Home > Libero vs Proprietario, Niente di serio > Il più evoluto sistema operativo del mondo (cit.) ti cancella tutte le foto

Il più evoluto sistema operativo del mondo (cit.) ti cancella tutte le foto

Secondo Apple Mac Os X è “Il più evoluto sistema operativo del mondo” come potete leggere qui.

Eppure l’aggiornamento (ovviamente a pagamento) alla nuova applicazione di gestione delle foto (iphoto 11) ti cancella tutta o buona parte delle fotografie memorizzate nel Pc (oopps… volevo dire nel Mac😉 )

E i suoi problemi non finiscono qui, ma comprendono pure le difficoltà ad usare l’iphone e le continue richieste di aggiornamento: http://www.iphone-up.it/software/ilife-11-iphoto-perdere-dati-problem_7225

Un piccolo bug di cui era proprio difficile accorgersi… pensate a cosa sarebbe successo se fosse accaduto su Windows: tutti a denigrare Microsoft e la sua inaffidabilità.

E se fosse successo su Ubuntu? Il forum pieno di lamentele, utenti che teorizzano che l’open source fa schifo e che non sarà mai all’altezza dei sistemi “commerciali” e che ovviamente è “anni luce indietro”.

Succede invece sul Mac. Pensate che troverete domani la notizia su Repubblica.it o su Corriere.it? Forse accadrà solo quando Stefano Lavoretti avrà assicurato i suoi discepoli festosi che il problema non esiste e che erano le loro foto a fare talmente pena da essersi cancellate da sole.

 

  1. Acasico
    27 ottobre 2010 alle 5:08

    Sono un paio di giorni che ho aggiornato ilife11… Mai un problema … Le foto ci sono tutte e l’iPhone si collega tranquillamente.. Non ritrovo nessuno dei problemi citati in questo articolo …

    Saluti..

    • 27 ottobre 2010 alle 10:30

      Io invece ho un canarino e una tartaruga.

      No, scusa, ma chi se ne frega? Se il problema non si presenta a te significa che non esiste?
      O forse volevi solo far sapere al mondo che tu hai iLife ’11…

      • Gio
        27 ottobre 2010 alle 10:58

        il suo commento e’ piu’ rilevante del tuo onestamente. Se non dimostra che l articolo non e’ vero senz’altro dimostra che non e’ SEMPRE vero

        • 27 ottobre 2010 alle 13:10

          Che sia più rilevante effettivamente non ci sono dubbi!
          Ma non dirmi che serve una dimostrazione… Se qualcuno cliccasse sui link del post -ogni tanto- si scoprirebbero cose che voi umani non potete neanche immaginare.
          «ILIFE 11: IPHOTO (!)PUÒ(!) PERDERE DATI E DARE PROBLEMI»
          «Sono (!)diversi(!) gli utenti sugli scudi[…]»

          • Blero
            24 maggio 2011 alle 8:33

            Cliccando sul tuo link si vede solo che ci sono interventi di 3 persone differenti (OMMIODDIO CHE NUMERO INUMANO DI PERSONE CHE SI LAMENTANO DI QUESTI PROBLEMI LANCINANTI, MIO DIO CHE RILEVANZA, DUE SU SEI MILIARDI, il corriere della sera o repubblica avrebbero trovato questa notizia una bomba atomica).
            Di queste tre due persone (una che cita questo sito, quindi probabilmente sei tu) sono d’accordo con te e c’è un’altra persona invece che fa notare come il problema non si ponga in nessun modo e che quelli che si lamentano sono solo un branco di ignoranti di prima categoria.

  2. 27 ottobre 2010 alle 5:38

    condivido, però quando accendo il mio toshiba-schifoshiba (non comperate prodotti toshiba, mi raccomando!), e il bios mi ricorda che con linux non vanno d’accordo… io un pensierino al Mac ce lo faccio, non foss’altro perché dopo una giornata passata a sistemare i “computer” degli altri non mi posso dilettare a ricompilare il kernel giusto cosi’ perché non ho altro da fare…

    • Acasico
      27 ottobre 2010 alle 5:56

      Se vuoi non abete più pensieri di alcuna sorte e godetti serenamenteun os che faccia il suo lavoro .. Facci più di un pensierino… Anche connil Mac mini.. Perché no? Ci attacchi quello che già possiedi e ti godi snow Leopard !!

      • 27 ottobre 2010 alle 11:18

        rotfl!

      • oettam
        21 gennaio 2011 alle 14:40

        furbino secondo te dovrebbe comprarsi un computer nuovo solo per osx,cambiare metà dell’ hardware esterno perchè non compatibile e spendere un casino di soldi in software buggati?

    • 27 ottobre 2010 alle 6:39

      @0disse0: e MacOSx lo fai girare sul merdosissimo-tochiba? Compra hardware perfettamente compatibile con Linux (come avviene per il Mac, ma lo paghi il doppio) e sei apposto.

      • 1 novembre 2010 alle 14:42

        Quoto al 100%!!
        Ho comprato un HP Compaq 610 con FreeDOS sul quale la maggior parte delle distro fanno funzionare ogni componente senza alcun intervento.

    • Tanosyd
      27 ottobre 2010 alle 7:53

      Sullo “schifo-toshiba” della mia ragazza ubuntu va un piacere senza aver ricompilato un tubero, il problema potrebbe stare nel bios.

    • 27 ottobre 2010 alle 9:12

      basta comprare portatili più compatibili. Io ne ho due e non ho problemi rilevanti.

    • Martino
      27 ottobre 2010 alle 9:27

      è anche vero che dipende tutto da quanto l’hai pagato e da cosa ha dentro il tuo toshiba..

      apple fa una “selezione” dei componenti e ci mette quelli con cui avrà meno problemi..

      provate a fare la stessa cosa quando comprate (o vi fate) un pc o un notebook e vedrete che le incompatibilità saranno 0 ..

  3. Bobby
    27 ottobre 2010 alle 7:51

    Caro guiodic, vedo che abbiamo l’nsimo Apple hater…ormai e’ un classico ma visto da chi scrive un articolo (che dovrebbe sempre cercare di essere obiettivo) fa sempre un certo effetto.
    I problemi di apple a sentire te sono sempre un po coperti o nascosti vero?! Ma pensi prima di scrivere o cosa?!
    Scusa ma tu durante tutto l’avrebbe gate sei stato in letargo o cosa?!

    Ma roba da matti!

    Capisco il tuo odio atavico per Lavoretti (ah certi appellativi ridicoli lasciamoli ai fandroid per favore) ma in minimo di serietà sarebbe gradita!

    • 27 ottobre 2010 alle 9:16

      dell’antenna gate si è parlato molto ma poi nessun commentatore dei media main stream ha tratto le logiche conclusioni dell’accaduto. Poi certo i blogger e persino molti siti in teoria pro-Apple hanno mosso critiche pertinenti, ma ciò non toglie che ogni santissimo giorno trovi su Repubblica.it e Corriere.it la pubblicità a qualche cazzata per iphone/ipad. E nessuno che ricordi alla gente che il telefono non funziona.

  4. Bobby
    27 ottobre 2010 alle 7:52

    *Antenna gate!

  5. 27 ottobre 2010 alle 9:13

    @0disse0
    sul Toshiba che ho a casa ho fatto girare anche Slackware senza problemi😀.

  6. 27 ottobre 2010 alle 9:18

    1) “l’nsimo” non si può leggere…
    2) “Scusa ma tu durante tutto l’avrebbe gate sei stato in letargo o cosa?!” non significa nulla in italiano, e la correzione successiva non chiarisce, cosa intendevi dire?
    3) se vogliamo ridurre l’analisi del post ad un livello cosi’ superficiale allora potremmo dire che oltre ad un apple hater qui abbiamo già due apple fanboy… ma lo vogliamo?
    4) Guiodic non ha fatto apprezzamenti pesanti su qualche componente di sesso femminile della tua famiglia, ha solo espresso un punto di vista, quindi perche’ non dai il tuo e argomenti invece di limitarti a lanciare accuse di parzialità?

    • Bobby
      27 ottobre 2010 alle 13:15

      Orsù, la correzione e’ “antenna” al posto di “avrebbe”, troppo difficile?!

      Eh no, non e’ quando critichi un Apple hater diventi automaticamente un fanboy…infatti non ho scritto nulla pro Apple.

      Ho evidenziato solo delle fesserie scritte nel post, da uno che apostrofa Steve Jobs come Stefano Lavoretti…e già si schiera in partenza!

      Dei problemi dell’antenna si e’ parlato, caro guiodic, non solo sui blog ma bensì sui giornali e e persino sui principali tg…se tu non l’hai notato non e’ certo colpa mia.

      Sicuramente di nessuno e ripeto nessun cellulare si e’ mai stati li a controllare l’andamento delle tacchette con la lente di ingrandimento.
      Eppure il problema lo hanno anche altri Cell, ma nessuno ne parla…
      😉

      • 27 ottobre 2010 alle 13:25

        Un articolo contro centinaia e centinaia non fa testo.

      • 27 ottobre 2010 alle 17:21

        Sicuramente di nessuno e ripeto nessun cellulare si e’ mai stati li a controllare l’andamento delle tacchette con la lente di ingrandimento.
        Eppure il problema lo hanno anche altri Cell, ma nessuno ne parla…

        Certo, come “sicuramente di nessuno e ripeto nessun cellulare si e’ mai stati lì” a fare tutta quella pubblicità, su un prodotto che dovrebbe rivoluzionare questo e stravolgere quell’altro… se un prodotto viene osannato così tanto, potrà essere pure criticato altrettanto o no? Due pesi e due misure?

        • Bobby
          28 ottobre 2010 alle 9:36

          Appunto, ed è per questo che l’affermazione fatta nel post di guiodic….

          “Pensate che troverete domani la notizia su Repubblica.it o su Corriere.it?”

          …è una fesseria enorme….di nessun cellulare si è mai parlato così tanto, nel bene o nel male (notizie dei problemi dell’Iphone le ho trovate PERSINO sulla Gazzetta dello Sport….no dico, Gazzetta dello Sport!!!!!!!!!!!) ma è giusto così.

          Ma dire, alla di ciò, che non vengono evidenziati i difetti di Apple oggi come oggi significa semplicemente distorcere la realtà, se non mentire!

          • 28 ottobre 2010 alle 11:58

            Dei difetti di Apple non dico che non si parli nei media mainstream, ma è sempre una cosa di sfuggita. Un giorno appare un articolo sull’antenna gate poi per mesi e mesi e mesi e mesi ogni santissimo giorno c’è un articolo per una nuova applicazione di iphone, la maggioranza delle quali ridicole o inutili ma sempre con toni entusiasmati.

            Su Corriere e Repubblica è una continuazione e si capisce da chilometri che queste nuove app non sono certo “notizie” da prima pagina. Leggendo gli articoli capisci subito che è una cosa “tirata” solo per parlare per l’ennesima volta del “gioiello Apple” quasi sempre in toni entusiastici e acritici.

            Poi certo ci sono i blogger, anche le ribriche di Corriere e Repubblica sull’ hi-tech sono interessanti e anche critici, ma i redazionali sono davvero indigeribili.

            E’ chiaro che sono pagati da Apple, altrimenti non si spiegherebbe.

  7. ju
    27 ottobre 2010 alle 9:23

    Vedo con dispiacere che la maggior parte di voi ha interpretato male il significato del post di guiodic.

    Sta dicendo che quando osx ti pialla le foto o ti pialla l’intera home con tutti i tuoi dati, beh, è solo un problemuccio, quando su ubuntu ti si sposta un’icona tutti giù a dire che è un sistema che fa schifo, che non va bene per il desktop ecc. ecc. ecc.

    • 27 ottobre 2010 alle 11:20

      ecco, meno male che qualcuno legge i post prima di commentarli!🙂

  8. 27 ottobre 2010 alle 9:36

    A me la polemica non interessa, soprattutto parlando di Apple. Dico due cose giusto per esprimere un parere, senza particolari fini. Apple a me non piace, ma è una questione mia, probabilmente più “politica” che altro, Jobs talvolta ha l’aria di quello che crede di sapere cosa vogliono coloro che usano le tecnologie e nella maggior parte dei suoi casi evidentemente c’azzecca. Tuttavia a me non piace che uno sia sicuro di sapere cosa voglio io. Jobs è un bravo uomo di marketing ed un imprenditore. Lui vende dei prodotti dopotutto, è un commerciante, li vende bene perché a certe persone piacciono, altri li usano per lavorarci e tanti altri ancora vedono apple come la nuova moda da seguire a prescindere dalla qualità o dalle politiche adottate. Io non dirò ad altri di non comprare Apple, da me di certo non avrà un euro, ma c’è da dire che non ho bisogno di un I-qualchecosa. Sto benissimo così. Uso linux da 13 anni e non sono competente come lo è Guido o tanti altri, lo uso in alternativa a windows e lo uso semplicemente come fosse windows. Non ho mai avuto bisogno di ricompilare un kernel e mi installo esclusivamente release 64 bit da 5 anni.

    Quello che voglio dire è che tutto deve avere la sua dimensione, le tecnologie devono adattarsi alle esigenze delle persone ed ubuntu per me fa questo senza nemmeno rompermi le palle. Probabilmente OsX fa lo stesso per altri, in buona parte dei casi.

    Dai due link che sono stati indicati nel post si evince che “probabilmente” ad alcuni l’aggiornamento regala dei problemi. Alcuni di questi problemi parrebbero essere dei falsi positivi, cioè cose risolvibili cercando le foto in qualche cartella, per altri forse i problemi sono più seri, ma non ho approfondito il forum. In ogni caso “se” il discorso dei bug dell’upgrade è reale anche solo per pochi utenti, voglio sperare che prima dell’aggiornamento stesso essi siano stati avvertiti di fare backup, che l’aggiornamento potrebbe qui e potrebbe là… come forma di sicurezza. Se poi la gente come al solito non segue le procedure base che si adottano pure su windows, beh… che ci dobbiamo fare… l’utente non cambia mai.

    Comunque, Guido, fidati, è una battaglia persa… i talebani ci sono in ogni realtà, che sia linux, win, o mac… se alla gente piace fare 12 ore di fila per comprarsi un telefono, beh… contenti loro… mi viene da pensare solo che siamo fortunati, molto fortunati, visto che non dobbiamo fare 12 ore di fila per un pezzo di pane o un pugno di riso. Mi fanno più incazzare quelli che poi dicono di non aver soldi per arrivare a fine mese però girano con l’iphone, una volta era l’auto di grossa cilindrata, oggi è un mac qualsiasi. Non è più informatica è uno status symbol.

  9. PatrisX
    27 ottobre 2010 alle 12:05

    quoto playwords. Si, i talebani, gli estremisti, sono ovunque, ma i macachi proprio non si affrontano. Molti proprio non riescono a capire dove sia il punto. Se il software si avvia e porta sempre a termine il suo lavoro e’ un apetto secondario. Gnu linux e’ software libero e open source con tutto cio’ che ne consegue: trasparenza del codice, rispetto della privacy, rispetto dei diritti del consumatore del software, rispetto degli standard, possibilita’ di modificare e personalizzare il sistema in tutti gli aspetti, spirito comunitario di sviluppo, possibilita’ per tutti di dare il proprio contributo ecc ecc ecc. Fondamentalmente parliamo di diritti e libera’ del consumatore di un prodotto tecnologico. Molti quando vanno a comprare un prodotto alimentare stanno a guardare gli ingredienti, se ci sono i grassi idrogenati, i coloranti e compagnia bella, ma quando comprano un prodotto tecnologico non si chiedono assolutamente che diritti il produttore gli riconosca. Personalmente che i prodotti apple siano eleganti e funzionino abbastanza bene non mi frega nulla. Seppure, premendo un tasto, dal imac uscisse una bocca carnosa che mi facesse un servizietto, io, come molti, non lo comprerei comunque perche’ le cose che mi stanno a cuore sono altre; quelle che ho speigato sopra. La apple dimostra da anni di non avere rispetto alcuno per le persone. E’ un’azienda che fa propaganda della peggiore specie. Vende fumo negli occhi, illusioni, status symbol alla gente che acquista, “drogata” dalla pubblicita’ con
    slogan come “think different” che sono un insulto all’intelligenza.
    buona giornata a tutti

    • 27 ottobre 2010 alle 12:16

      Molti quando vanno a comprare un prodotto alimentare stanno a guardare gli ingredienti, se ci sono i grassi idrogenati, i coloranti e compagnia bella, ma quando comprano un prodotto tecnologico non si chiedono assolutamente che diritti il produttore gli riconosca.

      Esatto, è l’esempio che faccio sempre anche io.

  10. MasterPJ
    27 ottobre 2010 alle 12:09

    Quando si parla di Win ci sono milioni di bambini che insorgono perché affermano di avere un pc super potente, con SO crackato e videogiochi da urlo. Quando parli all’utenza Mac è come parlare a un mulo malato d’intestino col paraocchi: uno spreco di fiato senza paragoni. L’informatica ormai non è più una questione tecnica il più delle volte, ma una moda da seguire con cieca ignoranza e il fatto che con i problemi economici degli ultimi tempi l’utenza Mac (dai prodotti iper costosi) sia in aumento ne è la deprimente conferma.
    Detto questo, tornando all’articolo: Guido non voleva criticare tanto i difetti dei Mac (sennò credo debba aprire un nuovo blog con sala server dedicata), quando come i media e la popolaziore reagisce alle notizie.
    Un altro esempio: parliamo di come si ottengono i programmi sui sistemi operativi.
    – Mac: Apple store. Utenti: troppo figo! Tutto comodo a portata di mano! Apple è troppo avanti! (peccato si paghi a peso d’oro molti software di cui manco c’è il supporto ottico, tutti costi di puro codice -_-)
    – WIndows: ora bisogna districarsi a cercare online schivando virus, oppure andare alla ricerca nei negozi. Ma novità! Da win8 Microsoft sta progettando uno store tipo Apple. Utenti: ah, finalmente imparano qualcosa di buono dal Mac e i problemi di virus dovrebbero ridursi se il software è controllato.
    – Linux: Da una vita si ottengono software gratuiti da un software center che attinge a server e repository controllati e sicuri. Gli utenti: ma va che linux è una merda! Devi ancora scrivere i comandi e non ha nemmeno iTunes e videogiochi!

    Questa è la realtà e chi ha un minimo di obiettività su come il mondo gira intorno a questi 3 sistemi non può obiettare, Guido ne ha dato solo l’ennesimo esempio.

    • 27 ottobre 2010 alle 12:16

      Devo tristemente quotarti.
      Il primo problema dell’open source sono gli utenti.

      • pi3tr0
        27 ottobre 2010 alle 14:16

        posso obiettare?

        per combattere un mondo in cui tutto viene brevettato anche l’open source dovrebbe brevettare quando innova, se qualcuno l’avesse fatto con i repository anni fa oggi tutto quello che ha a che fare con la distribuzione centralizzata di software sarebbe un copyright del mondo open che potrebbe anche dire ad apple “vuoi usare l’app store? paga oppure dacci itunes per linux oppure di fianco al nome app store devi scriverci linux inside”

        magari i macachi volenti o nolenti saprebbero che il loro innovativo app store lo hanno grazie a linux

        • 27 ottobre 2010 alle 14:45

          Anche nel mondo open source si brevetta ma non si usano i brevetti contro gli altri, solo come arma di difesa.

  11. luimors
    27 ottobre 2010 alle 12:36

    Quoto in pieno Guido, MasterPJ e Ju che hanno capito che il problema non sono i difetti di apple (nessuno è perfetto) ma degli atteggiamenti dei loro sostenitori…

    Apple fa tendenza quindi perfetto linux è da sfigati quindi fa cagare

  12. 27 ottobre 2010 alle 14:43

    “Il più evoluto sistema operativo del mondo” è, in effetti, “l’operazione di marketing più evoluta al mondo”.
    Apple ha capito che la cultura informatica (anche quella generale😦 ) è mediamente bassa. Le persone guardano molto più all’estetica e alle lucine piuttosto che alla sostanza. Non che questo sia una colpa, ma sicuramente lascia campo libero a qualunque genere di imposizione che, semplicemente, non viene assolutamente percepita.
    Avere o non avere la possibilità di modificare un programma, una semplice impostazione o un intero sistema operativo è una questione squisitamente tecnica, riservata comunque a poche persone.
    A tutti gli altri non interessa, perché non sanno che ciò sia possibile o ritengono che non sia alla loro portata.
    Molte persone mi chiedono un’idea per un telefono o un notebook e, presto o tardi, saltano fuori iPhone e Macbook. Inizialmente li sconsigliavo argomentando con le ragioni che ho letto anche qui nei commenti, poi ho provato anche ad attaccare sulla questione del costo (marketing…). Risultato: “sì, però l’iPhone / il Macbook è bello” e spendono una tombola per comprare un oggetto comune travestito da miracolo.
    Grazie a Linux, che uso da un paio d’anni, ho ricominciato a divertirmi usando il computer per adattarlo senza compromessi alle mie necessità, ho resuscitato computer che stavano per finire nell’immondizia, ho fatto felice una bimba che può giocare a Mr. Patata, e ho riguadagnato tutto il tempo che dovevo passare a deframmentare/manutenere/disinfettare il mio PC per fare qualcosa di più utile (considerazione da ex-utente Windows).

    • 27 ottobre 2010 alle 14:56

      @Man from Mars

      Beh se per questo conosco una persona che ha comprato il MacBook Air solo perché c’era installato un gioco che inclinando il portatile la palla si spostava. Non scherzo!

      • 27 ottobre 2010 alle 15:08

        Il mio portatile fa le scoregge, è *molto* più avanti!

        • 27 ottobre 2010 alle 15:15

          ahhahahah occhio a non dargli i fagioli😀

        • 27 ottobre 2010 alle 16:04

          Basta compilare il kernel con:
          Processor type and features -> Make_Farts -> Yes
          Un’opzione non documentata che conoscono in pochi…
          Supportato da Breezy Badger in poi (Tasso Arioso, non a caso…)😀

      • 27 ottobre 2010 alle 16:22

        Non stento a crederci.
        Vedo molti usare l’iPhone più per giocare che come smartphone. E questo è la tipologia di utente “fashion victim”.
        Quello che non capisco è come possa comprare un iPhone chi ha bisogno realmente di qualche funzione più avanzata, a partire dal Bluetooth, che ormai è consolidato come protocollo di comunicazione tra i dispositivi (pc, navigatori, cellulari).
        Per avere ‘ste funzioni, che appartengono ormai anche ai telefoni di fascia medio-bassa, che fai? Jailbreak e invalidi la garanzia? Mi sembra doppiamente stupido…
        Questo mi fa venire in mente un altro motivo per cui sono felice di essere passato al Pinguino: niente più ricerche di crack/seriali/keygen. “Free as in freedom” + “free as in free beer”

      • Bobby
        27 ottobre 2010 alle 17:07

        Beh, se è per questo conosco persone che lavorano tutti i giorni sui pc windows e non sanno fare un RIAVVIA dello stesso.

        Se è per parlare per luoghi comuni si può star qui degli anni!

        • 28 ottobre 2010 alle 14:07

          Non parlo per luoghi comuni: parlo di un sottogruppo degli utilizzatori dei prodotti Apple che guarda solo il lato estetico o alcune specifiche funzionalità, cose di cui la Apple ha fatto la propria “testa d’ariete” verso il mercato.
          Anche quello che dici tu è tristemente vero nel senso che l’utente comune è quello che accende-usa-spegne senza farsi domande e senza andare oltre le tre icone che ha sul desktop. L’ampia diffusione di Windows ti permette, forzando un po’ il concetto, di dire che l’utente comune è un utente Windows che a stento sa come spegnere il pc.
          Penso che il punto della discussione l’abbia ben sintetizzato bene Nedanfor qualche commento più giù.
          Problema di Windows -> “il solito schifo di Microzozz”
          Problema di Linux & co. -> “La solita roba da smanettoni che non funziona”
          Problema Apple -> Luce dal cielo, cala Steve Jobs e dice: “It’s magic! It’s a new magic fantastic feature” – Coro di “Ooooh…”

          • 28 ottobre 2010 alle 14:15

            In effetti più o meno è così. Lo si è visto con il problema dell’antenna, con Jobs che all’inizio sosteneva che l’errore era degli utenti che tenevano male il telefonino in mano.
            Quando la situazione è diventata insostenibile hanno regalato le custodie e i soliti mac fan non hanno fatto una grinza, ho letto di gente che ringraziava la Apple per questo “regalo” e ne decantava l’utilità.

            Poi però si è scoperto che le custodie erano di una gomma scadente (ma come! un prodotto Apple scadente? non è possibile!) e si rompevano e poi sono pure finite.

            Questo è il modo che Apple ha di trattare i suoi clienti.

  13. 27 ottobre 2010 alle 17:34

    Io ho un portatile su cui Ubuntu gira con soddisfazione da quasi due anni e un Mac fisso da più di tre. Non nego che se avessi avuto maggiori disponibilità economiche avrei comprato un MacBook, perché a prescindere dall’estetica (che comunque ha sempre il suo ruolo, è inutile negarlo) la qualità Apple è superiore. Il mio Mac gira meglio del primo giorno, è silenziosissimo e lo usano tutti in famiglia. È bello, poco spazioso e soprattutto solidissimo. Anche Ubuntu è facile da usare ed estremamente funzionale, ma a patto di mettere in conto che a volte qualcosa non possa funzionare, e che dobbiamo essere noi a metterci le mani. Io sono appassionato di informatica, sono autodidatta, per cui quasi sempre risolvo i problemi che mi si presentano, ma cosa farebbe mio padre se succedesse a lui?
    Lo so che c’è la questione di base dell’ignoranza informatica in cui versa il nostro paese, che la filosofia dell’opensource in generale è aria fresca rispetto alle logiche di mercato di Apple e Microsoft. Ma purtroppo questa è la realtà in cui bisogna vivere, e troppo spesso vedo negli utilizzatori di Linux un atteggiamento che poco si adatta alla filosofia “open” che dicono di seguire. È facilissimo denigrare gli Apple-dipendenti che comprano ogni scoreggia partorita da Jobs, ma non bisogna fare di ogni erba un fascio.

    • 27 ottobre 2010 alle 18:01

      scusami ma mi sembra che tu parli senza considerare quello che è accaduto con iphoto o con il problema dell’antenna del’iphone. Sostenere che “la qualità Apple è superiore” è una specie di dogma indimostrabile.

      Anche dire che “Anche Ubuntu è facile da usare ed estremamente funzionale, ma a patto di mettere in conto che a volte qualcosa non possa funzionare, e che dobbiamo essere noi a metterci le mani. ” non ha molto senso. Perché con il problema di iphoto chi ci mette le mani? Il mac genius ti viene a casa e ti fa risuscitare le foto? no. Sai come si aggira il problema? da terminale, cambiando i permessi dei file prima dell’aggiornamento. E ti ho detto tutto.

  14. 27 ottobre 2010 alle 19:21

    Io parlo per esperienza personale, unicamente da utente Mac, e da utente Mac ti posso dire che OSX è un sistema operativo efficiente, veloce e aggiornato a ritmo quasi settimanale. Il fatto che l’ultimo iPhoto abbia questo bug e che abbiano commesso un grave errore con l’antenna di iPhone 4 non può modificare il mio giudizio. È come dire che la Golf fa schifo perché qualcuno dei clienti ha dovuto sostituire il cambio perché difettoso. A nessuno verrebbe in mente di farlo.
    Tra l’altro, riguardo al bug di iPhoto, potrei risponderti in uno stile molto in voga dei forum linuxiani: ma fare un backup delle foto no? Con Time Machine non devi fare praticamente nulla, fa tutto lui. Non è per essere polemici, ma troppe volte leggo risposte del genere: “Eh ma quella scheda video lì non va bene… Eh ma quella marca lì non va bene…” Capisci che un novizio possa rimanere atterrito da un atteggiamento del genere, considerando anche il fatto che molti si avvicinano ad Ubuntu in virtù della sua immediatezza e semplicità d’uso?
    Sono il primo a sapere che OSX non è di certo perfetto e che Apple applichi una politica inqualificabile dal punto di vista etico, ma da utente non posso fare altro che costatare che OSX rende la vita molto, ma molto più facile di Ubuntu, e alla fine è questo che vince, al di là della politica e delle considerazioni filosofiche.

    • 27 ottobre 2010 alle 20:17

      è un tuo giudizio personale, io ho molti motivi invece per dire che mac non è affatto così user-friendly come lo si dipinge e che dà innumerevoli problemi di interazione con altri s.o. che invece su GNU/Linux sono molto più ridotti.
      Quanto alla compatiilità, GNU/Linux supporta molto ma molto più hardware di Mac Os X quindi francamente non mi sembra neppure questo un motivo di vanto.
      Infine, se avessi letto i link che ho postato, avresti saputo che time machine non risolve affatto il problema generato da iphoto.

      • 27 ottobre 2010 alle 21:11

        Da quel che ho letto mi pare un problema di mancata importazione nella libreria, più che di un’effettiva cancellazione delle foto… Quanto al resto, non lo so, mi pare che stiamo parlando di due computer diversi…

        • 27 ottobre 2010 alle 21:18

          no no magari! ti cancella proprio le foto il che è assurdo.
          C’è un difetto di design grande come una casa. Nessuna applicazione di catalogazione dovrebbe avere un effetto collaterale simile neppure in caso di crash.
          Affianca questo al telefono che non telefona e il quadro è completo. L’idea che Apple sia migliore di altri è solo una leggenda costruita con una martellate e abile operazione di marketing.

    • Nedanfor
      27 ottobre 2010 alle 20:48

      1. MacOS X gira sulla mia CPU AMD? No. Quindi il paragone c’è solo con l’hardware certificato. Ce ne è per tutti i gusti e io compro solo quello da parecchio, figurati. Per Ubuntu lo trovi sul sito della Canonical, anche Red Hat (e credo anche Novell) fa la stessa cosa.
      2. Quello che Guiodic cercava di evidenziare mi pare evidente: la differenza nelle reazioni delle masse rispetto al brand. Se fosse Microsoft ci sarebbe una reazione, se fosse Apple ce ne sarebbe un’altra, se fosse software FLOSS un’altra ancora. Così come se fosse una Golf sarebbe un conto, ma se fosse una FIAT sarebbe tutt’altra faccenda.
      3. Per me è solo un luogo comune. Se paghi l’assistenza professionale hai un servizio 100 volte migliore di quello Apple, e ti assicuro che tutto sommato conviene rispetto al pagare il costo aggiunto nell’hardware. Se hai il software senza assistenza *è senza assistenza*, quindi devi essere in grado tu o ti arrangi come capita, non ci vedo nulla di particolarmente strano… (E, comunque, l’assistenza gratuita reperibile nei forum/su IRC è molto spesso di alta qualità, per esperienza personale. Ma non si può pretendere nulla da chi fa puro volontariato, IMHO.)

      • lucapas
        28 ottobre 2010 alle 14:20

        Si ma neanche Alessandro ha tutti i torti. E’ chiaro come il sole che “la pappa pronta” piace a tutti. E non frega a nessuno che questo o quell’hardware non sono supportati perciò non funzionano. Le cose devono essere semplici e funzionare subito; e se come per l’iPhone ci sono anche millemila applicazioni facili da comprare/installare, ecco spiegato il suo successo: fa poco ma lo fa bene e gli ignoranti appunto non sanno cosa si perdono.
        Poi dai, vero che ha problemi con l’antenna, ma da qui a dire che non telefona ce ne passa! E non sono fan Apple, non possiedo nessun iCoso. E vado anche in bestia quando il 99,9% delle persone trova i prodotti Apple belli: possibile che piacciano proprio a tutti? E allora copiamoli!!!😀

        • 28 ottobre 2010 alle 14:38

          E non frega a nessuno che questo o quell’hardware non sono supportati perciò non funzionano. Le cose devono essere semplici e funzionare subito;

          difatti con mac una mare di hardware non funziona, né subito, né dopo.

          ma da qui a dire che non telefona ce ne passa! E non sono fan Apple, non possiedo nessun iCoso

          scusa allora come fai a dire “ce ne passa”? Stai tranquillo che è come si dice, non è una cosa che si può negare.

          E vado anche in bestia quando il 99,9% delle persone trova i prodotti Apple belli: possibile che piacciano proprio a tutti?

          Esteticamente l’iphone4 è molto più brutto del suo predecessore, quando uscirono le anteprime non autorizzate infatti pochi ci credevano che fosse davvero così, ed invece….
          Poi ovviamente una volta uscito nessuno si è azzardato a dire che era più bello il 3.

          • lucapas
            29 ottobre 2010 alle 15:18

            > difatti con mac una mare di hardware non funziona, né > subito, né dopo.

            Certo, ma quando compri un MAC compri anche l’hardware a lui dedicato. Che mettessero allora in vendita ubuntu su su un suo hardware.

            > scusa allora come fai a dire “ce ne passa”?

            Perché se davvero non si connettesse alla rete e non telefonasse credi che l’avrebbe acquistato e tenuto tutta quella gente? Sarebbe stato subito restituito al mittente. Ok che i fan Apple sono automi, ma così idioti non ce li faccio dai!

          • Leo
            30 ottobre 2010 alle 16:33

            >Certo, ma quando compri un MAC compri anche l’hardware a lui dedicato. Che mettessero allora in vendita ubuntu su su un suo hardware.

            http://www.system76.com

    • 27 ottobre 2010 alle 22:18

      “Tra l’altro, riguardo al bug di iPhoto, potrei risponderti in uno stile molto in voga dei forum linuxiani: ma fare un backup delle foto no?”

      Perché scusa sui forum Mac OSX o Windows non si usa? Ma smettiamola di dire ste cose. Qui stiamo confondendo il danno causato dall’utente, per via di esperimenti etc…, con il danno causato da uno stupido aggiornamento. Per il backup dei dati ci sono persone e persone. Non tutte sanno cos’è e non tutti lo fanno. Ok è sbagliato non farli ma se un tizio non li fa avrà le sue ragioni.

      Ma ripeto, che siano le foto della scampagnata con amici o quelle del matrimonio oppure una singola foto di una bella donna nuda, non è accettabile che per un semplice aggiornamento si vadano a fottere le foto.

      Credo che se ti capitasse una cosa del genere a prescindere se hai fatto un backup oppure no, se contieni mille foto oppure solo una, ti incazzeresti da morire contro Apple. Fidati

  15. MasterPJ
    27 ottobre 2010 alle 23:12

    Che apple abbia applicazioni pregevoli può essere, è opinabile e non me la sento di dare giudizi in merito, infatti chi usa molto iLife ne parla molto bene in genere.
    Da qui a dire che Mac OSX è un SO di qualità superiore ce ne passa… ci sono un mille motivi per cui gnu/linux (ubuntu in particolare) è superiore. Perché un sistema operativo non consiste nel quanto è bello l’effetto coverflow o il fatto di avere un notebook stiloso alto 1 cm con una bella scocca e una mela disegnata, ma come il kernel riconosce e gestisce l’hardware e QUANTO hardware, come i permessi diano sicurezza al SO, come il software sia controllato, come i bug siano corretti velocemente, come sia flessibili e si adatti ad ogni esigenza dell’utente.
    Gli utenti Mac sono incastrati in una realtà in cui hanno zero libertà d’azione e di pensiero, inoltre questa famigerata “qualità” dei prodotti va a farsi friggere quando si parla di antennagate, scocca super fragile dell’iPhone4, foto cancellate (dopo aver pagato) e politiche commerciali giudicabili ai limiti di un girone dantesco: http://www.oneapple.it/14/10/2010/minatori-cileni-un-ipod-touch-in-regalo-ai-sopravvissuti/
    Vorrei capire, ma per davvero perché per quanto mi sforzi non ce la faccio, cosa c’è di tanto fantastico in Apple da far passare tutte queste cose per insignificanti…

    • 27 ottobre 2010 alle 23:20

      quanto alla sicurezza, a parte le note falle continue di safari, va ricordato ad esempio che apple non aggiornò java per un anno intero esponendo gli utenti ad una falla che su tutte le piattaforme invece era stata corretta (va notato che java è un linguaggio ufficiale della piattaforma mac, non è una aggiunta che deve fare l’utente).
      Ora Jobs pare intenzionato a rimuovere java da Mac OS X e ovviamente che ha detto per giustificarsi? che la colpa è di sun/oracle che ha un ciclo di sviluppo diverso da quello di Mac OS X !!!

  16. MasterPJ
    28 ottobre 2010 alle 0:19

    Un’altra cosa che mi è appena venuto in mente: prendiamo il discorso flash player.
    Sono innegabili 2 cose: è un metodo pesante/obsoleto di far girare video e animazioni online, purtroppo OGGI è ancora indispensabile perché troppe cose sul web dipendono ancora da flash.
    Dunque, quando il mondo open (partendo Google che ringrazio) propone un nuovo formato video come il webm/vp8 nell’HTML5 per rendere il web più veloce e più economico per gli sviluppatori le reazioni sono tipo: figuriamoci, test alla mano sarà sicuramente inferiore di flash e dei formati h.264, sono arrivati i solito “open fun”.
    Quando Steve Jobs dice che sui prodotti Apple non ci sarà supporto a flash perché troppo lento ed esigente in risorse, per puntare invece su HTML5 ecco le notizie che si leggono online: lui si che guarda al futuro, una scelta molto CORAGGIOSA.
    Non sto qui a postare tutti i link alle news di conferma a ciò che dico ma chi segue un minimo di news informatiche sa bene di cosa parlo.

  17. M
    29 ottobre 2010 alle 2:46

    iPhoto è un programma.
    Os X è un sistema operativo.

    Il bug è nel programma iPhoto.
    Os X consente la rimozione della home (cosa che tra l’altro non mi risulta) o delle foto (confermato) da parte di iPhoto ’11 solo se l’utente (che sarà l’unico, in caso ce ne fossero altri, a perdere le sue foto) lo avvia.

    Non c’entrano ne la sicurezza, ne l’evoluzione del sistema operativo, è solo un bug di un programma.

    E’ come se su ubuntu (non so farlo su windows quindi non mi esprimo) io digitassi rm -r cartellaconlemiebellefoto (comando a caso lol).

    Da utente Mac (nb: utente non fanboy) posso accodarmi nel dire che “OS X non è il sistema operativo più evoluto al mondo” ma allo stesso tempo tengo a far notare che nel post si giudica il sistema, che, per una volta non c’entra un bel niente.

    Da utente Linux (nb: utente non fanboy) ricordo a voi tutti che un gestore di foto (shotwell o fspot non ricordo) aveva lo stesso problema, e, ovviamente, Linux non ne era la causa, ora che qualcuno abbia dato la colpa al sistema (praticamente ovunque hanno gettato ***** su Ubuntu) è un conto, che quel qualcuno non avesse la minima idea di quel che ha scritto è un altro (probabilmente quel qualcuno non ha mai manco visto neanche uno screenshot di una qualsiasi distro).

    Sono errori legati a un programma, iPhoto non modifica files di sistema se avviato da un utente “normale” (beh la speranza è che non ci siano bugs così mastodontici) ergo il sistema operativo non c’entra.

    Ora non voglio fare il padrone a casa d’altri ma non pensi/ate che il titolo sia un tantino inappropriato? Certo Apple “fa” sia il sistema operativo che iPhoto però stiamo facendo non poca confusione. Più che altro andrebbe detto che (e questo detto da un utente mac) FORSE un minimo di attenzione in più sarebbe stata apprezzata, anche perchè iLife ’11 arriva a 2 anni di distanza dall’ultima suite, quindi a Cupertino hanno avuto ben 2 anni per sviluppare il loro photo killer..ehm … manager.

    • 29 ottobre 2010 alle 11:06

      iPhoto è un programma.
      Os X è un sistema operativo.
      Il bug è nel programma iPhoto.

      Il kernel linux è un programma, GNU/Linux è un sistema operativo. Se il kernel Linux mi cancella l’intero hard disk per un suo baco, la colpa non è del sistema operativo ma del programma. E’ corretto?
      No, ovviamente non lo è.
      E non solo perché il kernel è parte del software di base, ma perché è fornito insieme al resto, come iphoto è fornito insieme al resto di Mac OS X. Non c’è alcuna ragione per non considerarlo una parte della “distribuzione”.

      E’ come se su ubuntu (non so farlo su windows quindi non mi esprimo) io digitassi rm -r cartellaconlemiebellefoto (comando a caso lol).
      Scusa ma il paragone è totalmente campato in aria. Il comando rm serve davvero a cancellare i file. Iphoto non serve a cancellare l’intero archivio di foto, ma a conservarlo.
      E’ come confondere un’automobile con un fucile solo perché entrambi gli strumenti possono provocare la morte di una persona.

      ricordo a voi tutti che un gestore di foto (shotwell o fspot non ricordo)

      Se non lo ricordi manco tu… In ogni caso F-spot è fornito da Ubuntu di default ed è un programma supportato ufficialmente, e se c’è un bug esso viene considerato bug di Ubuntu, anche su Launchpad.

  18. ju
    29 ottobre 2010 alle 8:53

    Il titolo non è inappropriato per una ragione semplicissima: nessuno della Canonical e manco della Microsoft va in giro per tv ed internet affermando con spocchiosa sicurezza che il proprio sistma (e programmi collegati) sono il non plus ultra dell’intelletto tecnologico umano e quindi infallibili ed insuperabili.

    Poi installi osx snow leopard, cambi utente e si disintegra la home, dopo che hai pagato a peso d’oro pc e software.

    • 29 ottobre 2010 alle 11:01

      L’aggiornamento a Leopard a Snow Leopard mi è costato 30 euro. Se questo è peso d’oro… È l’hardware a costare carissimo, non il software… Comunque, per quanto mi riguarda il discorso è semplice. È evidente che Jobs abbia una capacità comunicativa molto sviluppata, per cui anche le cose più banali appaiono all’utenza pecorona come strepitose invenzioni, e difetti anche gravi come quisquilie. Ma se devo dire la mia opinione, dico che non mente riguardo all’immediatezza ed alla facilità d’uso. Parlo da utente comune, non da informatico esperto che magari conosce aspetti che possono sfuggire ai più. Ma ricordo come fosse ieri lo stupore con cui ho estratto il Mac dalla scatola e dopo un quarto d’ora tutto era funzionante ed operativo, stampante compresa. Se poi qualcuno ha dei problemi anche gravi non è che la dimostrazione che nessuno è perfetto, e che chi crede che Apple sia infallibile o è stupido o molto ingenuo. Ma se penso allo stress a cui mi ha sottoposto Windows quotidianamente ed ai tre anni di relax totale con il Mac, cosa posso pensare di Apple, se non tutto il bene possibile, o quasi?

      P.s. Sto scrivendo da un notebook con Ubuntu 10.04, su cui ho piallato Vista senza pietà. Tanto per ribadire che non sono uno di quei folli che compra la minima iScoreggia partorita da Jobs.

      • 29 ottobre 2010 alle 11:15

        Ma se devo dire la mia opinione, dico che non mente riguardo all’immediatezza ed alla facilità d’uso.

        Questo è vero ma la semplicità viene ottenuta anche grazie a pesanti limitazioni delle funzionalità. E’ ovvio che sia semplice un s.o. che non ti fa scrivere su ntfs e quindi in cui non avrai mai problemi di scrittura su ntfs🙂

        Ma ricordo come fosse ieri lo stupore con cui ho estratto il Mac dalla scatola e dopo un quarto d’ora tutto era funzionante ed operativo, stampante compresa.

        Be’, pure con Ubuntu è così se non hai hardware incompatibile. Tra l’altro nel quarto d’ora ci entra pure l’installazione del s.o. ormai… La differenza è che se su mac hai un problema con un certo hardware, non c’è modo di risolverlo perché non esiste una comunità che si mette a scrivere driver per hardware non supportati dal produttore.

        se penso allo stress a cui mi ha sottoposto Windows quotidianamente ed ai tre anni di relax totale con il Mac, cosa posso pensare di Apple, se non tutto il bene possibile, o quasi?

        Guarda ti capisco, per chi viene da Windows è ovvio che Mac (ma direi qualsiasi s.o.) appare un paradiso.
        Quando però ti scontri con dischi che non vogliono andare, estensioni di firefox che ti chiedono ffmpeg o mencoder e non si trova una versione recente e anche quella non recente fa le bizze, programmi che ti leggono solo il formato video che vogliono loro e basta una cavolata perché il framework QuickTime ti sfanculi… be’ insomma, capisci a quale costo Mac è così semplice.

        Poi certo, non sto dicendo che fa schifo, anzi, ma non è tutto questa perfezione che si racconta.

        • teo
          6 novembre 2010 alle 21:17

          Diciamo che se volevi sostenere la tesi che non stai criticando Apple a prescindere stai fallendo clamorosamente. Mi spieghi che cazzo c’entra poter scrivere su ntfs con la facilità d’uso di un sistema??????

          Se bisogna trovare a tutti i costi i motivi per cui Linux è meglio di Mac fai pure e continua pure a gioire del fatto che possiamo scrivere su 18000 fs diversi, cosa FONDAMENTALE per l’utente di oggi, oserei dire motivo principale per cui l’utente medio si installa Linux. Vuoi mettere poter scrivere e usare xfs? Altro che avere un sistema con più studi di usabilità che righe di codice…

          Sono esattamente ragionamenti come quelli che stai facendo che fanno male alla comunità open e contribuiscono allo stereotipo che hai descritto nel post (su cui sono totalmente d’accordo). Quindi converrebbe fare un passo indietro, apprezzare ciò che hanno di buono i prodotti Apple, e magari impararne qualcosa, anzichè fare deliri tipo questo commento.

          Ciao da uno che non ha mai toccato un mac in vita sua e usa solo linux.

          • 7 novembre 2010 alle 1:02

            Guarda, mi sa che hai proprio sbagliato indirizzo per le tue critiche. Non ho affatto detto quel che mi attribuisci, e neppure lo penso.

  19. MasterPJ
    29 ottobre 2010 alle 11:49

    C’è da aggiungere che su Windows hai molto spazio hardware e software, ma poi ti devi dannare per problemi del SO o driver che non lavorano nel modo corretto o bachi vari che danno BSOD.
    Su Mac di questi problemi non ce n’è ma a patto che resti nei LIMITI imposti dal sig. Mela, se vuoi un prog o un codec o una libreria che non gli garba ti attacchi…al tram.
    Su GNU/Linux è vero che devi avere hardware compatibile per far filare tutto liscio, ma anche su Mac, con la differenza che devi informarti tu invece di acquistare ciecamente qualsiasi cosa con una mela sopra, per contro ci risparmi mille mille soldini. Inoltre ci puoi smanettare e mettere tutti codec/programmi/estensioni e robe varie che ti vanno senza limiti e senza violare alcuna licenza.
    P.S. Sul mio pc (recente ma niente di speciale : amd x2, memorie dd3 ecc…) ci metto 10 minuti cronometrati a installare ubuntu ed entro altri 40 mi installo tutti gli agg e configuro programmi extra nei minimi dettagli fino agli effetti compiz. Parlando di semplicità ed usabilità chiedo, Mac (pur con hardware superiore) può fare questo?😄

    • 29 ottobre 2010 alle 16:12

      Mi permetto anche di aggiungere che la lista di hardware compatibile con Linux out-of-the-box si allunga di giorno in giorno e che, in altri casi, la sospetta “incompatibilità”/malfunzionamento si risolve cambiando qualche impostazione di sistema o dei pacchetti (esempio: driver nv – nouveau).
      Penso che questo lo possa confermare meglio di tutti Guiodic con la sua esperienza nei forum di supporto.
      Qualche pezzo di ferraglia che proprio non vuole saperne di andare ci sarà sempre, è la legge di Murphy, non puoi scappare!

  20. M
    29 ottobre 2010 alle 13:56

    “E’ come se su ubuntu (non so farlo su windows quindi non mi esprimo) io digitassi rm -r cartellaconlemiebellefoto (comando a caso lol).
    Scusa ma il paragone è totalmente campato in aria. Il comando rm serve davvero a cancellare i file. Iphoto non serve a cancellare l’intero archivio di foto, ma a conservarlo.”

    No non lo è, chi ti dice che iPhoto serva a conservare le foto? lol
    Più che altro l’esempio era campato per aria, per dire comunque che se un app fa ca**re non è colpa del SO.

    “Se non lo ricordi manco tu… In ogni caso F-spot è fornito da Ubuntu di default ed è un programma supportato ufficialmente, e se c’è un bug esso viene considerato bug di Ubuntu, anche su Launchpad.”

    F-Spot credo, inverno 2009…uso linux dal 2004 quindi non è che me ne possa fregare tanto (sono abituato a piccoli e grandi bugs di un minuto, manco il tempo di goderteli) ma molta gente non ha perso tempo a denigrare Linux perchè un programma POTEVA cancellarti le foto (tra l’altro non tutte, ora davvero non ricordo i dettagli)

    “Il kernel linux è un programma, GNU/Linux è un sistema operativo. Se il kernel Linux mi cancella l’intero hard disk per un suo baco, la colpa non è del sistema operativo ma del programma. E’ corretto?”

    No perchè il kernel è software di base ma, non è detto che perchè Lucid mi pialla la batteria GNU/Linux faccia schifo…

    Oh poi questo è il mio punto di vista, se tu la pensi diversamente è OVVIAMENTE meglio (se la pensassimo tutti allo stesso modo vivremmo ancora nelle caverne).

    “Su Mac di questi problemi non ce n’è ma a patto che resti nei LIMITI imposti dal sig. Mela, se vuoi un prog o un codec o una libreria che non gli garba ti attacchi…al tram.”

    Mai avuto questo problema.

    “P.S. Sul mio pc (recente ma niente di speciale : amd x2, memorie dd3 ecc…) ci metto 10 minuti cronometrati a installare ubuntu ed entro altri 40 mi installo tutti gli agg e configuro programmi extra nei minimi dettagli fino agli effetti compiz. Parlando di semplicità ed usabilità chiedo, Mac (pur con hardware superiore) può fare questo? XD”

    Certo, forse solo compiz escluso, solo che Snow Leopard ci mette 40 minuti a installarsi e 10 a scaricare gli aggiornamenti e tutto il resto.

    • 29 ottobre 2010 alle 17:23

      Più che altro l’esempio era campato per aria, per dire comunque che se un app fa ca**re non è colpa del SO.

      Se è un app di terze parti o comunque non distribuita insieme al s.o. hai ragione, ma se è integrata nel s.o. che mi vendono io la considero sempre parte dello stesso prodotto. Fa così persino Ubuntu che è composto al 99% da software non prodotto da Ubuntu stessa. Però nel momento in cui mi fai una distro, sei tu il responsabile dei malfunzionamenti.

      non è detto che perchè Lucid mi pialla la batteria GNU/Linux faccia schifo…

      Be’ io non ho detto che Mac fa schifo, ma era mia intenzione demitizzare l’aurea religiosa che si è diffusa intorno ad Apple.
      Comunque anche in questo caso hai sbagliato esempio visto che non si può attribuire al s.o. il fatto che il produttore hardware non rispetti le specifiche ACPI.

      Mai avuto questo problema.

      Io spessissimo. Ogni santissima volta che cerco di fare qualcosa che Apple non ha esplicitamente previsto per Mac, incontro sempre grossissimi e a volte non sormontabili problemi.
      Con GNU/Linux, di norma, si riesce invece ad uscirne in qualche modo.

    • MasterPJ
      29 ottobre 2010 alle 17:41

      Vuoi dire che in 40 minuti installi e ok, e che in 10 riesci a fare gli aggiornamenti, installare i prog aggiuntivi che ti potrebbero servire, configurarli, mettere in rete il pc e le condivisioni, organizzarti la home dei dati come vuoi e perfino sistemare la grafica come più ti piace? (ok, apple ha dei limiti sulla personalizzazione grafica ma era per dire)
      Allora hai delle dita molto MOLTO veloci🙂

  21. emmebì
    29 ottobre 2010 alle 14:57

    LOL!

  22. 29 ottobre 2010 alle 17:26

    Sto scrivendo da un portatile HP Compaq 610, ci faccio girare sopra Ubuntu 10.04. Non un problema, o perlomeno niente di insormontabile.

    Non ho nulla contro gli utenti Win e Mac; comunque, disporre di una macchina che con 2GB di ram fa viaggiare grafiche vettoriali A0 da decine di MB senza batter ciglio è un vero piacere. Piacevolissima anche la capacità di Gimp di ingoiare / masticare / risputare gingilli raster da 150 MB in un momento. Semplifica la vita.

  23. M
    29 ottobre 2010 alle 17:48

    “Be’ io non ho detto che Mac fa schifo”

    nono per carità non lo sto dicendo neanch’io (che tu l’abbia detto)

    “ma era mia intenzione demitizzare l’aurea religiosa che si è diffusa intorno ad Apple”

    o beh, la vedo dura, se vieni da me a dire che os x fa ca**re e mi porti delle prove ti credo, se vai dal 90% degli altri utenti mac (fanboys) verrai brutalmente calciorotato (lol).

    “Con GNU/Linux, di norma, si riesce invece ad uscirne in qualche modo.”

    Beh tutto quello che trovi su os X è già disponibile da anni su GNU/Linux quindi hai ragione.

    “Io spessissimo. Ogni santissima volta che cerco di fare qualcosa che Apple non ha esplicitamente previsto per Mac, incontro sempre grossissimi e a volte non sormontabili problemi.”

    Ora smuovi la mia curiosità, puoi condividere questi problemi? (se non è troppo personale)

    • 29 ottobre 2010 alle 18:50

      Ora smuovi la mia curiosità, puoi condividere questi problemi? (se non è troppo personale)

      Il primo problema è l’ntfs. Per scriverci su devi installare software di terze parti che non funziona bene e che nel 90% dei casi non monta la partizione automaticamente, eppure in teoria è lo stesso software per Linux… solo che su Linux funziona bene.
      In particolare poi mi sono trovato con un hd formattato in modo particolare (è una sorta di ntfs criptato, adesso non ricordo la sigla) e lì ho bestemmiato davvero, ho dovuto insegnare al mio amico a montare i dischi da terminale con una marea di problemi. ovviamente poi per un motivo ignoto, Finder si rifiuta di far vedere la partizione montata per cui prima deve usare un altro file manager e solo dopo, per non si sa bene quale ragione, Finder si accorge che c’è l’hd… mah.

      Un secondo problema è stato trovare una versione di mencoder o ffmpeg funzionante e facilmente installabile sembra un’impresa. O è una versione vecchia, o è integrata dentro un altro programma e non c’è l’eseguibile ma solo le librerie, o l’eseguibile che ti dicono di scaricare non funziona, o altri motivi ancora.
      Poi ho trovato la soluzione con macports ma come capisci non è una roba che un principiante può affrontare.

      In generale l’installazione e l’uso della maggioranza delle applicazione open source grafiche per *nix è complicata e lenta a causa della mancanza di Xorg. Lo Xorg di Apple è un mattone indigesto, le applicazioni sono visibilmente meno reattive ed inoltre i mac ports non sono ampiamente testati per cui mi è capitato di trovare applicazione non funzionanti o pressoché inusabili che invece su Ubuntu non danno problemi.

  24. MasterPJ
    29 ottobre 2010 alle 17:51

    Un altro bell’esempio: quando un dispositivo non funziona su linux perché ci sono problemi di kernel o driver (ormai cmq cose sporadiche e risolvibili) tutti lo additano dicendo gratis = schifo o se ci sono limiti di qualche software si sentono cose tipo “ma linux è da nerd e se non sai programmare non ci farai mai nulla”.
    Prendiamo invece un bell’iPod/iPhone. Dunque, se voglio sincronizzare roba devo usare iTunes (e spesso solo da pc a dispositivo, vice versa non è possibile), quando in tutti i dispositivi seri un copia incolla nella SD è fatta. Il bluetooth funziona solo su alcuni file e solo tra iPhone o si iTunes, altri cellulari son tagliati fuori. Ti si fonde la batteria? Mica puoi aprirlo per sostituirla, devi mandare il cell in assistenza per molti giorni (io ho un amico che ha cambiato 3 batterie in un anno sull’iPhone 3GS e ogni volta sta trafila).
    Ora, questi non sono limiti hardware/software? Io li definirei limiti PESANTI. Però essendo fatti da Apple tutto è fatto passare per normale, anzi “queste misure sono per aumentare la sicurezza dei prodotti”. -_-
    NOVATADUE MINUTI DI APPLAUSI!!!!!

  25. M
    29 ottobre 2010 alle 19:02

    “Il primo problema è l’ntfs.”

    oh ecco, quel filesystem non lo uso più lol.

    “Lo Xorg di Apple è un mattone indigesto”

    questo è vero =/

    “Poi ho trovato la soluzione con macports ma come capisci non è una roba che un principiante può affrontare.”

    anche questo è vero ma un principiante magari non ne avrebbe bisogno, credo..

    “In generale l’installazione e l’uso della maggioranza delle applicazione open source grafiche per *nix è complicata e lenta a causa della mancanza di Xorg”

    non ne uso molte, ecco perchè non ho mai avuto questo problema lol, preferisco il terminale, sempre e comunque.

    Grazie per aver condiviso i tuoi problemi, beh qui mi trovi d’accordo con te, offrono bootcamp per installare windows e poi non supportano ntfs, questa è un pò una contraddizione. Per ffmpeg c’è macports e sarebbe anche ora che gli utenti mac imparassero a usare il loro computer. Per l’ultimo punto arriva un flashback, zenmap e wireshark … l’ho avuto anch’io ora ricordo lol, zenmap non partiva per niente (ma ripeto preferisco il terminale) wireshark era uno schifo.

  26. 29 ottobre 2010 alle 20:11

    anche questo è vero ma un principiante magari non ne avrebbe bisogno, credo..

    forse mi sono espresso male, in realtà serviva ad un professionista per convertire dei video.

    sarebbe anche ora che gli utenti mac imparassero a usare il loro computer.

    è vero ma è la filosofia Apple che allontana la gente dal conoscere il loro pc. Gran parte dei problemi che ho citato dipendono dal semplice fatto che Mac si discosta molto, troppo, da un s.o. Unix tradizionale, perdendo così la compatibilità con tanta roba.

  27. fabrix
    31 ottobre 2010 alle 4:47

    @guiodic
    per NTFS è proprio come in Ubuntu: di default è supportato in sola lettura, se non ricordo male. Basta aggiungere il software adatto ed ecco che hai anche la scrittura. A Zio Stiv non piace fare l’occhiolino alla concorrenza (vedi flash, java ecc…), e pagare i diritti a Zio Bill / Ballmer, che ci vuoi fare! Io uso il driver Paragon e non ho mai avuto nessun problema sui dischi NTFS. Per montare all’avvio un volume basta che lo trascini negli “elementi di login” dell’utente (preferenze -> account).

    ffmpeg, mencoder e mplayer binari si trovano facilmente dal sito di ffmpegX, per esempio: ti dice direttamente dove scaricarli e poi li puoi mettere dove vuoi. Oppure ancora `mplayer’ è incluso in “mplayer OSX extended”; quando lo installi te lo mette come sotto /Applications … ma basta che trovi l’eseguibile e fai un link simbolico in /usr/bin.

    backup: in OSX è già incluso nel sistema, quello penso si intendeva più su. Con Time Machine basta usare un disco o una partizione dedicati e sei a cavallo (senza scomodare l’ottima Time Capsule). In modo facile, trasparente e affidabile. Anche in Ubuntu sono uscite app simili ma NON SONO la stessa cosa (provate di persona), per non parlare che puoi tranquillamente re-installare tutto il sistema da uno snapshot TimeMachine, se serve. Non tutti sono in grado di usare `rsync’ da CLI! 😉

    Le cappellate le fanno tutti e concordo sul titolo dell’articolo troppo fazioso: non siamo in guerra e ogni sistema ha i suoi pregi e difetti. Ma obiettivamente il nuovo iPhoto11 è una *App* con dei bachi che non ci dovevano essere, e ha poco a che vedere con il sistema opertativo base IMHO. Non dicono sul sito che “iPhoto è il miglior gestore di foto al mondo”, tanto per la cronaca. Zio Stiv dovrebbe togliere un po’ di gente in gamba dagli iCosi e rimetterli sui Mac! 🙂

    Per il resto delle considerazioni, mi sembra – ma magari sbaglio – che i linux fan (e io lo sono, a casa sul server solo Debian Stable e senza grafica) diano giudizi senza aver MAI usato OSX o perlomeno per averlo visto solo in cartolina. Smanacciare sul Mac di un amico, specialmente se ignorante informatico e che magari neanche lui lo conosce o lo sta a malapena imparando, NON equivale a saper usare un sistema *diverso* sia da Windows sia da GNOME/KDE/*DE diciamo… (perché GNU/Linux vero e proprio, come sappiamo, è altra cosa). Ha dei paradigmi e dei principi di interfaccia uomo macchina *diversi* che sarebbe lungo elencare e che sono tutti quelli che ingenuamente spiazzano il neofita. Lo so perché ci sono passato e non è stata una passeggiata: centralità del drag-n-drop compresa installazione apps, interfacce coerenti, shortcut da tastiera unificate, differenza tra applicazione tout-court e sue finestre, menu applicazione in alto, layout tastiere sia di fissi che portatili unificate compresi i tasti “speciali”, ecc…

    Una volta appresi – ma ci vogliono *mesi* di uso quotidiano – ci si rende conto che forse forse alla fine non sono così sbagliati o strampalati e se si seguono le sue regole OSX può veramente fare la differenza in fatto di produttività a livello DESKTOP. Tutto qua, al di là di quello che la potente macchina propagandistica di Apple propina e di quel poco che possono arrivare a capire gli zeloti attratti solamente dalla moda e dal marketing. In poche parole non si può giudicare una cosa se non la si conosce in prima persona.

    E “semplicità” non significa per forza mancanza di scelte (esoteriche?) o smanettabilità limitata: significa usabilità per la gente comune. E questa è una chiara scelta progettuale di Apple, volenti o nolenti, prendere o lasciare; non tanto sbagliata se molte cose sono state riprese anche da altri DE (GNOME by Ubuntu in primis ecc..).

    Se invece si cercano tutte le cose, le librerie, i programmi che sono su un sistema GNU moderno + X come sistema grafico, si sta cercando un’altra cosa IMHO, mi sembra palmare. È chiaro che OSX (+macports, +fink, +quello che volete) ha dei limiti, ma si sta cercando di usare una zappa per tagliare un albero! Lo userspace GNU – tra l’altro – NON È esattamente lo userspace UNIX®, nel senso dello UNIX certificato (e MacOSX *è* certificato UNIX, ma qui si aprirebbe la guerra intestina in ambito *nix😛 ) e quindi a meno di ricompilarsi tutto da zero, a quel punto si fa prima a fare un bel reboot in (o si virtualizza) Ubuntu o Debian o DistribuzioneX e basta. 😉

  28. Paolo
    2 novembre 2010 alle 10:46

    Della Apple ho solo un iPod video preso 5 anni fa. È ancora perfettamente funzionante, anche se è davvero troppo fragile per essere un dispositivo portatile, si graffia solo a guardarlo. Ho dovuto prenderlo perché all’epoca era l’unico lettore mp3 portatile che avesse spazio a sufficienza per la mia libreria.
    Anche la mia ragazza aveva un iPod video e le è durato 3 anni, così come il nano di mio fratello.

    Se dovessi prendere adesso un lettore mp3, preferirei comprare una scheda di memoria per il cellulare, avrei un aggeggio solo per tutto. Per la qualità audio c’è sempre lo stereo di casa.

  29. telperion
    2 novembre 2010 alle 12:58

    Come per tutte le cose vale la saggezza.
    Mai, ripeto MAI usare un programma/os NUOVO su cose *importanti* per almeno un paio di mesi dall’uscita, si evitano cosi potenziali disastri.
    Lo stesso vale per una marea di oggetti, auto, tv, telefoni, notebook eccetera.
    Ormai siamo in un era di consumismo sfrenato, dove per sfornare sempre più rapidamente novità (perchè poi?) vengono immesse sul mercato, cose tutt’altro che perfette e rodate.

  30. levo10
    3 novembre 2010 alle 14:13

    Mmmh…il tuo articolo mi suggerisce una cosa…che se vendessero a 300 euro Ubuntu e non fosse più liberamente scaricabile improvvisamente diverrebbe il Top dei S.O mondiali….una scelta da veri intenditori = gli utonti medi tutti a comprarlo o scaricarlo illegalmente, perchè visto che costa parecchio sicuramente significa che è figo/bello/funzionante/bla bla bla….
    Che mondo contorto….

  31. telperion
    3 novembre 2010 alle 14:30

    “se vendessero a 300 euro Ubuntu e non fosse più liberamente scaricabile”

    non se lo filerebbe nessuno …

    • 3 novembre 2010 alle 18:15

      Prendi Macosx, rendilo gratuito e non fargli più pubblicità, chi se lo fila?

      Il mercato funziona così: ciò che si paga è migliore di ciò che è gratuito e con la pubblicità puoi vendere anche l’aria (o l’Air) a prezzi assurdi… la professionalità purtroppo è sinonimo di costo, ma è assolutamente falso.

  32. MasterPJ
    3 novembre 2010 alle 17:04

    Non è questione di costi, è questione di moda ed ottusità mentale.
    Se inizi a vedere vip con marchio ubuntu addosso o qualche grossa compagnia facesse marketing e pubblicità pesanti e psicologicamente persuasive come per Apple, allora si che Ubuntu sarebbe il top del top. E’ una questione di testa, come nella maggior parte delle cose.

  33. ju
    3 novembre 2010 alle 21:59

    Quello che frega ubuntu è non trovarlo già installato sui pc delle marche maggiori.
    Il prodotto non viene percepito.

    • MasterPJ
      3 novembre 2010 alle 22:37

      Non credo, è cmq questione di testa e tendenza.
      Quando compri un auto è tanto se ti danno la radio di serie, ma tutti corrono a mettersi impianti migliori e sono risaputi i modelli migliori del settore, anche se di serie ovviamente non sono montati😉

  34. ju
    4 novembre 2010 alle 0:25

    Le radio ormai le danno tutte le case e gli impianti migliori se li fan fare in genere solo gli esperti, io mi riferivo agli utenti comuni.

    Chi è che va a girovagare su internet alla ricerca di altri sistemi?

    Nessuno, ti compri un normale pc e ci trovi windows, ti compri un apple e ci trovi osx.

    Ubuntu o altre distro lo vai al massimo a trovare su pc depotenziati e di scarso valore, quindi o non lo vedi in giro o lo percepisci come un prodotto di seconda categoria.

    Se la Canonical facesse una sua linea di pc potrebbe presentarlo invece con le carte in regola, ma ovviamente, tra il dire e il fare, ci sarebbe praticamente da mettere su un’altra società intera che si occupi dell’hardware, scontrarsi con un mercato già pluri inflazionato ecc. ecc. ecc.

    Forse tutto sommato la Canonical fa bene a cercare di ingraziarsi almeno i produttori di netbook per piazzare Ubuntu su qualche maccchina, ma anche là è un’impresa quasi disperata.

  35. PatrisX
    4 novembre 2010 alle 14:43

    Il nuovo MacBook Air e la schermata blu della morte
    http://www.tomshw.it/cont/news/il-nuovo-macbook-air-e-la-schermata-blu-della-morte/27861/1.html
    tanto per rimanere in tema. Chissà quale scusa si inventeranno ora

  36. Hyu
    4 novembre 2010 alle 21:17

    Tutto ciò mi ricorda quando un mio amico mi ha dato il suo Iphone da usare come tom-tom in auto dicendomi “Oh tieni, però sta attento che ogni tanto si impalla” e infatti si è impallato e siamo dovuti andare chiedendo indicazioni in giro.
    In compenso i giochini dementi funzionano benissimo (ok in realtà ne abbiamo trovato uno buggato che si è impallato alla fine, ok sarò sincero ce ne erano un altro paio che davano dei risultati quantomeno dubbi… vabbé, non siamo pignoli).

  37. MasterPJ
    5 novembre 2010 alle 0:02

    Infatti è saltata fuori anche questa nuova cosuccia di certo trasurabile….
    http://www.onehardware.it/03/11/2010/problemi-grafici-per-il-nuovo-macbook-air/😄

  38. 7 novembre 2010 alle 12:56

    Ebbeh Guido, anche dopo il nostro diverbio di ieri su oneOpenSource non posso comunque contraddirti su questo aspetto. Nonostante il fatto che a me piacciano alcune feature di OSX, comunque l’utenza Apple è una delle peggiori, perchè ha subito un lavaggio del cervello con lo slogan “Think different”.

    Così quando a lavoro ottieni incompatibilità tra iWork e Office, sei tu utente a dire, anche al capo, “ma che mi frega, io sono più figo, penso differente”, mentre quando questo accade con Linux e la Microsoft ci sguazza con video e propagande fortemente FUD, è la stessa utenza a dire che forse non hanno tutti i torti e OpenOffice d’altronde si sa che è una merda.
    Talmente merda che due giorni dopo l’accaduto di questo fatto, ho ricevuto una telefonata di un amico, e parla che ti riparla siamo finiti a parlare un po’ di informatica. Lui non è come me, come alcuni di noi commentatori di questo articolo, non si occupa di sistemi o di licenze libere, è uno che il computer lo usa; ebbene, mi ha narrato di come il giorno prima avesse attaccato una penna USB per stampare una ricerca salvata in .doc con OOo, e pensando che fosse vano tentare di aprire quel file con Office, ha comunque provato. E ovviamente è rimasto un attimo stupito, vedendo che lo stesso file si apriva e modificava correttamente in tutti e due gli ambienti di lavoro.

    Così parlando, ha cominciato a dirmi “ma io non capisco perchè Linux non si diffonde rapidamente, se riesco a usarlo io che col PC sono impedito e con Windows faccio casino”. E io gli ho risposto esattamente questo: che se c’è un piccolo problema di incompatibilità, gli utenti Apple sono quelli che pensano differente, mentre io sono solo uno che usa Linux, che non capisce niente, che deve adeguarsi. Ovviamente la verità sta nel mezzo, non credo che si debbano coniare aberranti slogan come quelli di Apple e fare finta di niente, tantomeno però ci si deve dare la zappa sui piedi e urlare contro Linux se, magari, fa cose ben meno gravi di questa.

    Hai ragionissima: se fosse successo su Linux, sarebbe stata una crociata.

    • 7 novembre 2010 alle 14:19

      a lavoro un tipo doveva fare delle foto a dei documenti storici. Usa una fotocamera digitale (credo fosse la sua…) ma il suo mac non la vede… io l’attacco a Ubuntu e invece va perfettamente.
      Non per questo dirò che Mac è una merda.🙂

      • 8 novembre 2010 alle 10:50

        Ma non capisci? È Steve che vuole che il tuo collega usi solo la fotocamera della Apple che uscirà in futuro😀

        • ju
          8 novembre 2010 alle 11:15

          iPhoto

          iCam

          iCamera

          Speriamo che quando esce non perde il fuoco🙂

  39. Giorgio
    11 novembre 2010 alle 21:19

    Mai avuto problemi seri con i prodotti Apple, li uso da 25 anni, ed ho sempre ricevuto un feedback alle mie domande… forse perché scrivo in inglese. Inutile, un prodotto di successo è tale anche per la mole di invidiosi che lo denigrano…
    Sono un utente Apple soddisfatto e tale rimarrò.

    P.S. Non fa testo, ma neppure io ho avuto problemi con iLife ’11, anzi…

    • Angelo
      1 maggio 2011 alle 13:34

      Giorgio è inutile che rispondi a questa gente qua, saranno sicuramente utenti linux invidiosi di Mac OS X dato che Mark Shuttleworth, il finanziatore di Ubuntu, ha detto CHIARAMENTE che ci vorrà ancora molto tempo per battere Mac OS X. È normale, al primo problema che ha 1 utente su 10000, gli utenti linux subito a scrivere un’articolo di offese verso Mac! L’invidia è una brutta bestia vero? RIDICOLI.

  40. Angelo
    1 maggio 2011 alle 13:29

    Già la risposta dell’autore al primo commento mi fa capire la serietà di questo sito. FATE SCHIFO

    • 1 maggio 2011 alle 15:29

      ma come ti permetti di venire a scrivere insulti qui?

  41. 17 maggio 2013 alle 18:44

    Good day! I know this is somewhat off topic but I was wondering if you knew where
    I could locate a captcha plugin for my comment form?

    I’m using the same blog platform as yours and I’m having problems finding one?
    Thanks a lot!

  42. 31 agosto 2014 alle 14:10

    Remarkable! Its really remarkable paragraph, I have got much clear idea
    concerning from this paragraph.

  43. 4 ottobre 2014 alle 1:03

    What’s up, I check your new stuff daily.
    Your story-telling style is witty, keep up the good
    work!

  44. 6 ottobre 2014 alle 15:55

    You actually make it seem so easy with your presentation but I find this matter to be actually something which I think I
    would never understand. It seems too complex and extremely broad for me.

    I’m looking forward for your next post, I’ll try to get the hang of it!

  45. 20 aprile 2015 alle 15:08

    Aw, this was an incredibly good post. Taking the time
    and actual effort to generate a superb article… but what can I
    say… I hesitate a whole lot and never manage to get anything done.

  1. 29 ottobre 2010 alle 0:05

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: