14. TonyWhite
    30 maggio 2009 alle 19:00

    Non volevo parlarne prima, ma ora che la notizia è ufficiale lo dico.

    Ma ASUS l’ha fatto apposta ad installare versioni oscene?
    Chi compra un EeePC con Linux non deve avere di fronte una schifezza simile. È ovvio che poi il cliente si dice “Adesso metto WIndows, ci sono virus e si rallenta… ma almeno è usabile”

    E così si alimenta disinformazione su Linux. Bello schifo.

  15. 31 maggio 2009 alle 16:08

    L’ho sempre sostenuto: Linux non ha futuro fin quando verrà proposto come una soluzione low-cost alternativa a Windows. La strategia di Asus non era quella di portare linux, o un suo sistema operativo sul desktop di molti utenti. L’obiettivo di Asus era circoscritto al prezzo: l’eeepc doveva essere una soluzione low budget e dato che windows richiede sistemi più potenti e performanti e oltretutto costa, Asus scelse di usare un’alternativa e tra tutte quelle che poteva scegliere avrà preso quella che dava all’azienda più garanzie in termini di supporto commerciale. Oltretutto Xandros ha sempre tentato di copiare windows (adesso poi che si è comprata linspire la cosa è ancora più chiara). Oggi i netbook vanno così bene che non tecnologicamente non ci sarebbe più bisogno di linux. I processori atom di ultima generazione e i nuovi netbook con disco fisso da 160 gb possono supportare benissimo windows, e soprattutto i prezzi si sono innalzati abbastanza da consentire l’uso di windows. Dato che linux non ha riscosso un grandissimo sucesso Asus ha deciso di toglierlo dalla circolazione ora che risparmiare non serve più. È ovvio che come sostenitore ed utente GNU/Linux vedere certe manovre mi faccia sbarellare. Se avessero montato una bella mint, già pronta di tutto voglio vedere chi sarebbe tornato a windows. Linux avrebbe dovuto essere promosso come valore aggiunto e non come un handicap del prodotto. Perchè non hanno concentrato la loro campagna sui temi della libertà, della disponibilità di software, della gratuità del software? Perchè non hanno puntato sulla proverbiale semplicità d’uso e la possibilità di installare tutti i programmi che si vuole con un solo clic? Perchè non hanno sottolineato la possibilità di personalizzare l’ambiente come lo si vuole? Venduto così come lo è stato, era palese che linux non avrebbe avuto chances. Ora tutto è nelle mani di Dell, che sembra aver avuto un po’ più di buon gusto scegliendo ubuntu. Mi chiedo però perchè anche Dell non abbia approfittato per promuovere un po’ il suo prodotto, perchè se vuoi tentare di vendere qualcosa devi renderlo interessante per il tuo audience, sottolineandone i punti positivi. Non capisco perchè questa logica sembra avere senso per tutto, tranne che per Linux sul desktop.

    • 31 maggio 2009 alle 17:31

      Anche Dell… in una pubblicità dice che puoi “upgradare” a Windows XP! ma come “upgrade”, semmai “downgrade”.

  16. Armin
    2 giugno 2009 alle 13:01

    Bene. D’ora innanzi mai più ASUS.

    E’ da anni che non compro nemmeno una flash USB da 10 n€uro senza verificare che sia pinguinocompatibile.

    Se fossimo di più a farlo, chissà …

    ‘Upgradare’ a Windows XP! Ostrega Guido, mi hai fatto tornare il buonumore😉

  17. Mondonauta
    3 giugno 2009 alle 17:09

    scusami, ma non sono d’accordo con te, o almeno non lo sono completamente; non penso infatti che sia stato perso un treno anche perché tu fai giustamente riferimento ad asus, ma asus non è mica l’unica azienda che distribuisce computer con linux! abbiamo la dell che invece non solo distribuisce computer con linux, ma sta aumentando la scelta!

    il tuo articolo vuole mettere in risalto il fatto che si poteva fare di più? bah, forse… ma ti faccio notare come in ogni cosa si possa sempre fare meglio, ma bisogna rimanere con i piedi per terra perché spesso il successo dipende da fattori imprevedibili o comunque non facilmente condizionabili… inoltre il fatto che sempre più aziende si affaccino a linux un po’ in tutti i campi non mi sembra un fallimento, ma al contrario dimostra una diffusione del pinguino seppur “a macchie di leopardo”.

  18. Xander86
    5 giugno 2009 alle 14:09

    Non so se è stato già detto ma secondo me la vera occasione è proprio l’uscita di Seven.
    D’ora in poi vi sarà una sostanziale differenza di prezzo tra i netbook con GNU/Linux e quelli con Windows 7, visto che la licenza non verrà più regalata e inoltre, fatto non secondario, vi sarà una sostanziale differenza di prestazioni, a favore di GNU/Linux e ovviamente SE i netpc saranno distribuiti con distro serie.

  19. 5 giugno 2009 alle 23:34

    Sfoghi a parte, quello che fara ASUS secondo me non sarà determinante. In questi giorni sono successe alcune cose che di fatto mi fanno essere ottimista: 1) la decisione concertata da parte di molti produttori linux di concentrarsi su Moblin 2; 2) La decisione di Acer di scendere in campo con un netbook basato su android (ok non è proprio GNU/Linux, pero é basato su linux ed è un sistema open source). Forse non è troppo tardi, forse possiamo ancora sperare.

  20. 3 luglio 2009 alle 14:42

    Siamo sicuri che sia cosi’ semplice? Xandros andava abbastanza bene e eepc ha venduto come il pane con linux. Basso costo, sicurezza e semplicita’ erano dei semplici fattori di successo, che poteva essere aumentato con distribuzioni piu’ blasonate…

    Poi all’improvviso riappare winzozz again!
    Non credo sia solo la scelta degli utenti ma forse la mossa programmata e gli spietati accordi commerciali che da sempre hanno contraddistinto microzozz.

    Ora i prezzi sono piu’ che raddoppiati e volete che non ci mettano dentro i costi della licenza?

    Vogliamo fare un confronto dei prezzi per la versione linux e windows?

    Vogliamo parlare di marketing fatto da bigM?

    Sigh…

    • 3 luglio 2009 alle 15:08

      Xandros andava bene? Xandros ha venduto molto grazie a linux? Ogni articolo che ho letto riguardante Xandros (venduto come “linux”) su un eeepc ne parlava invece molto male. Le varie recensioni dicevano che era un sistema “stripped down” per contenere i costi di licenza. Non ho sentito mai qualcuno che ha detto “Wow! grazie a linux abbiamo un sistema migliore”. Xandros sugli eeepc era piuttosto venduto come un “male necessario” per avere un PC a basso costo.

      Certamente il prezzo contenuto è un ottimo selling point per ogni sistema operativo linux, ma non possiamo limitarci a quello. Perchè gli utenti Apple restano fedeli alla Mela anche se a parità di hardware i computer costano molto di più? È una questione di “amore”, non solo di convenienza. Ci sono un sacco di cose che linux fa meglio di windows. Ad esempio abbiamo la possibilità di installare montagne di software con un solo clic. Abbiamo l’immunità dai virus. Abbiamo emulatori per qualsiasi cosa. Abbiamo riconoscimento hardware istantaneo, abbiamo gli effetti grafici, abbiamo un network manager compatibile con le reti 3G, possiamo facilmente installare delle VPN senza dover usare programmi esterni e abbiamo una comunità di utenti aperta ed eccezionale. L’innovazione pulsa in Linux. Tutti questi vantaggi dovevano essere promossi e bisognava scegliere una distribuzione che offriva queste cose out of the box in modo da sedurre gli utenti.

      Asus ha preso un baracchino, lo ha mascherato da windows (vedi tema metacity… scandaloso!) e lo buttato sul mercato creando l’aspettativa negli utenti di trovarsi di fronte a windows. Quando gli utenti si accorgevano che non era windows lo riportavano in negozio oppure accettavano di tenerselo perchè “tanto costava poco”. Bisogna che la gente ami usare linux, non che lo accetti come un’imposizione in mancanza di cose migliori. Asus non ha venduto linux come un valore aggiunto, ma come un male necessario e per questo la sua politica ha fallito.

  21. paolo
    31 marzo 2010 alle 2:13

    Purtroppo linux e cugini sono finiti da anni..troppe distribuzioni troppo grasso aggiunto al codice..pochissimi sforzi per migliorarne interfaccia e usabilità…cmq rimanendo un buon SO la sua diffusione rimarrà al di sotto del 2% per i prossimi 10 anni.

    • 3 aprile 2010 alle 14:57

      mi pare che hai pisciato fuori dal vaso.

  22. Alex
    30 aprile 2010 alle 8:48

    Ho acquistato uno dei primi EEE PC, con lo schermo da 7″ e Xandros preinstallato. Costava meno della versione con XP e in ogni caso era il periodo in cui cominciavo ad avvicinarmi al mondo GNU/Linux (da qui in poi solo “Linux”, non offendetevi).
    Xandros era penosa, l’aspetto delle finestre era simile a quella di XP, forse per dare qualche illusione agli utenti, ma l’interfaccia a tab era orribile e non si riusciva a fare nulla senza che comparissero errori di ogni sorta: installare programmi era un casino. Passai molto presto a distribuzioni meglio fatte, ma io sono appassionato di informatica, nonché qualificato, insomma, mi arrangio a sistemarmi i problemi.
    Non so cosa è saltato in testa ad Asus, per aver installato una distro completamente non-personalizzabile, così povera, così buggata! Ce n’erano tante a disposizione: qualche ritocco a Xubuntu o Knoppix e sarebbe stato perfetto, invece tutto faceva pensare che Asus volesse spingere gli utenti a sostituire Xandros con Windows.
    Come giustamente dice l’articolo, era l’occasione per far conoscere i vantaggi del mondo Linux all’utente medio, invece si è praticamente fatto conoscere solo il lato peggiore.
    Pazienza, vorrà dire che la mia prossima scelta non sarà un Asus, tantomeno un Acer o altri che hanno fatto scelte simili: sarà un Lemote Yeeloong!

  23. Bio
    9 novembre 2010 alle 15:40

    Inutile stare a girarci attorno, ci abbiamo messo 30 anni ad avere uno standard, che è Windows. Linux è una buona cosa, senz’altro meglio degli OS di Apple che sono delle lumache e costano cari, ma la forza di un OS sta anche nei software disponibili, e forse i linuxari non si sono accorti che negli ultimi anni sono usciti migliaia e migliaia di software freeware per i sistemi Windows, che, tolto il prezzo iniziale, diventa così una buona scelta (superato l’aborto di Vista). D’altronde sono i numeri che contano e oggi, novembre 2010 Seven ha venduto 240 milioni di licenze in un anno. Probabilmente Linux dovrebbe limitarsi ad un paio di distribuzioni a basso prezzo per poter fare il vero salto di qualità. C’è anche da dire che tutti i colleghi tecnici e programmatori che come me conoscono i sistemi Microsoft fin dall’85, probabilmente pensano che il gioco non valga la candela. Ho installato e usato parecchie distribuzioni Linux, ma non sono quasi mai stato molto soddisfatto, eccetto per Mandrake. Quanto ai virus, non ho mai avuto grossi problemi e li elimino senza bisogno di antivirus da sempre. Certo non tutti manovrano il registro di sistema, ma neanche tutti sono disposti a perdere tempo per conoscere un sistema come Linux quando Windows fornisce gli automatismi necessari. In ogni caso stiamo parlando di un 1% del mercato contro un 90%. Se mi scrivo un OS stanotte e lo passo a 10 amici saremo lo 0,00000000000000001 del mercato e non avremo virus :)) Ma comunque se siete linuxari sapete che la faccenda dei virus è un po’ diversa:

    http://www.mandrakeitalia.org/forum/varie/i-virus-ambiente-linux

    Resta comunque il fatto che io non sono nè un pro nè un contro nulla in particolare. La concorrenza deve esserci ma per essere veramente forte deve essere professionale, e per essere professionale deve avere risorse da spendere e quindi deve avere un costo.
    Il punto di forza dev’essere un sistema con una rete di assistenza professionale, non soggetto a modifiche continue e non suddiviso in venti diverse distribuzioni. Senza questo passo Linux sarà confinato tra i sistemi operativi belli ma poco diffusi, ed è un errore che già è stato fatto con Amiga tanti anni fa.

  24. 9 novembre 2010 alle 17:17

    Inutile stare a girarci attorno, ci abbiamo messo 30 anni ad avere uno standard, che è Windows.

    Windows non è uno standard. Windows ha rotto costantemente tutti gli standard esistenti per mantenere la sua posizione dominante.
    Lo standard è Unix, invece: http://it.wikipedia.org/wiki/POSIX

    senz’altro meglio degli OS di Apple che sono delle lumache e costano cari
    Lumache? ma LOL. Tu vieni da un altro pianeta forse.

    forse i linuxari non si sono accorti che negli ultimi anni sono usciti migliaia e migliaia di software freeware per i sistemi Windows
    La maggioranza di questi software sono open source e nascono in ambiente GNU/Linux. Informati.

    In ogni caso stiamo parlando di un 1% del mercato contro un 90%. Se mi scrivo un OS stanotte e lo passo a 10 amici saremo lo 0,00000000000000001 del mercato e non avremo virus

    Lasciamo perdere, questa frase dice tutto sul fatto che non hai capito la differenza che esiste tra Windows e i sistemi Unix.

    Senza questo passo Linux sarà confinato tra i sistemi operativi belli ma poco diffusi

    Già. Peccato che Google gira su Linux, Facebook gira su Linux e ora persino gli spaces di Windows Live.com girano su Linux e usano software open source.

    Ciao caro.

  1. 28 maggio 2009 alle 22:02
  2. 29 aprile 2010 alle 8:20
  3. 11 luglio 2012 alle 7:33
  4. 10 ottobre 2016 alle 18:27

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: