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Persino Casini!

“Guai a promuovere provvedimenti illiberali”, dice il leader dell’Udc: “Le leggi esistenti già consentono di punire le violazioni. Negli Usa Obama riceve intimidazioni continue su Internet, ma a nessuno viene in mente di censurare la Rete”

La seconda cosa intelligente che ha detto nella sua vita (la prima è stata la proposta di una coalizione per salvare la democrazia dall’ascia del Cav.).

  1. castigamatti81
    16 dicembre 2009 alle 1:17

    Condivido.

  2. juhan
    16 dicembre 2009 alle 7:05

    Anch’io. È sconvolgente dover far ricorso a gente come Fini e Casini.

  3. Trap
    16 dicembre 2009 alle 8:14

    Viva Casini!

    Altro che PD

  4. Ste
    16 dicembre 2009 alle 13:14

    Non vi scaldate, è semplice demagogia.

  5. lorenzo
    16 dicembre 2009 alle 13:56

    A me sembra solo buon senso. La cosa triste è che ci si meraviglia quando qualcuno dei nostri rappresentanti dice qualcosa di normale…

  6. streetcross
    16 dicembre 2009 alle 14:41

    Bah, internet è libero e sarà difficile impedirlo, però io non sono tanto a favore dei siti (o grupi su facebook blabla) UCCIDIAMO TIZIO… mi sembra una cosa in primo luogo stupida, in secondo luogo davvero pericolosa, se è vero che qualcuno lo fa solo per “ridere” è anche vero che può nascondere una vera incitazione alla violenza, se poi consideriamo che ci sono elementi mentalmente deboli che potrebbero lasciarsi influenzare (o addirittura continuare la propaganda infastidendo tutti…) si sta un attimo a tirare le conclusioni… pensa solo ai tuoi amici ( :D) conformista, derma ecc… tu non li banneresti su due piedi? non è questa censura? e hai ragione. io non sono berlusconiano, ma quello che è successo deve far riflettere, si inneggia troppo facilmente alla violenza, con tremendi risultati (volendo anche per la politica, è facile sfruttare quanto successo contro la sinistra)… in ogni caso in america ti lasciano scrivere su internet quello che vuoi, però appena ti beccano finisci a Guantanamo😄

  7. tufanomichele
    16 dicembre 2009 alle 15:06

    Condivido tutto con Streetcross.

    Una cosa è la libertà di espressione, libertà di opinione etc…e un’altra cosa è l’istigazione alla violenza! Internet consente libertà di espressione a tutti! È un mezzo potentissimo di libertà e di diffusione delle proprie idee. Tuttavia internet non è il mondo dell’anarchia! Non è possibile immaginare internet un mondo dove TUTTO è possibile…anche quello che nella vita reale è reato. La pedofilia nella vita reale è reato, su internet è molto più semplice diffonderla ma DEVE essere anche su internet un REATO e giustamente punito e oscurato! L’istigazione alla violenza è un reato, e come tale deve essere punito laddove esso si presenti.

    La libertà di ciascuno finisce dove inizia la libertà dell’altro.

    • 16 dicembre 2009 alle 16:08

      La questione è differente. Nessuno sostiene che istigare alla violenza sia legittimo. Ma chi decide in merito? Il governo, la polizia, o la magistratura? In uno stato di diritto decide la magistratura e in uno stato di diritto si colpisce il colpevole, non semplicemente chi magari ha lasciato un commento ironico su un sito.
      Viceversa in questo caso si parla di fermi di polizia senza intervento del magistrato, si parla di individuazione di tutti gli utenti iscritti ad un certo gruppo (lo ha detto il sottosegretario Mantovano).

      • streetcross
        16 dicembre 2009 alle 17:58

        C’è sempre chi le spara grosse purtroppo, non è giusto abusare né da una parte né dall’altra, ci devono essere comunque dei controlli (se possibile…) seri e responsabili.

  8. 16 dicembre 2009 alle 18:01

    Ciao, come sempre la visione dellp’attuale governo è “Reperssione” giusta secondo me la cancellazione di gruppi che inneggino a omicidi, vilolenza su chicchessia ma segnalare o addirittura fermare un utente iscritto ad un gruppo che in nessun modo si può ritenere responsabile di qualche cosa è niente meno che fascismo allo stato puro ricordate che bruciavano i libri beh ora c’è internet si cambia bersaglio tra l’altro non aspettavano di meglio visto che è stata una sequela di provvedimenti volti all’ingabbiare internet fin’ora mal riusciti. La cosa è più grave di quanto sembri c’è voluta la guerra e tantissimi morti per riprstinare la libertà e ora questa nuova ondata di imbecillità vuole far regredire tutto allo stato di 70 anni fa.

  9. 16 dicembre 2009 alle 20:03

    Non devono esistere controlli… la rete è nata libera e deve vivere libera!
    E non me lo faccio dire da un democratico=demagogo di mxxxxx, roxxxx in cxxxx, schifoso… per riassumere i tutti i miei insulti: POLITICO!
    Tutti devono essere liberi di crearsi un blog e scriverci tutte le stronzate che gli interessano, colpa degli idioti che gli danno a mente.

  10. Trap
    17 dicembre 2009 alle 7:54

    Non me ne fotte niente della libertà, se uno mi diffama su web NON è libero di farlo.

  11. streetcross
    17 dicembre 2009 alle 13:14

    @Six110 quindi siamo tutti liberi di organizzare un gruppo armato per violentare una tua parente…tanto lo facciamo in internet

    • 17 dicembre 2009 alle 18:10

      Bravo, organizza, crea sbattiti, usa il cervello!

      • streetcross
        17 dicembre 2009 alle 20:35

        Vabbè, non la prendi sul serio solo perchè non ti è mai capitato, altrimenti rifletteresti prima di scrivere… c’è chi ha perso la faccia in internet per colpa di quell’orren.. facebook e maniaci allegati. E non è un bene, poi ognuno la pensi come vuole, è chiaro che siamo in democrazia.

        • 18 dicembre 2009 alle 18:27

          Faccio un ragionamento molto astratto ed esasperato, ma che non si discosta molto dalla realtà.

          Ogni persona al mondo, è sola con se stessa (i più fortunati hanno una famiglia che li aiuta senza badare ai propri interessi).
          Le protezioni offerte dalle istituzioni alle persone sono state pensate e create non per tutelare le persone, ma in primo luogo per proteggere i rappresentati “umani” delle istituzioni (mica scemi) e poi per diffondere quel senso di sicurezza e tranquillità per permettere ai loro elettori di consumare senza protestare troppo!

          Se tu hai una parente troia che mette le foto mezza nuda su facebook ed è così stupida da accettare le amicizie di gente che non conosce e “dulcis in fundo” si presenta a degli appuntamenti di gente che non conosce, non devi compromettere la mia libertà di scrivere tutte le cazzate che mi passano per la testa.
          E qui in Italia non mi stupirei di trovarmi i dns controllati come in cina…

  12. Alessandro
    17 dicembre 2009 alle 13:57

    Trap a dire il vero lui è libero di diffamarti sul web ma sempre diffamazione si tratta e quindi è reato penale ed è giusto che paghi le conseguenze.

  13. Mirko
    17 dicembre 2009 alle 15:16

    le leggi attuali già consentono di punire chi diffama o istiga alla violenza.
    Esistono i magistrati per decidere se una cosa è lecita oppure no.
    Non lo decide il governo o un ministro, soprattutto non è accettabile chiudere a priori un sito o un blog.
    E poi non giriamoci intorno. Quello che vogliono è cancellare la voce di chi critica.
    5 reti televisive, più il più grande editore italiano (Mondadori), più 3 giornali nazionali, più i più importanti settimanali/mensili, moltissimi giornali locali li hanno già in mano.
    Rai3 è libera di dire quello che vuole, ma stando attenta a non esagerare comunque.
    Altrimenti …
    La rete invece da fastidio perchè non la controllano.
    Vogliono solo questo: eliminare la più piccola traccia di dissendo.

    a

  14. 17 dicembre 2009 alle 16:24

    Prima il senatore D’ alia dell’ UDC voleva fare una legge per censurare internet e adesso Casini vuole impedire che venga fatta la legge per censurare internet……….

  15. streetcross
    17 dicembre 2009 alle 20:42

    @Mirko eh vabbè ma io non ci vedo tutto sto complottismo, non stiamo lì ad esagerare, a me pare che su tutte le reti mediaset qualsiasi programma satirico prenda di mira sempre e solo il berlusca, e lo smerdano abbastanza, non è vero che siamo in regime di ferro suvvia, il fatto non è che berlusconi è più presente del grande fratello (orwelliano si intende..) ma semplicemente che la sinistra fa ridere i polli e non c’è niente di serio (ma neanche di satirico) da dire sui suoi partiti… è per quello che Berlusconi viene rieletto dal triumvirato ad oggi… chissà che la sinistra non si decida a fare qualche partito serio, ora come ora i voti si disperdo a dritta e a manca. Ma non entriamo nei dettagli, per la questione del topic io direi che il controllo deve essere fatto e la magistratura deve fare il suo dovere, è chiaro che non si può instaurare un sistema tipo far west pieno di sceriffi, ma chi di dovere DEVE agire.
    Aggiungo solo una piccola nota verso la faccenda di Berlusconi come minaccia maxima: ma azz quanto volete che vada avanti? anche se fa leggi ad personam (cosa improbabile dato che non passano) non è che possa intravedersi una chissà quale scalata al potere, non è che ha 30 anni…

  16. 18 dicembre 2009 alle 0:01

    e quali sarebbero i programmi satirici all’interno di mediaset io non ne conosco a meno che tu non indichi Striscia la notizia o Le iene che non sono Satira il vero regime sta nel fatto che i direttori di rete specialmente Rai 1 Rai2 rispondono a Berlusconi le tre reti mediaset rispondono a Berlusconi poi ci sono i giornali la Mondadori. Tutti gli autori satirici veri che davano fastidio non ci sono più o sono relegati ad orari notturni vedi Dandini Sabina Guzzanti buttata fuori fa teatro e cinema il fratello Corrado idem tranne qualche comparsata Daniele Luttazzi è stato silurato anche su La 7 e Streetcross dice che “lo smerdano abbastanza” lo prendono in giro bonariamnete vorrai dire ormai il vero dissenso non c’è più perchè il Cavaliere non voleva fosse fatto un uso criminoso della TV

  17. Mirko
    18 dicembre 2009 alle 10:58

    Carissimi, un conto è fare satira dicendo che uno è pelato o piccolo di statura o che puzza.
    Un conto è fare come Luttazzi che parlava di cose mooooooooooooolto più imbarazzanti e concrete.
    E poi i TG contano tantissimo. L’80% degli italiani si informa dalla TV. Pochissimi leggono i giornali o utilizzano la rete.
    E poi vanno considerate anche le trasmissioni d’intrattenimento, in teroia non politiche, che invece politica la fanno eccome !!
    Io mi ricordo le elezioni del sindaco di Roma. La domenica, su RAI1, a urne aperte, ore di dibattito sulla delinquenza scatenata a Roma. Sembrava ci fosse un morto ogni minuto a sentire gli interventi. Poi è cambiato il sindaco, di fattacci ne sono arrivati anche di peggiori (tutte le aggressioni razziste) ma nessuno ne parla più in quei termini.

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