Tempo necessario dall’accensione della macchina fino ad avere un desktop funzionante.
GNU, Linux e non solo
Tempo necessario dall’accensione della macchina fino ad avere un desktop funzionante.

Chi è utente GNU/Linux o Mac Os X crede di non avere nulla a che fare con i problemi di sicurezza legati a Windows. Su Mac OS e su GNU/Linux non esistono virus, i trojan te li devi andare proprio a cercare, gli spyware sono al limite i cookie traccianti, e lì basta usare qualche piccola precauzione.
Purtroppo però, nella Rete, un nodo insicuro rende insicura tutta la Rete. E considerando la preponderanza dei client Windows rispetto agli altri sistemi, il problema è davvero enorme.
Vediamo di capire perché.
Continua a leggere ‘Windows fa male anche a te che non sei un utente Windows’

Forse alcuni miei lettori avranno letto in giro del rilascio, da parte di Microsoft, di 20mila linee di codice per il kernel Linux.
Per chi non conoscesse la vicenda, in sostanza Microsoft ha realizzato dei driver al fine di migliorare il supporto di GNU/Linux (in particolare SUSE, ma in genere qualsiasi distro) sulla macchina virtuale di Redmond, chiamata Hyper-V.
Continua a leggere ‘Siamo abbastanza forti per avere un GNU/Linux del tutto libero?’
Apple ha ritirato ogni applicazione legata a Google Voice, il servizio voip di Google, dall’AppStore, ovvero l’unica fonte tecnicamente abilitata ad installare programmi sul telefonino, in altre parole l’unico modo legale che gli utenti hanno per aggiungere applicazioni sull’iPhone.
Non a caso l’hack usato per rompere questa limitazione si chiama jailbreak, ovvero “breccia nella prigione”.
In precedenza anche altre applicazioni come Cooliris erano state bandite dall’AppStore.
Ancora una volta Apple decide cosa possono fare gli utenti, al loro posto.
E voi, vorreste finire in una prigione a forma di mela? Io no.
http://www.osnews.com/story/21903/Apple_Rejects_Official_Google_Voice_iPhone_App
Sì, accade davvero. E non è uno scherzo.
Amazon, il noto bookstore on-line, commercializza un lettore di e-book che ha avuto un grosso successo negli USA: Kindle. Kindle sta ad Amazon come l’iPhone sta ad Apple e ad iTunes. E così come Apple può decidere di cancellare un’applicazione dal tuo iPhone, anche Amazon può decidere di eliminare un libro da Kindle.
E’ accaduto, ironia della sorte, per “1984″ di Orwell e per “La fattoria degli animali”, dello stesso autore. Il tutto perché l’editore si è pentito di aver messo a disposizione il libro in formato e-book. E così gli acquirenti si sono visti cancellare il libro, regolarmente acquistato, dal loro lettore.
Dopo i video che scadono come il latte, la musica che non puoi mettere sui lettori della concorrenza e il telefonino che decide quali programmi vanno bene e quali no, è arrivato anche il libro scritto con l’inchiostro simpatico.
“Digital Restrictions Management” è proprio una definizione azzeccata.

Ormai è ufficiale. Microsoft ha deciso di non correggere i problemi di sicurezza legati all’elevazione automatica dei privilegi, di cui ho già parlato qui. Il motivo è che non considera questo un problema. Continua a leggere ‘Microsoft non correggerà i problemi di sicurezza di Windows 7′
Ormai pare sia ufficiale: Asus, il produttore che ha portato GNU/Linux sui computer in vendita nei supermercati, ha deciso di abbandonare del tutto il pinguino (qui la notizia)
Continua a leggere ‘Post amaro: GNU/Linux ha fallito’

Domande e risposte indirizzate soprattutto agli utenti Windows che vogliono saperne di più su Windows 7.
Si sente spesso parlare di una nuova versione di Windows.
Microsoft rilascerà una nuova versione del sistema operativo Windows. Il rilascio dovrebbe avvenire entro il 2009. Questa nuova versione si chiamerà Windows 7.
Perché 7?
Perché Windows 7 è la settima versione di Windows NT. Windows Vista è la sesta, Windows XP (e Windows 2000) la quinta, i nomi precedenti erano Windows NT 4, 3, ecc. Il sistema Windows NT però era destinato alle macchine aziendali, nel mercato consumer erano invece presenti Windows 3.1, Windows 95 e Windows 98.
Continua a leggere ‘Tutto quello che c’è da sapere su Windows 7′
Chiude Encarta, l’enciclopedia della Microsoft. Un mesto comunicato della casa madre spiega, in sintesi, che alla gente non frega più una cippa della loro enciclopedia, visto che c’è Wikipedia, migliore e pure gratis.
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