Sicurezza e GNU/Linux (11): l’hardening, ovvero come a livello di sistema si prevengono le vulnerabilità – 1

6 dicembre 2011 4 commenti

Riprendo il discorso Sicurezza e GNU/Linux con un post riassuntivo sulle misure che permettono di prevenire le vulnerabilità dei programmi. Per capire di che parliamo, prima è necessario rileggere i primi post di questa categoria: 1 e 2 .

Riassumendo: un programma vulnerabile è un software che, a causa di un mancato controllo sui dati in ingresso, permette ad un malintenzionato di confezionare un insieme di dati (ad esempio in un file oppure in un pacchetto spedito via rete) che inducono il programma a comportamenti non previsti. Leggi tutto…

Sincronizzare le note con gnote

5 dicembre 2011 19 commenti

Gnote è un programma per prendere note sviluppato per il desktop GNOME. E’ a tutti gli effetti un clone di Tomboy (il programma installato di default su Ubuntu). A differenza di Tomboy però è scritto in C++ invece che in C# su Mono, con il risultato che è più leggero. Cercavo un programma per tenere le note e mi sono infatti accorto che Tomboy soffre di gravi bug riguardo la gestione della memoria.

Una delle poche funzioni di Tomboy non ancora implementate in Gnote è la sincronizzazione delle note su diversi computer. Una funzione per me indispensabile. Tuttavia con Ubuntu One è davvero un attimo rimediare. Leggi tutto…

Il desktop ideale (almeno per me)

15 novembre 2011 59 commenti

Tema: Equinox Evolution, con icone Faenza (Dark). In azione: dockbarx (la barra in basso con il selettore finestre) e le applet windows-title e windows-button per portare il titolo della finestra massimizzata nel pannello. Tra gli indicatori segnalo in particolare ubuntuone-indicator. Leggi tutto…

La risata evolutiva

1 novembre 2011 8 commenti

Quando si solletica un giovane orango, ci fa un’analoga smorfia piacevole e produce un rumore di soddisfazione, e, secondo Martin, i suoi occhi divengono nello stesso tempo più brillanti. Appena cessa questo riso, si vede passargli sulla faccia un’espressione, che, da un’osservazione di Wallace, può paragonarsi a un sorriso. Io ho notato qualche cosa di analogo nel chimpanzè.

Il dottor Duchenne – nè potrei citare autorità migliore – mi narrò d’aver conservato per un anno in sua casa una scimia perfettamente addomesticata; quando, al momento del pasto, ei le dava qualche leccornìa, vedea leggermente elevarsi gli angoli della bocca di lei, ed allora distingueva assai nettamente sulla faccia di questo animale una espressione di compiacenza simigliante ad un abbozzo di sorriso e che richiamava quel che di spesso si osserva sul volto dell’uomo.

— Charles Darwin, L’ espressione dei sentimenti nell’uomo e negli animali

Non è detto che ogni comportamento abbia una origine meramente evolutiva. In certi casi i nostri comportamenti sono il risultato collaterale dell’incremento della comprensione dovuto all’estensione della neocorteccia cerebrale nella nostra specie. Quando un sistema cognitivo diventa abbastanza complesso, come è accaduto alla nostra specie, esso è in grado, per così dire, di elevarsi al di sopra della semplice utilità nella lotta per la sopravvivenza (selezione naturale) o nella conquista del partner (selezione sessuale). La Volta della Capella Sistina non ha, di per sé, una spiegazione evolutiva. Non è utile né per la sopravvivenza né per la riproduzione del suo autore (il quale, peraltro, aveva simpatie per il suo stesso sesso e non ebbe mai figli). Tuttavia è quasi sempre possibile ripercorrere a ritroso l’evoluzione e cercare di capire perché una certa classe di comportamenti (non il singolo comportamento dell’uomo odierno ma i suoi corrispondenti primitivi), ha avuto successo nella selezione naturale. Leggi tutto…

Categorie:scienza

Lo starnuto e Darwin

31 ottobre 2011 7 commenti

Thus, from the war of nature, from famine and death, the most exalted object which we are capable of conceiving, namely, the production of the higher animals, directly follows. There is grandeur in this view of life, with its several powers, having been originally breathed into a few forms or into one; and that, whilst this planet has gone cycling on according to the fixed law of gravity, from so simple a beginning endless forms most beautiful and most wonderful have been, and are being, evolved.

Così, dalla guerra della natura, dalla carestia e dalla morte, segue direttamente il più esaltante effetto che siamo capaci di concepire: la produzione degli animali superiori. C’è del grandioso in questa visione della vita che, con le sue diverse capacità,  essendo stata originariamente infusa in poche forme o solo in una, nel mentre il nostro pianeta orbitava in accordo con l’immutabile legge di gravità, da un così semplice inizio, in infinite forme sempre più belle e meravigliose, si è, e si sta ancora, evolvendo.

— Charles Darwin, Sulla origine delle specie per mezzo della selezione naturale,
ovvero la conservazione delle razze favorite nella lotta per la vita
, Londra, 1859

Chiunque di noi nella sua vita ha avuto, più di una volta, l’influenza. Questa malattia si diffonde rapidamente a livello globale. A rigore non si tratta sempre della stessa malattia, ma di malattie simili causate da virus simili. Tali virus inizialmente attaccano gli uccelli selvatici, in seguito i polli e gli altri uccelli domestici e poi passano all’uomo, in genere attraverso il maiale. Non a caso le epidemie influenzali partono sempre o quasi dai paesi orientali dove gli allevamenti di polli e maiali sono moltissimi e tenuti in condizioni igieniche spesso non ottimali. L’eccessiva vicinanza tra l’uomo e le feci del bestiame favorisce il contagio. Leggi tutto…

Categorie:scienza Tag:

Neutrini contro Einstein (ma anche no) – quarta parte, in cui si parla di come la scienza è basata sui fatti mentre la religione è basata sui miti

23 ottobre 2011 36 commenti

Un po’ rivoluzione ma soprattutto evoluzione

Ammettiamo per un attimo che nel prossimo futuro gli esperimenti simili a quello di OPERA riproducano gli stessi effetti, anche usando metodi statistici differenti e più accurati, e si debba concludere che sì, i neutrini sono più veloci della luce. Come sarebbe giustificabile? Leggi tutto…

Neutrini contro Einstein (ma anche no) – terza parte

19 ottobre 2011 6 commenti

Un rilevatore di neutrini

 

I neutrini dispettosi

Il neutrino è una particella prodotta da alcune reazioni nucleari. Ad esempio il Sole, che funziona come abbiamo visto grazie alla fusione, ce ne invia in quantità esorbitanti. Avrei potuto dire “a tonnellate” se solo il neutrino avesse una massa. O forse ce l’ha. La questione è piuttosto complicata. Leggi tutto…

Categorie:scienza
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: