Home > BaShare, GNU/Linux > BaShare su Launchpad

BaShare su Launchpad

bashare96x96Non si può dire che io sia ordinato e questa propensione anarchica la si riscontra anche nel codice che scrivo.

BaShare è nato come uno sfizio: diverso tempo fa un utente mi indicò un programma per Windows (hsf) che in sostanza è un server http con una interfaccia grafica. E’ un programma open source ma il porting su GNU/Linux non era dei più semplici.

Decisi quindi di scrivere un mio programma che faceva le stesse cose. E scelsi Gambas come linguaggio, memore dei miei trascorsi di programmatore Visual Basic.

BaShare nacque così, tra qualche notte insonne a cercare documentazione in rete e tazze di caffè.
Nulla poteva essere ben fatto e ben ordinato in BaShare.

Per cui lo scrissi con le stringhe in italiano, con le immagini messe nella cartella principale del sorgente, con le stringhe concatenate invece che usare subst()… e tante piccole cose che rendono il codice di BaShare a mess, un casino.

Finché è arrivato Emilien, un tipo che mi contatta, mi dice che il programma gli piace e vuole aiutarmi. E grazie a lui oggi BaShare è su Launchpad, c’è un BaShare team, presto verrà riempito un repository ppa, sarà possibile tradurlo direttamente da Launchpad. Da qualche giorno se volete scaricare l’ultima versione da Bazaar potete farlo con un semplice:

bzr branch lp:bashare

Ora le stringe sono in inglese, le immagini stanno in una loro cartella, il codice usa subst() in modo da favorire la traduzione, eccetera.

Insomma, BaShare è pronto per diventare grande. E forse essere ammesso nei repo ufficiali di Ubuntu (e spero anche Debian) a partire dalla versione successiva a Karmic Koala.

Il tutto grazie a un tipo di Chicago che manco conosco. Scusate la banalità ma… Viva l’open source!

  1. airport93
    12 settembre 2009 alle 23:23

    Complimentoni😉

  2. 13 settembre 2009 alle 0:06

    Sono contento per te e per l’ulteriore dimostrazione dell’utilità e delle capacità di crescita dell’open source!

  3. giorgio130
    13 settembre 2009 alle 1:20

    grande, vedrai che questo programmino sfonderà!!🙂

  4. 13 settembre 2009 alle 1:38

    Da programmatore non posso che dire: viva l’open source!!!

  5. 13 settembre 2009 alle 1:50

    Ottimo! Così lo sviluppo è più aperto e forse potranno accostarsi più sostenitori😉

    Mi dispiace però dirti che il Feature Freeze di Karmic è stato gli ultimi giorni di agosto per cui adesso non più entrare alcun nuovo pacchetto in universe. Metti in Debian, così al prossimo Debian Sync entra automaticamente nella prossima Ubuntu 10.04.

    • 13 settembre 2009 alle 2:13

      Infatti ho detto karmic+1😉

  6. 13 settembre 2009 alle 2:40

    BS Bella Storia😀

  7. 13 settembre 2009 alle 9:48

    Scusatemi ma non ci ho capito nulla

  8. perfab
    13 settembre 2009 alle 9:50

    uno sfizio che diventa una bella soddisfazione: complimenti!

  9. supermario3
    13 settembre 2009 alle 9:59

    E l’hanno pure pubblicato su una rivista!
    “Total Linux”

  10. 13 settembre 2009 alle 10:35

    Complimenti, hai fatto un bel passo avanti e forse lo vedremo nella 10.04

  11. gilean
    13 settembre 2009 alle 10:49

    l’ho provato e devo dire che e’ un programma davvero carino, complimenti.

  12. izzard
    13 settembre 2009 alle 11:39

    Non sò se succede solo a me, ma ho provato la versione di bazaar.

    Il ./configure non dà errori, ma al make esce:

    /bin/bash: line 1: /usr/bin/gbc2: Nessun file o directory
    /bin/bash: line 2: /usr/bin/gba2: Nessun file o directory
    make: *** [all] Errore 127

    Ed avevo appena toto la versione.deb, quindi non credo sia un problema di dipendenze… È giusto o sbaglio qualcosa?

    • 13 settembre 2009 alle 16:53

      devi installare il compilatore, il pacchetto è: gambas2-dev

      • Izzard
        14 settembre 2009 alle 11:51

        Ok, grazie, tutto risolto… Se non fosse che con un apt-get autoremove mi toglie tutte le dipendenze, ma mi arrangio… Ottimo programma!

  13. blacktux90
    13 settembre 2009 alle 11:55

    queste sono vere soddisfazioni!

  14. 13 settembre 2009 alle 12:52

    “Il tutto grazie a un tipo di Chicago che manco conosco. Scusate la banalità ma… Viva l’open source!”

    Questo fa capire che: condivisione = crescita

  15. udun
    13 settembre 2009 alle 18:00

    Mitico!! Alla faccia di tutti quelli che scrivono programmi closed!😛

  16. luimors
    14 settembre 2009 alle 12:29

    …bene, l’impegno è ripagato, ed è solo l’inizio…

  17. Leobloom
    14 settembre 2009 alle 14:28

    Complimentoni! Il tuo è uno dei progetti opensource che mi piacciono di più quest’anno!

  18. aytin
    17 settembre 2009 alle 10:56

    Bel lavoro guiodic, complimenti.
    Il tuo “sfizio” ora diventa ancor più un vantaggio per tutti.

  19. sentinella86
    20 settembre 2009 alle 21:27

    secondo me potresti farne una roba per telephaty(empathy), tanto per restare in tema. Così diventa discreto(lavora in background come un plugin) e molto più fruibile per tutti gli IM, di social network e non.

  20. 6 ottobre 2009 alle 13:36

    bella, ottimo programma🙂

  1. 6 ottobre 2009 alle 0:32

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: