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Novell, che fine ingloriosa…

Novell acquistata da Attachmate, le proprietà intellettuali vanno a Microsoft

Categorie:GNU/Linux Tag:, , , ,
  1. superlex
    23 novembre 2010 alle 0:32

    Eff.. Adesso come farò con la mia susina?😛

    • 23 novembre 2010 alle 1:11

      eh, più che susina qui siamo arrivati alla prugna (effetti lassativi inclusi).

  2. PatrisX
    23 novembre 2010 alle 6:01

    Proprio ora che avendo provato l’ultima opensuse con kde 4.5.3 avevo deciso di tenerla…
    Avevo visto la pagina di cui hai postato lo screenshot e mi ha fatto davvero senso, blahh
    Leggo che Novell e SUSE verranno divisi in due differenti business e Andreas Jaeger, program manager di openSUSE ha dichiarato di non avere ancora alcuna notizia sul futuro di openSUSE. Speriamo non faccia la fine di opensolaris e che anzi, Attachmate investa ancora di più su gnu e su linux e l’opensource in genere.
    Altrimenti non ci resta che attendere che anche red hat venga acquisita, smembrata e sputtanata, dopo di che la scelta sarà, windows o apple? A quel punto per me i pc e la tecnolgia potrànno andare a farsi benedire… che forse è pure meglio

    • 23 novembre 2010 alle 10:41

      Bè con SUSE rischia openSUSE, con la RedHat rischia Fedora (Mandriva ormai è indipendente). Se parliamo di gusti personali ok, ma non mi sembra che il mondo Linux finisca lì; le sole Debian (e derivate) e Slackware (idem) tirano avanti la carretta da sempre senza avere alle spalle alcunchè di proprietario.
      Ma dal punto di vista storico e di cultura informatica concordo col lapidario commento di Guiodic, oltre che essere un ulteriore punto a favore del monopolio sempre più prepotente (ma anche traballante, nonstante tutto).

  3. 23 novembre 2010 alle 11:25

    Non vorrei fare il gufo o sembrare pessimista…
    Meno Sun.
    Meno Novell.
    Non mi sembra una strada in discesa!

  4. Paolo
    23 novembre 2010 alle 11:47

    Mi si potrebbe spiegare meglio cosa significa che le proprietà intellettuali passano alla microsoft?

    Tanto per fare un esempio, NetworkManager è copyright della novell, mi pare, quindi significa qualcosa considerando che è sotto licenza GPL? O non so, non ho capito cosa si intenda per proprietà intellettuali?

    • 23 novembre 2010 alle 15:09

      ancora non s’è ben capito…. l’accordo non è stato divulgato.

  5. 23 novembre 2010 alle 12:43

    Il punto adesso è capire quali brevetti sono finiti in mano di M$ e, soprattutto, cosa ne farà, visto che uno non spende 450 milioni di $ per poi lasciare la situazione com’è. Forse l’uso + credibile (visti i precedenti comportamenti) per questo pacco di brevetti e usarli come un deterrente ed incutere timore ad utenti e aziende, limitando l’adozione di linux in molti campi, al primo posto il settore mobile.
    Mah, l’unica cosa che ci rimane da fare è aspettare e vedere gli ulteriori sviluppi.

    • telperion
      23 novembre 2010 alle 16:02

      cosa ne farà?
      innanzi tutto userà le tecnologie nei sui prodotti senza temere di incorrere in grane legali, poi chissà non è chiaro l’ambito di questi brevetti e i contratti per l’uso in essere.

    • Paolo
      23 novembre 2010 alle 18:52

      450M$ per la Microsoft non è che sia sta cifra assurda. La Microsoft potrebbe anche tenere per sé quanto acquistato per quella cifra purché non l’abbiano altri e per loro sarebbero soldi spesi bene, secondo me.

      Certo, dipende da cosa e questo ancora non è chiaro.

      • 23 novembre 2010 alle 20:18

        Sì, in termini assoluti non è una gran cifra, però non è neppure una voce di bilancio che si nasconde facilmente. Se hanno fatto questa scelta vuol dire che intendono usare quella proprietà intellettuale. Contro di noi.

        • Paolo
          24 novembre 2010 alle 22:24

          Ho fatto questo ragionamento partendo dal presupposto che hanno speso *un miliardo di dollari* di multe prima di proporre la scelta sul browser.

          Credo che per loro pagare 450M$ solo per *non* dare facoltà di scelta sia sufficiente.

          Sicuramente resta da vedere cosa ci hanno comprato con quei 450M, immagino che ci riporterai qualcosa appena lo saprai.

          • 25 novembre 2010 alle 2:13

            be’, la multa in realtà non era sul browser. La scelta sul browser l’hanno presa proprio per evitare di pigliare un altro miliardo di multa.

  6. hug
    23 novembre 2010 alle 14:59

    Io ho paura avvenga una cosa del genere anche per ubuntu da tempo. Spero tanto non ci riescano .

  7. telperion
    23 novembre 2010 alle 15:58

    Fine ingloriosa mica tanto, i proprietari e grandi azionisti si sono intascati soldi a palate ed ora vanno a fare i nababbi in posti esotici e con escort di alto bordo (mania dilagante di questi tempi).

    Ora resta da capire come i brevetti (se usati in sede legale) possano frenare, Unix Linux &co.

    Come sempre dove c’è azienda c’è rischio (Google un giorno potrebbe essere ceduta ad esempio), i brevetti “liberi” (ossimoro) dovrebbero essere posseduti da una fondazione per evitare queste cose.

    In italia i brevetti software, non valgono nulla, ma certo che l’eventuae impatto (se ci sarà) sul mercato USA, si sentirà anche qui.

    Situazione non chiara al momento.

    Tanto il 21/12/2012 è vicino,
    poi useremo TUTTI Maya-os,
    tranne il cav. “B” che avrà l’edizione speciale Maya-los …

    LOL

  8. Hyu
    23 novembre 2010 alle 21:40

    Anche non usandoli quei brevetti ma semplicemente lasciando un alone di dubbio M$ sta già guadagnando. Basta osservare i commenti sparsi in giro per la rete per accorgersi che il FUD è già dilagato.
    Pensate come sarà facile per gli addetti al marketing adesso dire a quelli che usano prodotti novell in ambito aziendale che quei prodotti sono coperti da brevetti su cui qualcuno potrebbe rivalersi.
    Consiglio personale: fate come se non fosse successo nulla. Il giorno che OpenSUSE dovesse eventualmente morire si passa ad altro. Più creiamo agitazione nel web pià contribuiamo al FUD.

    Un ultima cosa. Ho notato che una delle più grandi e semplici distro, Debian, non sia mai valutata tra le opzioni consigliate ai pinguini impanicati da questa notizia. Piuttosto sento consigliare distro giovanissime semisconosciute. Tanto più che Debian non è vincolata al solo kernel linux e in casi estremi sarebbe il paracadute ideale per lasciare Linux senza lasciare GNU.

  9. ev
    24 novembre 2010 alle 11:59

    bella l’immagine di apertura, una scelta neutra, per niente flamebait.

    • 24 novembre 2010 alle 18:32

      l’ho presa dal loro sito…. non è mica un montaggio.

  10. aury88
    27 novembre 2010 alle 12:01

    mi sono fatto un opinione in merito, probabilmente sbagliata:
    linux ora come ora non rischia nulla essendo tutto sotto GPL. stessa cosa per i vari progetti GNU.cioè non possono essere contestate proprietà intellettuali su ciò che c’è attualmente nel codice .questa è una tattica della microsoft semplicemente per rallentare lo sviluppo di linux e dei programmi che girano su di esso mettendo sotto brevetto tutto il possibile. i programmatori novell, effettivi creatori dei beni, oggetto della compravendita , non potranno neanche più fare qualche programma simile a quelli ceduti alla ms e rilasciarlo per conto proprio sotto GPL. temo anche per la probabile diminuzione di “apporto ” innovativo di cui fin’ora si è avvantaggiata la comunità linux grazie a novell. una cosa che mi chiedo è se c’è una correlazione tra questa compravendita e l’ormai prossima scadenza dell’intesa fatta in passato tra novell e ms per impedire reciproche guerre giudiziarie in ambito della violazione delle proprietà intellettuali…
    in definitiva il mio parere è: a prescindere dai rischi effettivi per il mondo linux questa vendita, dopo quella della sun ad oracle, non mi piace per niente😦

    • 1 dicembre 2010 alle 2:46

      linux ora come ora non rischia nulla essendo tutto sotto GPL. stessa cosa per i vari progetti GNU.cioè non possono essere contestate proprietà intellettuali su ciò che c’è attualmente nel codice

      magari fosse così, chiaramente nessuna licenza di copyright ti potrà mai tutelare sulla violazione di brevetti altrui.

  11. nowardev
    3 dicembre 2010 alle 11:42

    io leggo e mi viene da ridere.. Ma la licenza gpl la conoscete o no? Se in software é rilasciato on gpl ha una vita sua non ci sono cazzi. Linux é fatto con questa licenza. I brevetti sono un occasione di crescita ci provi microebetez a fare casino poi li voglio vedere spiegare perche seven é uguale a kde li voglio vedere anche potessero vincere la collera dei open source pinguins programmatori ci liberera’ dai fastidi…un po come é successo in india🙂

  12. microcess
    18 gennaio 2011 alle 2:08

    Povera micro a me l’unica che pare veramente in crisi è lei
    Come si fa a pensare che Linux non abbia futuro?
    Micro ha paura e si sente e si vede ma linux non lo avrà mai

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