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Microsoft paga le aziende per dire che usano i suoi brevetti?

Ieri leggevo questa notizia su OSSBlog:

Microsoft riesce a far pagare un’altra azienda

In sostanza MS è riuscita a farsi pagare da questa società per l’utilizzo di Linux su dei dispositivi di storage (dei NAS). Il tutto è legato ai famosi brevetti sull’utilizzo dei nomi lunghi nel file system FAT32. Cioè lo stesso caso di TomTom che tanto ha fatto discutere.

Ma stavolta c’è un particolare in più. L’entusiasmo con cui tale società ha pagato una cifra non resa nota.

“We are very pleased to be able to work with Microsoft on this matter,” said Hajime Nakai, director and member of the board at Buffalo

E allora il sospetto di uno dei lettori di OSSBlog è legittimo: e se invece fosse stata Microsoft a pagare?

Mettiamo in fila un po’ di fatti:

  1. Microsoft sostiene che GNU/Linux viola 235 brevetti da essa posseduti. Tutto il mondo open source s’infuria e definisce “FUD” (Fear, Uncertainty and Doubt, paura, incertezza e dubbio) le affermazioni di Microsoft
  2. MS e Novell firmano un accordo in cui i brevetti sono parte fondamentale: Redmond si impegna a non perseguire i clienti di Novell su questo terreno, ma così facendo Novell “ammette” che GNU/Linux in effetti viola dei brevetti
  3. Lo stesso accordo viene sottoscritto da altre società, come Linspire
  4. Microsoft inizia una lenta campagna per colpire singoli produttori, come appunto TomTom, convincendoli a pagare per non essere portati in tribunale: nel mondo aziendale passa quindi l’idea che sì, GNU/Linux viola dei brevetti di Microsoft, quindi non è affidabile, non è davvero “libero” come si dice
  5. Microsoft concede l’uso di parte dei brevetti su .Net a Mono e alle altre implementazioni, rafforzando indirettamente l’idea che la questione brevetti sia un caso aperto

Si tratta quindi di una astuta campagna di marketing che dice: “Ok, se usate Linux sappiate che non siete al sicuro, posso chiedervi dei soldi, come e quando mi pare. Vi conviene usarlo? Vi conviene migrare?”.

In questa campagna, non è assurdo pensare che Microsoft paghi delle aziende per sottoscrivere certi accordi, come del resto ha fatto già con Novell. In questi casi però pubblicamente si sostiene che sia stata l’altra azienda a pagare, non si dice quanto. Ma il messaggio passa facilmente e regalare un po’ di spiccioli a qualcuno per fargli dire: “Sì GNU/Linux viola i brevetti” è un buon investimento.

Che ne pensate?

  1. dario
    18 luglio 2009 alle 14:30

    beh, questa è mafiasoft.

  2. 18 luglio 2009 alle 16:02

    Questa non è mafia$oft, questa è m3rda$oft, cosa non si fa per gettare fango sui concorrenti “LINUX”, che poi fateci caso, microsoft non ha mai accusato Apple di violare brevetti o cose del genere, secondo voi perchè? Perchè Apple si fa concedere in licenza office, explorer, mediaplayer, secondo voi, che ne dite?

  3. misanthrope
    19 luglio 2009 alle 12:58

    Purtroppo il monopolista, al pari di dittatori affermati, ha completamente dimenticato cosa significhi affrontare le minacce in maniera pulita..

  4. 19 luglio 2009 alle 13:22

    purtroppo a pensare male spesso ci si azzecca, ecco cosa penso. Soprattutto do Microsoft.

    Io penso che l’interesse di un’azienda che punta su linux, in questo caso Buffalo, sarebbe quello di sapere qual’è l’eventuale parte che viola il brevetto e modificarla. Questo perché il grande vantaggio di linux è che le cose si possono cambiare con relativa facilità.
    Se Microsoft dichiarasse tutti i 235 brevetti violati, subito, legittimamente, probabilmente non ci vorrebbe molto a cambiarli tutti. Finché non li rivela, continua quindi a permettere che si violino, portando poi le aziende, che ovviamente ne sono all’oscuro (!), in tribunale.
    Io credo che la FSF, o Torvalds e il gruppo di developers di Linux, dovrebbero esigere, chiedere formalmente a chi di dovere sui brevetti in America, che MS riveli i 235 punti.

    Così resterà sempre un ricatto.

    (guiodic, al punto 3, forse è ‘come’ al posto di ‘con’)

  5. Xander86
    20 luglio 2009 alle 18:58

    OT Vorrei segnalare una news sulla “morte” del DRM
    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=18866

  6. burt
    21 luglio 2009 alle 12:44

    Non sono mai intervenuto , ma mi interesserebbe sapere una cosa.

    Microsoft dice : Linux viola i miei brevetti , mà microsoft ha mai messo a disposizione il codice di questi brevetti per vedere sè realmente linux li viola ?

    • 21 luglio 2009 alle 13:01

      I brevetti non c’entrano col codice. Un brevetto copre una funzionalità, ad esempio nel caso di Fat32 il sistema che permette di memorizzare sia i nomi lunghi che quelli corti nel vecchio formato 8.3.

      • burt
        22 luglio 2009 alle 13:55

        Ho capito grazie, quello che non capisco a questo punto, è come faccia Microsoft a dire che linux viola uno o più brevetti, se la stessa Microsoft non dice quali essi siano.

        Cito il passaggio dell’intervento di El camillo :
        Se Microsoft dichiarasse tutti i 235 brevetti violati, subito, legittimamente, probabilmente non ci vorrebbe molto a cambiarli tutti. Finché non li rivela, continua quindi a permettere che si violino, portando poi le aziende, che ovviamente ne sono all’oscuro (!), in tribunale.

  7. 24 luglio 2009 alle 15:09

    Well per quanto riguarda tom tom sono stati loro i primi a violare la GPL non pubblicando i sorgenti del sistema basato su kernel linux. Solo successivamente si sono ravveduti, pergiunta non hanno avuto neanche il buon senso di pubblicare il client anche per GNU/Linux ma solo per winzozz. Che riconoscenza!
    Quanto alla politica dell’incertezza mi sa che adesso fara’ parte anche del bilancio di ms (viste le sostanziali perdite di quest’anno), nulla potra’ fermare l’ascesa del software libero.

  8. ultron81
    27 luglio 2009 alle 17:40

    Ma la Microsoft si è dimenticata di dire che esiste ancora un’accusa da parte di Linux perché la Microsoft ha rubato codice per il suo sistema Windows 2003…..e parlando sempre di brevetti, la Microsoft nel ha 1023 e sono stati anche dichiarati da varie società quali Red Hat, Corel, Novell NetWare e IBM….e dove sono finiti???

  1. 7 gennaio 2010 alle 23:41

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