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E a distanza di mesi, Ubuntu-it si è accorto che…

Non so perché, ma a quanto pare le liste di Ubuntu-it sono visibili pure dai non iscritti:

http://liste.ubuntu-it.org/pipermail/lista-gruppi/2009-October/000101.html

Interessante il post di Pierba (il capo dei moderatori)….

abbiamo pronto un riordino delle sezioni, con modifiche anche sostanziali all’attuale albero delle sezioni; non lo abbiamo ancora applicato in quanto e` molto simile all’organizzazione che si sono dati quelli di LHQ (per chi non lo sapesse il gruppo fondatore si e` compattato sul nostro forum), ed abbiamo preferito evitare, in questo momento di essere tacciati di scopiazzamenti vari.

Ma no Pierba, tranquilli, non è che c’è il brevetto. Copiate, copiate pure.

la qualita` del supporto nelle sezioni tecniche, questo e` il passo piu` difficile; ci sono alcuni utenti preparati, ma sostanzialmente, nel tempo, e` venuto a mancare quello che fornivamo noi che attualmente facciamo parte dei vari gruppi della comunita`.

Già, ed è un peccato. Forse era il caso di valorizzare un certo numero di utenti più assidui e preparati. Che ne pensi?

In attesa che si origini dal forum un gruppo nutrito di utenti preparati e pronti a fornire assistenza, siamo ad un livello medio-basso.

Il gruppo di utenti preparati già c’era (magari non sufficiente numericamente, ma pur sempre meglio di nulla), però ve lo siete perso per strada.

Ah, no, dimenticavo, la colpa è nostra che siamo cattivacci. Cattivo Guiodic, brutto brutto….🙂

Vabè ragazzi, non mi va di rinfocolare polemiche. Ho persino fatto pace con Alessio Treglia😉

Come si dice… il tempo e la paglia maturano le nespole.

Baci.

  1. 19 gennaio 2010 alle 9:15

    Quando finirà questa guerra di parole e “azzeppate” fra Ubuntu-it e LQH?!?! Secondo me con questi post perdi punti sia tu che LQH!!! (Idem per i mod di Ubuntu-it ovviamente…)

  2. 19 gennaio 2010 alle 10:30

    AhAh, quindi anche tu hai avuto problemi con quei simpaticoni?
    La pensiamo esattamente nella stessa maniera per quanto riguarda la “fuga di cervelli” dalla umanità-agli-altri-comunity.
    E’ dal 2007 che non partecipo più a nessuna iniziativa e non faccio help irc.
    Se posso permettermi ti linko alcune vecchie pagine che narrano l’accaduto, cancella pure i link se non la ritieni una cosa degna di questo blog o non condividi in toto (in questo caso mi scuso in anticipo per aver approfittato del tuo spazio): http://specchio-di-ubuntu.blogspot.com/2007/01/libert-di-dire-la-propria.html

    Detto questo, parliamoci chiaro, la cosiddetta “comunità” è organizzata per gerarchie a cui si accede non certo per merito….il problema di fondo è tutto lì🙂

  3. juhan
    19 gennaio 2010 alle 10:42

    Notevole! Bello che tu abbia fatto pace anche se personalmente non frequento più quel forum.
    E comunque io ci vedo un disegno divino in tutto ciò, altrimenti non nasceva LQH.
    Siano rese grazie alle Pappardellose Appendici di Sua Spaghettosità FSM.

  4. 19 gennaio 2010 alle 11:15

    Non resta che salvarsi in locale le liste😀

  5. Regulus
    19 gennaio 2010 alle 11:25

    Credo che nessuno abbia mai messo in dubbio le capacità e la preparazione di Guiodic (e di “altri cervelloni”), quello che viene fatto notare è il modo in cui sono realizzati gli interventi di “assistenza”. E’ vero che a volte gli utenti fanno domande “banali”, trite e ritrite o per cui basterebbe una semplice riceca, ma questo non giustifica risposte da persona “seccata”, da chi sembra faccia fatica a scrivere due parole in più per spiegare l’intervento o da chi si ritiene superiore agli altri, forse non è questa l’immagine che vuoi (volete) dare ma è questa che appare purtroppo…e può dare fastidio. Credo sia tutta qui la critica, se così vogliamo chiamarla, ai “cervelloni” di ubuntu. Basterebbe evitare di intervenire dove non ritenete degno di risposta l’utente, ma se lo fate, dovete anche prepararvi a dare magari risposte banali o suggerimenti di ricerca (visto che a volte si dice bene “fai una ricerca e trovi tutto” ma spesso chi chiede non sa cosa cercare).
    Detto questo volevo dire che non sono uno di quegli utenti che se l’è presa per una risposta di Guiodic o altri e nemmeno uno che vuole difendere la politica di ubuntu.it o LQH o altri…ho solo espresso un parere su ciò che ho letto in alcuni topic.

    • 19 gennaio 2010 alle 14:53

      E’ vero che a volte gli utenti fanno domande “banali”, trite e ritrite o per cui basterebbe una semplice riceca, ma questo non giustifica risposte da persona “seccata”, da chi sembra faccia fatica a scrivere due parole in più per spiegare l’intervento

      Se devo essere sincero.. Non sono per niente d’accordo!
      Io sono un utente a cui all’inizio irritavano le risposte di guiodic.. ma erano sempre impeccabili e miravano alla risoluzione! Col tempo ho imparato che è il suo modo di fare (lui stesso lo diceva in un post su ubuntu-it) quindi.. perchè dovrebbe cambiare?? Scusate eh.. ma lui perde del tempo, ti aiuta, TI RISOLVE il problema e tu che fai?? TI LAMENTI???

      Beh scusa ma non lo capisco…
      Per quanto riguarda la storia della ricerca.. beh sarebbe anche ora che gli utenti iniziassero a camminare sulle loro zampine.. il mondo si sta evolvendo e ogni cosa di cui hai bisogno ormai la trovi su internet! E’ forse sbagliato fare un piccolo sforzo e premere quella casetta vicino alla barra degli indirizzi per tornare a Google?? Se poi non c’è.. benissimo Ubuntu-it e LQH sono pronti al tuo servizio! Spesso non importa tanto il “come”, ma più che altro il risultato.. bene col Pc è così! Sinceramente non mi lamenterei neanche se ad ogni risoluzione del problema Guiodic &Co. ci aggiungessero un Vaffanc*lo!😀
      Non vorrei però far nascere qualche brutto pensiero nella testa di Guiodic!🙂

      • Shishimaru
        19 gennaio 2010 alle 17:22

        sono pienamente d’accordo con te. ormai internet è maturo per contenere tutto ciò che serve (più o meno,dai). per il resto,non saprei… anche io ai miei tempi sono stato un ignorante peggio di ora,magari chiedevo lo stesso perchè non avevo mai usato una ricerca prima d’ora o non capivo ciò che scrivevano. se guiodic consigliava di usare le ricerche ben venga. se,come dicono molti,usava scriverlo con un po’ di tono irritabile la storia è un’altra ma alla fin fine…

      • Leolas
        19 gennaio 2010 alle 21:10

        io son d’accordo con regulus, se aprendo la bocca si deve fare il seccato, tanto vale non aprirla, nella maggior parte nei casi!
        Se si è fortunati, passerà qualcun’altro a rispondere alla domanda stupida..

        Oppure, ancor meglio, basta scriversi una frase del tipo “Prova a cercare il tuo problema attraverso il motore di ricerca del forum o cerca la soluzione su google” copiarlo e incollarlo ad ogni evenienza…
        Bisogna capire che quasi tutti i nuovi di Linux non sono come noi, noi (voi..😛 ) siamo il mondo a parte!
        C’è così tanta gente che non ha la minima idea di come usare un motore di ricerca, però noi non dobbiamo insultarli per la loro inettitudine o quant’altro!
        Non possono sapere che su google è pieno di gente che ha già avuto e risolto lo stesso problema (purtroppo)

        Capisco chi ha da fare con le stesse domande ogni giorno, ma piuttosto che rispondere scocciati, scrivetevi UNA frase standard da incollare ogni volta…

        • Shishimaru
          20 gennaio 2010 alle 16:19

          effettivamente… ^_^’

        • 20 gennaio 2010 alle 16:56

          Non so chi ha iniziato a diffondere la voce che io rispondo sgarbatamente.
          Semplicemente non è vero.
          Rispondo male a chi dice stronzate, non a chi chiede aiuto.

          • Regulus
            20 gennaio 2010 alle 21:05

            Se uno dice “stronzate” perchè non sa certe cose, ha lo stesso diritto di essere aiutato e rispettato di chi è più competente. Altrimenti basta ignorarlo.

          • Regulus
            20 gennaio 2010 alle 21:11

            Quando ho scritto il mio primo intervento, l’ho fatto perchè ho letto alcuni tuoi post di risposta (certo non tutti, ma gli ultimi sì) e non perchè ho sentito dire da qualcuno. Ripeto che alcuni danno l’impressione che ho scritto precedentemente. Con questo non voglio dire che devi cambiare se ritieni di essere nel giusto…volevo solo fornirti un punto di vista “esterno”…poi sta a te cosa fartene in futuro.

          • Shishimaru
            20 gennaio 2010 alle 21:18

            ma appunto :O

          • Shishimaru
            20 gennaio 2010 alle 21:18

            dico @guiodic

          • 20 gennaio 2010 alle 22:21

            @regulus: non mi riferisco alle richieste di supporto, parlavo del bar.

  6. apisty1
    19 gennaio 2010 alle 11:30

    C’è un modo per fargli recapitare un tapiro?

  7. Giardo
    19 gennaio 2010 alle 11:49

    Dai ragazzi! E’ un forum!

    Get A Life!

    E’ ora di finirla con queste polemiche inutili…

    • apisty1
      19 gennaio 2010 alle 11:55

      Non è una polemica ma una constatazione di fatto:

      “…..il tempo e la paglia maturano le nespole.”

      aahhh la saggezza del popolo…..

  8. Sara
    19 gennaio 2010 alle 13:28

    LOL😈😈😈

  9. 19 gennaio 2010 alle 19:11

    Già il tempo e la paglia maturano le nespole, del resto i risultati si vedono: “siamo ad un livello medio-basso” dice pietro bernabè. E questo è il frutto di quanto seminato in questi anni. Riguardo al fatto della ricerca sul forum, non basterebbe neanche inserire un topic in rilievo dove spiegare come usare la ricerca, gli utenti sono portati a chiedere aiuto, è la prima cosa a cui si pensa, è umano pensare di chiedere aiuto e bisogna aiutare anche se in modo più sgarbato non fa niente, altrimenti se ti secchi non rispondi. Il concetto di “umanità verso gli altri” è difficile da comprendere e non pretendo certo che lo applichino alla lettera o che lo comprendano in tutte le sue sfaccettature, però quanto meno evitare quei comportamenti volti a denigrare l’utente e a voler dimostrare la propria superiorità. La soluzione è proprio quella trovata da Guiodic e tutto il gruppo di LQH, ovvero risponde solo lo staff di utenti esperti selezionato. Gli utenti ne devono restare fuori, sia newbie e non, fino a quando non impareranno i concetti base della “comunità”, io per primo.

    • Conformista informatico
      19 gennaio 2010 alle 21:29

      Che bravo Dario, sei propio un utente conscio della tua limitata possibilità umana, quando comincerai anche a strisciare davanti alla somma maestà di questi indiscussi linari?

      • Xander86
        19 gennaio 2010 alle 22:00

        E tu quando la smetterai di trollare?

      • 19 gennaio 2010 alle 22:16

        Ecco, tu sei uno di quelli che dovrebbe essere tagliato fuori all’istante dalla comunità. Così non aiuti proprio nessuno.

        • Conformista informatico
          19 gennaio 2010 alle 22:55

          veramente non ti volevo aiutare….caro Dario Bondi🙂

          • Giardo
            19 gennaio 2010 alle 23:15

            TROLL ALERT!

  10. Tangram
    20 gennaio 2010 alle 8:31

    Non vedo contrapposizione tra LQH e Ubuntu.it. Per me sono utili entrambi. Gli utenti Ubuntu sono in aumento e molti di loro chiedono consigli semplici. Forse per il numero dei quesiti sarebbe difficile assolvere a tutti, se le risposte fossero affidate solo ad alcuni esperti. Mentre se uno ha bisogno di andare sul sicuro per un parere davvero competente, si rivolge ad LQH; io faccio così. Ciò che dispiace è la rissosità tra persone che danno tanto alla comunità GNU/Linux. Mi fa quindi piacere che tu Guido ti sia riconciliato con Alessio Treglia. E vedrei bene che tornassi su Ubuntu.it, oltre che continuare la positiva esperienza di LQH.

  11. Mr. Devil Hand
    20 gennaio 2010 alle 10:54

    http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,356318.0.html

    Questa è la mia opinione, spero imparziale.

    • 20 gennaio 2010 alle 10:58

      Ammiro il tuo modo di esprimere le idee,pulito ed imparziale mi piace.
      Ma c’è un errore di fondo : LQH non è concorrente di ubuntu-it.E’ un progetto diverso,con scopi e modi diversi.

      • Mr. Devil Hand
        20 gennaio 2010 alle 11:03

        Può essere che i modi differiscano, ma non lo scopo.
        Penso che ambedue i forum vogliano aiutare l’utente, sbaglio?

    • 20 gennaio 2010 alle 14:04

      Parlo a titolo personale: non sono contrario alla tua proposta.

      Ma a 2 condizioni:

      1) le sezioni tecniche devono funzionare come su LQH, ovvero possono rispondere solo gli esperti
      2) i fondatori e i moderatori di LQH devono essere promossi moderatori e gli utenti esperti integrati nello staff degli esperti.

      Penso che la risposta sarebbe una sonora pernacchia.

      • alessio
        20 gennaio 2010 alle 15:18

        Secondo me basterebbe la seconda condizione,perchè fondamentalmente è un problema di moderazione quello che accade su ubuntu.it.
        Ciao.

        • P0wer
          20 gennaio 2010 alle 18:24

          Credo si possa discutere sulla seconda (almeno sulla parte degli utenti esperti) e accettare “qualche moderatore” (non tutti, anche perché [non ti offendere] alcuni fondatori non si distinguono proprio per i loro modi pacati… basta leggere i loro blog).

          La prima la escluderei a priori.

  12. 20 gennaio 2010 alle 11:07

    Certo,ma uno “dovrebbe” essere impostato come “comunità”,noi siamo solamente supporto tecnico.Poi a mio avviso anche se per assurdo degli X utenti si aprissero un loro ulteriore forum non sarebbe nulla di male anzi.Prendi debian,solo di italiani sono 3 i forum e nessuno se ne lamenta.Non ci sta scritto da nessuna parte che di debba essere solo e solamente ubuntu-it o LQH no?😀

    • Mr. Devil Hand
      20 gennaio 2010 alle 11:10

      Infatti per Debian non vedo alcun problema.
      Ciò che contesto è la discrepanza tra lo spirito “ubuntu” e questo comportamento. Questo schernirsi a vicenda. Questa (a mio avviso) inutile separazione nata da comportamenti sbagliati da ambedue le parti.
      Forse sarò troppo idealista, ma la cosa non mi piace davvero per niente.
      Comunque ho capito la tua posizione, sia chiaro, non ti sto dando contro😉

  13. 20 gennaio 2010 alle 11:12

    Mai pensato che mi hai dato contro,anzi è un piacere discutere con te.Se in dati posti chi muove i file avesse il tuo modo di parlare forse non sarebbe successo mai nulla credi?

    • Mr. Devil Hand
      20 gennaio 2010 alle 11:15

      Infatti a mio avviso tutto è nato dall’errato comportamento sia di Guiodic, sia di alcuni moderatori. Ma questa è la mia idea circa il Ban di Guiodic ed è una cosa diversa.
      Ciò che cerco di dire con quel post è che ci sono stati screzi, è successo quel che è successo, ma (IMHO) è ora di provare a chiarire le cose e cercare “di fare pace”.
      Penso di parlare oggettivamente dicendo che un forum ufficiale di Ubuntu con utenti preparati come quelli di LQH sarebbe davvero usa cosa favolosa da vedere.

  14. 20 gennaio 2010 alle 11:36

    Io e Guido siamo stati bannati definitivamente,gli altri fondatori di LQH no,e infatti chi vuole e quando vuole giustamente da ancora il proprio contributo in ubuntu-it.Chi non lo fa più credo sia solamente perchè non si sente più in sintonia,non perchè fa parte di LQH.Sono tutti grandi persone,gente che ammiro e credimi quando ti dico che se non postano in u-it è per loro libera scelta.

    • Mr. Devil Hand
      20 gennaio 2010 alle 11:43

      Penso (ma non ho seguito la vicenda nei minimi particolari, quindi magari sbaglio) che tutta questa “discrepanza” sia nata da un comportamento decisamente scorretto di un utente di u-it non ripreso dai moderatori e, per questo, ripreso da Guiodic con modalità tutte sue.
      Ritengo quindi che da quel comportamento in molti se ne siano andati a causa della convinzione che i Moderatori di u-it non puniscano lo spam (e in alcuni casi posso esser d’accordo), ma gli utenti che lo fanno notare cercando di aiutare la comunità.
      Poi, sia chiaro, magari sbaglio io ed è solo una utopia il poter rivedere la comunità di Ubuntu in un unico luogo come può essere il forum ufficiale.
      Non metto comunque in discussione che la scelta sia loro, libera e ponderata. Penso che, come detto sopra, la scelta dipenda da un comportamento “strano” dei mod di u-it.

  15. Alan
    20 gennaio 2010 alle 12:07

    Tante volte viene detto: cercate prima di scrivere. Giustissimo però questo implica che ti devi necessariamente fidare di quello che trovi perchè se non riesci a risolvere un problema vuol dire che, per tante persone, non lo comprendi. Informazioni utili si trovano sia sul forum di ubuntu che sul forum di LQH. Ma sapete qual’è la differenza sostanziale e per me veramente importante? Che su LQH c’è la (vera) garanzia che chi ti risponde ne sa e soprattutto ti spiega. Non è solo un problema di modo ma è un problema di contenuti.
    Quello di LQH è il modo corretto per ampliare non solo il mero numero di utenti di GNU/Linux ma anche di accrescerne la conoscenza, quindi la funzionalità.
    E la conoscenza è importante perchè migliora non solo la comunità ma anche il “prodotto” che usufruiamo essendoci tra le due un’interconnessione biunivoca e per me fondamentale. E’ la community stessa che si deve automigliorare con il sub miglioramento continuo individuale.
    Fondamentale sarà anche il modo in cui gli stessi utenti-base si (d)evolveranno in futuro.
    Il procedimento fondamentale per me è:
    1) Ho un problema
    2) Cerco di capirlo (se non riesco passo subito al punto 5)
    3) Ricerco una soluzione uguale o simile al mio problema
    4) Se la comprendo anche in parte e quindi mi da fiducia, anche soggettivamente, la utilizzo
    5) Se non risolvo chiedo su LQH
    P.S. forum di ubuntu finchè non cambia mai più!!!

    Io la vedo così.

  16. Alan
    20 gennaio 2010 alle 12:22

    Aggiungo anche un piccolo consiglio da utilizzatore di queste risorse (prima forum ubuntu poi LQH)
    Per me la soluzione migliore sarebbe un’unico spazio non solo per accentrare le cose ma perchè si moltiplicano, come ho detto prima, gli “esperti” e le soluzioni dei problemi.
    Praticamente un forum di ubuntu.it con la sezione tecnica come LQH.
    Improponibile? Ragionamente sbagliato?

    • Mr. Devil Hand
      20 gennaio 2010 alle 12:24

      Hai letto il mio post su u-it?

      • Alan
        20 gennaio 2010 alle 12:59

        Appena adesso.

        • Mr. Devil Hand
          20 gennaio 2010 alle 13:08

          Ok, questo spiega le tue parole di prima visto che proponevi praticamente la stessa cosa che dicevo in quel post e non capivo come mai quel tono simil-critico😉
          Felice comunque di vedere che per qualcosa la pensi come me.

  17. Alessandro
    20 gennaio 2010 alle 13:22

    Scusate ma se si vuole fare solo supporto tecnico fine a se e sterile non sarebbe meglio un sistema a ticket come se ne trovano ormai di già pronti.

    Magari a ticket risolto pubblicare la soluzione con i passi che hanno portato al problem solving e se si reputa di essere stati troppo tecnici una spiegazione più adatta per l’ utonto di turno.

    I forum sono per definizioni centri di aggregazione di gente, comunità, è normale che un topic parta magari da una cosa per arrivare a tutta altra, tutti possono dire la loro.

    Sinceramente il servizio che si offre su LQH non è una cosa che rimetterei su un forum, perchè non renderebbe, a me non spiace la divisione della community con supporto tecnico.

    • 20 gennaio 2010 alle 13:52

      LQH tenta di fondere le due cose, ticket e supporto comunitario.

  18. 20 gennaio 2010 alle 13:34

    La mia espulsione da Ubuntu-it è successiva alla nascita di LQH.
    In ogni caso, non nego che la delusione per come è gestito Ubuntu-it ha avuto un ruolo: quello di farmi capire che era meglio creare qualcosa che fosse il contrario di Ubuntu-it.

  19. ciccoale
    20 gennaio 2010 alle 14:02

    Grazie per averci messo a conoscenza di questo fatto

  20. 20 gennaio 2010 alle 14:28

    La cosa più bella di questo topic, oltre al pensiero di Mr. Devil Hand che devo dire, in tutta onestà, stimo moltissimo per la sua proposta che denota un intento proprio “pio”, è questo intervento:

    Parlo a titolo personale: non sono contrario alla tua proposta.

    Ma a 2 condizioni:

    1) le sezioni tecniche devono funzionare come su LQH, ovvero possono rispondere solo gli esperti
    2) i fondatori e i moderatori di LQH devono essere promossi moderatori e gli utenti esperti integrati nello staff degli esperti.

    Penso che la risposta sarebbe una sonora pernacchia.
    😀 quoto quanto affermato da Guido (mi vedo già la pernacchia :D), la cosa sarebbe anche bella, ma se LQH è “satato fuori” è proprio perchè ubuntu-it non funziona così e non è disposto a cambiare😉 L’idea di un subforum non è sbagliata, mi complimento con Mr. Devil Hand. Personalmente sono ancora su ubuntu-it e cerco di aiutare quando posso, ma c’è da dire che molto spesso è difficile far sentire il proprio intervento quando ci sono altri 10 che dicono altrettante cose sbagliate, e per questo chi non risolve spesso ricorre a LQH, perchè ha un canale diretto verso chi sa la risposta giusta. Io ormai vedo LQH così.

    • Mr. Devil Hand
      20 gennaio 2010 alle 15:53

      A mio avviso le condizioni da te poste sono molto ragionevoli, invece!
      Se siete “utenti esperti” lo siete per un motivo, non per sfizio.
      Poi, credo anche io che non se ne farà nulla, ma piuttosto che andare avanti come se non fosse successo nulla ritengo che prendere una posizione sia quantomeno giusto.
      Grazie comunque per la stima😉

    • 21 gennaio 2010 alle 0:19

      “Penso che la risposta sarebbe una sonora pernacchia.”

      Mi permetto di aggiungere: meritata!😉

      Non si entra in casa altrui ponendo condizioni, non credi?

      • 21 gennaio 2010 alle 1:18

        Rispondevo a chi aveva avanzato la proposta. Per me, non c’è problema. Ci sarà un grande forum di livello medio-basso e uno piccolo di livello medio-alto. pazienza.

      • 21 gennaio 2010 alle 13:49

        mai detto il contrario😉 mi immaginavo la scena a basta🙂

  21. Tommaso
    20 gennaio 2010 alle 17:24

    Mi associo al pensiero di Mr. Devil Hand quando dice che forse questo potrebbe essere il momento giusto per mettere un po’ da parte vecchi dissapori, anche se mi rendo conto di quanto questo possa essere difficile. Soprattutto vedo un po’ utopistica l’idea di ritornare ad una sola community giunti ormai a questo punto. Tuttavia credo che il prossimo passo che debba essere fatto sia quello di cercare una cooperazione tra le due realtà.
    Naturalmente capisco che per fare ciò si dovrà mostrare un grande spirito di adattamento (da entrambe le parti) però è anche vero che è veramente brutto assistere ai diverbi che ci sono stati in questi ultimi tempi…e mettendomi nei panni di uno che è nuovo nell’ambiente Linux credo proprio che farei marcia indietro al volo…
    Questo è come la vedo io.

    • 20 gennaio 2010 alle 19:07

      Mi associo al pensiero di Mr. Devil Hand quando dice che forse questo potrebbe essere il momento giusto per mettere un po’ da parte vecchi dissapori,

      Credo che parti da un presupposto sbagliato. I dissapori non c’entrano. Io sto in un forum (LQH) che ha un certo grado di qualità grazie a delle regole che ci siamo dati.
      Non è perfetto, ovviamente, ma è certo di buon livello. Viceversa il capo dei moderatori di Ubuntu-it dice che il suo forum è di livello medio-basso. Perché dovrei tornarci? Per vedere i miei consigli sommersi da messaggi di incompetenti?

      • 20 gennaio 2010 alle 19:29

        Parole sante, straquoto!

      • Regulus
        20 gennaio 2010 alle 21:14

        Al mondo esistono anche gli incompetenti prima di diventare competenti…purtroppo o per fortuna. E bisogna saper trattare anche con loro. Se ci fossero solo competenti che senso avrebbe LQH o ubuntu-it?

  22. 20 gennaio 2010 alle 17:57

    A quella mailing list sono iscritti tutti i membri dei Gruppi di lavoro (alcuni non hanno neanche la membership) e non sono libere solo in lettura, nel caso in cui qualcuno volesse partecipare alle discussioni, é libero di mandare una mail e nel giro di qualche ora qualcuno degli admin la approverà.

  23. Conformista informatico
    20 gennaio 2010 alle 19:23

    non so se è stato già detto ma…avete visto che fine a fatto il bar sport? qualcuno ne ha notizia? avevo letto che l avevano soppresso nel periodo natalizio per evitare battibecchi e fastidi ai moderatori e ora non c è piu, non vorrei essere il solito che pensa sempre male, ma questa a me sembra la classica soluzione “all italiana” o meglio….si vuole tognere un qualcosa che “pesa” a qualcuno ma non ai molti!?…allora si comincia a trovare delle scuse….e poi a fatto compiuto, chi si è visto si è visto!
    dico bene?

    • 20 gennaio 2010 alle 21:39

      Il Bar Sport è stato chiuso.
      Ci siamo allineati con quanto già succede in moltissimi altri forum tecnici presenti sul web.

      • 20 gennaio 2010 alle 22:22

        maddai! tipo LQH?😉 noi non l’abbiamo mai avuto il bar sport e nella sezione libera si discute solo ed esclusivamente di software libero (niente consigli su Windows, per intenderci)

      • Conformista informatico
        20 gennaio 2010 alle 23:25

        to!….ma guarda! VOI vi allineate. Dico io, VOI vi conformate!….altro che allineamento come dei bravi soldatini!….hehehe
        e infatti perchè mai prima raccontare la storiella per le anime dolci della chiusura del periodo festivo e poi ZACCC!!! non potevate dirlo chiaro e tondo, ipocriti che non siete altro!
        chiudere baracca perchè il “capoccia al restauro” e compagnia vuole/vogliono coglionamente essere e rimanere al top dei top….conformarsi alla vogue del momento, ecco tutto!
        siete fessi e sarete coglionati dalla perdita progressiva di particolare attrattiva rispetto a forum esclusivamente tecnici come quello messo in piedi da questo smanettone che ha le radici sotto il pavimento davanti al pc….oltre che coglioni, perche propio il bar sport dava un motivo che caratterizzava ubuntu.it

        adesso uno che naviga e confronta lqh e ubuntu forum, pensa…”se entrambi sono tecnici chi me lo fa fare di andare su ubuntu forum???? vado dal Guido e forse qualcuno una mano sul serio me la da! forse ubuntu forum lo userò poi se non ottengo risposta come motore di ricerca e NIENTE di piu….”

        anzi,fessi e coglioni 2 volte con i winari e i macchisti alle costole che avanzano dopo aver perso quelli che al bar sport cazzeggiavano per ore e quelli che meglio si intendevano tecnicamente.

        PRRRRRRR!!!!!!!!!!!!

  24. 21 gennaio 2010 alle 0:17

    @guiodic:
    Fosse stato per me (e se guardi bene nel vecchio archivio di quella lista, trovi le prove di quello che dico) il Bar Sport l’avrei chiuso da un pezzo.
    Noi non copiamo voi nè altri, noi siamo la Comunità Itlaliana di Ubuntu, il nostro ruolo e le responsabilità che abbiamo non ci consentono di classificare l’utenza in base a un coefficiente di “bravura” (“espertaggine” suona un po’ male), per diverse ragioni:

    1) “Io sono per merito di ciò che noi siamo” (la più importante)
    2) Tale coefficiente sarebbe impossibile da calcolare in modo oggettivo (quella tecnica).

    Sul wiki il numero delle pagine create/revisionate conta, un contributor volenteroso ci mette poco per diventare Editore, sul forum (ma non solo) lo stesso discorso non vale (s/Editore/Moderatore/) e non può valere.

    @Conformista informatico:
    Quando userai meno onomatopee e riuscirai a organizzare le subordinate fino a formare un discorso logicamente valido allora ti risponderò: non ti sto prendendo in giro, faccio realmente fatica a capire quello che scrivi.

    • 21 gennaio 2010 alle 1:17

      Noi abbiamo gli utenti esperti che sono cosa diversa dai moderatori (anche se i moderatori devono anche loro essere esperti). Quindi secondo me, come puoi valutare un contributor ed eventualmente farlo editor, allo stesso modo valuti gli utenti del forum.
      Noi facciamo compilare un modulo e chiediamo le referenze (ad esempio i post su ubuntu-it) se lo riteniamo valido lo promuoviamo.

      Io sono per merito di ciò che noi siamo” (la più importante)

      Quindi io potrei mandare una mail a Torvalds chiedendo di diventare mantainer del kernel al posto suo perché siamo tutti uguali? E no. Questa idea dell’uguaglianza è fuorviante, nessuno si fa operare da un calzolaio o va a farsi riparare l’auto da un professore di latino.

      • 21 gennaio 2010 alle 17:19

        Gli interventi sul forum non sono sufficienti per valutare una persona e in ogni caso fare distinzioni fra gli “esperti” e i “somarelli” non ci è concesso dal Codice di Condotta che ognuno di noi ha firmato.

        Non si può neanche nominare un moderatore “honoris causa”: IMHO il moderatore deve moderare, che sia più o meno bravo nel troubleshooting c’entra poco.

        Ubuntu è questo, poi ognuno è libero di pensarla come vuole (e di dare supporto con i mezzi che più preferisce).

        • 21 gennaio 2010 alle 21:58

          Gli interventi sul forum non sono sufficienti per valutare una persona

          Ah no? cioè valutare come un utente sa fare il supporto tecnico su un forum non è sufficiente per capire se sa fare supporto tecnico su un forum? interessante.
          Quindi tutte quelle aziende che fanno i tirocini per valutare se assumere una persona perdono tempo e soldi…

          in ogni caso fare distinzioni fra gli “esperti” e i “somarelli” non ci è concesso dal Codice di Condotta che ognuno di noi ha firmato.

          L’ho firmato anche io. Dov’è la clausola che dice che non posso valutare se uno è bravo o no? non la trovo.

          • 22 gennaio 2010 alle 0:48

            Le procedure di sviluppo prevedono l’assegnazione dei privilegi secondo un’organizzazione gerarchica (che, per altro, prossimamente verrà stravolta); la meritocrazia lì è necessaria (con un maint-script sbagliato un uploader sbadato può raderti a zero il file system, e in passato é già accaduto), IMHO in un forum non avrebbe senso. Quindi, no, (sempre IMHO) gli interventi non sono sufficienti ad assegnare a gruppi di utenti status di esperti o master, non avrebbe alcuna implicazione pratica (un esperto dovrebbe forse diventare automaticamente moderatore? Non vedo un solo valido motivo: “moderare” è attività differente da “aiutare”, per definizione, e richiede capacità del tutto diverse). Inoltre, potrebbero scatenarsi fenomeni idolatrici verso quegli utenti dotati di tale status. Cos’è? Non vorrete mica fare carriera nel forum?🙂

          • 22 gennaio 2010 alle 2:10

            Anche da noi gli esperti non sono necessariamente moderatori. Facciamo moderatori quelli che dimostrano più assiduità nel supporto.

  25. Conformista informatico
    21 gennaio 2010 alle 0:36

    quando la verità o quello che gli assomiglia offende si trovano sempre cavilli….adesso sono arrivate pure le “subordinate”!!!!
    hehehe…
    ma scusa vai al sodo, andiamo sul PRATICO dai!
    ci sono due forum tecnici, domanda…dove vado? dagli “espertoni” o dai qualunque?
    oppure….voglio cazzeggiare un po davanti al pc con i miei amici linari dove vado?…bo!?
    oppure….NON voglio avere fra i cosiddetti i winari e i macchisti, dove vado? su LQH chiaro!

    adesso ti è piu chiaro il concetto?

    (pure uno spot per LQH mi è venuto fuori, che orrore….)😦

    • 21 gennaio 2010 alle 17:25

      “Chiaro” é un aggettivo che poco si addice ai concetti che cerchi di esprimere con i tuoi “discorsi” (si fa per dire).

      Se sei convino che gli “espertoni” (per citare le tue parole) di LQH siano grado aiutarti, anche io sono altrettanto certo che tu sappia dove rivolgerti.

      Sentiti libero di riporre la tua fiducia nelle persone che più preferisci, and have a good life😉

  26. 21 gennaio 2010 alle 1:49

    Ma una sacrosanta elezione non si può avere su quel forum?! Democrazia? E siamo democratici, perdiana! Abbiate il coraggio di mettere la guida di ubuntu-it nelle mani degli utenti, dal niubbo all’esperto, siano loro a decidere chi deve guidarli, chi moderarli e chi aiutarli nelle questioni tecniche.

    Se tu sei per merito ciò che voi siete …. poraccio😉

    • 21 gennaio 2010 alle 2:24

      no, è sbagliato, in una comunità tecnica o scientifica deve valere la meritocrazia, non la democrazia.

      • 21 gennaio 2010 alle 3:37

        Ma infatti mi riferivo al loro punto di vista, era una domanda rivolta a chi fa vanto di un’impostazione comunitaria come quella di ubuntu-it.
        Anche se son convinto che un’elezione che veda come partecipanti tutti gli utenti del forum, se ben condotta, sarebbe meritocratica, ma in fin dei conti è solo teoria, se non utopia, perchè, visti i presupposti, non mi meraviglierei di una “tangentopoli” giocata sulle stellette o della presenza di poveri illusi disposti a concedere la sorella a chi fosse in grado di farlo avanzare di grado.

        Parliamoci chiaro, ubuntu-it è malata, ma non si è ammalata; è un disturbo congenito che, un po’ come i bug secolari mai risolti della distro che vede i suoi utenti più in vista discutere qui anzichè focalizzare i problemi lì, si porta dietro dal momento del suo concepimento ed un po’ come una grande chiesa persiste negli errori perchè “così è scritto”.

        In una (mi si passi il termine) demento-crazia di tal fatta, bisogna riscrivere la costituzione, se davvero non vogliono che la gente cominci a capitarci solo per errore.

  27. Conformista informatico
    21 gennaio 2010 alle 13:13

    sono d accordo con bigo72 per quanto riguarda il concetto comunitario che andrebbe sposato ad una democrazia effettiva e non la solita pastetta all italiana che quel gruppetto dei soliti noti ipocriti…vantarsi di essere una comunità senza avere fatto una votazione vera e propia prima di abolire un intera sezione!
    fate ridere i polli, altro che COMUNITA!!!…comunità di peraccotari e fascistelli autoritari!!

    • 22 gennaio 2010 alle 0:54

      Non mi sembra di vedere scritta da nessuna parte la parola democrazia.

      http://www.ubuntu-it.org/Cos_Ubuntu_It.shtml

      peraccotari e fascistelli autoritari!!

      E tu sei della Lazio.

    • 22 gennaio 2010 alle 2:08

      Alessio Treglia ha ragione, non esiste la democrazia in una comunità tecnica, è proprio un concetto inapplicabile e sarebbe sbagliatissimo applicarlo.

      • Conformista informatico
        22 gennaio 2010 alle 14:44

        allora non hai capito, io non non mi riferivo ad una comunità in senso generico come anche la tua può essere chiamata ma ad una comunità vera e propia come gli ubuntiani si danno arie di essere.
        è logico che in una community dove rispondono solo membri preposti a farlo non c entra la democrazia ma in ubuntu forum questo lo si potrebbe almeno ipotizzare, perchè se tutti sono responsabili allora perchè devono essere i soliti noti che dettano legge?….e i pecoroni dietro….mi ricorda l Italia di oggi, non credi?

        ps: non sono daaa Lazio

  28. Tommaso
    21 gennaio 2010 alle 14:33

    Guiodic: “Credo che parti da un presupposto sbagliato. I dissapori non c’entrano. Io sto in un forum (LQH) che ha un certo grado di qualità grazie a delle regole che ci siamo dati.
    Non è perfetto, ovviamente, ma è certo di buon livello. Viceversa il capo dei moderatori di Ubuntu-it dice che il suo forum è di livello medio-basso. Perché dovrei tornarci? Per vedere i miei consigli sommersi da messaggi di incompetenti?”

    Hai frainteso quello che volevo dire…la tua risposta dice più meno quello che ho detto io e cioè che non credo possibile un vostro eventuale ritorno a ubuntu-it e sinceramente credo che una volta presa una strada, vada seguita (come state facendo). Quello che intendo è che proprio perchè i due forum sono profondamente diversi ora vedo il momento giusto per cominciare a collaborare piuttosto che continuare a punzecchiarsi. Credo che ne trarrebbero vantaggio tutti, per primi i “novellini” (e mi includo tra questi).
    I due forum non hanno i presupposti per riunirsi? Mi sta benissimo, ma allora perchè osteggiarsi in un mondo che è forse il più libero che esista e dove la cooperazione dovrebbe regnare sovrana??
    Credo che prima o poi o una o l’altra parte dovrebbero mettersi al di sopra delle parti (scusate il gioco di parole).

    Ce

  29. unoqualunque
    21 gennaio 2010 alle 23:23

    il fatto che le liste sono pubbliche è un segno di trasparenza, no?
    e invece di criticare gli altri alla dog dick, perchè non vai ad aiutare?

    • 22 gennaio 2010 alle 2:11

      Io aiutavo. M’hanno cacciato.

  30. Mattia
    22 gennaio 2010 alle 1:46

    Ho una grandissima ammirazione per Guiodic e per tutti gli altri fondatori di LQH, talvolta, e con risultati più che ottimi, ho utilizzato il loro forum ponendo domande che su ubuntu-it non avevano avuto risposte, tutte risolte naturalmente, però se devo dire la mia, quel forum non lo trovo all’altezza di ubuntu-it, non per la qualità, che è superiore decisamente su LQH, ma per lo spirito.
    La vostra idea di un forum in cui l’utente viene aiutato in modo che possa ricevere solo risposte degne di tal nome è chiara e giusta, ma un forum così sarà abitato solo da utenti che non hanno bisogno di postare domande (gli esperti) dato che gli altri utenti vengono lasciati fuori.
    Come si diceva più sopra, l’utente di livello basso non potrà mai imparare qualcosa da un forum del genere, dove non c’è traccia di discussione.
    Anche dando risposte sbagliate (anzi, soprattutto), e capendo l’errore commesso si impara qualcosa.
    Dovrebbe esistere invece una via di mezzo tra i due forum (l’uno troppo rigido, fine solo a se stesso e non all’utenza medio-bassa che cerca di imparare) e l’altro ormai scarno di utenti validi.
    Io da qualche tempo su ubuntu-it ci sto quasi di abitudine, ma la mia permanenza in quel forum non è principalmente per aiutare (cosa che nel mio piccolissimo tento di fare) ma soprattutto per imparare, e sto per diventare un hero member pur non sentendomi tale.
    Forse bisognerebbe anche ridisegnare i gradi, creare un gruppo di esperti certificati, così l’utente che chiede aiuto sa davvero che si può fidare, e viene anche risaltato degnamente il lavoro che viene fatto da chi aiuta davvero, questa forse è una chiave importante, ma naturalmente deve essere lasciata la possibilità agli utenti “normali” di rispondere.
    Se non c’è possibiltà di intervento nelle discussioni non si imparerà mai niente.
    La prima condizione posta da guiodic non sta nè in cielo nè in terra (IMHO), bisogna stimolare l’utenza ad imparare, ma sicuramente non sbattendogli la porta in faccia.
    Detto questo mi dispiace davvero che per diatribe quasi del tutto personali la comunità ufficiale di ubuntu, punto di riferimento per tutti, abbia perso molto del suo splendore in così poco tempo.

    OK, la mia porzione giornaliera di cavolate l’ho sparata😀 ora non mi resta che augurarvi una buona notte!

    • 22 gennaio 2010 alle 2:07

      Non penso che si possa imparare seguendo consigli sbagliati. Al contrario, vedo che diversi nostri utenti, superato il momento di smarrimento iniziale, arrivano alle soluzioni da soli.

      • Mattia
        22 gennaio 2010 alle 2:36

        quando dico imparare mi riferisco agli utenti che danno suggerimenti sbagliati, non a quelli che cercano aiuto.
        Comunque vi siete accorti che qui quello che vogliono tutti è rivedervi insieme in un unico forum? Che sia quello di ubuntu-it o LQH non ha importanza (per quello basta cambiare segnalibro a firefox :D)
        Ri-buonanotte😉

        • Alan
          22 gennaio 2010 alle 10:36

          Più che altro una buona community è uno dei fattori necessari affinchè si ampli l’utenza.
          Non sempre tutto funziona, non tutti siamo esperti/appassionati di informatica a livello alto di conseguenza c’è bisogno di un buon supporto.
          Curiosità: ma le comunità estere hanno gli stessi problemi? Sono strutturate nello stesso modo?

      • Conformista informatico
        22 gennaio 2010 alle 14:29

        ehehe….e arrivano alla soluzione da soli specialmente quando voi espertoni non sapete che pesci pigliare, no???

  31. il fanatico
    22 gennaio 2010 alle 20:09

    Non sono uno che crede nella pace mondiale e in queste visioni utopiche, che oltre tutto sono “diabetiamente” dolci ed improduttive.

    Per me tutti e due i forum, LQH e Ubuntu-it, sono ottimi. La fuga di cervelli c’è stata (purtroppo) per le circostanze che tutti conosciamo.
    La pazienza e il contributo attivo di chi vorrà participare alzerà il livello di efficienza. E i litigi fatti in una maniera attenta saranno solo costruttivi e benefici per chi ha voglia di comprendere.

  32. 22 gennaio 2010 alle 21:45

    Volevo solo fare una constatazione a 5 mesi, se non erro, di supporto LQH. I problemi che si concentrano nelle sezioni tecniche sono nella maggior parte problemi innanzitutto reali (sempre bene ricordare) e poi di difficile soluzione, visto che una buona percentuale di utenti si rivolge a LQH dopo aver tentato di ricevere assistenza altrove mi pare che LQH sia un servizio tutto sommato positivo. Quanto alla comunità non saprei che dire. Meglio lurkare o scrivere su LQH per me sicuramente. Niente troll tra le balle e niente distrazioni.😉

    • Mattia
      24 gennaio 2010 alle 23:23

      Ma sicuramente LQH sotto il punto di vista qualitativo è dieci spanne sopra a ubuntu-it, ma quelli che ne risentono, e tanto, sono gli utenti poco o mediamente preparati, e molto volenterosi di imparare (come me) che non ne hanno la possibilità.
      Su un forum senza dialogo è abbastanza difficile imparare qualcosa, non hai modo di partecipare nel risolvere i problemi, e quindi non hai modo di ampliare la tua conoscenza.
      Al contrario, su ubuntu-it non hai modo di imparare qualcosa per via della scarsità di utenti preparati, la quale maggior parte è espatriata su LQH.
      Certo, sono sicuramente rimasti utenti al vostro livello (se devo essere sincero adesso ne conto solamente due), ma la situazione non è come se, al contrario, il forum fosse “popolato” da utenti validi.
      L’unica cosa che mi dispiace è questa, senza dei “tutor” validi il livello di apprendimento è piuttosto basso.

  33. 23 gennaio 2010 alle 10:25

    ERROR: The requested URL could not be retrieved….
    Oggi i server di forum.ubuntu-it.org sono down … in tutti i sensi😀

  34. streetcross
    24 gennaio 2010 alle 21:36

    Quoto Divilinux. Abbia anche un’utenza piuttosto preparata, è difficile trovare richieste di supporto per cazzate. Forse in parte è anche legato al fatto che molti topic hanno un doppione in ubuntu-it dove NON vengono risolti. Insomma LQH ha dimostrato la sua utilità ed il suo perchè, tutto il resto non conta niente

    • lucors
      26 gennaio 2010 alle 19:19

      aldilà di ripensamenti e/o valutazioni di merito ritengo che il pregio principale di LQH è la concretezza e la “secchezza” dei contributi: prolema=soluzione.stop!
      questo è il grande merito! poi basta dare un’occhiata al planet ufficiale di ubuntu.it per capire come sia dispersivo e (scusate se qualcuno ci scrive) troppo autoreferenziale

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